Discussione:
Non ti muovere
(troppo vecchio per rispondere)
La Corta
2003-12-08 17:21:03 UTC
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Della Mazzantini.
Ringrazio colei che me lo prestato, e poichè siamo sotto le feste e mi sento
piu' buona ve lo consiglio caldamente.
Da un po' non leggevo un romanzo così bello.
Per palati forti.
Silvia semprelllibera
Ada
2003-12-08 17:23:41 UTC
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Post by La Corta
Della Mazzantini.
Ringrazio colei che me lo prestato, e poichè siamo sotto le feste e mi sento
piu' buona ve lo consiglio caldamente.
Da un po' non leggevo un romanzo così bello.
Per palati forti.
bello davvero
aspettiamo la versione cinematografica di castellito
ti consiglio, altro libro molto forte, " i giorni dell'abbandono" di laura
ferrante.

ada
La Corta
2003-12-09 12:55:08 UTC
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Post by Ada
bello davvero
aspettiamo la versione cinematografica di castellito
ti consiglio, altro libro molto forte, " i giorni dell'abbandono" di laura
ferrante.
ada
Grazie, ho bisogno infatti di buoni suggerimenti :-)
Silvia
LUCE
2003-12-08 17:23:40 UTC
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Post by La Corta
Della Mazzantini.
Ringrazio colei che me lo prestato, e poichè siamo sotto le feste e mi sento
piu' buona ve lo consiglio caldamente.
Da un po' non leggevo un romanzo così bello.
Per palati forti.
lo comincio domani!

LUCEpoitidico
LUCE
2003-12-08 17:23:40 UTC
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Post by La Corta
Della Mazzantini.
Ringrazio colei che me lo prestato, e poichè siamo sotto le feste e mi sento
piu' buona ve lo consiglio caldamente.
Da un po' non leggevo un romanzo così bello.
Per palati forti.
lo comincio domani!

LUCEpoitidico
Klarheit
2003-12-08 17:28:13 UTC
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Post by La Corta
Della Mazzantini.
Ringrazio colei che me lo prestato, e poichè siamo sotto le feste e mi sento
piu' buona ve lo consiglio caldamente.
Da un po' non leggevo un romanzo così bello.
Per palati forti.
Io l'ho trovato scritto malissimo e insulso, ma degustibus...


Ciao
Saya
viaggiatore errante
2003-12-08 19:36:11 UTC
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Post by Klarheit
Io l'ho trovato scritto malissimo e insulso
allora dev'essere una figata



v.e.
mentapiperita
2003-12-08 22:58:14 UTC
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"Klarheit" <> ha scritto nel messaggio

.
Post by Klarheit
Io l'ho trovato scritto malissimo e insulso, ma degustibus...
Io non sono riuscita a trovare interesse a proseguire la lettura oltre i
primi capitoli. Strano, perchè pare sia veramente piaciuto a molti.

Mp
Klarheit
2003-12-09 00:09:44 UTC
Permalink
Post by mentapiperita
Io non sono riuscita a trovare interesse a proseguire la lettura oltre i
primi capitoli. Strano, perchè pare sia veramente piaciuto a molti.
In it.cultura.libri lo hanno già fatto a pezzi diversi mesi fa
(sbeffeggiando ampiamente la Mazzantini), io lo lessi più di un anno fa
che era appena uscito e vennero qui a Formia la Mazzantini con il marito
(Castellitto) a presentarlo, lo comprai in questa occasione.
Il film si farà ovviamente perché il marito della Mazzantini è un attore
della portata di Castellitto, perché altrimenti il soggetto sarebbe
stato giudicato banale e scontato da qualsiasi regista/produttore, anche
perché *LO E'*. ;-P
Però, confido nella bravura di Castellitto e... hai visto mai che da un
libro pessimo si riesca a fare un bel film?

Per quanto mi riguarda:
a) la caratterizzazione dei personaggi è fatta davvero con i piedi;
b) dalla tremenda caratterizzazione dei personaggi ovviamente deriva la
banalità del rapporto tra i personaggi e di conseguenza dell'intreccio;
c) il contenuto, cioè *quello che vuole dire* il libro, è praticamente
una cosa che non c'è: lì c'è uno che fa le corna a sua moglie e come
tutti gli uomini che tradiscono si sente in colpa con la moglie e con
l'altra, e va a sciorinare le sue colpe a sua figlia in coma.

Elenco delle banalità:
a) siccome l'autrice ritiene che il suo lettore sia un ritardato
mentale, per rendere che quell'uomo si sente in colpa, l'amante, anziché
essere una donna normale è una povera disgraziata (mentre lui è un
medico affermato), e come se non questo bastasse a rendere il senso di
colpa, addirittura l'autrice li fa incontrare in un raptus surreale
quanto impossibile, che spinge un affermato professionista a violentare
questa disgraziata: lui la vede in un bar, la segue fino a casa e la
violenta, qualche giorno dopo poi ritorna da lei e lei lo ama già (!),
ragazzi questa è la fiera del ridicolo, rendiamoci conto.

b) ovviamente la moglie non solo non si accorge di niente (perché è
scema, si, l'autrice, nella sua somma capacità di penetrazione nella
psicologia del personaggio la fa scema e basta, così è più facile da
descrivere il personaggio stesso: la fa scema e si risolve ogni problema
di contorcimenti interpretativi e descrittivi) e ovviamente 'sta moglie
non è solo scema, è anche stronza! E' una che pensa alle pellicce e alla
carriera. Eccerto, perché se non fosse stronza, come farebbe il povero
lettore ritardato mentale, a capire bene il senso di colpa di lui che
preferisce restare con la moglie stronza e lasciare la disgraziata
(forse basterebbe solo essere dei bravi scrittori? Forse), quindi: la
moglie è una stronza, l'altra è una disgraziata sola al mondo (stile "I
miserabili", descritto con i piedi anche questo personaggio, ridicolo
nella voglia di voler per forza far pensare che questa è una che proprio
da sola a campare non ce la fa: non solo è brutta, sporca e ignorante,
ma c'ha pure un cane cieco che fa schifo a guardarlo e vive in una casa
che è una baracca! Insomma, una macchietta come la moglie), tra queste
due lui, che una volta è un pazzo violentatore e l'attimo dopo si
sprofonda in un'autoflagellazione di rimorsi e sensibilità altissime,
prima lascia la disgraziata, poi la rivuole e scappa con lei
improvvisamente, ma durante il viaggio (cioè dopo un paio d'ore di
macchina lei si sente male, lui che è un medico non capisce che lei sta
male e lei muore, ovviamente tra le braccia di lui che improvvisa
un'operazione disperata in un ospedale trovato sulla strada e dove fa il
pazzo pur di avere la sala operatoria libera, subito, in un ospedale
dove nessuno sa chi sia, questo opera subito);

Tutto questo lui lo racconta parlando con sua figlia che è in coma
(altra stronzata: il lettore è un ritardato mentale forse, ma la storia
del coma tanto per dare suspence è una stronzata anche per i
ritaradati), ovviamente la povera disgraziata muore, la figlia si salva,
lui continua a fare il cazzone come sempre.
Fine del libro.
Come vedi, hai fatto benissimo a non continuare a leggerlo. :-)


Ciao
Saja
L+T
2003-12-09 07:24:41 UTC
Permalink
Post by Klarheit
Come vedi, hai fatto benissimo a non continuare a leggerlo. :-)
Resta da capire perche', per un libro a sentire te cosi' insulso, tu ti sia
data la pena di scrivere tutto 'sto popo' di pistolotto.

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
The Sundance Kid
2003-12-09 08:00:36 UTC
Permalink
"L+T" ha scritto nel messaggio ...
Post by L+T
Resta da capire perche', per un libro a sentire te cosi' insulso, tu ti sia
data la pena di scrivere tutto 'sto popo' di pistolotto.
Quello che a me fa pensare, tenendo conto dei commenti di altre persone
eleggendo e le osservazioni delle postanti,
è come mai le donne hanno bisogno di storie del genere.

A.
La Corta
2003-12-09 13:02:32 UTC
Permalink
Post by The Sundance Kid
"L+T" ha scritto nel messaggio ...
Post by L+T
Resta da capire perche', per un libro a sentire te cosi' insulso, tu ti
sia
Post by L+T
data la pena di scrivere tutto 'sto popo' di pistolotto.
Quello che a me fa pensare, tenendo conto dei commenti di altre persone
eleggendo e le osservazioni delle postanti,
è come mai le donne hanno bisogno di storie del genere.
A.
Le donne hanno bisogno di molte cose, non certo di storie del genere (l'hai
letto?)
tra le quali il ricercare tra le righe anche di un libro delle analogie di
situazioni o sentimenti che hanno tracciato la loro vita.
Per fortuna non m'identifico in Italia, sicuramente in quanto a corna posso
identificarmi di piu'con la moglie, ma è il senso di solitudine terribile
che trasuda tutto il libro che mi ha coinvolta.
E gli uomini di che storie hanno bisogno?
Silvia semprelllibera
The Sundance Kid
2003-12-09 14:18:27 UTC
Permalink
Post by La Corta
Post by The Sundance Kid
Quello che a me fa pensare, tenendo conto dei commenti di altre persone
eleggendo e le osservazioni delle postanti,
è come mai le donne hanno bisogno di storie del genere.
A.
Le donne hanno bisogno di molte cose, non certo di storie del genere
Sarà come dici ma la maggior parte delle donne non se ne perde uno di
racconti o
romanzi così.


(l'hai
Post by La Corta
letto?)
Dici che importa?
Post by La Corta
tra le quali il ricercare tra le righe anche di un libro delle analogie di
situazioni o sentimenti che hanno tracciato la loro vita.
Se così fosse non basta averlo vissuto sulla propria pelle?
Questa storia delle analogie proprio non la cpapisco, a volte penso si esca
gratificati dalla maggior sfiga che ha colpito il/la protagonista.
Le storie vanno come devono andar ed amen. Non sarà certo il riscontro che
si puo' avere da un racconto così lontano dalla realtà ad avallare oppure a
crucifiggere ulteriormente i protagonisti della storia stessa. prima ancora
che l'esito di una storia.
A volte basta un piccolo esame di coscienza.
Post by La Corta
Per fortuna non m'identifico in Italia, sicuramente in quanto a corna posso
identificarmi di piu'con la moglie, ma è il senso di solitudine terribile
che trasuda tutto il libro che mi ha coinvolta.
Il groppo in gola, eh? Più che groppo qualcosa di metallico piantato di
traverso, non va su ne giu. Sempre allo stesso posto. E le lacrime agli
occhi che pero' non sgorgano mai..
Ne avevi bisogno sul serio di una lettura così?
Cazzarola ! io mi taglierei un dito pur di non sentirmi solo come mi sento
in questo preciso momento figurati se mi sogno di leggere un pastroccio del
genere.
Post by La Corta
E gli uomini di che storie hanno bisogno?
In generale dici?
Hanno bisogno di un ruolo, nel senso di essere coivolti. questo perchè
voglio essere parte di qualcosa . Se la cosa è speciale( voi donne lo amate
il termine "speciale") o meno lo si sapra' col tempo, quando sarà finita.
l'augurio migliore che si possa fare ad un individuo a
prescindere dal sesso è di non accorgersi mai di quanto sia speciale un
rapporto (e' di questo che parliamo, vero?), la consapevolezza sulla
"unicità" si raggiunge solo quando manca.
Cosa piace agli uomini?Non gli piace la competizione, non gli piace essere
messi nella condizione di dover dimostrare qualcosa .
Non gli piace stare da soli, non piace scontare le colpe di altri.
L' uomo è sostanzialmente pigro, gli frega una mazza di andare in giro a
fare conquiste se sta bene dove sta.
Se poi vuoi un dettaglio io voglio storie dove la tenerezza viene accettata
senza la paura che ci sia un filo attaccato vicino, cioe senza paura di
ricevere. Trovami una storia che descriva con precisione la sensazione che
mi da un corpo che dorma accanto a me , quella è la storia che preferisco.

Chiaramente stiamo parlando di narrativa, mica di vita vera. Una situazione
come quella che ho descritto rapportata alla vita reale non è manco
narrativa ma fantascienza.

A.
The Sundance Kid
2003-12-09 14:20:11 UTC
Permalink
"The Sundance Kid" ha scritto nel messaggio ...

Risposta del cazzo,
Scusa è una giornata no.

A.
L+T
2003-12-09 15:13:22 UTC
Permalink
Post by The Sundance Kid
Risposta del cazzo,
Un po' si', si'...
Post by The Sundance Kid
Scusa è una giornata no.
Vabbe', capita a tutti.
Al di la' delle volute esasperazioni credo pero' che tu abbia frainteso
alcune cose, oppure che non hai troppa voglia di approfondire.
Le donne non hanno voglia di leggere sempre le stesse storie.
Ci sono momenti in cui vanno bene le storie da lama di coltello a rigirarsi
nelle ferite, altre in cui la lettura piu' impegnata tollerabile e'
Topolino.
E si parla di letture, non di storie vissute, che quelle sono altra cosa,
sebbene gli spunti in quel che si legge (o anche si vede al cinema, perche'
no) vadano in entrambi i sensi.

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Cinzia
2003-12-09 14:39:13 UTC
Permalink
Post by The Sundance Kid
io voglio storie dove la tenerezza viene accettata
senza la paura che ci sia un filo attaccato vicino, cioe senza paura di
ricevere
Di dare, forse.
In genere si ha paura di lasciarsi andare, e non di ricevere.
O forse ho capito male io?
The Sundance Kid
2003-12-09 14:45:20 UTC
Permalink
"Cinzia" <***@tin.it> ha scritto nel messaggio news:l8lBb.178674$***@news2.tin.it...

un filo attaccato vicino, cioe senza paura di
Post by Cinzia
Post by The Sundance Kid
ricevere
Di dare, forse.
In genere si ha paura di lasciarsi andare, e non di ricevere.
O forse ho capito male io?
Si ha anche paura di ricevere ., a volte si teme la dipendenza, a volte un
radicale cambiamento nelle proprie abitudini, a volte invece solo l'idea di
stare bene risulta insopportabile. Sono solo alcuni esempi.



A.
La Corta
2003-12-09 15:23:23 UTC
Permalink
Post by The Sundance Kid
Post by La Corta
Post by The Sundance Kid
Quello che a me fa pensare, tenendo conto dei commenti di altre persone
eleggendo e le osservazioni delle postanti,
è come mai le donne hanno bisogno di storie del genere.
A.
Le donne hanno bisogno di molte cose, non certo di storie del genere
Sarà come dici ma la maggior parte delle donne non se ne perde uno di
racconti o
romanzi così.
Mah sarà! A me è capitato per caso, non l'ho cercato. Però mi è piaciuto.
Questo non è un caso. Evidentemente ha toccato nervi scoperti.
Post by The Sundance Kid
(l'hai
Post by La Corta
letto?)
Dici che importa?
No. Ma esprimi giudizi come se l'avessi fatto.
Post by The Sundance Kid
Post by La Corta
tra le quali il ricercare tra le righe anche di un libro delle analogie
di
Post by La Corta
situazioni o sentimenti che hanno tracciato la loro vita.
Se così fosse non basta averlo vissuto sulla propria pelle?
No. A volte piace il confronto anche in un testo, o un riconoscersi.
Fa compagnia.
Post by The Sundance Kid
Questa storia delle analogie proprio non la cpapisco, a volte penso si esca
gratificati dalla maggior sfiga che ha colpito il/la protagonista.
Per carità no! Questa è la gratificazione che si ha ai funerali degli
estinti poco congiunti.
E' il piacere del gossip malevolo. Non è così quando leggi un libro.
Ci sei tu con te stesso e qualcuno che meravigliosamente s'insinua in alcune
tue pieghe, con discrezione.
Se senti che è così bene, altrimenti chiudi libro e cuore e fai altro.
E' così che si ama la poesia no?
Post by The Sundance Kid
Le storie vanno come devono andar ed amen.
E fin qui...

