Discussione:
Alla luce del sole
(troppo vecchio per rispondere)
Nathan
2005-02-07 20:59:48 UTC
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Ciao coglionazzi,
(ovviamente rivolto ai nuovi, per dire, il bradipo e il birraio per
me sono già vecchi e quindi esclusi), vi invito a vedere il film.
E' la storia di un uomo che fa le cose che deve fare, anche se ha
paura. Chi ci vede un eroe può essenzialmente andare affanculo, in
seconda battuta può aprire un dibattito.
Per il resto noto, con piacere, che il branco (rotfl^3) è in standby.
Ritornerà, abbiate fede, la desertificazione è solo.<--- punto

Ciao
Nat
Celio Vibenna
2005-02-07 21:31:51 UTC
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Post by Nathan
Ciao coglionazzi,
(ovviamente rivolto ai nuovi, per dire, il bradipo e il birraio per
me sono già vecchi e quindi esclusi), vi invito a vedere il film.
E' la storia di un uomo che fa le cose che deve fare, anche se ha
paura. Chi ci vede un eroe può essenzialmente andare affanculo, in
seconda battuta può aprire un dibattito.
No, grazie, devo ancora vederlo. Appena trovo qualcuno che ci viene insieme
a me, andare al cinema da solo mi mette tristezza.
Post by Nathan
Per il resto noto, con piacere, che il branco (rotfl^3) è in standby.
Ritornerà, abbiate fede, la desertificazione è solo.<--- punto
In fondo è solo un mom
TT
2005-02-07 21:39:13 UTC
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Il Mon, 07 Feb 2005 21:31:51 GMT, Celio Vibenna
Post by Celio Vibenna
a me, andare al cinema da solo mi mette tristezza.
invece è per natura una attività solitaria (vedere il film)
--

TT
http://www.usefilm.com/member/trnntn
Nathan
2005-02-07 21:52:08 UTC
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Post by TT
Post by Celio Vibenna
a me, andare al cinema da solo mi mette tristezza.
invece è per natura una attività solitaria (vedere il film)
Sono assolutamente d'accordo con te, per me metabolizzare un film
va oltre i titoli di coda, il tragitto verso casa è sempre film e
doverne parlare/discutere rompe l'atmosfera, il personale livello
di immedesimazione/riconoscimento.

Ciao
Nat
Fatina_degli_Elfi
2005-02-07 21:58:22 UTC
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Post by Nathan
Post by TT
invece è per natura una attività solitaria (vedere il film)
Sono assolutamente d'accordo con te, per me metabolizzare un film
va oltre i titoli di coda, il tragitto verso casa è sempre film e
doverne parlare/discutere rompe l'atmosfera, il personale livello
di immedesimazione/riconoscimento.
Sono d'accordo con entrambi.
O meglio, se trattasi di un filmetto leggero amo vederlo
in compagnia, specie se comico.
Ma se trattasi di un film tipo *Dogville* o *Sotto falso nome*
oppure * Mare Dentro*, tanto per citare gli ultimi che ricordo con
grande nostalgia, preferisco senza dubbio vederli in solitudine,
meglio se nel silenzio più assoluto.
Per questo mi chiudo in casa e li guardo.
Sono anche riuscita a vedermi 3 film di Bergman in un giorno,
poi ho quasi collassato comunque ;-)
--
"Ho vinto solo il vizio
di strapparmi la fede
a contatto con il mio regno di improvvise
somministrazioni di dubbi
il mio senso di continuità a singhiozzo"
A.Rosselli
birraio
2005-02-08 10:46:54 UTC
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Post by Fatina_degli_Elfi
Sono d'accordo con entrambi.
O meglio, se trattasi di un filmetto leggero amo vederlo in compagnia,
specie se comico.
mah, di solito e' proprio per i film comici che ho le maggiori difficolta'
a farmi accompagnare. L'ultima volta a vedere "Shaolin Soccer" e' venuto
un divorziando al lumicino. A una battuta del tipo:
"Fratello, guarda che il suicido non e' un buona soluzione!"

a momenti si metteva a piangere.

Sempre meglio del dibbaTTito comunque.

Ricordo ancora i gloriosi tempi delll'universita', il grupo tipico era
formato da 3/4 studenti, tipicamente tre di facolta' scientifiche ed
una psicologa o letterata e il film era sempre inevitabilmente una cosa
tipo "Prenom Carmen" di Godard. All'uscita gli uomini si rivolgevano
rapide occhiate con lo sguardo terrorizzato ed ansioso tipico di non ha
capito una mazza dall'inizio alla fine ma sa che deve dire qualcosa di
molto intelligente, e pure in fretta. Il meno sveglio (sovente io)
non reggendo alla tensione, partiva forse con un po' troppo impegnativo:
"ma che razza di caca..."

ma la psicologa, con tempistica collaudata e
benevola generosita' matriarcale, lo bloccava con un

"Ehhh , che capolavoro! Che emozioni! Godard e' sempre Godard!"

ed allora dopo un primo sospiro di sollievo collettivo, via con le citazioni, i
parallelissimi, Truffaut, Leluche, addirittura Melville e chi piu' ne ha
piu' ne metta.
Che strano, a ripensarci in realta' probabilmente mi divertivo parecchio
anche se non me ne rendevo conto.


Stammi bene,
b.
Achab
2005-02-08 11:38:20 UTC
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Post by birraio
"Ehhh , che capolavoro! Che emozioni! Godard e' sempre Godard!"
A me Godard fa un brutto effetto. Ma proprio brutto!!!
Post by birraio
ed allora dopo un primo sospiro di sollievo collettivo, via con le citazioni, i
parallelissimi, Truffaut, Leluche, addirittura Melville e chi piu' ne ha
piu' ne metta.
Accostamento non piacevole (a parer mio chiaramente): non credo che il
miglior film di Godard possa essere paragonato ad un lavoro come Effetto
Notte oppure Fahrenheit 451. film che tutto sommato è tra quelli giovanili
di Truffaut.;

Di melville ho visto solo "I senza Nome", mi è parso un buon lavoro ma
troppo
sofferto.
Comunque al di sopra di Godard ( sempre a mio sommesso avviso).
Post by birraio
Stammi bene,
b.
Anche tu.

A.
birraio
2005-02-08 12:11:21 UTC
Permalink
Post by Achab
Accostamento non piacevole (a parer mio chiaramente): non credo che il
miglior film di Godard possa essere paragonato ad un lavoro come Effetto
Notte oppure Fahrenheit 451. film che tutto sommato è tra quelli
giovanili di Truffaut.;
boh in generale nel cinema francese ci percepisco sempre una specie di
"olezzo borghese", spesso peraltro dichiarato, che a me personalmente fa
venire l'emicrania. Anche le cose diciamo trasgressive (alla Godard), sono
trasgressive nei confronti di una morale borghese. Certo Fahrenheit 451 si
sottrae a tutto cio', ed anche "Il ragazzo selvaggio" che all'epoca mi
fece riflettere, ed oggi, che di ragazzi selvaggi allevati dagli animali e
poi "salvati" dall'uomo per condurre poi una vita in preda all'alcolismo e
all'autodistruzione ve n'e' stati piu' d'uno, mi fa riflettere ancor di
piu'.
Francamente "Effetto notte" non l'ho mai capito. So che come
tesi e' demenziale ma il film "sul cinema" che mi ha piu' colpito e'
l'apparentemente poliziesco "Omicidio in diretta" di De Palma, che in
realta' imho altro non e' che un lungo omaggio al cinema e sopratutto
alla stessa tecnica cinematografica, alla fascinazione del gioco degli specchi
tra il guardare e l'essere guardati, tra il vedere e il ricordare.
Post by Achab
Di melville ho visto solo "I senza Nome", mi è parso un buon lavoro ma
troppo
sofferto.
Comunque al di sopra di Godard ( sempre a mio sommesso avviso).
sono d'accordo.