Non sarà certo il riscontro che
Post by The Sundance Kid
si puo' avere da un racconto così lontano dalla realtà ad avallare oppure a
crucifiggere ulteriormente i protagonisti della storia stessa. prima ancora
che l'esito di una storia.
Non occorre che la trama sia tanto e così vicina alla nostra storia. E' cio'
che evoca e cio' che fa scaturire.
Post by The Sundance Kid
A volte basta un piccolo esame di coscienza.
E perchè non dovrebbe farlo scattare un libro?
Post by The Sundance Kid
Post by La Corta
Per fortuna non m'identifico in Italia, sicuramente in quanto a corna
posso
Post by La Corta
identificarmi di piu'con la moglie, ma è il senso di solitudine terribile
che trasuda tutto il libro che mi ha coinvolta.
Il groppo in gola, eh? Più che groppo qualcosa di metallico piantato di
traverso, non va su ne giu. Sempre allo stesso posto. E le lacrime agli
occhi che pero' non sgorgano mai..
Ne avevi bisogno sul serio di una lettura così?
Non lo so se ne avevo bisogno, ma mi è piaciuta e ho pianto.
Non mi ha fatto male, non mi ha danneggiata, non ha alterato nulla.
Ha sciorinato sentimenti e sensazioni che credo d'aver vissuto e subito in
parte e per circostanze diverse.
Post by The Sundance Kid
Cazzarola ! io mi taglierei un dito pur di non sentirmi solo come mi sento
in questo preciso momento figurati se mi sogno di leggere un pastroccio del
genere.
Allora l'hai letto!
Io non mi sento sola. Ma so che si puo' essere molto soli anche quando non
si crede di esserlo.
Post by The Sundance Kid
Post by La Corta
E gli uomini di che storie hanno bisogno?
In generale dici?
Hanno bisogno di un ruolo, nel senso di essere coivolti. questo perchè
voglio essere parte di qualcosa .
Perchè essere coinvolti prevede per forza un ruolo?

Se la cosa è speciale( voi donne lo amate
Post by The Sundance Kid
il termine "speciale") o meno lo si sapra' col tempo, quando sarà finita.
Io lo sapevo prima che finisse che mio marito era speciale, per me. Peccato
che non l'abbia capito anche lui.
E l'ho pure sposato per dargli un ruolo :-)
Evidentemente non ho fatto abbastanza.
Post by The Sundance Kid
Cosa piace agli uomini?Non gli piace la competizione, non gli piace essere
messi nella condizione di dover dimostrare qualcosa .
Anche alle donne non piace essere in competizione nè con le ex nè con le
genitrici, nè coi fantasmi.
Post by The Sundance Kid
Non gli piace stare da soli,
Ne conosco alcuni che stanno benissimo così piuttosto che in un rapporto
fasullo.
Anche se devo ammettere che registro molto disagio.

non piace scontare le colpe di altri.

A chi piace?
Post by The Sundance Kid
L' uomo è sostanzialmente pigro, gli frega una mazza di andare in giro a
fare conquiste se sta bene dove sta.
L'uomo è pigro a prescindere. Spesso si adagia in un rapporto perchè pensa
sia la fine di un percorso anzichè l'inizio.
Questo è cio' che spesso noi donne accusiamo.
Post by The Sundance Kid
Se poi vuoi un dettaglio io voglio storie dove la tenerezza viene accettata
senza la paura che ci sia un filo attaccato vicino, cioe senza paura di
ricevere. Trovami una storia che descriva con precisione la sensazione che
mi da un corpo che dorma accanto a me , quella è la storia che preferisco.
:-) Hai scritto una bella cosa. Mi è piaciuta e mi ha evocato belle e brutte
cose, anche se non hai specificato niente.
Ma credo d'aver compreso cio' che vorresti in questo momento.
Questo fa un libro, suscita, evoca, trasmette a volte fa riflettere.
Post by The Sundance Kid
Chiaramente stiamo parlando di narrativa, mica di vita vera. Una situazione
come quella che ho descritto rapportata alla vita reale non è manco
narrativa ma fantascienza.
A.
Come siamo pessimisti! La difficoltà non è raggiungere questo, ma
mantenerlo.
Silvia semprelllibera
The Sundance Kid
2003-12-09 18:19:03 UTC
Permalink
"La Corta" ha scritto nel messaggio ...
Post by La Corta
Post by La Corta
(l'hai
Post by La Corta
letto?)
Dici che importa?
No. Ma esprimi giudizi come se l'avessi fatto.
Non leggerei mai un libro così, almeno non andrei fino in fondo.


[...]
Post by La Corta
Non sarà certo il riscontro che
Post by La Corta
si puo' avere da un racconto così lontano dalla realtà ad avallare
oppure
Post by La Corta
a
Post by La Corta
crucifiggere ulteriormente i protagonisti della storia stessa. prima
ancora
Post by La Corta
che l'esito di una storia.
Non occorre che la trama sia tanto e così vicina alla nostra storia. E' cio'
che evoca e cio' che fa scaturire.
Quindi è questo il punto? Trovare qualcosa che faccia venire fuori il dolore
che non siamo disposti a riconoscere? Essere messi in un modo o nell'altro
con le spalle al muro per far uscire le cose?
Se eè così vorreifosse così facile anche per me.
Non è polemica, lo giuro.
Post by La Corta
Post by La Corta
A volte basta un piccolo esame di coscienza.
E perchè non dovrebbe farlo scattare un libro?
sarebbe meglio avere la forza di farlo in maniera autonoma. Un libro può
essere un alibi alle volte, è come al ristorante: prendi quello che vuoi e
lasci il resto.
Post by La Corta
Non mi ha fatto male, non mi ha danneggiata, non ha alterato nulla.
Ha sciorinato sentimenti e sensazioni che credo d'aver vissuto e subito in
parte e per circostanze diverse.
Sensazioni e sentimenti che vogliono a tutti i costi rimanere evidentemente.
Post by La Corta
Post by La Corta
Cazzarola ! io mi taglierei un dito pur di non sentirmi solo come mi sento
in questo preciso momento figurati se mi sogno di leggere un pastroccio
del
Post by La Corta
genere.
Allora l'hai letto!
Da quando ho scoperto gli harmony a sfondo erotico non mi perdo alcuna
pubblicazione femminile.
Comunque non l'ho letto tutto, se devo sforzarmi preferisco Buckowsky
Post by La Corta
Io non mi sento sola.
Ma so che si puo' essere molto soli anche quando non
si crede di esserlo.
Se non avessi scritto alcune cose avrei potuto anche crederti.
Post by La Corta
Post by La Corta
Post by La Corta
E gli uomini di che storie hanno bisogno?
In generale dici?
Hanno bisogno di un ruolo, nel senso di essere coivolti. questo perchè
voglio essere parte di qualcosa .
Perchè essere coinvolti prevede per forza un ruolo?
Altrimenti che lo coinvolgi a fare? Coinvogli qualcuno per farlo stare ai
margini ? Non suona molto sensato.
E se lui non volesse? Il cattivo sarebbe lui?
Post by La Corta
Post by La Corta
Cosa piace agli uomini?Non gli piace la competizione, non gli piace essere
messi nella condizione di dover dimostrare qualcosa .
Anche alle donne non piace essere in competizione nè con le ex nè con le
genitrici, nè coi fantasmi.
Non lo dubito ma alcune si sforzano di far affiorare _a forza_ quante più
cose possibile. Fantasmi o altro.
(la faccenda delle genitrici non sta più tanto a galla, almeno non alla ns
età).
Post by La Corta
Post by La Corta
Non gli piace stare da soli,
Ne conosco alcuni che stanno benissimo così piuttosto che in un rapporto
fasullo.
Anche se devo ammettere che registro molto disagio.
Se c'è un disagio allora non stanno bene.
Post by La Corta
non piace scontare le colpe di altri.
A chi piace?
A chi te le fa scontare evidentemente.
Post by La Corta
Post by La Corta
L' uomo è sostanzialmente pigro, gli frega una mazza di andare in giro
a
Post by La Corta
Post by La Corta
fare conquiste se sta bene dove sta.
L'uomo è pigro a prescindere. Spesso si adagia in un rapporto perchè pensa
sia la fine di un percorso anzichè l'inizio
Non è vero, io non lo sono e non sono l'unico.

.
Post by La Corta
Questo è cio' che spesso noi donne accusiamo.
Specifica: questo e quello di cui vi piace accusare.
Post by La Corta
Come siamo pessimisti! La difficoltà non è raggiungere questo, ma
mantenerlo.
Il mio problema da qualche tempo è raggiungerlo, a mantenerlo ci riesco
benissimo.
Pero' a pensarci bene anche questo potrebbe essere un alibi

A.
La Corta
2003-12-10 00:39:31 UTC
Permalink
Post by The Sundance Kid
Quindi è questo il punto? Trovare qualcosa che faccia venire fuori il dolore
che non siamo disposti a riconoscere?
A far uscire il dolore se c'è. Chi ha detto che non si è disposti a
riconoscelo?
Lo si puo' riconoscre anche stringendo una spugnetta per lavare i piatti.

Essere messi in un modo o nell'altro
Post by The Sundance Kid
con le spalle al muro per far uscire le cose?
No. Hai una visione solo cruenta del sentire?
Purtroppo si è messi con le spalle al muro quando si è indifesi.
Questo non vuol dire essere ciechi o sordi, solamente essere privi di
strumenti e di capacità di accettare un dolore.
Francamente mi stellano di piu' frasi inaspettate di persone ignare in
contesti banali.
Posso anche non volerlo sentire il dolore è un mio diritto se sento di non
essere pronta ad affrontarlo.
Post by The Sundance Kid
Se eè così vorreifosse così facile anche per me.
Non è polemica, lo giuro.
Lo capisco che non è polemica. E comunque non è mai facile, per nessuno.
Post by The Sundance Kid
Post by La Corta
Post by The Sundance Kid
A volte basta un piccolo esame di coscienza.
E perchè non dovrebbe farlo scattare un libro?
sarebbe meglio avere la forza di farlo in maniera autonoma. Un libro può
essere un alibi alle volte, è come al ristorante: prendi quello che vuoi e
lasci il resto.
E' vero è un limite. Ma non ci sono solo i libri nella vita. C'è la vita e
lei è ben piu' spietata rutilante e sorprendente di un libro scelto, letto
sul divano di casa, e che puoi chiudere quando vuoi.
Anche un libro puo' far parte della vita. Dipende cosa vuoi trovarci dentro,
come in tutte le cose, spugnette per i piatti incluse.
Post by The Sundance Kid
Post by La Corta
Non mi ha fatto male, non mi ha danneggiata, non ha alterato nulla.
Ha sciorinato sentimenti e sensazioni che credo d'aver vissuto e subito in
parte e per circostanze diverse.
Sensazioni e sentimenti che vogliono a tutti i costi rimanere
evidentemente.
Post by The Sundance Kid
Sentimenti che ci sono. Cammineranno con me e cambieranno con me, finchè
un giorno questo libro non mi susciterà piu' questo e susciterà altro.
Occorre imparare a convivere anche con un dolore e non averne paura, per
farsi sorprendere da dolori o gioie nuove.
Non esiste solo il dolore per fortuna.
Post by The Sundance Kid
Post by La Corta
Post by The Sundance Kid
Cazzarola ! io mi taglierei un dito pur di non sentirmi solo come mi
sento
Post by La Corta
Post by The Sundance Kid
in questo preciso momento figurati se mi sogno di leggere un pastroccio
del
Post by The Sundance Kid
genere.
Allora l'hai letto!
Da quando ho scoperto gli harmony a sfondo erotico non mi perdo alcuna
pubblicazione femminile.
Comunque non l'ho letto tutto, se devo sforzarmi preferisco Buckowsky
Allora qualcosa avevi letto. Ci voleva tanto a dirlo?
Buckowsky l'ho lasciato molti anni fa. Non mi fa registrare nulla.
Gli harmony invece li trovo deliziosi.
Post by The Sundance Kid
Post by La Corta
Io non mi sento sola.
Ma so che si puo' essere molto soli anche quando non
si crede di esserlo.
Se non avessi scritto alcune cose avrei potuto anche crederti.
Allora devo aver scritto molte bugie o non hai letto bene o semplicemente
non sai tante cose, come è giusto che sia.
E' meglio serbare i segreti piu' segreti.
Post by The Sundance Kid
Post by La Corta
Post by The Sundance Kid
Post by La Corta
E gli uomini di che storie hanno bisogno?
In generale dici?
Hanno bisogno di un ruolo, nel senso di essere coivolti. questo perchè
voglio essere parte di qualcosa .
Perchè essere coinvolti prevede per forza un ruolo?
Altrimenti che lo coinvolgi a fare? Coinvogli qualcuno per farlo stare ai
margini ? Non suona molto sensato.
E se lui non volesse? Il cattivo sarebbe lui?
Non sarebbe cattivo. E' che sono refrattaria ai ruoli comunemente intesi.
Creano molte aspettative spesso deluse dai ruolati stessi che di questo
ruolo non sanno bene che farsene, me inclusa.
Mi piacerebbe che fosse sempre una scelta, ogni volta, per cio' che si è
realmente non per cio' che si rappresenta. Nè il sogno nè l'abitudine.
Semplicemente un essere umano coi suoi sogni e le sue abitudini che puo'
anche avere voglia di fuggire e ritornare, per fuggire di nuovo, per
ritornare forse o forse no, senza percorsi precostituiti, ma che se c'è è
solo lì e non vorrebbe essere che lì.
Post by The Sundance Kid
Post by La Corta
Post by The Sundance Kid
Cosa piace agli uomini?Non gli piace la competizione, non gli piace
essere
Post by La Corta
Post by The Sundance Kid
messi nella condizione di dover dimostrare qualcosa .
Anche alle donne non piace essere in competizione nè con le ex nè con le
genitrici, nè coi fantasmi.
Non lo dubito ma alcune si sforzano di far affiorare _a forza_ quante più
cose possibile. Fantasmi o altro.
Vero. E' una dei processi di coppia piu' difficili. Nella ricerca forsennata
del bau bau rischi di perdere la semplicità delle cose evidenti.
Un'idiozia in cui sono caduta spesso.
Post by The Sundance Kid
(la faccenda delle genitrici non sta più tanto a galla, almeno non alla ns
età).
Sta sta, non come modello da emulare ma come liquido amniotico. Un vero muro
di gomma.
Post by The Sundance Kid
Post by La Corta
non piace scontare le colpe di altri.
A chi piace?
A chi te le fa scontare evidentemente.
Francamente non credo che possa piacere, piuttosto è cattiveria
inconsapevole o stupidità.
Post by The Sundance Kid
Post by La Corta
Post by The Sundance Kid
L' uomo è sostanzialmente pigro, gli frega una mazza di andare in giro
a
Post by La Corta
Post by The Sundance Kid
fare conquiste se sta bene dove sta.
L'uomo è pigro a prescindere. Spesso si adagia in un rapporto perchè pensa
sia la fine di un percorso anzichè l'inizio
Non è vero, io non lo sono e non sono l'unico.
Non ti conosco e non posso contraddirti. Mi devo fidare.
Post by The Sundance Kid
Post by La Corta
Questo è cio' che spesso noi donne accusiamo.
Specifica: questo e quello di cui vi piace accusare.
Io l'ho vissuto sempre sulla mia pelle. Ho accusato è vero, ma l'ho anche
pagato a caro prezzo questo lusso.
Post by The Sundance Kid
Post by La Corta
Come siamo pessimisti! La difficoltà non è raggiungere questo, ma
mantenerlo.
Il mio problema da qualche tempo è raggiungerlo, a mantenerlo ci riesco
benissimo.
Complimenti. Io ho sempre fallito.
Post by The Sundance Kid
Pero' a pensarci bene anche questo potrebbe essere un alibi
Già.
Silvia semprelllibera.
The Sundance Kid
2003-12-10 08:50:03 UTC
Permalink
"La Corta" ha scritto nel messaggio ...
Post by The Sundance Kid
Post by The Sundance Kid
Quindi è questo il punto? Trovare qualcosa che faccia venire fuori il
dolore
Post by The Sundance Kid
che non siamo disposti a riconoscere?
A far uscire il dolore se c'è. Chi ha detto che non si è disposti a
riconoscelo?
Mi pare lo avessi detto tu, almeno credo che l'affermazione volesse dire
questo quando parli di uno strumento per farlo affiorare.
E' il ritorno( ed il richiamo) repentino di certe emozioni che non capisco ,
come se venissero coltivate per farle affiorare in determinati momenti.
Post by The Sundance Kid
Lo si puo' riconoscre anche stringendo una spugnetta per lavare i piatti.
Pero' non stavamo parlando di questo ma di un romanzo e di un determinato
filone.
Post by The Sundance Kid
Essere messi in un modo o nell'altro
Post by The Sundance Kid
con le spalle al muro per far uscire le cose?
No. Hai una visione solo cruenta del sentire?
L'ho dettoprma, ci riferivamo ad un romanzo che , secondo me, e'
volutamente ma soprattutto gratuitamente crudo. Ottuso quasi quanto la
violenza da stadio.
Post by The Sundance Kid
Posso anche non volerlo sentire il dolore è un mio diritto se sento di non
essere pronta ad affrontarlo.
Il fatto è che non è vero che non lo si avverte, rimane nascosto dentro e
viene fuori nelle occasioni più impensate. ci abituiamo tanto all'idea di
questo compagno atipico che stare senza sembra una consizine anomala, subito
a chiederci cosa c'è che non va? come tutto questo equilibrio
all'improvviso?
Esercitiamo su di lui controllo impensabile tanto che riusciamo a farlo
affiorare a comando con un libro , in una particolare circostanza dove c'è
la necessità della carica che ne deriva, sia essa passiva o distruttiva .
In genere quasi sempre come scudo qualcosa di protettivo che viene opposto a
tutto, non solo alle negatività.
Post by The Sundance Kid
Post by The Sundance Kid
Post by La Corta
Non mi ha fatto male, non mi ha danneggiata, non ha alterato nulla.
Ha sciorinato sentimenti e sensazioni che credo d'aver vissuto e
subito
Post by The Sundance Kid
in
Post by The Sundance Kid
Post by La Corta
parte e per circostanze diverse.
Sensazioni e sentimenti che vogliono a tutti i costi rimanere
evidentemente.
Post by The Sundance Kid
Sentimenti che ci sono. Cammineranno con me e cambieranno con me, finchè
un giorno questo libro non mi susciterà piu' questo e susciterà altro.
Non sarebbe meglio riuscire ad eliminarle accettando l'evento che le ha
causate?
Post by The Sundance Kid
Occorre imparare a convivere anche con un dolore e non averne paura, per
farsi sorprendere da dolori o gioie nuove.
Non è questione di paura ma di amor proprio
Post by The Sundance Kid
Non esiste solo il dolore per fortuna.
Tuttavia l'ombra ci accompagna sempre, non è così? e con lei la paura.
Post by The Sundance Kid
Post by The Sundance Kid
Da quando ho scoperto gli harmony a sfondo erotico non mi perdo alcuna
pubblicazione femminile.
Comunque non l'ho letto tutto, se devo sforzarmi preferisco Buckowsky
Allora qualcosa avevi letto. Ci voleva tanto a dirlo?
Buckowsky l'ho lasciato molti anni fa. Non mi fa registrare nulla.
Buckowsky è annullamento demenziale allo stato puro, oltre quello credo non
ci sia altro. Ho letto qualche racconto giusto per fare un torto ad un amico
che affermava che un libro che si intitolava " Sonata per organi caldi" non
avrebbe dovuto essere pubblicato. Ma lui è di cielle, un caso a parte.
Post by The Sundance Kid
Gli harmony invece li trovo deliziosi.
C'è di meglio, segui i consigli di jolly.
Post by The Sundance Kid
Post by The Sundance Kid
Post by La Corta
Io non mi sento sola.
Ma so che si puo' essere molto soli anche quando non
si crede di esserlo.
Se non avessi scritto alcune cose avrei potuto anche crederti.
Allora devo aver scritto molte bugie o non hai letto bene o semplicemente
non sai tante cose, come è giusto che sia.
E' meglio serbare i segreti piu' segreti.
I segreti non si addicono ad un animale gregario come l'uomo, in un modo o
nell'altro trova sempre la maniera di dare una indicazione.:-)
Post by The Sundance Kid
Post by The Sundance Kid
Altrimenti che lo coinvolgi a fare? Coinvogli qualcuno per farlo stare ai
margini ? Non suona molto sensato.
E se lui non volesse? Il cattivo sarebbe lui?
Non sarebbe cattivo. E' che sono refrattaria ai ruoli comunemente intesi.
Creano molte aspettative spesso deluse dai ruolati stessi che di questo
ruolo non sanno bene che farsene, me inclusa.
ruolo non significa Maschio/ femmina, almeno come lo intendo io. Significa
compagno nella vera essenza della parola.
Post by The Sundance Kid
Post by The Sundance Kid
(la faccenda delle genitrici non sta più tanto a galla, almeno non alla ns
età).
Sta sta, non come modello da emulare ma come liquido amniotico. Un vero muro
di gomma.
Sara' che sono stato cresciuto alla siciliana, sai ... "baciali quando
dormono".
Post by The Sundance Kid
Post by The Sundance Kid
Post by La Corta
non piace scontare le colpe di altri.
A chi piace?
A chi te le fa scontare evidentemente.
Francamente non credo che possa piacere, piuttosto è cattiveria
inconsapevole o stupidità.
Non stai dicendo che in una robusta percentuale dei casi non è così....
Post by The Sundance Kid
Post by The Sundance Kid
Post by La Corta
Come siamo pessimisti! La difficoltà non è raggiungere questo, ma
mantenerlo.
Il mio problema da qualche tempo è raggiungerlo, a mantenerlo ci riesco
benissimo.
Complimenti. Io ho sempre fallito.
Perchè fallito?
Magari il punto è proprio questo, le storie tendono naturalmente ad
esaurirsi si sta insieme alla fine per abitudine. IL che non è male se è
quello che conviene. Ma se per esempio mi accorgessi che saccheggio il
frigo o fumo come un dannato od altro ancora significa che probabilmente il
disagio è maggiore di quello che una persona è disposta ad ammattere. Allora
perchè trascinare una situazione per un tempo maggiore? Si soffre di piu' in
ogni senso sia durante che all'atto della separazione.
Post by The Sundance Kid
Post by The Sundance Kid
Pero' a pensarci bene anche questo potrebbe essere un alibi
Già.
credo di no.