Stammi bene,
b.
lana
2005-02-08 13:17:14 UTC
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Il Mon, 07 Feb 2005 21:58:22 GMT, "Fatina_degli_Elfi"
<***@libero.it> ha scritto:

mi infilo qui così rispondo a tutti...
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by Nathan
Post by TT
invece è per natura una attività solitaria (vedere il film)
Sono assolutamente d'accordo con te, per me metabolizzare un film
va oltre i titoli di coda, il tragitto verso casa è sempre film e
doverne parlare/discutere rompe l'atmosfera, il personale livello
di immedesimazione/riconoscimento.
Sono d'accordo con entrambi.
O meglio, se trattasi di un filmetto leggero amo vederlo
in compagnia, specie se comico.
Ma se trattasi di un film tipo *Dogville* o *Sotto falso nome*
oppure * Mare Dentro*, tanto per citare gli ultimi che ricordo con
grande nostalgia, preferisco senza dubbio vederli in solitudine,
meglio se nel silenzio più assoluto.
Per questo mi chiudo in casa e li guardo.
Sono anche riuscita a vedermi 3 film di Bergman in un giorno,
poi ho quasi collassato comunque ;-)
Io preferisco avere qualcuno con cui andare al cinema. Sarà che a me
non piace entrare in un posto chiuso e buio soprattutto la sera.
I film comici sono belli da vedere in compagnia, anzi, a volte te li
godi anche di più, metre i film più impegnativi è bello vederli con
qualcuno che apprezza o che in qualche modo ha una visione del cinema
simile alla tua, oppure da soli.
Mi piace però non dover per forza parlare del film (o anche di altro,
a volte) dopo la visione. Per questo trovo che sia importante con chi
si va al cinema.
In casa va bene tutto, ma per me non è il giusto modo di vedere certi
film, al limite bene per rivederli una seconda, terza, etc. volta.
Ovviamente tutto imho.
Roberto Re
2005-02-08 14:44:47 UTC
Permalink
Post by lana
In casa va bene tutto, ma per me non è il giusto modo di vedere certi
film, al limite bene per rivederli una seconda, terza, etc. volta.
"il cuoco ,il ladro ,sua moglie e l'amante" di Greenway avrei una
certa paura a riguardarlo a casa da solo ;-PPP

Ciao ;)
Rob
lana
2005-02-10 15:46:53 UTC
Permalink
Post by Roberto Re
"il cuoco ,il ladro ,sua moglie e l'amante" di Greenway avrei una
certa paura a riguardarlo a casa da solo ;-PPP
Ciao ;)
Rob
Però devi ammettere che è un bel film...
:-p
Roberto Re
2005-02-11 08:15:45 UTC
Permalink
Post by lana
Post by Roberto Re
"il cuoco ,il ladro ,sua moglie e l'amante" di Greenway avrei una
certa paura a riguardarlo a casa da solo ;-PPP
Ciao ;)
Rob
Però devi ammettere che è un bel film...
:-p
Mi ha colpito il simbolismo dei colori ... tant'e' che me lo ricordo
ancora ... come sai non sono un gran cinofilo e generalmente tendo a
dimenticare i film che ho visto ...

ciao
R.
Djellaba la Sanguinaria
2005-02-11 12:54:55 UTC
Permalink
Addi', Fri, 11 Feb 2005 09:15:45 +0100, Roberto Re profferi' (oltre alle
Post by Roberto Re
ancora ... come sai non sono un gran cinofilo e generalmente tendo a
Che c'entrano i cani coi film? :-)
--
+-------------------------+
| Djellaba la Sanguinaria | cinEfilo, robbo... cinEfilo....
+-------------------------+
!l3gg3r3 l'1nd1r1zz0 PR1M4 d1 p1g14r3 s3nd!
Pedro Pedreiro
2005-02-08 22:41:36 UTC
Permalink
Post by lana
Il Mon, 07 Feb 2005 21:58:22 GMT, "Fatina_degli_Elfi"
Lanuccia sei proprio tu?
lana
2005-02-10 15:46:49 UTC
Permalink
Il Tue, 08 Feb 2005 22:41:36 GMT, "Pedro Pedreiro"
Post by Pedro Pedreiro
Lanuccia sei proprio tu?
Sono io, certo!
Come va, bel ragazzaccio siculo?
E Affio come se la passa?
Pedro Pedreiro
2005-02-10 20:29:22 UTC
Permalink
Post by lana
Il Tue, 08 Feb 2005 22:41:36 GMT, "Pedro Pedreiro"
Post by Pedro Pedreiro
Lanuccia sei proprio tu?
Sono io, certo!
Come va, bel ragazzaccio siculo?
E Affio come se la passa?
Ce la passiamo tutti bene!
Affio e Isidoro sono sempre in conflitto e purtroppo prevale Isidoro!
Tu non mi conosci, io sono Pedro e vivo aspettando ...


Un beso

Pedro Pedreiro
TT
2005-02-10 20:57:51 UTC
Permalink
Il Thu, 10 Feb 2005 20:29:22 GMT, "Pedro Pedreiro"
Post by Pedro Pedreiro
Tu non mi conosci, io sono Pedro e vivo aspettando ...
e Pablo....che mi dici di lui?
--

TT
http://www.usefilm.com/member/trnntn
Djellaba la Sanguinaria
2005-02-10 21:21:56 UTC
Permalink
Addi', Thu, 10 Feb 2005 21:57:51 +0100, TT profferi' (oltre alle solite
Post by TT
Post by Pedro Pedreiro
Tu non mi conosci, io sono Pedro e vivo aspettando ...
e Pablo....che mi dici di lui?
Si spera che qualcuno di questi si ricordi di pagare l'affitto ogni tanto,
a questo punto :)
--
+-------------------------+
| Djellaba la Sanguinaria | l'hai fatto tu? no, pensavo toccasse a te!
+-------------------------+
!l3gg3r3 l'1nd1r1zz0 PR1M4 d1 p1g14r3 s3nd!
TT
2005-02-10 21:31:10 UTC
Permalink
Il 10 Feb 2005 22:21:56 +0100, Djellaba la Sanguinaria
Post by Djellaba la Sanguinaria
Addi', Thu, 10 Feb 2005 21:57:51 +0100, TT profferi' (oltre alle solite
Post by TT
Post by Pedro Pedreiro
Tu non mi conosci, io sono Pedro e vivo aspettando ...
e Pablo....che mi dici di lui?
Si spera che qualcuno di questi si ricordi di pagare l'affitto ogni tanto,
a questo punto :)
non c'è mica bisogno
ha un amico che con le mani può fare castelli...
costruire autostrade...
e parlare con lui
--

TT
http://www.usefilm.com/member/trnntn
lana
2005-02-11 14:10:33 UTC
Permalink
Post by TT
Il 10 Feb 2005 22:21:56 +0100, Djellaba la Sanguinaria
Post by Djellaba la Sanguinaria
Addi', Thu, 10 Feb 2005 21:57:51 +0100, TT profferi' (oltre alle solite
Post by TT
Post by Pedro Pedreiro
Tu non mi conosci, io sono Pedro e vivo aspettando ...
e Pablo....che mi dici di lui?
Si spera che qualcuno di questi si ricordi di pagare l'affitto ogni tanto,
a questo punto :)
non c'è mica bisogno
ha un amico che con le mani può fare castelli...
costruire autostrade...
e parlare con lui
Parla con lui con le mani???
Ma chi è questo fenomeno?
TT
2005-02-11 20:33:00 UTC
Permalink
Post by lana
Parla con lui con le mani???
Ma chi è questo fenomeno?
prima parlava strano e io non lo capivo
però il pane con lui lo dividevo...
e il padrone non sembrava poi cattivo
--

TT
http://www.usefilm.com/member/trnntn
lana
2005-02-11 14:10:33 UTC
Permalink
Il Thu, 10 Feb 2005 20:29:22 GMT, "Pedro Pedreiro"
Post by Pedro Pedreiro
Post by lana
E Affio come se la passa?
Ce la passiamo tutti bene!
Affio e Isidoro sono sempre in conflitto e purtroppo prevale Isidoro!
Beh, il conflitto tra i due è normale, come è normale che prevalga
Isidoro, ma so che qualche volta Affio si prende belle soddisfazioni,
no? :-)
Post by Pedro Pedreiro
Tu non mi conosci, io sono Pedro e vivo aspettando ...
Piacere, Pedro. Che aspetti, Pedro?
Lo sai che chi vive aspettando.....
Beh, è un detto :-ppp
Post by Pedro Pedreiro
Un beso
Un beso anche a te, uno a Isidoro, uno ad Affio e uno alla signora di
cui non ricordo il nome ma era simpatica.
LAna
LUCE
2005-02-11 15:02:49 UTC
Permalink
Post by lana
Piacere, Pedro. Che aspetti, Pedro?
Lo sai che chi vive aspettando.....
Beh, è un detto :-ppp
pedro pedrero aspetta il tram...
Post by lana
Un beso anche a te, uno a Isidoro, uno ad Affio e uno alla signora di
cui non ricordo il nome ma era simpatica.
dici maria cammela?

LUCE ;o)
lana
2005-02-12 17:58:37 UTC
Permalink
Post by LUCE
Post by lana
Piacere, Pedro. Che aspetti, Pedro?
Lo sai che chi vive aspettando.....
Beh, è un detto :-ppp
pedro pedrero aspetta il tram...
Ah, beh, allora....
Post by LUCE
Post by lana
Un beso anche a te, uno a Isidoro, uno ad Affio e uno alla signora di
cui non ricordo il nome ma era simpatica.
dici maria cammela?
Si, proprio lei!
Ciao
Pedro Pedreiro
2005-02-12 19:27:45 UTC
Permalink
Post by TT
Il Thu, 10 Feb 2005 20:29:22 GMT, "Pedro Pedreiro"
....>
Post by TT
Piacere, Pedro. Che aspetti, Pedro?
Lo sai che chi vive aspettando.....
Beh, è un detto :-ppp
....

ciao ;-)

PEDRO PEDREIRO
(Enzo Jannacci)
Pedro Pedreiro è pensoso e aspetta il tram,
domani forse dovrà aspettare ancora
per il bene di chi, il bene di chi è senza un soldo
Pedro Pedreiro resta pensieroso
e pensando il tempo passa
e noi restiamo indietro a aspettar
aspettando aspettando aspettando
aspettando il sole, aspettando il tram,
Aspettando sempre quel famoso aumento
che non viene mai
Pedro Pedreiro è pensoso e aspetta il tram
domani forse dovrà aspettare ancor
per il bene di chi,
il bene di chi è senza un soldo
Pedro Pedreiro aspetta l'allegria
e la fortuna col biglietto della lotteria
Ogni anno aspettando aspettando aspettando,
aspettando il sole, aspettando il tram,
aspettando sempre quel famoso aumento
aspettando il premio della lotteria
e la moglie di Pedro sta aspettando un figlio
che dovrà aspettare
Pedro Pedreiro è pensoso e aspetta il tram
domani forse dovrà aspettare ancor
per il bene di chi,
il bene di chi è senza un soldo
Pedro Pedreiro aspetta anche l'amore
sta aspettando il giorno di arrivare in porto
Pedro non sa che forse forse in fondo
aspetta qualche cosa al di là del suo mondo
più grande del mar.
Ma perché sognar se poi
ci si dispera di aspettare ancora
Pedro Pedreiro vuol tornare indietro
ed esser solo muratore
senza aspettar,
aspettare aspettare aspettare,
aspettare il sole, aspettare il tram
aspettare ancora quel famoso aumento
aspettare un figlio che dovrà aspettare
aspettare il premio della lotteria
aspettar la morte
aspettare un porto
aspettare di non aspettare più,
aspettare in fondo
niente altro che
la speranza afflitta infinita sfinita
che arrivi il suo tram
Pedro Pedreiro è pensoso ed aspetta,
Pedro Pedreiro è pensoso ed aspetta,
Pedro Pedreiro è pensoso ed aspetta il tram
che già vien, che già vien
che già vien, che già vien...
lana
2005-02-14 15:05:37 UTC
Permalink
Il Sat, 12 Feb 2005 19:27:45 GMT, "Pedro Pedreiro"
Post by Pedro Pedreiro
PEDRO PEDREIRO
(Enzo Jannacci)
Grazie, come vedi non conoscevo la canzone...
Povero Pedro, però....
Un po' triste, mi è parso.
Anche tu sei triste? Perchè sei triste, Pedro/Isidoro/etcetc?

Pedro Pedreiro
2005-02-15 18:59:01 UTC
Permalink
Post by lana
Il Sat, 12 Feb 2005 19:27:45 GMT, "Pedro Pedreiro"
Post by Pedro Pedreiro
PEDRO PEDREIRO
(Enzo Jannacci)
Grazie, come vedi non conoscevo la canzone...
Povero Pedro, però....
Un po' triste, mi è parso.
Anche tu sei triste? Perchè sei triste, Pedro/Isidoro/etcetc?

Sono spesso un po' triste ma mai disperato...

Grazie Bà

Un bacio


Isidoro
Nathan
2005-02-08 19:48:23 UTC
Permalink
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by TT
invece è per natura una attività solitaria (vedere il film)
Sono assolutamente d'accordo con te[...]
Sono d'accordo con entrambi.
Confessa: tu sei Prodi.
Post by Fatina_degli_Elfi
O meglio, se trattasi di un filmetto leggero amo vederlo
in compagnia, specie se comico.
Rutella!
Post by Fatina_degli_Elfi
Ma se trattasi di un film tipo *Dogville* o *Sotto falso nome*
oppure * Mare Dentro*, tanto per citare gli ultimi che ricordo con
grande nostalgia, preferisco senza dubbio vederli in solitudine,
meglio se nel silenzio più assoluto.
Va beh, se dobbiamo martellarci i maroni mi sa che con i titoli
non la finiamo più.
Post by Fatina_degli_Elfi
Per questo mi chiudo in casa e li guardo.
Non c'è storia, il grande schermo a tutto un altro fascino.
Post by Fatina_degli_Elfi
Sono anche riuscita a vedermi 3 film di Bergman in un giorno,
poi ho quasi collassato comunque ;-)
Per un motivo che non so, credo di non aver mai visto un di lui
fil per intero.
Cosa mi consigli? Ma soprattutto dove li trovo?

Ciao
Nat
Nathan
2005-02-07 21:44:32 UTC
Permalink
[dicevasi del fils]
Post by Celio Vibenna
No, grazie, devo ancora vederlo. Appena trovo qualcuno che ci viene
insieme a me, andare al cinema da solo mi mette tristezza.
Sensazione non discutibile, cmq al di là della personale (non)fede
mi è parso asciutto, senza glorificazioni e buonismi d'animo.
Post by Celio Vibenna
Post by Nathan
Per il resto noto, con piacere, che il branco (rotfl^3) è in standby.
Ritornerà, abbiate fede, la desertificazione è solo.<--- punto
In fondo è solo un mom
Hi, hi, hi...
Usato una volta, molto efficace.

Ciao
Nat
Achab
2005-02-08 11:46:59 UTC
Permalink
Post by Nathan
Ciao coglionazzi,
Ciao Nat,
Post by Nathan
E' la storia di un uomo che fa le cose che deve fare, anche se ha
paura. Chi ci vede un eroe può essenzialmente andare affanculo, in
seconda battuta può aprire un dibattito.
OK prendo atto.

Ora spiegami perchè le iniziative di Don Puglisi non possono essere
considerate eroiche.
In una società che considera eroi i morti di Nassirya, ai quali tributo
rispetto come uomini più che come soldati, trovo che le cose che ha fatto
quell'uomo e la sua stessa persona vadano oltre l'eroismo, ma non esiste un
termine definito ed inequivocabile. Quindi lo chiamo eroe e mi piace
considerarlo tale piuttosto che un martire.
Tanto a fare in culo mi ci hai gia mandato ;-PP

A.
Nathan
2005-02-08 19:38:31 UTC
Permalink
Post by Achab
Ciao Nat,
Ciao malfattore,
Post by Achab
Post by Nathan
E' la storia di un uomo che fa le cose che deve fare, anche se ha
paura. Chi ci vede un eroe può essenzialmente andare affanculo, in
seconda battuta può aprire un dibattito.
OK prendo atto.
Sapevo di poter contare su di te.
Post by Achab
Ora spiegami perchè le iniziative di Don Puglisi non possono essere
considerate eroiche.
Perchè ho un rifiuto verso la parola "eroe", verso il significato
che gli viene attribuito o, in seconda battuta, quello che
percepisco.
Ho avuto il dubbio che fosse solo una mia libera interpretazione,
Garzanti come prima definizione riporta:
"nelle civiltà primitive, figura mitica, essere eccezionale al quale
la comunità attribuisce imprese prodigiose".
In seconfa battuta recita:
"nel mito classico, uomo nato da una divinità e da un mortale,
dotato di eccezionali virtù e autore di gesta leggendarie"
Successivamente tenta di scendere nelle umane possibilità:
"chi dà prova di straordinario coraggio e abnegazione, spec. in
imprese guerresche; chi si sacrifica per affermare un ideale".
La mia impressione è che la prima definizione sia quella a cui fa
riferimento chiunque parli di eroi.
Alla fine ritengo che siamo ancora una civiltà primitiva dal
lato etico e morale, quindi la definizione non fa un plissé (cit.)
E questo fa in modo di dividere la moltitudine da pochi eletti che
fanno cose umanamente non arrivabili.
E' un modo per allontanare, per spingere noi tutti ad occuparci
dei soli fatti nostri contingenti, perchè di più non è possibile,
non sta nelle corde, per l'appunto non siamo eroi.
Post by Achab
In una società che considera eroi i morti di Nassirya, ai quali
tributo rispetto come uomini più che come soldati,
E mi trovi assolutamente d'accordo, ma è proprio questa modalità
che mi fa rifiutare il ricorso alla parola "eroe".
Post by Achab
trovo che le cose che ha fatto quell'uomo e la sua stessa persona
vadano oltre l'eroismo, ma non esiste un termine definito ed
inequivocabile.
Non so se tu abbia visto il film, certamente è incentrato
sull'uomo e non sul religioso, ma il fatto che abbiano collaborato
la suora e il diacono che con Don Puglisi hanno condiviso
l'esperienza del Brancaccio, mi ha dato un'idea di un uomo che ha
fatto quello che ha fatto perchè sentiva che *doveva* e non perchè
investito di qualità estranee all'umana specie.
In sintesi, per me, la figura dell'eroe è il lasciapassare per
concedersi senza problemi un riposante livellamento verso il basso.
Post by Achab
Quindi lo chiamo eroe e mi piace considerarlo tale piuttosto che
un martire.
Bella forza! Se tu dici "eroe", rompicazzo e polemico come sei,
penso ad un'elaborazione del concetto.
D'altronde non dici neppure "ciao" senza un ragionato e valutato
percorso, quindi...
Post by Achab
Tanto a fare in culo mi ci hai gia mandato ;-PP
... non sei nella schiera.
Avanti un altro.