A.
La Corta
2003-12-10 13:47:40 UTC
Permalink
Post by The Sundance Kid
"La Corta" ha scritto nel messaggio ...
Post by The Sundance Kid
Post by The Sundance Kid
Quindi è questo il punto? Trovare qualcosa che faccia venire fuori il
dolore
Post by The Sundance Kid
che non siamo disposti a riconoscere?
A far uscire il dolore se c'è. Chi ha detto che non si è disposti a
riconoscelo?
Certo è un'eventualità non un'abitudine.
Post by The Sundance Kid
Mi pare lo avessi detto tu, almeno credo che l'affermazione volesse dire
questo quando parli di uno strumento per farlo affiorare.
E' il ritorno( ed il richiamo) repentino di certe emozioni che non capisco ,
come se venissero coltivate per farle affiorare in determinati momenti.
Non è sempre voluto, capita.
Post by The Sundance Kid
Post by The Sundance Kid
Essere messi in un modo o nell'altro
Post by The Sundance Kid
con le spalle al muro per far uscire le cose?
No. Hai una visione solo cruenta del sentire?
L'ho dettoprma, ci riferivamo ad un romanzo che , secondo me, e'
volutamente ma soprattutto gratuitamente crudo. Ottuso quasi quanto la
violenza da stadio.
Umm..appunto. Realistico a mio avviso.
Post by The Sundance Kid
Post by The Sundance Kid
Posso anche non volerlo sentire il dolore è un mio diritto se sento di non
essere pronta ad affrontarlo.
Il fatto è che non è vero che non lo si avverte, rimane nascosto dentro e
viene fuori nelle occasioni più impensate. ci abituiamo tanto all'idea di
questo compagno atipico che stare senza sembra una consizine anomala, subito
a chiederci cosa c'è che non va? come tutto questo equilibrio
all'improvviso?
Perchè esiste un equilibrio improvviso?
Comprendo cosa vuoi dire, infatti per quanto non appoggi l'ottimismo tout
cour,
non sopporto il piangersi addosso e l'incapacità di godere appieno delle
piccole gioie o conquiste.
Mi urta.
Post by The Sundance Kid
Esercitiamo su di lui controllo impensabile tanto che riusciamo a farlo
affiorare a comando con un libro , in una particolare circostanza dove c'è
la necessità della carica che ne deriva, sia essa passiva o distruttiva .
E va bene. Mica si deve morire accidenti, si deve vivere centellinando
energie e pulsioni.
Post by The Sundance Kid
In genere quasi sempre come scudo qualcosa di protettivo che viene opposto a
tutto, non solo alle negatività.
Ognuno ha le sue copertine con cui proteggersi. Arriva sempre il momento che
le devi lavare e quindi privartene o ti vengono strappate nel sonno o decidi
di gettarle nel bidone della spazzatura perchè troppo piccole per contenerti
tutta.
E' lì che si decide se cercarne un'altra oppure no.
E' lì che decidi se accettare in dono quella così grande così bella così
calda, ma che non hai scelto tu.
Post by The Sundance Kid
Post by The Sundance Kid
Post by The Sundance Kid
Sentimenti che ci sono. Cammineranno con me e cambieranno con me, finchè
un giorno questo libro non mi susciterà piu' questo e susciterà altro.
Non sarebbe meglio riuscire ad eliminarle accettando l'evento che le ha
causate?
L'ho annullato, riaffiorato, accettato e digerito, ma non dimentico il
percorso.
Questo sarà sempre parte di me ed è cio' che sono ora, credo piu'
consapevole di me e delle mie paure.
Post by The Sundance Kid
Post by The Sundance Kid
Occorre imparare a convivere anche con un dolore e non averne paura, per
farsi sorprendere da dolori o gioie nuove.
Non è questione di paura ma di amor proprio
Importante l'amor proprio così avvilito a volte tanto mistificato.
Fa commettere tanti errori.
Post by The Sundance Kid
Post by The Sundance Kid
Non esiste solo il dolore per fortuna.
Tuttavia l'ombra ci accompagna sempre, non è così? e con lei la paura.
Non sempre. Ora non ho paura di cio' di cui ho avuto paura per tanto tempo.
E mi pare di non averne piu'. Uno stato di grazia che durerà pochissimo lo
so, ma me lo voglio godere.
Post by The Sundance Kid
Buckowsky è annullamento demenziale allo stato puro, oltre quello credo non
ci sia altro. Ho letto qualche racconto giusto per fare un torto ad un amico
che affermava che un libro che si intitolava " Sonata per organi caldi" non
avrebbe dovuto essere pubblicato. Ma lui è di cielle, un caso a parte.
:-) Non mi piace. E spesso nemmeno i ciellini. Ma non importa.
Post by The Sundance Kid
Post by The Sundance Kid
Gli harmony invece li trovo deliziosi.
C'è di meglio, segui i consigli di jolly.
Era una battuta. Mi sono offesa a morte quando la mia proff d'italiano mi ha
detto che scrivevo come lyala.
Ne ho letto uno e ho vomitato due giorni.
Bastarda d'una bastarda!
Post by The Sundance Kid
Post by The Sundance Kid
Post by The Sundance Kid
Post by La Corta
Io non mi sento sola.
Ma so che si puo' essere molto soli anche quando non
si crede di esserlo.
Se non avessi scritto alcune cose avrei potuto anche crederti.
Allora devo aver scritto molte bugie o non hai letto bene o
semplicemente
Post by The Sundance Kid
Post by The Sundance Kid
non sai tante cose, come è giusto che sia.
E' meglio serbare i segreti piu' segreti.
I segreti non si addicono ad un animale gregario come l'uomo, in un modo o
nell'altro trova sempre la maniera di dare una indicazione.:-)
Passibile di fraintendimenti e inficiata dal bagaglio del ricettivo.
Non è la verità.
Post by The Sundance Kid
Post by The Sundance Kid
Post by The Sundance Kid
Altrimenti che lo coinvolgi a fare? Coinvogli qualcuno per farlo stare
ai
Post by The Sundance Kid
Post by The Sundance Kid
margini ? Non suona molto sensato.
E se lui non volesse? Il cattivo sarebbe lui?
Non sarebbe cattivo. E' che sono refrattaria ai ruoli comunemente intesi.
Creano molte aspettative spesso deluse dai ruolati stessi che di questo
ruolo non sanno bene che farsene, me inclusa.
ruolo non significa Maschio/ femmina, almeno come lo intendo io. Significa
compagno nella vera essenza della parola.
:-)Ahhhhh Scusa se rido. Non a te. Rido di quanti cerchino questo. Troppi.
E guarda caso non l'hanno ancora trovato.
Si fa molto rumore e ci si gioca poco il culo (scusa il termine) o se
succede in buona fede, lo si fa con le carte sbagliate.
Quelle truccate non le prendo manco in esame.
Post by The Sundance Kid
Sara' che sono stato cresciuto alla siciliana, sai ... "baciali quando
dormono".
Preferisco l'emiliana: dagliene finchè ti si distruggono le labbra:-)
Post by The Sundance Kid
Post by The Sundance Kid
Post by The Sundance Kid
Post by La Corta
non piace scontare le colpe di altri.
A chi piace?
A chi te le fa scontare evidentemente.
Francamente non credo che possa piacere, piuttosto è cattiveria
inconsapevole o stupidità.
Non stai dicendo che in una robusta percentuale dei casi non è così....
Quasi sempre è così. Fa parte della consapevolezza. Un lusso di pochi non
trovi?
Post by The Sundance Kid
Post by The Sundance Kid
Post by The Sundance Kid
Post by La Corta
Come siamo pessimisti! La difficoltà non è raggiungere questo, ma
mantenerlo.
Il mio problema da qualche tempo è raggiungerlo, a mantenerlo ci riesco
benissimo.
Complimenti. Io ho sempre fallito.
Perchè fallito?
Magari il punto è proprio questo, le storie tendono naturalmente ad
esaurirsi si sta insieme alla fine per abitudine. IL che non è male se è
quello che conviene.
Infatti.

Ma se per esempio mi accorgessi che saccheggio il
Post by The Sundance Kid
frigo o fumo come un dannato od altro ancora significa che probabilmente il
disagio è maggiore di quello che una persona è disposta ad ammattere.
Ma questo è già tanto. Hai evidenti segnali che qualcosa non va.
E' quando aleggia qualcosa di grigio, un'incapacità latente di gioire
insieme, no sguardo taciuto, un senso d'impotenza che non sai definire o
collocare, di cui non comprendi l'origine perchè tutto pare perfetto.
E ti chiedi cosa c'è che non va? E non sai risponderti e ti senti
terribilmente sciocca e superficiale e volubile.

Allora
Post by The Sundance Kid
perchè trascinare una situazione per un tempo maggiore? Si soffre di piu' in
ogni senso sia durante che all'atto della separazione.
Questo è scontato per me. Ne sono la prova vivente.
Post by The Sundance Kid
Post by The Sundance Kid
Post by The Sundance Kid
Pero' a pensarci bene anche questo potrebbe essere un alibi
Già.
credo di no.
A.
Deciditi però.:-)
Silvia semprelllibera
Max
2003-12-09 10:35:30 UTC
Permalink
Post by L+T
Post by Klarheit
Come vedi, hai fatto benissimo a non continuare a leggerlo. :-)
Resta da capire perche', per un libro a sentire te cosi' insulso,
tu ti sia data la pena di scrivere tutto 'sto popo' di pistolotto.
Perche' qualcuno lo commentasse inutilmente, che domande :)
Klarheit
2003-12-09 18:17:37 UTC
Permalink
Post by L+T
Resta da capire perche', per un libro a sentire te cosi' insulso, tu ti sia
data la pena di scrivere tutto 'sto popo' di pistolotto.
Perché mi fa molta, ma MOLTA rabbia che ci siano scrittori/scrittrici
assolutamente BRAVI e degni di essere definiti "scrittori", che vengono
totalmente ignorati solo perché non presenziano in televisione (come ha
fatto furbescamente la Mazzantini e altri; e va detto, perché è
importante dire anche questo, che una sola volta in una trasmissione del
tipo "Costanzo Show" o "Domenica In" o il sabato sera, fa vendere
centinaia di migliaia di copie, indipendentemente dalla qualità del
libro, per una semplice questione di cassa di risonanza) e purtroppo si
crea così anche un effetto valanga: ha successo (di vendita) un libro
pessimo e gli editori pubblicheranno libri uguali o ancora peggiori
perché vorranno, per vendere, adeguarsi allo "stile schifezza" da
portare in televisione.
Però ci sono scrittori (guarda caso quelli bravi) che non amano le
comparsate televisive oppure semplicemente non hanno il "gancio" utile
per andarci in televisione, che sono bravissimi ma conosciuti solo da
chi ama davvero la letteratura e cerca cose di buona qualità: un
pubblico di nicchia, che però non equivale a centinaia di migliaia di
copie vendute.