Ciao
Nat
Pedro Pedreiro
2005-02-08 20:54:00 UTC
Permalink
cut
Post by Nathan
... non sei nella schiera.
Avanti un altro.
Eccomi Guerriero...
Ho molto apprezzato la tua risposta...
Post by Nathan
Ciao
Nat
Ciao

Pedro
Nathan
2005-02-08 22:01:22 UTC
Permalink
Nathan ha scritto
Post by Nathan
... non sei nella schiera.
Avanti un altro.
Eccomi Guerriero...
Ciao Isi. Vaffanculo Isi (l'altro).
Ho molto apprezzato la tua risposta...
Ti ringrazio. Adesso potresti rompermi i maroni?
Aggiungo sui morti di Nassiria, visto che sono un buono spunto
che ritengo fossero là per i più svariati motivi, per calcolo
(di altri e personale), per gloria, per senso civico e morale,
per altro... (completare) e che non abbiano alcun merito, nessuna
dote particolare per essere morti in un attentato.
Erano solo lì.
Chi li dipinge come baluardi della pace ci marcia e parecchio.
D'altronde se anche il presidente della camera spara contro
la sentenza di Milano sui presunti/possibili terroristi e lo
fa in occasione della morte di un altro militare italiano, per
me significa che noi inferiori (militari morti compresi) siamo
veramente senza nessuna protezione.
I soliti capponi del Renzo manzoniano.
Mi pare che per una bella flame ci sia spazio, ma perdonami
non hai abbastanza (s)qualità per accenderla.
Forse Affio. Forse.

Ciao
Nat
Pedro Pedreiro
2005-02-08 22:40:14 UTC
Permalink
Post by Nathan
Nathan ha scritto
Post by Nathan
... non sei nella schiera.
Avanti un altro.
Eccomi Guerriero...
Ciao Isi. Vaffanculo Isi (l'altro).
Ho molto apprezzato la tua risposta...
Ti ringrazio. Adesso potresti rompermi i maroni?
Aggiungo sui morti di Nassiria, visto che sono un buono spunto
che ritengo fossero là per i più svariati motivi, per calcolo
(di altri e personale), per gloria, per senso civico e morale,
per altro... (completare) e che non abbiano alcun merito, nessuna
dote particolare per essere morti in un attentato.
Erano solo lì.
Chi li dipinge come baluardi della pace ci marcia e parecchio.
D'altronde se anche il presidente della camera spara contro
la sentenza di Milano sui presunti/possibili terroristi e lo
fa in occasione della morte di un altro militare italiano, per
me significa che noi inferiori (militari morti compresi) siamo
veramente senza nessuna protezione.
I soliti capponi del Renzo manzoniano.
Mi pare che per una bella flame ci sia spazio, ma perdonami
non hai abbastanza (s)qualità per accenderla.
Forse Affio. Forse.
Sull'eroismo ho poco da dire e in fondo chi dipinge quelli di Nassyria come
eroi e baluardi della pace lo fa con cattiva coscienza, si capisce che non è
sincero, che non gliene frega un chè di chi vive e di chi muore. Per questo
non ho nessuna voglia di smentire i tanti B. o C. o F. (etc) che ci parlano
dall'alto. E' così evidente che sono in malafede! come potrei dire, totale?
Boh
D'altra parte non mi pare che delle persone che fanno il loro lavoro (di
militari) vadano giudicate in base al fatto che magari guadagnano dei soldi.
Non ci sono persone che campano di aria e fare il bene è un lusso da ricchi
o da folli (ci sono pochi ricchi e pochi folli che praticano il bene, ma
sicuramente sono in percentuale maggiore della c.d. gente normale che deve
alzarsi la mattina per andare a lavorare).
Poi se anche avessi solo il dubbio di "occupare" un paese estero non andrei
volontariamente in guerra (nemmeno se avessi il coraggio per farlo...), ma
questi ragazzi sono in buona fede (credo) e comunque la buona fede si
presume (regola elementare del diritto che cito spesso quando si rischia
l'intolleranza). Per questo, fino a prova contraria, li rispetto e quando
muoiono, mi dispiace. Ma devo dire che mi dispiacerebbe anche se fossero in
fede no-tanto-buona, a meno che non fossero andati in missione solo perchè
gli piace seviziare e uccidere la gente.
Tuttavia credo che se -convenzionalemente- possiamo chiamare "eroi" le
persone che sono capaci di rischiare qualcosa per realizzare in questa terra
i principi in cui credono, la ricerca va fatta caso per caso, uomo per uomo
e vita per vita, anno per anno o anche giorno per giorno.
Ci sono gesti fuori dal comune, che illuminano il "comune" e indicano una
direzione.
Per quanto riguarda i preti e quelli che, in generale, credono o si
ispirano al Vangelo, rischiare la vita per gli amici è un gesto di Amicizia
più che di eroismo.
Amicizia è un bel termine, abusato certo. Un significante dal significato
raro e forse anche un po' pericoloso.
Ok ho detto cazzate, Alfio non c'entra e mi assumo la responsabilità
[ammirate per lo meno uno che si assume la responsabilità, quando tutti
cercano in qualche modo di sgravarsene, magari portatemi ad esempio: Ieri
notte Isidoro, dopo aver preso l'ennesimo bidone da una ragazza, dopo aver
guidato sotto la pioggia, dopo essere tornato dal lavoro, dopo essere stato
messo in crisi da uno che gli chiedeva perchè gli interessasse tanto portare
a termine un lavoro che costa delle risorse alla collettività, dopo essere
arrivato con i soliti venti minuti truffati da pubblico impiegato, dopo aver
preso il treno delle sette e venticinque arrivato con i puntuali tre minuti
(anche quelli truffati: 20-3= 17 sulla mia coscienza) di ritardo, dopo
essersi alzato all'ultimo momento e aver trascurato la pulizia personale per
uscire in tempo da casa (mezzo risciacquo alle balle invece di uno) e dopo
aver sognato, alle 23.30 circa ha dichiarato di assumersi una
responsabilità.]
Amicizia, responsabilità, cose buone mi sembrano.
Eroismo, retorica, puah!

Flame cosa non buona mi sembra
Meno male, il mondo può fare a meno delle mie flames (anche delle mie
cazzate, ma non ditemi che ne ho scritte molte ultimamente, riconoscetemi
almeno la qualità della moderazione o meglio la qualità di voler imparare ad
essere uno che pratica la Moderazione).
Post by Nathan
Ciao
Nat
Ciao
Nathan
2005-02-09 00:28:51 UTC
Permalink
Post by Pedro Pedreiro
Sull'eroismo ho poco da dire e in fondo chi dipinge quelli di
Nassyria come eroi e baluardi della pace lo fa con cattiva
coscienza, si capisce che non è sincero, che non gliene frega un
chè di chi vive e di chi muore. Per questo non ho nessuna voglia
di smentire i tanti B. o C. o F. (etc) che ci parlano dall'alto.
E' così evidente che sono in malafede! come potrei dire, totale?
Boh
Sono pienamente d'accordo, e al tempo stesso non dimentico che
altri hanno condannato altri poveracci. Parlo dei militari
morti o semivivi ritornati dal Kosovo. Neppure la decenza della
causa di servizio, perchè farlo significherebbe assunzione di
responsabilità.
E quest'ultima travalica gli schieramenti.
Post by Pedro Pedreiro
D'altra parte non mi pare che delle persone che fanno il loro
lavoro (di militari) vadano giudicate in base al fatto che magari
guadagnano dei soldi.
No, infatti ho lasciato la porta aperta a tutte le possibilità.
Post by Pedro Pedreiro
Non ci sono persone che campano di aria e fare il bene è un lusso
da ricchi o da folli (ci sono pochi ricchi e pochi folli che
praticano il bene, ma sicuramente sono in percentuale maggiore
della c.d. gente normale che deve alzarsi la mattina per andare
a lavorare).
Avrei scritto "minore".
Certamente è un lusso avere i "buoni" pensieri.
E noi ne abbiamo la possibilità. Personalmente mi ritengo ricco,
materialmente parlando, perchè non ho il patema della fine
mese, non ho problemi di sopravvivenza.
Non è che ci pensi tutti i giorni, ma quando mi ci soffermo, mi rendo
conto di quanto altre realtà, di cui si parla, su cui a volte ci si
scanna, siano così lontane e sconosciute.
Così lontane che la discussione diventa fine a se stessa.
Post by Pedro Pedreiro
Poi se anche avessi solo il dubbio di "occupare" un paese estero
non andrei volontariamente in guerra (nemmeno se avessi il coraggio
per farlo...)
Annissimi fa ero "patriota", in un'ipotetica chiamata alle armi
mi sarei presentato, non mi sarei imboscato. I tempi cambiano, anche
le idee e i princìpi.
Ricordo un amico che mi disse di essere stato punito perchè durante
un corso "sull'arte della guerra" obbiettò che ammazzare la gente
non gli pareva un'arte. L'ho trovato un esempio esplicativo.
Post by Pedro Pedreiro
, ma questi ragazzi sono in buona fede (credo) e comunque la buona
fede si presume (regola elementare del diritto che cito spesso
quando si rischia l'intolleranza). Per questo, fino a prova
contraria, li rispetto e quando muoiono, mi dispiace.
Ecco, forse a tanto non riesco ad arrivare, ma ripeto ho la fortuna
di essere molto lontano da situazioni limite.
Personalmente è un sentimento molto controverso, se lo riporto ad
una dimensione famigliare e/o amicale, non posso che provare i tuoi
sentimenti, ma non sempre ci riesco.
Post by Pedro Pedreiro
Ma devo dire che mi dispiacerebbe anche se fossero in fede
no-tanto-buona, a meno che non fossero andati in missione solo
perchè gli piace seviziare e uccidere la gente.
Sempre sul filone della fortuna mi chiedo chi sarei in situazioni
limite e la riposta ovviamente non ce l'ho e questo non mi permette
di avere delle linee nette di demarcazione, dei princìpi validi a
prescindere.
Questo non significa che non mi schieri, ma ho sempre presente
che mi manca l'onere della prova.
Post by Pedro Pedreiro
Tuttavia credo che se -convenzionalemente- possiamo chiamare "eroi"
le persone che sono capaci di rischiare qualcosa per realizzare in
questa terra i principi in cui credono, la ricerca va fatta caso per
caso, uomo per uomo e vita per vita, anno per anno o anche giorno
per giorno.
Ci sono gesti fuori dal comune, che illuminano il "comune" e indicano
una direzione.
Non lo so, a volte credo che l'eroismo della gente comune sia solo
una carotina usata per dare un senso a vite, racchiuse tra due date,
che scorrono senza precisi intenti.
Più semplicemente penso che gli eventi mettano in luce aspetti
delle persone, senza che queste l'avessero predeterminato.
E dentro questo ci stanno tutte le gamme possibili. E come scrivevo
prima, il confronto è spesso un alibi per giocare al ribasso.
Post by Pedro Pedreiro
Per quanto riguarda i preti e quelli che, in generale, credono o
si ispirano al Vangelo, rischiare la vita per gli amici è un gesto
di Amicizia più che di eroismo.
Non saprei dargli una collocazione, non è importante per me.
Il motivo ispiratore, il concetto che lo definisce sono secondari
rispetto all'azione in sè.
Post by Pedro Pedreiro
Amicizia è un bel termine, abusato certo. Un significante dal
significato raro e forse anche un po' pericoloso.
Non ho capito.

Però da qui...
Post by Pedro Pedreiro
Ok ho detto cazzate, Alfio non c'entra e mi assumo la responsabilità
[ammirate per lo meno uno che si assume la responsabilità, quando tutti
cercano in qualche modo di sgravarsene, magari portatemi ad esempio: Ieri
notte Isidoro, dopo aver preso l'ennesimo bidone da una ragazza, dopo aver
guidato sotto la pioggia, dopo essere tornato dal lavoro, dopo essere stato
messo in crisi da uno che gli chiedeva perchè gli interessasse tanto portare
a termine un lavoro che costa delle risorse alla collettività, dopo essere
arrivato con i soliti venti minuti truffati da pubblico impiegato, dopo aver
preso il treno delle sette e venticinque arrivato con i puntuali tre minuti
(anche quelli truffati: 20-3= 17 sulla mia coscienza) di ritardo, dopo
essersi alzato all'ultimo momento e aver trascurato la pulizia personale per
uscire in tempo da casa (mezzo risciacquo alle balle invece di uno) e dopo
aver sognato, alle 23.30 circa ha dichiarato di assumersi una
responsabilità.]
...a qui è pura poesia/denuncia/drammaturgia/autoironia e altri
ammennicoli di lieto sollazzo.
Post by Pedro Pedreiro
Amicizia, responsabilità, cose buone mi sembrano.
Eroismo, retorica, puah!
Emminchia, stu' Affio fiatare deve!
Post by Pedro Pedreiro
Flame cosa non buona mi sembra
Meno male, il mondo può fare a meno delle mie flames (anche delle mie
cazzate, ma non ditemi che ne ho scritte molte ultimamente, riconoscetemi
almeno la qualità della moderazione o meglio la qualità di voler imparare ad
essere uno che pratica la Moderazione).
Isi, ma cu stu cazzo di ali che tieni, picchè vulassi cussi basso?

Ciao
Nat
Pedro Pedreiro
2005-02-09 20:30:57 UTC
Permalink
cut
, ma sicuramente sono in percentuale maggiore
Post by Nathan
Post by Pedro Pedreiro
della c.d. gente normale che deve alzarsi la mattina per andare
a lavorare).
Avrei scritto "minore".
Forse hai ragione...
Post by Nathan
Certamente è un lusso avere i "buoni" pensieri.
cut
Post by Nathan
Non lo so, a volte credo che l'eroismo della gente comune sia solo
una carotina usata per dare un senso a vite, racchiuse tra due date,
che scorrono senza precisi intenti.
Io non vorrei chiamarlo infatti eroismo della gente comune. Spesso però c'è
la buona volontà, il darsi da fare, fare qualcosa di meglio del peggio di
sè. E poi un senso alle vita dobbiamo trovarlo: E' una comodità averne uno,
anche di scarso pregio.
Post by Nathan
Più semplicemente penso che gli eventi mettano in luce aspetti
delle persone, senza che queste l'avessero predeterminato.
E dentro questo ci stanno tutte le gamme possibili. E come scrivevo
prima, il confronto è spesso un alibi per giocare al ribasso.
Spesso è anche un incentivo per fare di meglio.
Post by Nathan
Post by Pedro Pedreiro
Per quanto riguarda i preti e quelli che, in generale, credono o
si ispirano al Vangelo, rischiare la vita per gli amici è un gesto
di Amicizia più che di eroismo.
Non saprei dargli una collocazione, non è importante per me.
Il motivo ispiratore, il concetto che lo definisce sono secondari
rispetto all'azione in sè.
Le definizioni spesso sono superflue è vero. Tuttavia, se non inquadriamo
l'azione in un contesto e non ricerchiamo le motivazioni di chi l'ha
compiuta, finiamo con il non capirne niente o peggio col capire quello che
vogliamo. Imho.
Post by Nathan
Post by Pedro Pedreiro
Amicizia è un bel termine, abusato certo. Un significante dal
significato raro e forse anche un po' pericoloso.
Non ho capito.
Forse non c'è nessun significato nascosto. L'amicizia è rara. E' un gioco in
cui si rischia sempre molto di sè.
Post by Nathan
Però da qui...
Post by Pedro Pedreiro
Ok
....
Post by Nathan
Post by Pedro Pedreiro
responsabilità.]
...a qui è pura poesia/denuncia/drammaturgia/autoironia e altri
ammennicoli di lieto sollazzo.
Grazie.

cut
Post by Nathan
Isi, ma cu stu cazzo di ali che tieni, picchè vulassi cussi basso?
Ma quali ali, sono molto pesante invece. Ti assicuro.

Piuttosto ti avevo già detto che mi piacciono le stelle e mi sarebbe
piaciuto fare l'astronauta?
A quest'ora la mia carriera di pilota spaziale non doveva essere quasi
finita?
Minchia dov'è sparita la base lunare Alpha e perchè in cielo c'è ancora la
luna?
E tutte le mie avventure in zone del cosmo dove nessuno è mai giunto prima e
tutti i primi contatti con gli alieni?
E le battaglie combattute per difendere il mio mondo e la mia gente?

MINCHIA!
Post by Nathan
Ciao
Nat
Ciao

Pedro Pedreiro
Achab
2005-02-09 09:22:09 UTC
Permalink
Post by Pedro Pedreiro
Poi se anche avessi solo il dubbio di "occupare" un paese estero non andrei
volontariamente in guerra (nemmeno se avessi il coraggio per farlo...), ma
questi ragazzi sono in buona fede (credo) e comunque la buona fede si
presume (regola elementare del diritto che cito spesso quando si rischia
l'intolleranza). ....
Non intendo polemizzare ma vorrei perfezionare l'informazione: non sono
tutti volontari.
Specialmente nell'ultima missione ce ne sono stati pochi ed hanno pescato
nel mazzo in relazione alla specializzazione.
Quanto sopra non è una considerazione, è un fatto dettato da esperienza
familiare.

saluti.

A.
Pedro Pedreiro
2005-02-09 20:30:58 UTC
Permalink
Post by Pedro Pedreiro
Post by Pedro Pedreiro
Poi se anche avessi solo il dubbio di "occupare" un paese estero non
andrei
Post by Pedro Pedreiro
volontariamente in guerra (nemmeno se avessi il coraggio per farlo...), ma
questi ragazzi sono in buona fede (credo) e comunque la buona fede si
presume (regola elementare del diritto che cito spesso quando si rischia
l'intolleranza). ....
Non intendo polemizzare ma vorrei perfezionare l'informazione: non sono
tutti volontari.
Specialmente nell'ultima missione ce ne sono stati pochi ed hanno pescato
nel mazzo in relazione alla specializzazione.
Quanto sopra non è una considerazione, è un fatto dettato da esperienza
familiare.
saluti.
Prendo atto. Ribadisco: non andrei volontariamente in guerra.
Non ho fatto volontariamente il militare: mi ci hanno costretto, io l'ho
vissuto come un anno di reclusione, mi è capitato; ma non lo avrei mai fatto
volontariamente.
Post by Pedro Pedreiro
A.
Ciao


Pedro Pedreiro
Achab
2005-02-08 23:35:15 UTC
Permalink
"Nathan" ha scritto nel messaggio ...
Post by Nathan
Mi pare che per una bella flame ci sia spazio,
Capiti malesono cautamente certo che il viaggiatore sia in rotta per altri
lidi.
Lui si prende fuoco subito


A.
Nathan
2005-02-09 00:31:18 UTC
Permalink
Post by Achab
"Nathan" ha scritto nel messaggio ...
Post by Nathan
Mi pare che per una bella flame ci sia spazio,
Capiti malesono cautamente certo che il viaggiatore sia in
rotta per altri lidi.
Lui si prende fuoco subito
Ma ci sono altri, non dello stesso spessore, che potrebbero
fare al caso.