Per questa rabbia ho scritto il pistolotto.
Soddisfatta, madame? :-)


Ciao
Saja


P.S. tanto per citare una scrittrice che a me piace molto, provate un
po' a leggere qualcosa di Fabrizia Ramondino, e vedrete la Mazzantini
quale pessima figura farà a confronto: in questo confronto soprattutto
si capirà cosa è letteratura e cosa non lo è.
L+T
2003-12-10 07:35:59 UTC
Permalink
Post by Klarheit
ha successo (di vendita) un libro
pessimo e gli editori pubblicheranno libri uguali o ancora peggiori
perché vorranno, per vendere, adeguarsi allo "stile schifezza" da
portare in televisione.
Guarda che pero' _quel_ libro della Mazzantini, prima che lei andasse in
televisione, aveva pure vinto il premio Strega, cosa che non mi risulta sia
mai accaduta agli instant books che fanno il pieno di compratori (non so
quanto di lettori) negli ultimi anni.
La giuria dei votanti (quattrocento esponenti della cultura italiana) non mi
risulta controllata da Costanzo. E mi sta pure bene che uno scrittore faccia
marchette televisive per vendere il proprio libro, mi piacerebbe che ci
fossero piu' trasmissioni televisive che ospitano scrittori come la
Mazzantini al posto di Oreglio, tanto per intenderci.

Aggiungo che hai portato come esempio di critica negativa it.cultura.libri:
in quel ng sono stati incensati scrittori che non erano di mio gusto (ultimo
ma non ultimo quel Coetzee vincitore di premio nobel davanti a cui tanti si
inchinano).
Post by Klarheit
Però ci sono scrittori (guarda caso quelli bravi) che non amano le
comparsate televisive oppure semplicemente non hanno il "gancio" utile
per andarci in televisione, che sono bravissimi ma conosciuti solo da
chi ama davvero la letteratura e cerca cose di buona qualità: un
pubblico di nicchia, che però non equivale a centinaia di migliaia di
copie vendute.
Eh, dillo a quegli scrittori, che su quel cazzo di pubblico di nicchia
magari ci devono pure campare. Non sarebbe meglio per loro se una comparsata
televisiva gli fruttasse centomila copie?
Post by Klarheit
Per questa rabbia ho scritto il pistolotto.
Soddisfatta, madame? :-)
Certo, ma tanto per cambiare non condivido.
Post by Klarheit
P.S. tanto per citare una scrittrice che a me piace molto, provate un
po' a leggere qualcosa di Fabrizia Ramondino, e vedrete la Mazzantini
quale pessima figura farà a confronto: in questo confronto soprattutto
si capirà cosa è letteratura e cosa non lo è.
Trovo questa tua ultima affermazione presuntuosa al limite del reato.
Comunque leggero' la Ramondino. E se non mi dovesse piacere?

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
The Sundance Kid
2003-12-10 08:06:35 UTC
Permalink
Post by L+T
Comunque leggero' la Ramondino. E se non mi dovesse piacere?
Non hai un modo migliore di spendere i soldi?
Meglio Oreglio.


A.
Klarheit
2003-12-10 20:37:43 UTC
Permalink
Post by L+T
Guarda che pero' _quel_ libro della Mazzantini, prima che lei andasse in
televisione, aveva pure vinto il premio Strega, cosa che non mi risulta sia
mai accaduta agli instant books che fanno il pieno di compratori (non so
quanto di lettori) negli ultimi anni.
Il Premio Strega è poco meno di una combine fra editori: il premio più
commerciale che più commerciale non c'è, un'operazione pubblicitaria
fatta con stile ma resta operazione pubblicitaria, è un premio istituito
privatamente, è facile mettersi d'accordo e decidere quale libro vincerà
l'edizione annuale (infatti ci sono autori con relativo editore dietro,
che non partecipano proprio, e oltretetutto è l'editore a dire quale dei
suoi autori parteciperà) è una mera operazione commerciale e non ha
niente a che vedere con la critica letteraria "seria", anche se in
diverse occasioni ha premiato libri di buona qualità, resta il fatto che
non è il Gotha della letteratura e dire di aver vinto lì non significa
niente. Altri premi (anche meno conosciuti del premio Strega) invece
sono seriamente interessati alla qualità letteraria.
Il Premio Strega è stato istituito dalla famiglia Alberti (quelli del
liquore Strega per intenderci) credo prima degli anni '60, e la
valutazione del libro avviene attraverso una giuria composta di
scrittori (ciascuno rappresentante una casa editrice ovviamente), mi
pare già saltare all'occhio l'interesse commerciale dell'operazione, no?
Post by L+T
La giuria dei votanti (quattrocento esponenti della cultura italiana) non mi
risulta controllata da Costanzo.
Perfetto, ti rispondi da sola: già il presidente della giuria parla da sé.
Post by L+T
E mi sta pure bene che uno scrittore faccia
marchette televisive per vendere il proprio libro, mi piacerebbe che ci
fossero piu' trasmissioni televisive che ospitano scrittori come la
Mazzantini al posto di Oreglio, tanto per intenderci.
No, a me non mi sta bene per niente: la televisione, _questa_
televisione (quella trash del sabato sera o del Costanzo Show o di
Domenica In) non è adatta e *non può* parlare di lettartura, può parlare
solo di trash e di bassa qualità perché quello è ciò che chiede il
pubblico che guarda quelle trasmissioni.
Oltretutto, a mio parere è proprio la letteratura a non essere adatta
alla TV, a nessuna TV, perché è una comunicazione diversa che usa
registri comunicativi che in TV si perdono nel nulla: non ha nessun
senso vedere che faccia ha e cosa dice il tale scrittore, è uno
scrittore, la sua capacità comunicativa e di fare Arte si esprime nella
pagina scritta, non è un saltimbanco da esibire per il gusto
voyeuristico del pubblico annoiato della domenica pomeriggio, che magari
lo guarda pensando "e mo facce ride, dì qualcosa di strepitoso per
giustificare che tu stai lì e guadagni soldi e io sto qui e non mi caca
nessuno".
Lo scrittore è uno *va letto*, non guardato lui come persona.
Bisognerebbe un po' smetterla con questi appiattimenti tiranneggiati
dall'*occhio*, dovremmo imparare a usare meno l'occhio fotografico, e
re-imparare ad usare di più l'occhio come senso utile all'immagine
mentale: la rivoluzione artistica del'900 passa proprio attraverso
questa percezione dell'occhio fotografico, che molto ci dà ma molto di
più ci toglie: l'arte è creazione immaginativa, non fotografia, e la
qualità dell'arte (sia in "emissione" che in "ricezione") è nella
capacità immaginativa e ri-creativa.
Post by L+T
in quel ng sono stati incensati scrittori che non erano di mio gusto (ultimo
ma non ultimo quel Coetzee vincitore di premio nobel davanti a cui tanti si
inchinano).
Non ho letto nulla di questo tizio (anche se ne ho sentito molto
parlare) personalmente preferisco autori italiani (eccezion fatta per i
classici stranieri), ad ogni modo, it.cultura.libri è un ng, come un ng
è questo, non è un salotto letterario e ci sono capre come ci sono
scrittori e gente che nell'editoria ci lavora e qualcosa di più di me e
di te ne capisce: basta saper fare distinzione tra le "voci" che
parlano. Poi, a me non piacciono molte cose di Joyce, ma non posso non
riconoscere che quella di Joyce sia letteratura con la "L" maiuscola,
mentre la stessa cosa non avviene con la Mazzantini, guarda che strano. ;-P
Comunque, prova a fare una ricerca con Google, in quel ng, sulla Mazzantini.
Post by L+T
Eh, dillo a quegli scrittori, che su quel cazzo di pubblico di nicchia
magari ci devono pure campare. Non sarebbe meglio per loro se una comparsata
televisiva gli fruttasse centomila copie?
Ti sembrerà strano, ma a chi vuole fare letteratura (come a chi vuole
fare davvero Arte, in genere) non gli frega proprio niente di guadagnare
poco o essere sconosciuto o poco apprezzato dalle masse (vedi Camilleri,
che perfino alla consegna dell'onorificenza di commendatore ha
sbeffeggiato la società dei mercanti e la stessa onorificenza che gli è
stata data), all'Artista, dei soldi non gliene frega proprio niente: è
così per l'artista pittore, per l'artista scultore, ecc, quello che gli
importa e di diventare sempre più bravo e coltivare la sua passione.
E andando in TV si sente solo ridicolo, perché lo è.
Post by L+T
Certo, ma tanto per cambiare non condivido.
Post by Klarheit
P.S. tanto per citare una scrittrice che a me piace molto, provate un
po' a leggere qualcosa di Fabrizia Ramondino, e vedrete la Mazzantini
quale pessima figura farà a confronto: in questo confronto soprattutto
si capirà cosa è letteratura e cosa non lo è.
Trovo questa tua ultima affermazione presuntuosa al limite del reato.
Guarda che dei criteri *oggettivi* per stabilire cosa è letteratura e
cosa non lo è, ci sono, eh? Non è mica solo una questione di "gusti":
puoi anche parlare con la lettrice accanita di Liala, e questa potrebbe
dire a te che sei presuntuosa a dire che la Mazzantini è letteratura e
Liala no, sono solo "gusti" oppure no? :-D
Post by L+T
Comunque leggero' la Ramondino. E se non mi dovesse piacere?
Caaaazzzzzzi tuoi. ;-P
Ma la Ramondino è tra gli immortali, e la Mazzzantini al prossimo libro
farà un bel flop perché avrà finito gli effetti speciali (il prossimo
libro infatti c'è già da diversi mesi: "Manola", ne hai sentito parlare
da qualcuno per caso?) come è già stato per la Tamaro e la Santacroce:
fuochi d'artificio che esaurite le invenzioni d'impatto emotivo da spot
pubblicitario, rivelano uno stile che non c'è e una capacità
scrittoria/creativa uguale a zero.



Ciao
Saja
L+T
2003-12-11 09:10:12 UTC
Permalink
"Il premio strega è nato in casa Bellonci nel 1947. Ideatori e fondatori
sono stati Maria Bellonci e Guido Alberti. Il premio unico è assegnato a un
libro di narrativa in prosa di autore italiano, pubblicato tra il 1 maggio
dell'anno precedente ed il 30 aprile dell'anno in corso. I votanti dello
Strega sono gli "Amici della Domenica", un corpo elettorale di quattrocento
persone diversamente inserite nella cultura italiana. I libri in gara,
ognuno presentato da due "Amici", sono scelti in due successive votazioni:
la prima in casa Bellonci, in giugno; la seconda al Ninfeo di Villa Giulia,
a Roma, ai primi di luglio."
Post by Klarheit
Il Premio Strega è stato istituito dalla famiglia Alberti (quelli del
liquore Strega per intenderci) credo prima degli anni '60, e la
valutazione del libro avviene attraverso una giuria composta di
scrittori (ciascuno rappresentante una casa editrice ovviamente), mi
pare già saltare all'occhio l'interesse commerciale dell'operazione, no?
http://www.fondazionebellonci.com/strega/vincitori.htm
Leggiti l'elenco dei vincitori, e poi dimmi se sono tutte operazioni
commerciali.
Le operazioni commerciali si fanno mettendo un libro in mano a Costanzo che
lo fara' inquadrare dal cameraman etc etc.
Post by Klarheit
Post by L+T
La giuria dei votanti (quattrocento esponenti della cultura italiana) non mi
risulta controllata da Costanzo.
Perfetto, ti rispondi da sola: già il presidente della giuria parla da sé.
Ma che hai capito? Mi riferivo alla visita della Mazzantini da Costanzo
_dopo_ aver vinto quel premio.
Post by Klarheit
No, a me non mi sta bene per niente: la televisione, _questa_
televisione (quella trash del sabato sera o del Costanzo Show o di
Domenica In) non è adatta e *non può* parlare di lettartura, può parlare
solo di trash e di bassa qualità perché quello è ciò che chiede il
pubblico che guarda quelle trasmissioni.
Queste sono balle. Tant'e' vero che il cambiamento di direzione dato alla
domenica pomeriggio da Bonolis ha fatto aumentare a picco l'ascolto
_e_il_gradimento_ di un programma che trash, finalmente, non e' piu'.
Post by Klarheit
Lo scrittore è uno *va letto*, non guardato lui come persona.
Posso essere d'accordo, pero' avrei piacere a vedere programmi televisivi
che parlino di libri. Non che m'interessi vedere la faccia degli scrittori,
ma sapere come scrivono, questo si', visto che i libri costano un fottio,
sapere che esiste un Mario Rossi che non ho mai notato in libreria. Cazzo,
esiste un mezzo che ha una penetrazione fortissima, utilizziamolo, no?
E credo anche che per certe categorie di non-lettori, anche le barzellette
di Totti possono essere un approccio alla lettura.
Post by Klarheit
it.cultura.libri è un ng, come un ng
è questo, non è un salotto letterario e ci sono capre come ci sono
scrittori e gente che nell'editoria ci lavora e qualcosa di più di me e
Capisce di cosa? Di come si pubblica un libro o di che risonanza mediatica
abbia avuto un autore piuttosto che un altro?
Oppure capisce come imporre a me una lettura invece che un'altra? E che
differenza fa, se poi la lettura che mi "impone" a me piace? Sarebbe peggio
se non mi piacesse, no?
Saja, sono una lettrice semplice, entro in libreria e compro un libro a
seconda dell'umore del momento, che potrebbe anche essere condizionabile da
quali colori ci sono in copertina. Cosi' e' per moltissimi lettori.
Ripeto: sarei proprio contenta se Gerri Scotti potesse instillare nel
cervellino ignorante di certi che leggono solamente la gazzetta dello sport
che magari un libro con la raccolta degli articoli di Gianni brera potrebbe
pure insegnar loro che tre quarti delle parole che usano quotidianamente al
bar le ha inventate proprio lui, che a differenza loro pero' l'italiano lo
conosceva bene.
Post by Klarheit
Poi, a me non piacciono molte cose di Joyce, ma non posso non
riconoscere che quella di Joyce sia letteratura con la "L" maiuscola,
mentre la stessa cosa non avviene con la Mazzantini, guarda che strano. ;-P
Non avviene neppure con Michele Serra, e neppure con Stefano Benni, eppure i
loro libri li leggo sempre volentieri. Sto parlando di _me_ come lettrice,
non me ne frega un cazzo di cosa pensa di loro (e della Mazzantini) il Gotha
della critica.
Mi sono spiegata, mo'?
Post by Klarheit
Comunque, prova a fare una ricerca con Google, in quel ng, sulla Mazzantini.
Essai quanto me ne frega, di quel che pensa un ng, che per sua natura e'
zuppa quanto ogni altro ng, di questo o quell'altro scrittore...
Post by Klarheit
Ti sembrerà strano, ma a chi vuole fare letteratura (come a chi vuole
fare davvero Arte, in genere) non gli frega proprio niente di guadagnare
poco o essere sconosciuto o poco apprezzato dalle masse (vedi Camilleri,
che perfino alla consegna dell'onorificenza di commendatore ha
sbeffeggiato la società dei mercanti e la stessa onorificenza che gli è
stata data), all'Artista, dei soldi non gliene frega proprio niente: è
così per l'artista pittore, per l'artista scultore, ecc, quello che gli
importa e di diventare sempre più bravo e coltivare la sua passione.
E andando in TV si sente solo ridicolo, perché lo è.
Credo che tutta 'sta ipocrisia Camilleri se la risparmierebbe, se non
potesse vendere le migliaia di copie che vende e non potesse mangiare e
vestirsi.
Alla purezza degli artisti credo poco.
Post by Klarheit
Guarda che dei criteri *oggettivi* per stabilire cosa è letteratura e
cosa non lo è, ci sono, eh?
Vediamo di capirci: la Letteratura (quella con la L) si alimenta solo di se'
stessa? Voglio dire: non interessa la maggior diffusione possibile? Allora
devi mettere i possibili lettori in condizioni di comprenderla. Non potranno
comprenderla se prima di arrivare a Joyce (che io continuo a detestare) non
saranno partiti dalle barzellette di Totti o - se bambini - da Marcovaldo o
dalle favole di Rodari (o di Gramsci).
Post by Klarheit
puoi anche parlare con la lettrice accanita di Liala, e questa potrebbe
dire a te che sei presuntuosa a dire che la Mazzantini è letteratura e
Liala no, sono solo "gusti" oppure no? :-D
Ci siamo capiti meglio, ora?
Post by Klarheit
Post by L+T
Comunque leggero' la Ramondino. E se non mi dovesse piacere?
Caaaazzzzzzi tuoi. ;-P
Ma la Ramondino è tra gli immortali, e la Mazzzantini al prossimo libro
farà un bel flop perché avrà finito gli effetti speciali (il prossimo
libro infatti c'è già da diversi mesi: "Manola", ne hai sentito parlare
C'e' chi cerca solo i Libri Premiati, oppure chi legge solo le Ultime
Uscite. Entrambe le categorie, in alcuni casi riunite in una, non saranno
mai lettori voraci. cercheranno le fascette (che a me, per esempio, danno
solo fastidio e che non riesco ad unsare neppure come segnalibro), e piu'
son premiati i libri, piu' copie hanno venduto, piu' saranno interessati.
Non ho letto molti dei libri premiati con lo Strega, forse uno solo, e mi e'
piaciuto moltissimo.