Ciao
Nat

P.S. "spessore" non era un complimento.
Achab
2005-02-09 10:46:01 UTC
Permalink
Post by Nathan
P.S. "spessore" non era un complimento.
Nel senso che parlare mettendo sullo stesso piano la grandiosa unicità di
un paio di scarpette nike ed avallare, addirittura propagandare e vivere
nella nostalgia dello schiavismo, considerandolo come la salvezza
dell'umanità... ...insomma queste cose sono fatti che non attribuiscono
spessore?

ohhh signor never, Lei mi sorprende. Speravo che l'agenzia alfa avesse fatto
un lavoro migliore

Cia'
A.
Achab
2005-02-08 23:35:14 UTC
Permalink
Post by Nathan
Post by Achab
Ciao Nat,
Ciao malfattore,
Subito con i compimenti, non cisono abituato...
Post by Nathan
Post by Achab
OK prendo atto.
Sapevo di poter contare su di te.
Una delle poche certezze della vita, come la morte e le tasse.
Post by Nathan
Post by Achab
Ora spiegami perchè le iniziative di Don Puglisi non possono essere
considerate eroiche.
Perchè ho un rifiuto verso la parola "eroe", verso il significato
che gli viene attribuito o, in seconda battuta, quello che
[cutto lo spiegone]
Post by Nathan
Non so se tu abbia visto il film, certamente è incentrato
sull'uomo e non sul religioso,
non ho visto il film, ho seguito la faccenda in un altro modo.

ma il fatto che abbiano collaborato
Post by Nathan
la suora e il diacono che con Don Puglisi hanno condiviso
l'esperienza del Brancaccio, mi ha dato un'idea di un uomo che ha
fatto quello che ha fatto perchè sentiva che *doveva* e non perchè
investito di qualità estranee all'umana specie.
In sintesi, per me, la figura dell'eroe è il lasciapassare per
concedersi senza problemi un riposante livellamento verso il basso.
qui casca l'asino bello mio: eroe, almeno ai miei occhi e' appunto una
persona normale chein circostanze straordinarie ( negative o positive) fa
quello che deve fare con le misere forze di essere umano. Nulla di più me
nulla di meno.
Un soldato è un eroe? Forse si ma è addestrato per quello quindi non c'èe
nessuna eccezionalita'.
Gesù era un eroe? Non so manco questo ma essendo in contatto diretto con dio
( era suo figlio) non è che fosse difficile avere fede e sapere quale era la
cosa giusta da fare, finanche sopportare il martirio.
UN atleta che vince soffrendo una gara è un eroe?E chi lo sa, pero' si è
allenato solo per quello quindi nulla di particolare.

Puglisi era un uomo, pure spaventato. Credeva in quello che faceva ed è
andato avanti senza nessuna preparazione militare e con una "espressione" di
fede supportata dall'amore non dal filo diretto col padreterno. MI pare
tutto abbastanza esile come armamentario, molto di meno di quanto altri che
pure vengono considerati eroi in pista, negli affari, sui campi di calcio.
ecc.ecc.
Ragion per cui ti confermo che a parer mio il termine eroe calza assai dipiù
a don puglisi che ad altri.
Post by Nathan
Post by Achab
Quindi lo chiamo eroe e mi piace considerarlo tale piuttosto che
un martire.
Bella forza! Se tu dici "eroe", rompicazzo e polemico come sei,
penso ad un'elaborazione del concetto.
D'altronde non dici neppure "ciao" senza un ragionato e valutato
percorso, quindi...
Non continuare coi complimenti, potrei eccitarmi
Ciao
Nathan
2005-02-09 01:29:53 UTC
Permalink
Post by Achab
Post by Nathan
Ciao malfattore,
Subito con i compimenti, non cisono abituato...
Ti sto blandendo.
Post by Achab
Post by Nathan
Post by Achab
OK prendo atto.
Sapevo di poter contare su di te.
Una delle poche certezze della vita, come la morte e le tasse.
E la conformazione mentale degli ingegneri. Dilla tutta.


[Don Puglisi eroe. Si/No? (Per me, No)]
Precisarne l'accellerazione, grazie.
Post by Achab
eroe, almeno ai miei occhi e' appunto una persona normale chein
circostanze straordinarie ( negative o positive) fa quello che
deve fare con le misere forze di essere umano. Nulla di più me
nulla di meno.
La fregatura sta nel fatto che quello che tu percepisci come "eroe",
io posso racchiuderlo nella parola "fraganzallo trimico" e il
concetto di fondo non cambia, la visione è sempre la stessa.
Cioè la prova di se stessi di fronte ad una situazione limite.
Il positivo/negativo però hanno piani diversi, torturare un
simile, ad esempio, è circostanza straordinaria, ma definire il
torturatore eroe/fraganzallo trimico, mi viene difficile.
Post by Achab
Un soldato è un eroe? Forse si ma è addestrato per quello quindi
non c'èe nessuna eccezionalita'.
Finalmente un disaccordo, a parte che tra c'èe e c'è, c'è differenza,
ma non credo che esista una preparazione ad eventi eccezionali.
Intendo per eccezionali tutto quanto turba il normale fluire delle
proprie giornate.
Post by Achab
Gesù era un eroe? Non so manco questo ma essendo in contatto
diretto con dio ( era suo figlio) non è che fosse difficile avere
fede e sapere quale era la cosa giusta da fare, finanche sopportare
il martirio.
Personalmente non mi pongo il problema, non ho un buon rapporto con
la fede, però non sono così sicuro che dalla giustezza di un'idea,
dalla convinzione in essa, derivi un comportamento coerente.
Post by Achab
UN atleta che vince soffrendo una gara è un eroe?
E' uno che raccoglie i frutti del suo lavoro, come altri, in altri
settori.
Post by Achab
E chi lo sa, pero' si è allenato solo per quello quindi nulla
di particolare.
Come chiunque si sia specializzato in un ambito e giustamente
desidera raccogliere i frutti del suo impegno.
E se li raggiunge normalmente lo si considera fortunato, capace,
difficilmente "eroe", ma neppure uno che ha fatto il minimo
richiesto.
Bravo giovinotto, mi stai andando sull'estremismo, un po' ti
riconosco.
Post by Achab
Puglisi era un uomo, pure spaventato. Credeva in quello che faceva
Ebbravo, era tutto qui.
Post by Achab
ed è andato avanti senza nessuna preparazione militare e con una
"espressione" di fede supportata dall'amore non dal filo diretto
col padreterno.
E che ne sai?
Post by Achab
MI pare tutto abbastanza esile come armamentario, molto di meno
di quanto altri che pure vengono considerati eroi in pista, negli
affari, sui campi di calcio.
ecc.ecc.
Mai sostenuto che un fraganzallo trimico abbia gli strumenti o la
predisposizione per esserlo, sono le situazioni che portano a scelte.
E chi le vede da lontano e non le sente nelle proprie possibilità,
invece che sancire la personale mediocrità, preferisce elevare le
azioni altrui.
Post by Achab
Ragion per cui ti confermo che a parer mio il termine eroe calza assai dipiù
a don puglisi che ad altri.
Vaffanculo mon capitain, tutta 'sta tirata per una semplice
divergenza lessicale.
Aggiungo che non ritengo gli "armamentari" titolo preferenziale.
Post by Achab
Post by Nathan
Post by Achab
Quindi lo chiamo eroe e mi piace considerarlo tale piuttosto che
un martire.
Bella forza! Se tu dici "eroe", rompicazzo e polemico come sei,
penso ad un'elaborazione del concetto.
D'altronde non dici neppure "ciao" senza un ragionato e valutato
percorso, quindi...
Non continuare coi complimenti, potrei eccitarmi
Troppo tardi, mi sa.