Si vede che sono una lettrice che ama le ciofeche.

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Klarheit
2003-12-11 20:16:42 UTC
Permalink
Post by L+T
"Il premio strega è nato in casa Bellonci nel 1947. Ideatori e fondatori
sono stati Maria Bellonci e Guido Alberti. Il premio unico è
assegnato a un
Post by L+T
libro di narrativa in prosa di autore italiano, pubblicato tra il 1 maggio
dell'anno precedente ed il 30 aprile dell'anno in corso. I votanti dello
Strega sono gli "Amici della Domenica", un corpo elettorale di
quattrocento
Post by L+T
persone diversamente inserite nella cultura italiana. I libri in gara,
la prima in casa Bellonci, in giugno; la seconda al Ninfeo di Villa Giulia,
a Roma, ai primi di luglio."
Beh, mi pare siano cose che abbiamo già detto, o ti aspettavi di trovare
scritto da qualche parte "il Premio Strega è poco meno di una combine
tra editori". ;-)
Post by L+T
http://www.fondazionebellonci.com/strega/vincitori.htm
Leggiti l'elenco dei vincitori, e poi dimmi se sono tutte operazioni
commerciali.
Non sono TUTTE operazioni commerciali (la Morante e altri sono scrittori
non hanno bisogno di commenti) però il premio *in sé* è stato istituito
per essere (o diventare) questo, come ho già detto e quindi mi autocito:
"sono stati premiati anche libri di *buona Qualità*, ma questo non
toglie la natura commerciale del premio e della sua finalità".
Post by L+T
Le operazioni commerciali si fanno mettendo un libro in mano a
Costanzo che
Post by L+T
lo fara' inquadrare dal cameraman etc etc.
Ambé, se per te le operazioni commerciali sono solo queste...
Post by L+T
Ma che hai capito? Mi riferivo alla visita della Mazzantini da Costanzo
_dopo_ aver vinto quel premio.
Se è per questo, da Costanzo ci vanno pure quelli che NON hanno vinto
nessun premio, quindi l'aver vinto lo Strega non c'entra con Costanzo ma
comunque c'entra con la pubblicità: da Costanzo ci va chi *vuole* farsi
pubblicità (e/o ti manda l'editore che vuole farti fare pubblicità al
libro che ti ha pubblicato), ma ci sono anche TANTI che non vanno da
nessuna parte perché rifiutano questa logica da circo di nani applicata
alla letteratura (e questi ultimi sono spesso anche quelli davvero *bravi*).
Post by L+T
Queste sono balle. Tant'e' vero che il cambiamento di direzione dato alla
domenica pomeriggio da Bonolis ha fatto aumentare a picco l'ascolto
_e_il_gradimento_ di un programma che trash, finalmente, non e' piu'.
Ommammamia, Bonolis con quelle sue gare con le ciccione che saltano sui
palloni e il quiz col povero scemo di turno che non sa parlare (anzi, fa
finta) e che viene preso in giro da lui (Bonolis) con quello
scimmiottato linguaggio simil-erudito, io lo ritengo molto più trash
delle scorse edizioni (incluse le interviste ai vari fenomeni da circo
che parlano con marziani e altro, e le gravidanze in mondovisione);
scusami, ma per te, cos'è il trash? =:-O
Post by L+T
Post by Klarheit
Lo scrittore è uno *va letto*, non guardato lui come persona.
Posso essere d'accordo, pero' avrei piacere a vedere programmi televisivi
che parlino di libri.
Anch'io, mi piacerebbe molto, il problema è che dopo quello carinissimo
di Fruttero & Lucentini (?) di agni e agni fa (dove, tanto per fare un
es., venivano presentati anche libri editi da medio-piccole case
editrici ma sempre e comunque di buona qualità, io ricordo di aver
sentito lì parlare di un bel libro sul jazz che poi comprai: "Natura
morta con custodia di sax" edito da Theoria, splendido libro) è stato il
nulla più totale.
Adesso c'è "Per un pugno di libri" che comunque è un gioco con il libri,
e una vetrnetta la sera tarda sul secondo canale mi pare, e poi nulla di
più.
Post by L+T
Non che m'interessi vedere la faccia degli scrittori,
ma sapere come scrivono, questo si', visto che i libri costano un fottio,
sapere che esiste un Mario Rossi che non ho mai notato in libreria. Cazzo,
esiste un mezzo che ha una penetrazione fortissima, utilizziamolo, no?
Sono assolutamente d'accordo.
Post by L+T
E credo anche che per certe categorie di non-lettori, anche le
barzellette
Post by L+T
di Totti possono essere un approccio alla lettura.
Il mercato editoriale è vastissimo: c'è posto per le barzellette su
Totti come c'è posto per quelli che comprano i gialli Mondadori in
edicola, ci *deve* però essere anche spazio e visibilità per la
letteratura vera e seria.
Post by L+T
Capisce di cosa? Di come si pubblica un libro o di che risonanza mediatica
abbia avuto un autore piuttosto che un altro?
Capisce come si valuta un libro, la qualità della scrittura, il valore
del talento: l'editore non è semplicemente un industriale (anche se è
in molti casi è diventato per lo più questo, ahimé).
Post by L+T
Oppure capisce come imporre a me una lettura invece che un'altra? E che
differenza fa, se poi la lettura che mi "impone" a me piace? Sarebbe peggio
se non mi piacesse, no?
Ma nessuno può imporre niente sul gusto: quelli ai quali piacciono i
gialli Mondadori, che continuino a comprarli ed essere felici, ma se
sanno anche fare la critica di quello che leggono, è un bene per loro, no?
Post by L+T
Saja, sono una lettrice semplice, entro in libreria e compro un libro a
seconda dell'umore del momento, che potrebbe anche essere
condizionabile da
Post by L+T
quali colori ci sono in copertina. Cosi' e' per moltissimi lettori.
Così è pure per me, a volte scelgo i libri dalla copertina che hanno,
prima di portarli alla cassa però, ne leggo un pezzettino all'inizio, un
pezzettino in mezzo, e uno verso la fine, giusto per vedere se mi piace;
altre volte invece, sento parlare di un libro e cerco recensioni o
commenti in internet e poi me lo sfoglio in libreria, oppure scelgo
cercando in internet un tema o un autore (di molti autori contemporanei
si trova in rete il sito con qualche stralcio del loro romanzo: così ho
evitato accuratamente la Santacroce, ad esempio :-D)
Post by L+T
Ripeto: sarei proprio contenta se Gerri Scotti potesse instillare nel
cervellino ignorante di certi che leggono solamente la gazzetta dello sport
che magari un libro con la raccolta degli articoli di Gianni brera potrebbe
pure insegnar loro che tre quarti delle parole che usano
quotidianamente al
Post by L+T
bar le ha inventate proprio lui, che a differenza loro pero'
l'italiano lo
Post by L+T
conosceva bene.
Condivido, basterebbe fare *UN* solo programma televisivo dove possa
trovare spazio la "buona qualità": i libri commerciali di spazi ne hanno
anche troppi, e non è detto che chi si compra le barzellette su Totti
non sia uno che ami leggere l'Ariosto in altri momenti.
Potrei dire che i romanzi di De Carlo sono spesso pieni di strafalcioni
grammaticali (eppure De Carlo è uno che vende), sarebbe auspicabile che
ci fossero spazi dove questo possa essere detto, per ora c'è solo
internet, ma chi non ha internet?
Post by L+T
Non avviene neppure con Michele Serra, e neppure con Stefano Benni, eppure i
loro libri li leggo sempre volentieri. Sto parlando di _me_ come lettrice,
non me ne frega un cazzo di cosa pensa di loro (e della Mazzantini) il Gotha
della critica.
Mi sono spiegata, mo'?
Hai citato due che sono MOLTO bravi, e dei quali il Gotha della critica
letteraria dice molto bene. :-)
Post by L+T
Essai quanto me ne frega, di quel che pensa un ng, che per sua natura e'
zuppa quanto ogni altro ng, di questo o quell'altro scrittore...
Beh, qualcuno che ti dà delle buone dritte lì sopra comunque lo trovi.
Post by L+T
Credo che tutta 'sta ipocrisia Camilleri se la risparmierebbe, se non
potesse vendere le migliaia di copie che vende e non potesse mangiare e
vestirsi.
Alla purezza degli artisti credo poco.
Certo, anche l'artista (e l'Artista) deve mangiare e vestirsi, ma al
mangiare e al vestirti, se hai un editore "serio" che ti pubblica e che
realmente ti introduce quindi, ci arrivi subito (un po' lavorando come
lettore per le case editrici, un po' curando rubbrichine su giornali
locali e altro ancora, insomma, per un "contorno" di attività che
seguono la pubblicazione), se poi si vogliono fare i miliardi
*sicuramente e subito* (ma nel caso dei miliardi siamo molto oltre il
mangiare e il vestirsi), beh, allora vendere l'anima al diavolo è
indispensabile, ma questo è vero per TUTTI gli artisti: ovunque c'è chi
non vuole aspettare e vuole tutto e subito, peccato che non sappia che
la strada per arrivare al successo insegna tanto e tanto più è lunga
tante più cose ti darà modo di imparare.
La furbata della Mazzantini che invece di andarsene al mare s'è fatta
per tutta l'estate il giro d'Italia col marito, venendo anche qui a
Formia, per sfruttare la fama dell'attore Castellitto (ovviamente era
scontato anche per lei che il pubblico fosse lì solo per vedere lui,
no?) e *vendere* così capillarmente e personalmente moltissime copie,
non paga in termini di *bravura*, paga solo in senso economico; ma poi,
occhio che non è facile gestire un successo "di vendite" così
improvviso: poi, quel pubblico, al secondo libro, si aspetterà miracoli
(perché il pubblico non è scemo e il libro se lo compra pure, ma non se
lo dimentica che tu glielo hai voluto vendere ricorrendo a mezzucci
pubblicitari: se il primo se lo compra per curiosità e gli piace per la
novità, il secondo dovrà essere per forza un miracolo di bravura), come
si aspetterà miracoli l'editore. E nel caso della scrittura non è
facilissimo scivere un libro all'anno e fare un libro di qualità, ma se
si vuole restare nei tempi del mercato che fa vendere centinaia di
migliaia di copie, *si deve* scrivere un libro all'anno e si *deve*
scrivere un libro come se lo aspetta il tuo pubblico: in pratica, sei
uno scribacchino lautamente prezzolato che oramai si è giocato tutte le
possibilità di essere o diventare uno *scrittore*.
Ecco perché quelli che non vanno al Costanzo Show e non si sforzano di
vendere più di tanto i loro libri, non sono poi così cretini come
potrebbero apparire. ;-)
Post by L+T
Vediamo di capirci: la Letteratura (quella con la L) si alimenta solo di se'
stessa? Voglio dire: non interessa la maggior diffusione possibile?
Alla Letteratura interessa fare arte, non le interessa la maggior
diffusione possibile, almeno non *nell'immediato*, ma se è Arte, la
maggior diffusione possibile ci sarà sicuramente, nei tempi giusti per
*quella* opera d'arte: il Bello si propaga per emanazione spontanea, ma
nel rispetto dei tempi di chi si espone a quel Bello e nel rispetto dei
tempi del tipo di arte che rappresenta.
Faccio l'esempio di un film citato qui di recente, Pulp Fiction: quando
uscì raccolse critiche molto negative (almeno in Europa) e il pubblico
non capiva manco che cosa era andato a vedere, era tutto un coro di
disgusto e di biasimo da ogni parte, ma *col tempo* il valore di quel
film (valore che _c'era_) è stato capito e osannato, al punto di
diventare un'icona, fondare un genere, contraddistinguere un gusto e un
modo di fare Arte.
Lo stesso avviene anche con i libri, la scultura e la pittura (Picasso
non è stato Picasso da *subito*, ma tuttavia se avesse voluto inseguire
fama e soldi da *subito* avrebbe potuto accettare qualche compromessino,
ma sapeva anche bene che il suo ancora supposto talento sarebbe stato
lui stesso a guastarlo proprio con quei compromessini).
Post by L+T
Allora
devi mettere i possibili lettori in condizioni di comprenderla. Non potranno
comprenderla se prima di arrivare a Joyce (che io continuo a
detestare) non
Post by L+T
saranno partiti dalle barzellette di Totti o - se bambini - da
Marcovaldo o
Post by L+T
dalle favole di Rodari (o di Gramsci).
Più che "aiutarli a comprenderla" (perché io non sono convinta che la
gente sia scema o ignorante, al contrario, credo che il Bello piaccia a
chiunque e chiunque sia in grado di riconoscerlo), bisognerebbe solo
mettere i lettori in condizione di *scegliere*: lo spazio di cui
parlavamo più sopra servirebbe proprio a questo, vero è, che se uno
sente parlare solo delle schifezze per forza di cose compra le schifezze.
Post by L+T
Ci siamo capiti meglio, ora?
Oh yeah, madame.
Post by L+T
C'e' chi cerca solo i Libri Premiati, oppure chi legge solo le Ultime
Uscite. Entrambe le categorie, in alcuni casi riunite in una, non saranno
mai lettori voraci. cercheranno le fascette (che a me, per esempio, danno
solo fastidio e che non riesco ad unsare neppure come segnalibro), e piu'
son premiati i libri, piu' copie hanno venduto, piu' saranno interessati.
Certo, effettivamente come pubblicità non è male la fascetta con la
citazione "vincitore del Premio Picinisco"!
Post by L+T
Non ho letto molti dei libri premiati con lo Strega, forse uno solo, e mi e'
piaciuto moltissimo.
Io ne ho letti 7 (me ne accorgo guardando il link da te riportato) ma
non li ho letti di certo perchè avevano vinto quaccheccosa, infatti non
mi sono piaciuti tutti.
Post by L+T
Si vede che sono una lettrice che ama le ciofeche.
Anche io amo tantissimo le ciofeche, allora. :-)



Ciao
Saja
L+T
2003-12-12 09:00:54 UTC
Permalink
Post by Klarheit
Beh, mi pare siano cose che abbiamo già detto, o ti aspettavi di trovare
scritto da qualche parte "il Premio Strega è poco meno di una combine
tra editori". ;-)
Non mi pare che sia nato con questo scopo. Inoltre ce ne sono di ben peggio
(per esempio il Bancarella, con una risonanza molto maggiore).
Post by Klarheit
Non sono TUTTE operazioni commerciali
A posto. Mi basta questo per pensare che in realta' lo scopo di _questo_
premio non sia quello. Che poi le case editrici schiaffino la fascetta e'
nel loro diritto cosi' come nel tuo o nel mio c'e' quello di non farsene
condizionare.
Post by Klarheit
Post by L+T
Le operazioni commerciali si fanno mettendo un libro in mano a
Costanzo che
Post by L+T
lo fara' inquadrare dal cameraman etc etc.
Ambé, se per te le operazioni commerciali sono solo queste...
Cosa ha piu' peso, commercialmente parlando? Uno (qualunque, anche la
casalinga di Voghera) che si presenta per una sera a far vedere il librino
pubblicato con l'editore Fornaio Sotto Casa, oppure la fascetta sul libro
che vedi solo in libreria o _se_volontariamente_ti_avvicini_ al reparto
libri dell'iper?
Post by Klarheit
l'aver vinto lo Strega non c'entra con Costanzo ma
comunque c'entra con la pubblicità: da Costanzo ci va chi *vuole* farsi
pubblicità (e/o ti manda l'editore che vuole farti fare pubblicità al
libro che ti ha pubblicato)
E io che ho detto? Aggiungo: l'editore ti puo' pure mandare, ma se non ci
vuoi andare non ci vai. E trovo molto piu' onesti quelli come la Mazzantini
che vanno li' per vendere il proprio libro, piuttosto che uno come Andrea
Pinketts (che detto per inciso sembra il fratello di RobRe) che va a fare
l'opinionista (!!!) dalla Ventura.
Post by Klarheit
, ma ci sono anche TANTI che non vanno da
nessuna parte perché rifiutano questa logica da circo di nani applicata
alla letteratura (e questi ultimi sono spesso anche quelli davvero *bravi*).
Mah, io a questa equazione ci credo poco.
Post by Klarheit
scusami, ma per te, cos'è il trash? =:-O
Quindi tu ritieni meno trash Costanzo (sera e domenica pomeriggio) e le
trasmissioni di sua moglie, o Papi, o Panariello, o Carlo Conti, o l'isola
dei famosi? Potrei andare avanti settimane.
Perdona, ma trovo meno trash la domenica in di Bonolis, con le sue ciccione
e i suoi ignoranti che il Porta a porta quotidiano di Vespa.
Post by Klarheit
Anch'io, mi piacerebbe molto, il problema è che dopo quello carinissimo
di Fruttero & Lucentini (?) di agni e agni fa (dove, tanto per fare un
es., venivano presentati anche libri editi da medio-piccole case
editrici ma sempre e comunque di buona qualità,
Allora ti sei dimenticata di quello di Baricco, quello della Casella, e non
importa come se ne parla, basta che se ne parli.
Post by Klarheit
Post by L+T
E credo anche che per certe categorie di non-lettori, anche le
barzellette
Post by L+T
di Totti possono essere un approccio alla lettura.
Il mercato editoriale è vastissimo: c'è posto per le barzellette su
Totti come c'è posto per quelli che comprano i gialli Mondadori in
edicola, ci *deve* però essere anche spazio e visibilità per la
letteratura vera e seria.
Nessuno ha detto il contrario.
Post by Klarheit
Capisce [l'editore] come si valuta un libro, la qualità della scrittura,
il valore
Post by Klarheit
del talento: l'editore non è semplicemente un industriale (anche se è
in molti casi è diventato per lo più questo, ahimé).
Allora, vediamo di deciderci: l'editore e' un industriale, quindi deve
spingere con operazioni pubblicitarie efficaci quei libri che gli
garantiranno un rientro economico interessante, pero' non e' un industriale,
e' uno che di letteratura se ne intende e che per questo investe nel vero
talento, non importa quanto questo gli costera' e quanto poco gli fruttera'.
Non trovi ci sia una contraddizione in queste due affermazioni? O e' l'uno o
e' l'altro. E all'obiezione "ogni editore fa operazioni commerciali per
mantenere quelle non commerciali" rispondo: no, quello lo fa Mondadori,
presso cui magari c'e' rimasto qualche duro e puro che ogni tanto riesce a
piazzare qualche perla tra le opere da editare, ma in linea di massima c'e'
la catena di montaggio del best-seller.
Post by Klarheit
Post by L+T
Saja, sono una lettrice semplice, entro in libreria e compro un libro a
seconda dell'umore del momento, che potrebbe anche essere
condizionabile da
Post by L+T
quali colori ci sono in copertina. Cosi' e' per moltissimi lettori.
Così è pure per me, a volte scelgo i libri dalla copertina che hanno,
prima di portarli alla cassa però, ne leggo un pezzettino all'inizio, un
pezzettino in mezzo, e uno verso la fine, giusto per vedere se mi piace;
Tu in libreria passi ore, vero?
Post by Klarheit
non è detto che chi si compra le barzellette su Totti
non sia uno che ami leggere l'Ariosto in altri momenti.
Avrei qualche dubbio in merito.
Post by Klarheit
Potrei dire che i romanzi di De Carlo sono spesso pieni di strafalcioni
grammaticali (eppure De Carlo è uno che vende),
De Carlo ha scritto due soli libri belli, imho: Treno di Panna e Arcodamore.
Tutti gli altri erano ripetizioni.
Post by Klarheit
Post by L+T
Non avviene neppure con Michele Serra, e neppure con Stefano Benni,
eppure i
Post by L+T
loro libri li leggo sempre volentieri. Sto parlando di _me_ come
lettrice,
Post by L+T
non me ne frega un cazzo di cosa pensa di loro (e della Mazzantini)
il Gotha
Post by L+T
della critica.
Mi sono spiegata, mo'?
Hai citato due che sono MOLTO bravi, e dei quali il Gotha della critica
letteraria dice molto bene. :-)
Si', ma non me ne frega niente. Incensano anche autori che ritengo dei
cazzoni.
Post by Klarheit
Beh, qualcuno che ti dà delle buone dritte lì sopra comunque lo trovi.
Sono sempre buone dritte secondo il _suo_ criterio, pero'.
Post by Klarheit
Certo, anche l'artista (e l'Artista) deve mangiare e vestirsi, ma al
mangiare e al vestirti, se hai un editore "serio" che ti pubblica e che
realmente ti introduce quindi, ci arrivi subito
Quindi se io scrivo un libro che una casa editrice ritiene di talento, poi
invece di lasciarmi scrivere un altro libro, che e' quello che mi piacerebbe
fare, mi dice "se vuoi mantenerti allora scrivi risvolti di copertina e
recensioni sulle rubriche (una sola b, saja, tie') locali? Beh, la mia
dignita' di Artista dovrebbe farmi fare quello che ha fatto Maurensig, cioe'
continuare a lavorare all'ufficio postale, finche' pensione non ci separi.
Post by Klarheit
se poi si vogliono fare i miliardi
*sicuramente e subito* (ma nel caso dei miliardi siamo molto oltre il
mangiare e il vestirsi), beh, allora vendere l'anima al diavolo è
Sono sicura che anche vendendo duecentomila copie di un libro NON si diventa
miliardari. Lo si diventa, invece, a fare comparsate incongrue nei programmi
televisivi, cantando tra Costanzo e Laura Freddi. Questa si' che e'
prostituzione, non andare ovunque con il proprio libro, che in fondo e' il
frutto del tuo lavoro e di quello che ti piace fare.
Post by Klarheit
occhio che non è facile gestire un successo "di vendite" così
improvviso: poi, quel pubblico, al secondo libro, si aspetterà miracoli
Visto che quello e' gia' il suo terzo, magari si leggera' quelli vecchi, che
dici?
Post by Klarheit
(perché il pubblico non è scemo e il libro se lo compra pure, ma non se
lo dimentica che tu glielo hai voluto vendere ricorrendo a mezzucci
E il pubblico, quello stesso che si e' fatto convincere da mezzucci
pubblicitari, non si sente coglione per esserci cascato?
Post by Klarheit
E nel caso della scrittura non è
facilissimo scivere un libro all'anno e fare un libro di qualità, ma se
si vuole restare nei tempi del mercato che fa vendere centinaia di
migliaia di copie, *si deve* scrivere un libro all'anno
Di chi stiamo parlando adesso? Della Mazzantini o di Ken Follett?
Post by Klarheit
Faccio l'esempio di un film citato qui di recente, Pulp Fiction: quando
uscì raccolse critiche molto negative (almeno in Europa)
Guarda che ricordi male.
E' diventato un cult, sia per il pubblico che per la critica, che era ancora
nelle sale.
Anche qui: non concordo ne' con gli uni ne' con gli altri. Trovo Tarantino
un abile mistificatore. Molto abile, pero'.
Post by Klarheit
Più che "aiutarli a comprenderla" (perché io non sono convinta che la
gente sia scema o ignorante, al contrario, credo che il Bello piaccia a
chiunque e chiunque sia in grado di riconoscerlo), bisognerebbe solo
mettere i lettori in condizione di *scegliere*: lo spazio di cui
parlavamo più sopra servirebbe proprio a questo, vero è, che se uno
sente parlare solo delle schifezze per forza di cose compra le schifezze.
Partiamo da punti diversi ed arriviamo alla stessa conclusione. Va benissimo
cosi'.
Post by Klarheit
Post by L+T
C'e' chi cerca solo i Libri Premiati, oppure chi legge solo le Ultime
Uscite. Entrambe le categorie, in alcuni casi riunite in una, non saranno
mai lettori voraci. cercheranno le fascette (che a me, per esempio, danno
solo fastidio e che non riesco ad unsare neppure come segnalibro), e piu'
son premiati i libri, piu' copie hanno venduto, piu' saranno
interessati.
Post by Klarheit
Certo, effettivamente come pubblicità non è male la fascetta con la
citazione "vincitore del Premio Picinisco"!
Per curiosita' ho cercato "premio letterario" su google: 84 pagine. Pochi
premi erano ripetuti piu' di una volta. Dici che le case editrici mettono le
mani su ognuno di questi premi? Permettimi di dubitarne.
Post by Klarheit
Post by L+T
Si vede che sono una lettrice che ama le ciofeche.
Anche io amo tantissimo le ciofeche, allora. :-)
Ottimo, faremo proliferare il mercato delle ciofeche.