Ciao
Nat
Achab
2005-02-09 09:22:09 UTC
Permalink
"Nathan" ha scritto nel messaggio ...
Post by Nathan
Post by Achab
Subito con i compimenti, non cisono abituato...
Ti sto blandendo.
Con un barattolo di nutella ti riuscirebbe meglio.
Post by Nathan
Post by Achab
Una delle poche certezze della vita, come la morte e le tasse.
E la conformazione mentale degli ingegneri. Dilla tutta.
Sai che da bambino avrei voluto fare il prete?
Post by Nathan
[Don Puglisi eroe. Si/No? (Per me, No)]
Precisarne l'accellerazione, grazie.
Non ne conosco la massa.
Post by Nathan
Post by Achab
eroe, almeno ai miei occhi e' appunto una persona normale chein
circostanze straordinarie ( negative o positive) fa quello che
deve fare con le misere forze di essere umano. Nulla di più me
nulla di meno.
La fregatura sta nel fatto che quello che tu percepisci come "eroe",
io posso racchiuderlo nella parola "fraganzallo trimico"
Direi di no: se vuoi comunicare con qualcuno , io credo, dovresti usare un
termine.... unlessico se vuoi, che permetta agli altri di percepire il tuo
pensiero. Pur rispettando la tua liberta di usare il termine che credi,
converrai che "fraganzallo trimico" potrebbe devastare pure un essere
costituito dalla comunione di Piero Angela con Cecchi Paone. Figurati che
effetto avrebbe su l'utente medio spettatore de Il grande Fratello o
dell'isola dei famosi.

e il
Post by Nathan
concetto di fondo non cambia, la visione è sempre la stessa.
convengo ma comunque non la capirei se non dopo un più o meno significativo
intervallo di tempo, intervallo che potrebbe dare luogo a fraintesi.
Post by Nathan
Cioè la prova di se stessi di fronte ad una situazione limite.
Il positivo/negativo però hanno piani diversi, torturare un
simile, ad esempio, è circostanza straordinaria, ma definire il
torturatore eroe/fraganzallo trimico, mi viene difficile.
In effetti no. Ma in un contesto negativo un uomo puo' tramutarsi in eroe
vedi Oscar Schindler oppure Giovanni Palatucci.
Post by Nathan
Post by Achab
Un soldato è un eroe? Forse si ma è addestrato per quello quindi
non c'èe nessuna eccezionalita'.
Finalmente un disaccordo, a parte che tra c'èe e c'è, c'è differenza,
ma non credo che esista una preparazione ad eventi eccezionali.
Intendo per eccezionali tutto quanto turba il normale fluire delle
proprie giornate.
Una condizione che preveda l'uso di armi da guerra tu la consideri il "
normale fluire delle
proprie giornate"?
Io spero proprio di no.
I soldati in missione sono preparati per questo, io certamente no.
Post by Nathan
Post by Achab
Gesù era un eroe? Non so manco questo ma essendo in contatto
diretto con dio ( era suo figlio) non è che fosse difficile avere
fede e sapere quale era la cosa giusta da fare, finanche sopportare
il martirio.
Personalmente non mi pongo il problema, non ho un buon rapporto con
la fede, però non sono così sicuro che dalla giustezza di un'idea,
dalla convinzione in essa, derivi un comportamento coerente.
Non devi porti il problema della sua deita'. Prova a richiamare i concetti
che puoi aver avuto nell' infanzia o quelli che hai raccolto nella tua
vita.
Se fossi certo che tutto ha uno scopo, ovvero se avessi la certezza che c'è
una mano che guida il mio destino e che dio non mi gravi con pesi che la
mia fede non sia in grado di portare, probabilmente riuscirei ad avere una
fede migliore e più definita. sopporterei le inculature che ho preso con
una maggiore disinvoltura, e non affronterei la vita come se fosse un campo
di battaglia, cosa che a volte purtroppo faccio.
Io non sono in grado di dare una tale cambiale in bianco in mano a qualcosa
che non percepisco se non per tradizione.
Post by Nathan
Post by Achab
UN atleta che vince soffrendo una gara è un eroe?
E' uno che raccoglie i frutti del suo lavoro, come altri, in altri
settori.
Non lo fa per amore ed il suo sacrificio ha bene presente il guiderdone che
ne consegue.
Post by Nathan
Post by Achab
E chi lo sa, pero' si è allenato solo per quello quindi nulla
di particolare.
Come chiunque si sia specializzato in un ambito e giustamente
desidera raccogliere i frutti del suo impegno.
E se li raggiunge normalmente lo si considera fortunato, capace,
difficilmente "eroe", ma neppure uno che ha fatto il minimo
richiesto.
LA gloria e l'immortalità come li chiami?
Tra 20 anni neppure ci si ricorderà di un prete ammazzato dalla mafia, come
adesso poche persone si ricordano di quel ragazzo del film " Cento Passi".
Io non ne ricordo manco il nome .
TRa 20 anni pero' negli annali ci sarà segnato che l'italia ha vinto il
mondiale dell'82 ed altre cronache calcistiche od eventi similari.
Tu riesci ad immaginarti una trasmissione come il processo di Biscardi o
qualunque altra trasmissione sportiva che parli di mafia almeno una volta
alla settimana in prima serata? Magari con la stessa crudezza con cui si è
parlato dell'olocausto?
Post by Nathan
Bravo giovinotto, mi stai andando sull'estremismo, un po' ti
riconosco.
Io cambio nick, il dna è sempre quello.
Post by Nathan
Post by Achab
Puglisi era un uomo, pure spaventato. Credeva in quello che faceva
Ebbravo, era tutto qui.
Hai detto pifferi.
Post by Nathan
Post by Achab
ed è andato avanti senza nessuna preparazione militare e con una
"espressione" di fede supportata dall'amore non dal filo diretto
col padreterno.
E che ne sai?
Avrebbe avuto più successo.
Post by Nathan
Post by Achab
MI pare tutto abbastanza esile come armamentario, molto di meno
di quanto altri che pure vengono considerati eroi in pista, negli
affari, sui campi di calcio.
ecc.ecc.
Mai sostenuto che un fraganzallo trimico abbia gli strumenti o la
predisposizione per esserlo, sono le situazioni che portano a scelte.
E chi le vede da lontano e non le sente nelle proprie possibilità,
invece che sancire la personale mediocrità, preferisce elevare le
azioni altrui.
Azioni che in alcuni casi sono poste in essere senza alcuna preparazione,
cosa che IMHO le rende ancora più straordinarie.
Post by Nathan
Post by Achab
Ragion per cui ti confermo che a parer mio il termine eroe calza assai dipiù
a don puglisi che ad altri.
Vaffanculo mon capitain,
L'avevo detto che era nell'aria.....
Post by Nathan
tutta 'sta tirata per una semplice
divergenza lessicale.
Di qualcosa si deve pur parlare.
Post by Nathan
Aggiungo che non ritengo gli "armamentari" titolo preferenziale.
Immagino ti sfugga che gran parte delle procedure adottate nella vita
quotidiana, come per esempio quelle per la certificazione delle aziende,
derivano da norme militari adottate e testate sul campo.
Armamentario è ben poca cosa al riguardo.
Post by Nathan
Post by Achab
Non continuare coi complimenti, potrei eccitarmi
Troppo tardi, mi sa.
Peccato, al mattino sono singolarmente predisposto ;-PP
Post by Nathan
Ciao
Nat
Ciao

A.
Pedro Pedreiro
2005-02-09 20:30:59 UTC
Permalink
cut
Post by Achab
qui casca l'asino bello mio: eroe, almeno ai miei occhi e' appunto una
persona normale chein circostanze straordinarie ( negative o positive) fa
quello che deve fare con le misere forze di essere umano. Nulla di più me
nulla di meno.
Se uno fa il proprio dovere non è un eroe.
Il fatto è che spesso si identifica il dovere con quello che fa la maggior
parte della gente, ma la mia coscienza a volte, agitata, mi dice che non è
così e che devo fare di più.
Post by Achab
Un soldato è un eroe? Forse si ma è addestrato per quello quindi non c'èe
nessuna eccezionalita'.
Eroe è una parola usata in senso propagandistico. Non mi piace, specie
applicata ai soldati, che in fondo nonostante tutte le deviazioni di
significato sono sempre pagati perchè usino la forza per realizzare una
volontà altrui.
Post by Achab
Gesù era un eroe? Non so manco questo ma essendo in contatto diretto con dio
( era suo figlio) non è che fosse difficile avere fede e sapere quale era la
cosa giusta da fare, finanche sopportare il martirio.
Non credo che sia stato così facile. E comunque Dio si scrive con la
maiuscola, che tu ci creda o no.
Io non credo all'esistenza di re Artù, ho molti dubbi in proposito, eppure
non scrivo il suo nome in minuscolo.
Post by Achab
UN atleta che vince soffrendo una gara è un eroe?E chi lo sa, pero' si è
allenato solo per quello quindi nulla di particolare.
A parte che si scrive Un e non UN, se uno vince senza doparsi è uno sportivo
che fa del suo meglio e si impegna moltissimo per vincere.
Post by Achab
Puglisi era un uomo, pure spaventato. Credeva in quello che faceva ed è
andato avanti senza nessuna preparazione militare e con una "espressione" di
fede supportata dall'amore non dal filo diretto col padreterno.
Richiamo quello che ho detto prima: Padreterno si scrive in maiuscolo.
Tu cosa sai dei fili diretti con il Padreterno: lavori nella sua azienda
telefonica?

MI pare
Post by Achab
tutto abbastanza esile come armamentario, molto di meno di quanto altri che
pure vengono considerati eroi in pista, negli affari, sui campi di calcio.
ecc.ecc.
Ragion per cui ti confermo che a parer mio il termine eroe calza assai dipiù
a don puglisi che ad altri.
Che ti costa usare la maiuscola, dico io?
Post by Achab
Post by Achab
Quindi lo chiamo eroe e mi piace considerarlo tale piuttosto che
un martire.
E' solo una questione di termini. Magari è un ottimo esempio di coerenza, da
ammirare e da imitare quanto più si riesce.
(Anche se non per questo mi farò prete...)

ciao

Pedro Pedreiro
Achab
2005-02-09 23:20:49 UTC
Permalink
Post by Pedro Pedreiro
E comunque Dio si scrive con la
maiuscola, che tu ci creda o no.
Lui non si è lamentato.
Isidoro amico mio, mi scuso se interpreterai la mia osservazione come una
provocazione, ma la tua fede si sente "infastidita" dal fatto che io scriva
dio con lettera minuscola più che dal fatto che io non ci creda?( ovvero
abbia una interpretazione personale della fede)?
Dovrebbe farti incazzare il contrario io credo.