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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Klarheit
2003-12-12 20:57:18 UTC
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Post by L+T
Non mi pare che sia nato con questo scopo. Inoltre ce ne sono di ben peggio
(per esempio il Bancarella, con una risonanza molto maggiore).
E per quale scopo può nascere, secondo te, un premio istituito da *privati*?
Post by L+T
Post by Klarheit
Non sono TUTTE operazioni commerciali
A posto.
Veramente questo l'ho già detto nel _mio_primo_post_ , poi, pensare che
la Morante, in tempi in cui l'editoria commerciale NON ESISTEVA PROPRIO,
abbia vinto per vendere in un Paese in cui il tasso di scolarizzazione
era tra i più bassi in Europa, è una fantasia che certamente a me non
viene in mente. Mi pare OVVIO che le operazioni commerciali risalgano a
tempi successivi.
Post by L+T
Mi basta questo per pensare che in realta' lo scopo di _questo_
premio non sia quello. Che poi le case editrici schiaffino la fascetta e'
nel loro diritto cosi' come nel tuo o nel mio c'e' quello di non farsene
condizionare.
Tu puoi pensare quello che ti pare, i fatti però vanno in un'altra
direzione: ci sono autori immensamente più bravi che a "quel" concorso
non partecipano proprio, il che invalida il premio stesso in partenza
("premio" de che?). Quel "Le quattro ragazze Wieselberg" noiosissimo e
banale libro, Premio Strega, come lo giustifichiamo?
Post by L+T
Cosa ha piu' peso, commercialmente parlando? Uno (qualunque, anche la
casalinga di Voghera) che si presenta per una sera a far vedere il librino
pubblicato con l'editore Fornaio Sotto Casa, oppure la fascetta sul libro
che vedi solo in libreria o _se_volontariamente_ti_avvicini_ al reparto
libri dell'iper?
Entrambe le cose: perché all'incontro con l'autore ci vai se hai
interesse nei confronti dei libri (si suppone, a meno che una non abbia
un marito che fa "l'attore famoso" di mestiere e se lo porti dietro ;-)
altrimenti preferisci andare a mangiare una pizza. Mentre la fascetta è
ben visibile per tutti quelli che vanno all'iper.
Post by L+T
E io che ho detto? Aggiungo: l'editore ti puo' pure mandare, ma se non ci
vuoi andare non ci vai.
Ad un certo livello è molto penalizzante non andarci e rifiutare
l'invito dell'editore, ma chi ha creato questo circuito di strozzamento
dell'artista è proprio chi vuole vedere lo scrittore in televisione
altrimenti non se li sa cercare da solo i libri.
Post by L+T
E trovo molto piu' onesti quelli come la Mazzantini
che vanno li' per vendere il proprio libro, piuttosto che uno come Andrea
Pinketts (che detto per inciso sembra il fratello di RobRe) che va a fare
l'opinionista (!!!) dalla Ventura.
Io invece trovo molto più "artistico" non andarci proprio in
televisione, non è un fatto di onestà, di onestà intellettuale al
limite: non esiste una televisione che non crei mostri come Sgarbi (o il
da te citato Pinketts), ma questo meccanismo distorcente lo crea il
voyeurismo degli spettatori, e allora l'unico modo per difendersi dai
mostri è dirlo: gli scrittori non hanno alcun bisogno di andare in
televisione (come non ci vanno i pittori e gli scultori perché non
avrebbe senso, allo stesso modo non ha senso che ci vadano gli
scrittori), che si faccia critica letteraria *seria* piuttosto in
televisione, in appositi spazi ovviamente, ma su questo mi pare siamo
già d'accordo.
Post by L+T
Post by Klarheit
, ma ci sono anche TANTI che non vanno da
nessuna parte perché rifiutano questa logica da circo di nani applicata
alla letteratura (e questi ultimi sono spesso anche quelli davvero
*bravi*).
Mah, io a questa equazione ci credo poco.
Accomodati pure.
Post by L+T
Quindi tu ritieni meno trash Costanzo (sera e domenica pomeriggio) e le
trasmissioni di sua moglie, o Papi, o Panariello, o Carlo Conti, o l'isola
dei famosi? Potrei andare avanti settimane.
Assolutamnete no, dove avrei scritto questo?
Io la televisione la accendo solo per vedere qualche film, e anche
qualche soap se fatta bene: le opinioni però, me le faccio altrove, così
come cerco la cultura e la letteratura, altrove.
Post by L+T
Perdona, ma trovo meno trash la domenica in di Bonolis, con le sue ciccione
e i suoi ignoranti che il Porta a porta quotidiano di Vespa.
Tra lui e lei sceglier non saprei.
Come talk show salvo solo quello di Lerner e Ballarò.
Post by L+T
Allora ti sei dimenticata di quello di Baricco, quello della Casella, e non
importa come se ne parla, basta che se ne parli.
Quello di Baricco mi piaceva fino ad un certo punto: i libri scelti
erano quelli che piacevano _a_lui_ per lo più, e per lo più si leggevano
e basta, di "critica" proprio non parlerei.
Post by L+T
Allora, vediamo di deciderci: l'editore e' un industriale, quindi deve
spingere con operazioni pubblicitarie efficaci quei libri che gli
garantiranno un rientro economico interessante, pero' non e' un industriale,
e' uno che di letteratura se ne intende e che per questo investe nel vero
talento, non importa quanto questo gli costera' e quanto poco gli fruttera'.
Non trovi ci sia una contraddizione in queste due affermazioni?
NO.
Perché l'editore non è uno solo (fortunatamente) ad esempio Sellerio è
un grande editore, però non ha mai mandato in TV i suoi autori e
pubblica molte chicche di VERA e buona qualità, che guarda caso vendono
lo stesso, perché il pubblico dei lettori che non ha bisogno di
operazioni commerciali C'E'.
Ora, bisogna capire una cosa: per rientrare nei costi e per guadagnarci
pure, l'editore non ha "bisogno" di vendere per forza centinaia di
migliaia di copie, ci rientra già superata una certa soglia delle
migliaia, e un libro che vende qualche migliaio di copie è già un libro
che ha venduto *bene*. Tutto il di più è commercio e speculazione sia da
parte dell'editore che da parte dell'autore, perché è ovvio che se io
voglio fare i miliardi con la pubblicazione di *UN* libro non posso non
fare il vampiro e succhiare ovunque possa farlo, diverso è il caso di un
Camilleri che vende centinaia di migliaia di copie *solo* grazie al tam
tam dei lettori, perché evidentemente è bravo e scrive cose che
piacciono (va anche detto che Camilleri scrive per lo più *in dialetto*,
il che fa capire ancora di più quanto gli interessino il mercato e le
vendite).
Post by L+T
O e' l'uno o
e' l'altro. E all'obiezione "ogni editore fa operazioni commerciali per
mantenere quelle non commerciali"
Cosa che io non ho detto.
Post by L+T
rispondo: no, quello lo fa Mondadori,
presso cui magari c'e' rimasto qualche duro e puro che ogni tanto riesce a
piazzare qualche perla tra le opere da editare, ma in linea di massima c'e'
la catena di montaggio del best-seller.
Non solo, Mondadori è un tale colosso da potersi permettere di
pubblicare anche libri che venderanno poco e libri di esordienti, però è
un editore che all'aspetto commerciale ci tiene molto (come anche tu
dici), non è un caso che i libri di Totti e di Taricone siano editi da
Mondadori e MAI da Sellerio tanto per fare un esempio: voglio dire che
ci sono editori che *vogliono* fare letteratura e non sono interessati
ad altro, e siccome curano la qualità vendono lo stesso, sicuramente il
pubblico *televisivo* non lo sa, ma loro vendono lo stesso.
Post by L+T
Tu in libreria passi ore, vero?
Si, ritorno a casa con una decina di libri però, cioè ci vado e mi
faccio la scorta, mica ci vado tutti i giorni, in libreria.
E poi ci vado sempre con la mia listina di libri da comprare, però
succede che poi ne vedo/assaggio qualcuno che vedo in libreria e la mia
lista diminuisce lentamente, molto lentamente.
Post by L+T
Post by Klarheit
non è detto che chi si compra le barzellette su Totti
non sia uno che ami leggere l'Ariosto in altri momenti.
Avrei qualche dubbio in merito.
A me piacciono i signori film ma mi piace pure Un posto al sole. ;-)
Questa idea della cultura elitaria e del lettore serioso che legge solo
mattoni, secondo me è sbagliata: non esiste un pubblico solo cretino e
uno solo intelligente, sempre secondo me non esiste un pubblico colto
che legge solo cose colte e uno semi analfabeta che legge e capisce solo
cose da analfabeti (a mia madre, che non legge quanto leggo io, ha la
terza media e non la laurea come me, il libro della Mazzantini non è
piaciuto per gli stessi motivi per i quali non è piaciuto a me) esiste
un pubblico che sa leggersi le stronzate quando vuole leggere le
stronzate sapendo che sono stronzate, ma da un libro spacciato per
letteratura vuole la letteratura però.
Post by L+T
De Carlo ha scritto due soli libri belli, imho: Treno di Panna e Arcodamore.
Tutti gli altri erano ripetizioni.
Io lessi Macno (non male) e Arcodamore (che non sono nemmeno riusicta a
leggere per la superficialità esasperante).
Post by L+T
Si', ma non me ne frega niente. Incensano anche autori che riteng dei
cazzoni.
La critica commerciale fa questo, non di certo il citato Gotha.
Leggere le riviste letterarie (anche in internet) sulle quali scrivono
critici non interessati a prodotti commerciali, non fa male.
Post by L+T
Sono sempre buone dritte secondo il _suo_ criterio, pero'.
No. Ci sono persone/editori/critici interessati alla buona qualità. Che
poi il tale autore possa non paicere è una questione di gusti, ma la
qualità se c'è, c'è lo stesso.
Post by L+T
Quindi se io scrivo un libro che una casa editrice ritiene di talento, poi
invece di lasciarmi scrivere un altro libro, che e' quello che mi piacerebbe
fare, mi dice "se vuoi mantenerti allora scrivi risvolti di copertina e
recensioni sulle rubriche (una sola b, saja, tie')
Non so come tenere il conto degli errori che faccio mentre scrivo (qui),
se tu mi aiuti ti posso solo ringraziare. ;-P
Post by L+T
locali? Beh, la mia
dignita' di Artista dovrebbe farmi fare quello che ha fatto Maurensig, cioe'
continuare a lavorare all'ufficio postale, finche' pensione non ci separi.
E' una tua scelta, quello che io dicevo è che il telento (quando c'è) è
anche interesse di "altri" farlo fruttare, e lo scrittore bravo non
morirà mai di fame, anche quando non va in televisione e non è
pubblicato da Mondadori, se poi preferisce lavorare alle poste prima di
pubblicare il best-seller, fatti suoi.
Post by L+T
Post by Klarheit
se poi si vogliono fare i miliardi
*sicuramente e subito* (ma nel caso dei miliardi siamo molto oltre il
mangiare e il vestirsi), beh, allora vendere l'anima al diavolo è
Sono sicura che anche vendendo duecentomila copie di un libro NON si diventa
miliardari.
Dipende, i Premi sono premi in soldi.
Domenico Rea con il suo primo premio vinto, s'è comprato una casa in un
quartiere mooolto signorile a Napoli.
Post by L+T
Lo si diventa, invece, a fare comparsate incongrue nei programmi
televisivi, cantando tra Costanzo e Laura Freddi. Questa si' che e'
prostituzione, non andare ovunque con il proprio libro, che in fondo e' il
frutto del tuo lavoro e di quello che ti piace fare.
Questo è quel vendere l'anima al diavolo di cui parlavo: sceondo te, di
cosa si parla negli "incontri con l'autore"? In quello con Castellitto e
la mazzantini non s'è parlato né del libro né della Mazzantini stessa
(che non ha detto manco una parola, ha parlato solo suo marito, lei era
seduta affianco e sorrideva, basta), o meglio si è fatto il panegirico
dello scrittore: Castellitto ha detto che l'attore non è un artista
perché non crea niente, mentre lo scrittore crea. Cosa che io ritengo
una stronzata perché è così vero che l'attore non crea niente, che tutti
gli attori sono uguali: un personaggio recitato da Gassmann infatti è
uguale allo stesso eprsonaggio recitato da un altro, uguale uguale. :-D
In pratica: non si può parlare del libro che si presenta perché ci sono
molte persone presenti che non l'ahnno letto, non si può parlare di
certo della vita privata dello scrittore, non si può nemmeno pensare di
fare la critica del libro del quale non si parla, insomma si parla di
niente: pubblicità.
Post by L+T
Visto che quello e' gia' il suo terzo, magari si leggera' quelli vecchi, che
dici?
Allora, Manola è stato un successo di vendite tale che per ri-propinarlo
è stato necessario farne uno spettacolo teatrale (ovviamente con la
regia di Castellitto); per "Il catino di zinco" vale lo stesso discorso.
Ma il discorso non vale solo per la Mazzantini, vogliamo parlare di
Bevilacqua? Vogliamo parlare di Baricco? Vogliamo parlare di Busi?
Quanti scrittori, che sono entrati nel circo dei nani, hanno continuato
ad essere dei "bravi scrittori"? Perché non si vuole capire che il circo
dei nani non è il posto della lettaratura? Solo perché il circo dei nani
fa diventare miliardari? E allora si accomodino pure, quelli che
vogliono diventare miliardari, saranno miliardari come miliardaria è la
showgirl famosa che si fa pagare il gettone ad ogni presenza in un
programa televisivo, ma di "talento lettarario" di certo non si può più
parlare, si *deve* parlare di commercio.
Post by L+T
E il pubblico, quello stesso che si e' fatto convincere da mezzucci
pubblicitari, non si sente coglione per esserci cascato?
Infatti ci casca una volta sola, dopo non lo freghi più.
Post by L+T
Di chi stiamo parlando adesso? Della Mazzantini o di Ken Follett?
Di entrami, Manola è del 1999, Non ti muovere è del 2001.
Che sia un libro all'anno o un libro ogni due anni, mica cambia tanto.
Post by L+T
Guarda che ricordi male.
E' diventato un cult, sia per il pubblico che per la critica, che era ancora
nelle sale.
Mi ricordo benissimo invece: è stato additato per molto tempo come film
inutilmente violento e incomprensibile.
Cito da Barnum di Baricco (Barnum è una raccolta di articoli
giornalistici scritti da Baricco su "La Stampa", articoli di critica
cinematografica e altro), ora, Pulp Fiction è del 1994 e Baricco nel
1995 scrive le seguenti cose:
"[...] ogni tanto succedono cose che fanno presagire l'inizio della
fine. Già Pulp Fiction di Tarantino mi ha lasciato lì: capisco che è
bellissimo, ma non saprei spiegare esattamente perché [commento mio:
capisce che è bellissimo perché intanto è trascorso un anno e i critici
che l'avevano massacrato hanno già cominciato a cambiare idea? Capire
che una cosa è bellissima ma *non capire perché*, mi pare comunque
straordinario e si commenta da solo :-D; ma Baricco va avanti e
aggiunge] E il dubbio che, invece, sia una presa per i fondelli, non te
lo togli di dosso. E' come una spia che si accende. Scollamento?
Forse.[...] Scollamento. Non è una cosa da nulla. In musica, quella cosa
lì, è stata l'inizio della fine."

Ti faccio rpesente che io ho riportato un pezzo uscito su "La Stampa"
che è un giornale il cui livello culturale è risaputo, un giornale di
ottimo livello, e per giunta è un pezzo risalente ad un anno dopo
l'uscita di Pulp Fiction: e quando si confeziona un articolo di critica
e non sei un critico a 5 stelle, devi avere l'accortezza di dire cose
per le quali non ti tireranno i pomodori i tuoi lettori: così, Baricco
parla di un film che secondo lui è una presa per i fondelli, anzi,
ancora peggio, quel film significa che la fine del cinema è imminente. :-D
Ma se tu leggi gli articoli del 1994, cioè l'anno in cui era appena
uscito il film, leggerai cose da mettersi le mani nei capelli (ho
riportato quello di Baricco perché questo l'ho sotto mano, gli altri li
dovrei cercare in cantina e non mis embra il caso).
Post by L+T
Anche qui: non concordo ne' con gli uni ne' con gli altri. Trovo Tarantino
un abile mistificatore. Molto abile, pero'.
Puah, uno che fa una "parodia", mo è un mistificatore! :-P

Io ho visto Pulp Fiction dopo che aveva perso l'aria demoniaca che gli
era stata attribuita ma comunque prima che diventasse per tutti "un
capolavoro", e l'ho trovato splendido (devo però aggiungere che se non
avessi visto diversi film di Lynch, non l'avrei capito) però è inutile
contorcersi in esercizi intelletuali acrobatici: in Pulp Fiction si
esprime uno humor nero e un gusto del grottesco che a noi italiani è
assoluamente *estraneo* perché NON è un elemento appartenente alla
_nostra_ cultura, in Pulp Fiction ritrovi qualcosa che è anche in "Cuore
selvaggio" di David Lynch (non dimenticherò mai la volta che andai a
vedere questo film, ci andai con un amico americano, il quale si divertì
come un pazzo mentre io non capivo niente: un'esperienza entusiasmante!
Alla fine fu proprio attraverso lui e il suo divertimento che capii il
film); Comunque, ritronando al nostro discorso: resta il fatto che se le
cose hanno davvero un valore, magari ci vogliono anni, però prima o poi
questo valore gli viene riconosciuto: non ci credo agli "scollamenti" di
Baricco, io.
Post by L+T
Partiamo da punti diversi ed arriviamo alla stessa conclusione. Va benissimo
cosi'.
Ok.
Post by L+T
Per curiosita' ho cercato "premio letterario" su google: 84 pagine. Pochi
premi erano ripetuti piu' di una volta. Dici che le case editrici mettono le
mani su ognuno di questi premi? Permettimi di dubitarne.
Assolutamente NO, infatti ho detto già nel mio primo post che ci sono
altri premi, meno noti del Premio strega che sono più attenti alla
qualità di quanto non faccia il famigerato Premio Strega.
Post by L+T
Ottimo, faremo proliferare il mercato delle ciofeche.
C'ho una lista di ciofeche pronte da comprare, una di queste è "Il
maiale e il grattacielo" è un saggio sull'America, non narrativa, di
narrativa in lista ho qualcosa di Cristina Campo.


Ciao
saja
Banshee
2003-12-11 14:09:11 UTC
Permalink
Post by Klarheit
Ma la Ramondino è tra gli immortali, e la Mazzzantini al prossimo libro
farà un bel flop perché avrà finito gli effetti speciali (il prossimo
libro infatti c'è già da diversi mesi: "Manola", ne hai sentito parlare
da qualcuno per caso?)
Da parecchi mesi infatti, dato che "Manola" è del 1999 mentre "Non ti
muovere" del 2001...

Cmq. questo tipo di polemica è un classico con i libri che fanno "cassetta".
La stessa cosa è successa con la Tamaro... sembra quasi che si debba aver
schifo di default di chi ha successo.
Un libro può piacere o meno l'astio verso l'autore IMHO nasconde dell'altro.

Ban
akeli_banshee at fuorissimo punto com

ps
non ti muovere l'ho letto e trovato aggravante, mi metteva di pessimo umore
e quindi l'ho consumato in fretta.
La stessa cosa mi era successa con "Fosca" di Tarchetti.
Ha delle cose poco plausibili ma il personaggio di Italia è un distillato di
sofferenza umana con cui non si può essere che solidali: come esseri umani
umani siamo tutti destinati a sofferenza malattia vecchiaia e morte.


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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Klarheit
2003-12-11 20:26:29 UTC
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Post by Banshee
Da parecchi mesi infatti, dato che "Manola" è del 1999 mentre "Non ti
muovere" del 2001...
Infatti mi sono confusa con lo spettacolo teatrale.
Scusami ma non seguo molto i "presunti scrittori" che non mi piacciono. :-D
Post by Banshee
Cmq. questo tipo di polemica è un classico con i libri che fanno "cassetta".
La stessa cosa è successa con la Tamaro... sembra quasi che si debba aver
schifo di default di chi ha successo.
Un libro può piacere o meno l'astio verso l'autore IMHO nasconde dell'altro.
Certo, come chi accusa Berlusconi è comunista e invidioso. :-D
Post by Banshee
Ban
akeli_banshee at fuorissimo punto com
ps
non ti muovere l'ho letto e trovato aggravante, mi metteva di pessimo umore
e quindi l'ho consumato in fretta.
A me invece ha fatto sbellicare dalle risate, pensa un po'.



Saja
Banshee
2003-12-12 09:09:15 UTC
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Post by Klarheit
Infatti mi sono confusa con lo spettacolo teatrale.
Scusami ma non seguo molto i "presunti scrittori" che non mi piacciono. :-D
Ti puoi semplicemente astenere se non ti piacciono, invece di sparare con
sicumera notizie false.
Post by Klarheit
Post by Banshee
Cmq. questo tipo di polemica è un classico con i libri che fanno "cassetta".
La stessa cosa è successa con la Tamaro... sembra quasi che si debba aver
schifo di default di chi ha successo.
Un libro può piacere o meno l'astio verso l'autore IMHO nasconde dell'altro.
Certo, come chi accusa Berlusconi è comunista e invidioso. :-D
Non mi risulta che Berlusconi sia anche un letterato, a meno che non
vogliamo considerare letteratura il suo meraviglioso libretto agiografico
spedito agli italiani...
Stavamo parlando di letteratura o pseudo letteratura a giudizio della
critica Claretta.
Post by Klarheit
A me invece ha fatto sbellicare dalle risate, pensa un po'.
Io invece a 10 anni mi sono sbellicata sul libro Cuore, poi crescendo sono
diventata più sensibile e piango spesso anche al cinema...
Cmq. sono rarai i libri che fanno ridere e se un libro fa ridere è un buon
libro.

Ban
akeli_banshee at fuorissimo punto com

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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Klarheit
2003-12-12 21:05:21 UTC
Permalink
Post by Banshee
Ti puoi semplicemente astenere se non ti piacciono,
Cooooosaaaaaaa???? :-DDDDD
Quel libro mi fa schifo e lo dico eccome, degli altri della Mazzantini,
ho l'impressione che neanche tu ne abbia sentito parlare, anche se fai
tanto la maestrina dopo aver guardato Google, oppure devo pensare che
hai imparato a memoria le date di pubblicazione della Mazzantini? :-D
Ma ti accorgi di essere ridicola?
Post by Banshee
invece di sparare con sicumera notizie false.
Sei decisamente ridicola.
La notizia falsa quale sarebbe? Che Manola è un best-seller e lo
conoscono tutti?
Post by Banshee
Non mi risulta che Berlusconi sia anche un letterato, a meno che non
vogliamo considerare letteratura il suo meraviglioso libretto agiografico
spedito agli italiani...
Stavamo parlando di letteratura o pseudo letteratura a giudizio della
critica Claretta.
Parlavo di un certo modo di parlare dando fiato alla bocca che tu
rappresenti egregiamente mia cara, e per quanto TI riguarda io potrei
essere una critica letteraria o una perfetta cretina, resta il fatto che
posso esprimere i miei giudizi e le mie critiche quanto mi pare. Ma tu
invece mi pare ci tenga solo a fare il gallo sulla mondezza, dato che
"critica" non ne ho proprio letta nei tuoi post, ma compensi sparando
cazzate del tipo: "l'astio contro chi ha successo", ROTFL, ma ti rileggi
quando scrivi? :-D
Ma chi sei? Radio Serva?
Post by Banshee
Io invece a 10 anni mi sono sbellicata sul libro Cuore, poi crescendo sono
diventata più sensibile e piango spesso anche al cinema...
Toh, guarda, un'altra scenscibile! :-D
Post by Banshee
Cmq. sono rarai i libri che fanno ridere e se un libro fa ridere è un buon
libro.
Ma davvero! Ma non mi dire! :-D

Ma vattene un po' affanculo va'....


Saja
tanserie
2003-12-12 21:51:27 UTC
Permalink
Post by Klarheit
Ma vattene un po' affanculo va'....
Saja
Volete una mano?





ciao

pino®

io credo nella pace
UIN 18565267
Banshee
2003-12-13 21:27:22 UTC
Permalink
Post by Klarheit
Ma vattene un po' affanculo va'....
L'insulto: tipica reazione di chi non ha altri argomenti.

Ban

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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Klarheit
2003-12-14 01:10:12 UTC
Permalink
Post by Banshee
Post by Klarheit
Ma vattene un po' affanculo va'....
L'insulto: tipica reazione di chi non ha altri argomenti.
Mhmm... altra cacatina scema...
Dipende.
Dove si trova l'insulto?
Si trova all'inizio?
Allora non si hanno altri argomenti.
Ma se si trova alla fine di una pagina, gli argomenti c'erano *prima*
dell'insulto, e l'insulto significa che il destinatario dell'insulto ha
scritto precedentemente qualcosa che fa proprio cacare.
Poi, di quello che si legge, ciascuno prende per sé quello che ritiene
più adatto a sé. E' risaputo.


Saja

La Corta
2003-12-09 12:55:09 UTC
Permalink
Post by Klarheit
Tutto questo lui lo racconta parlando con sua figlia che è in coma
(altra stronzata: il lettore è un ritardato mentale forse, ma la storia
del coma tanto per dare suspence è una stronzata anche per i
ritaradati), ovviamente la povera disgraziata muore, la figlia si salva,
lui continua a fare il cazzone come sempre.
Fine del libro.
Che se uno lo voleva leggere adesso ne puo' fare a meno.
Non sto a dirti perchè a me è piaciuto.
Dico solo che per me la Mazzantini scrive benissimo ed ha il pregio di farti
percepire gli odori.
Per quanto riguarda la vita piu' o meno banale, non tutti siamo fortunati da
vivere alla grande storie straordinarie, analizzando sempre tutto al momento
giusto e sistemando tutte le cosine al punto giusto, anzi.
Questa è la storia di un uomo banale che commette tragici errori, di due
donne molto diverse e tratteggiate, ognuno ci puo' mettere dentro cio' che
vuole, e di una grande paura che porta quest'uomo ad una resa dei conti con
se stesso spazzata via dallo scampato pericolo.
Non vorrei un uomo così confuso, cio' non toglie che lo ritengo molto umano
e possibile.

Ciao
Silvia semprelllibera
mentapiperita
2003-12-10 22:58:04 UTC
Permalink
"Klarheit" < ha scritto nel messaggio
Post by Klarheit
Post by mentapiperita
Io non sono riuscita a trovare interesse a proseguire la lettura oltre i
primi capitoli. Strano, perchè pare sia veramente piaciuto a molti.
In it.cultura.libri lo hanno già fatto a pezzi diversi mesi fa
(sbeffeggiando ampiamente la Mazzantini), io lo lessi più di un anno fa
[..]
Post by Klarheit
Fine del libro.
Come vedi, hai fatto benissimo a non continuare a leggerlo. :-)
Di solito i libri li compro - scartando a priori certi generi e autori che
so sicuramente non piacermi - sulla base delle emozioni che mi suggeriscono
la copertina, il titolo, la breve trama e il soggetto che si deducono dalla
presentazione di copertina, qualche volta seguo le indicazioni contenute
nelle critiche pubblicate sui quotidiani, specialmente se si tratta di
titoli non noti, raramente seguo le classifiche, i successi di vendita e i
consigli degli amici. Vado per lo più ad istinto, insomma. Quest'estate sono
riuscita a leggere parecchi libri, ma due in particolare non sono riuscita a
finirli. Uno, appunto, è 'Non ti muovere': ne avevo sentito parlare talmente
tanto, poi l'ho visto in edizione oscar e mi sono decisa a prenderlo...e
come è andata l'ho scritto. La lettura di un libro deve riuscire a
coinvolgermi, quando leggo riesco ad estraniarmi da ciò che mi circonda, e
per il tempo che dura la lettura mi sento anch'io all'interno della storia:
ad ogni personaggio do un volto, ad ogni luogo una precisa collocazione. Se
ho tempo, lo leggo di filato, e in un giorno o due lo finisco. Sarà che la
Mazzantini l'ho letta subito dopo de 'Madre del riso' e 'il Libraio di
Kabul', narrazioni che mi hanno 'presa' tantissimo, ma il modo in cui 'non
ti muovere' è stato scritto, mi ha annoiato, l'ho ripreso in mano più e più
volte, ma niente, nessuna emozione. Naturalmente questo non mi
porta a ritenere imbecille chi apprezza un libro che a me non è piaciuto, e
viceversa, perchè preferisco giudicare l'autore e non i lettori ...maaaaa,
non tutte le melone ragionano allo stesso modo (fortunatamente, aggiungo).
Ritengo comunque profittevole leggere le opinioni, anche opposte, e le
reazioni di chi ha letto un certo libro. Ah, il secondo libro 'incompiuto'
(è lì, sulla libreria, che mi guarda ogni sera) è: 'Il cuore delle cose', di
Natsume Soseki...giudizio in sospeso, magari a Natale riesco a finirlo... Mi
piacerebbe sapere se qualcuno l'ha letto, ma forse questa non è la sede
giusta.

A pippone, ho risposto con un semi pippone.

Bye
Mp
La Corta
2003-12-09 12:55:08 UTC
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Post by Klarheit
Post by La Corta
Della Mazzantini.
Ringrazio colei che me lo prestato, e poichè siamo sotto le feste e mi sento
piu' buona ve lo consiglio caldamente.
Da un po' non leggevo un romanzo così bello.
Per palati forti.
Io l'ho trovato scritto malissimo e insulso, ma degustibus...
Ciao
Saya
Ti giuro che quando l'ho chiuso ho pensato questo a Saya non piacerà di
certo.
Mi ha ricordato a pelle Le onde del destino.
Come non detto.
Silvia
jolly0
2003-12-09 17:16:02 UTC
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"La Corta"
Post by mentapiperita
"Klarheit"
Post by Klarheit
Post by La Corta
Da un po' non leggevo un romanzo così bello.
Per palati forti.
Io l'ho trovato scritto malissimo e insulso, ma degustibus...
Ti giuro che quando l'ho chiuso ho pensato questo a Saya non piacerà di
certo.
Mi ha ricordato a pelle Le onde del destino.
Come non detto.
Silvia
ho letto non ti muovere la scorsa primavera, ed arrivata alle ultime 50
pagine ho dovuto lottare con me stessa x riuscire a centellinarmelo.
è un libro duro, come solo certi stati d'animo possono esserlo, è un libro
ke io regalerei solo a persone dotate di intelligenza acuta, profondità e
sensibilità.
non è x tutti, diciamocelo.
non è per esempio x persone fragili, ke hanno il dono della negazione x non
mostrare (o mostrarsi) le rughe oltre ai sorrisi. la negazione è l'unica
arma ke rimane a volte.
pinkosilvia avrei voluto regalartelo io sto' libro, so ke avresti capito ed
apprezzato, al di la del gesto stesso.

j0
The Sundance Kid
2003-12-09 18:19:02 UTC
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"jolly0" ha scritto nel messaggio...
Post by jolly0
ho letto non ti muovere la scorsa primavera, ed arrivata alle ultime 50
pagine ho dovuto lottare con me stessa x riuscire a centellinarmelo.
Mi pareva impossibile che te lo fossi perso.

A
jolly0
2003-12-10 09:10:28 UTC
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Post by The Sundance Kid
Post by jolly0
ho letto non ti muovere la scorsa primavera, ed arrivata alle ultime 50
pagine ho dovuto lottare con me stessa x riuscire a centellinarmelo.
Mi pareva impossibile che te lo fossi perso.
tu lo hai letto?

j0

piesseuno
questo post è la prova lampante contro gli eventi e l'inadeguatezza di
libero (ke poi libero non è)

piessedue
spero comunque ke oggi (per te) sia una giornata migliore di ieri, spero ke
tu non sia (ankora) entrato nel vortice depressivo e deprimente ke precede
le feste, spero ke tu abbia qualcuno ke stia pensando (e studiando) un
regalo per stupirti e per provarti ke mika è vero ke sei solo; spero ke
l'inquietudine ti dia una (lunga) tregua.

piessetre
ho ripensato ultimamente alle nostre vecchie discussioni, e devo darti
ragione (non starmi a kiedere dove-come-quando. fidati)
ho scoperto solo ora quanto mi mancava ciò ke nemmeno cercavo e da cui
(anzi!) sfuggivo e (per puro kulo) ho trovato.
non me ne ero proprio accorta.
tu si.



--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
The Sundance Kid
2003-12-10 09:58:35 UTC
Permalink
"jolly0" ha scritto nel messaggio
Post by jolly0
Post by The Sundance Kid
Post by jolly0
ho letto non ti muovere la scorsa primavera, ed arrivata alle ultime 50
pagine ho dovuto lottare con me stessa x riuscire a centellinarmelo.
Mi pareva impossibile che te lo fossi perso.
tu lo hai letto?
No, l'ho fumato.
Post by jolly0
piessedue
spero comunque ke oggi (per te) sia una giornata migliore di ieri, spero ke
tu non sia (ankora) entrato nel vortice depressivo e deprimente ke precede
le feste, spero ke tu abbia qualcuno ke stia pensando (e studiando) un
regalo per stupirti e per provarti ke mika è vero ke sei solo; spero ke
l'inquietudine ti dia una (lunga) tregua.
Grazie per le speranze ma:
le giornate sono più o meno le stesse quando hai le scatole piene.
il natale non mi deprime, il post natale forse un po'.
non ho alcuno che stia pensando un regalo per me, almeno non nei termini in
cui immagino ti riferisci.
Non sono inquieto solo stanco questo fa gravare di più alcune cose.
Post by jolly0
piessetre
ho ripensato ultimamente alle nostre vecchie discussioni, e devo darti
ragione
Avevo ragione? E La novità quale sarebbe?.
Post by jolly0
ho scoperto solo ora quanto mi mancava ciò ke nemmeno cercavo e da cui
(anzi!) sfuggivo e (per puro kulo) ho trovato.
non me ne ero proprio accorta.
Cazzate, lo sapevi benissimo. Era comodo , ma forse meglio dire pratico,
pensarla in altro modo
Post by jolly0
tu si.
Noi geni incompresi.... meno male che poi ci sono queste sodisfazioni :-P

A.
The Sundance Kid
2003-12-10 10:10:06 UTC
Permalink
"jolly0" ha scritto nel messaggio ...

PS: Sono contento che stai bene



A.
tanserie
2003-12-09 20:06:30 UTC
Permalink
On Tue, 9 Dec 2003 18:16:02 +0100, "jolly0" <***@fankulo.it> wrote:

Sei riuscita a scrivere parecchie "c" .. complimenti. Pciù



ciao

pino®

io credo nella pace
UIN 18565267
La Corta
2003-12-10 00:39:32 UTC
Permalink
Post by jolly0
"
pinkosilvia avrei voluto regalartelo io sto' libro, so ke avresti capito ed
apprezzato, al di la del gesto stesso.
j0
L'hai fatto ora. Grazie.*
Silvia semprelllibera
Klarheit
2003-12-09 18:23:36 UTC
Permalink
Post by La Corta
Ti giuro che quando l'ho chiuso ho pensato questo a Saya non piacerà di
certo.
Mi ha ricordato a pelle Le onde del destino.
Come non detto.
:-*

Come ho già detto: de gustibus...
Io esprimo solo il mio giudizio e le mie preferenze: non mi piace che si
confonda con "bravura" una serie di trovate ad effetto montate su una
storia che non c'è e su personaggi assolutamente mal costruiti da essere
ridicoli, ma questa è solo una mia opinione.


Ciao
Saja

P.S. tra l'altro, proprio su questo ng già parlai di questo libro
esprimendomi in questo stesso modo, credo sia stato parecchi mesi fa.
La Corta
2003-12-10 00:39:32 UTC
Permalink
Post by Klarheit
Post by La Corta
Ti giuro che quando l'ho chiuso ho pensato questo a Saya non piacerà di
certo.
Mi ha ricordato a pelle Le onde del destino.
Come non detto.
:-*
Come ho già detto: de gustibus...
Io esprimo solo il mio giudizio e le mie preferenze: non mi piace che si
confonda con "bravura" una serie di trovate ad effetto montate su una
storia che non c'è e su personaggi assolutamente mal costruiti da essere
ridicoli, ma questa è solo una mia opinione.
Che io rispetto, purchè mi passi il cell. di tuo cugino:-P
Post by Klarheit
Ciao
Saja
Ciao è sempre un piacere leggerti per me.
Silvia semprelllibera
Post by Klarheit
P.S. tra l'altro, proprio su questo ng già parlai di questo libro
esprimendomi in questo stesso modo, credo sia stato parecchi mesi fa.
Parecchi mesi fa non leggevo. E se avessi letto avrei comprato subito il
libro per vedere se avevi ragione oppure no e per me non l'avresti avuta.
Klarheit
2003-12-10 01:54:13 UTC
Permalink
Post by La Corta
Che io rispetto, purchè mi passi il cell. di tuo cugino:-P
Per il cell, il cuginetto è un orsetto e potrebbe grugnirti qualcosa di
spiacevole al telefono (è un bello scorpioncino, il caro ragazzo),
vederlo però è più facile perché è a Milano perché lì ha fondato
(insieme ad altre persone) un'accademia sovvenzionata da fondi del
comune di Milano, posto il link, così magari se vi va di andare a
qualche concerto:

http://www.amtema.it/eventi.htm

Il mio cuginetto si chiama Alessandro Calcagnile.
Post by La Corta
Ciao è sempre un piacere leggerti per me.
Piacere mio, dolcissima Silvia. :-)
Post by La Corta
Parecchi mesi fa non leggevo. E se avessi letto avrei comprato subito il
libro per vedere se avevi ragione oppure no e per me non l'avresti avuta.
:-D


Ciao
Saja
Fatina_degli_Elfi
2003-12-09 18:26:08 UTC
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Post by La Corta
Per palati forti.
Silvia semprelllibera
Vuoi davvero leggere un libro per palati molto forti?...
Ti consiglio "Morte a credito" di Louis Ferdinand Céline.


Fatina
La Corta
2003-12-10 00:39:33 UTC
Permalink
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
Per palati forti.
Silvia semprelllibera
Vuoi davvero leggere un libro per palati molto forti?...
Ti consiglio "Morte a credito" di Louis Ferdinand Céline.
Fatina
Grazie. Ti farò sapere.
Silvia semprelllibera
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