CMQ Dei reclami per interposta persona si prende atto, gli si attribuisce il
giusto valore ma non vengo registrati. Se il soggetto volesse inoltrare
reclamo direttamente se ne terrebbe in straordinaria considerazione., al
punto da scrivere tutte lettere in maiuscolo e tenere tutta la sacra
famigilia sul comodino, sulla scrivania, sul cruscotto della macchina,
comunicarmi tuttii giorni, evangelizzare il mondo ecc.ecc.
Post by Pedro Pedreiro
Io non credo all'esistenza di re Artù, ho molti dubbi in proposito, eppure
non scrivo il suo nome in minuscolo.
Bello lo stato di diritto, non trovi?
Post by Pedro Pedreiro
ciao
Pedro Pedreiro
Ciao a te.

A.

PS. ti voglio bene isidoro, non ti incazzare.
jolly0
2005-02-10 13:19:16 UTC
Permalink
Post by Achab
Post by Pedro Pedreiro
E comunque Dio si scrive con la
maiuscola, che tu ci creda o no.
Lui non si è lamentato.
Isidoro amico mio, mi scuso se interpreterai la mia osservazione come una
provocazione, ma la tua fede si sente "infastidita" dal fatto che io scriva
dio con lettera minuscola più che dal fatto che io non ci creda?( ovvero
abbia una interpretazione personale della fede)?
Dovrebbe farti incazzare il contrario io credo.
io amo quest'uomo.

jolly0

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Achab
2005-02-10 17:27:29 UTC
Permalink
Post by jolly0
io amo quest'uomo.
Ancora ci provi? Non ti arrendi mai.....
jolly0
2005-02-11 12:22:58 UTC
Permalink
Post by Achab
Non ti arrendi mai.....
dovrei?

jolly0


--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Achab
2005-02-11 13:50:24 UTC
Permalink
Post by jolly0
Post by Achab
Non ti arrendi mai.....
dovrei?
Mica posso dirlo io, deve essere una tua valutazione.
Io posso solo dirti che credo non ti convenga.


A.
jolly0
2005-02-11 15:09:29 UTC
Permalink
Post by Achab
Mica posso dirlo io, deve essere una tua valutazione.
Io posso solo dirti che credo non ti convenga.
vivere non è mai un fatto di mera convenienza.
per me è (deve essere) solo godimento allo stato puro.
jolly0

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Achab
2005-02-11 17:04:33 UTC
Permalink
Post by jolly0
Post by Achab
Mica posso dirlo io, deve essere una tua valutazione.
Io posso solo dirti che credo non ti convenga.
vivere non è mai un fatto di mera convenienza.
per me è (deve essere) solo godimento allo stato puro.
E' sempre un fatto di convenienza: sai quante volte ci sia accontenta pur di
non stare da soli?
Comunque non mi riferivo a quello.
jolly0
2005-02-11 17:42:50 UTC
Permalink
Post by Achab
Post by jolly0
vivere non è mai un fatto di mera convenienza.
per me è (deve essere) solo godimento allo stato puro.
E' sempre un fatto di convenienza: sai quante volte ci sia accontenta pur di
non stare da soli?
non è il mio caso.
non lo è mai stato.
e, conoscendomi, so per certo ke non lo sarà mai.
jolly0

piesse
ciò non toglie ke ti voglio bene lo stesso, eh

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Achab
2005-02-11 18:08:42 UTC
Permalink
"jolly0" ha scritto nel messaggio ...
Post by jolly0
piesse
ciò non toglie ke ti voglio bene lo stesso, eh
Io invece ti desidero come donna.
Per questo ho idea non ti convenga.
jolly0
2005-02-12 07:53:48 UTC
Permalink
Post by Achab
Io invece ti desidero come donna.
peggio sarebbe se mi desiderassi come lavatrice (non mi si possono regolare
i giri della centrifuga, sai comè...)
Post by Achab
Per questo ho idea non ti convenga.
quindi ricapitolando, non mi converebbe arrendermi (non so a cosa) xkè tu mi
desideri.
ah ecco.
ora miè tutto + kiaro e posso affrontà sto sabato di lavoro, dopo na notte
di bagordi, con animo + lieve.
jolly0


--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Achab
2005-02-12 12:54:16 UTC
Permalink
"jolly0" <***@fankulo.it> ha scritto nel messaggio news:***@usenet.libero.it...

[...]

Ah, ecco!
Avevo immaginato che si trattava di una presa per culo
jolly0
2005-02-12 14:18:42 UTC
Permalink
Post by Achab
[...]
Ah, ecco!
Avevo immaginato che si trattava di una presa per culo
in ke senso?
prenderti per il kulo IOOOO?
naaaaaaaaaaaa
baci et affini
jolly0


--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Pedro Pedreiro
2005-02-10 16:04:38 UTC
Permalink
Post by Achab
Post by Pedro Pedreiro
E comunque Dio si scrive con la
maiuscola, che tu ci creda o no.
Lui non si è lamentato.
Isidoro amico mio, mi scuso se interpreterai la mia osservazione come una
provocazione, ma la tua fede si sente "infastidita" dal fatto che io scriva
dio con lettera minuscola più che dal fatto che io non ci creda?( ovvero
abbia una interpretazione personale della fede)?
Dovrebbe farti incazzare il contrario io credo.
Io non mi sono affatto incazzato. E' come quando uno dice: "questa cosa mi
fa incazzare!" e poi sorride

E' ke mi sembra ke si scriva Dio con la minuscola perchè tutti lo fanno.
L'ho detto a te ma avrei potuto dirlo anche a tanti altri.
Poi ognuno è libero di fare cio ke vuole.
Post by Achab
CMQ Dei reclami per interposta persona si prende atto, gli si attribuisce il
giusto valore ma non vengo registrati. Se il soggetto volesse inoltrare
reclamo direttamente se ne terrebbe in straordinaria considerazione., al
punto da scrivere tutte lettere in maiuscolo e tenere tutta la sacra
famigilia sul comodino, sulla scrivania, sul cruscotto della macchina,
comunicarmi tuttii giorni, evangelizzare il mondo ecc.ecc.
Beh vediamo cosa si può fare....
Post by Achab
Post by Pedro Pedreiro
Io non credo all'esistenza di re Artù, ho molti dubbi in proposito, eppure
non scrivo il suo nome in minuscolo.
Bello lo stato di diritto, non trovi?
lo stato di diritto infatti si scrive in minuscolo, non c'è dubbio.
Post by Achab
Post by Pedro Pedreiro
ciao
Pedro Pedreiro
Ciao a te.
A.
PS. ti voglio bene isidoro, non ti incazzare.
P.S. come sopra

quando mi incazzo spengo il pc e tu non lo saprai mai, se non l'ho spento
vuol dire che non sono incazzato


Smettetela di chiamarmi isidoro

Ciao

Pedro Pedreiro
Achab
2005-02-10 17:28:51 UTC
Permalink
"Pedro Pedreiro" <***@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:qCLOd.26022

[...]
Don Pedro, bacio le mani .

A.
jolly0
2005-02-11 13:22:10 UTC
Permalink
"Achab" ha scritto nel messaggio
Post by Achab
Post by Pedro Pedreiro
E comunque Dio si scrive con la
maiuscola, che tu ci creda o no.
Lui non si è lamentato.
E' ke mi sembra ke si scriva Dio con la minuscola perchè tutti lo fanno.
L'ho detto a te ma avrei potuto dirlo anche a tanti altri.
Poi ognuno è libero di fare cio ke vuole.
[cut]
Smettetela di chiamarmi isidoro
Isidoro, parliamone.
ma se non m'incazzo io, ke essendo dio ne avrei ben donde,
con silvio ke scalpita per far coincidere la morte del papa con le elezioni
politike (a te immaginarne i motivi, sono certa ke non manki di fantasia),
mi fai capire xkè ti agiti tanto tu?
eppoi da quandè ke mi fai da pierre?
jolly0




--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Pedro Pedreiro
2005-02-11 22:07:02 UTC
Permalink
Post by jolly0
"Achab" ha scritto nel messaggio
Post by Achab
Post by Pedro Pedreiro
E comunque Dio si scrive con la
maiuscola, che tu ci creda o no.
Lui non si è lamentato.
E' ke mi sembra ke si scriva Dio con la minuscola perchè tutti lo fanno.
L'ho detto a te ma avrei potuto dirlo anche a tanti altri.
Poi ognuno è libero di fare cio ke vuole.
[cut]
Smettetela di chiamarmi isidoro
Isidoro, parliamone.
Sei antipatico
Post by jolly0
ma se non m'incazzo io, ke essendo dio ne avrei ben donde,
con silvio ke scalpita per far coincidere la morte del papa con le elezioni
politike (a te immaginarne i motivi, sono certa ke non manki di fantasia),
mi fai capire xkè ti agiti tanto tu?
eppoi da quandè ke mi fai da pierre?
jolly0
E' mia la colpa se mi sento un vuoto infinito dentro, che mi spinge a
cercarTi!
E poi la regola non ammette eccezioni, anche se tu fossi quello che dici di
essere, dovresti scrivere il tuo nome con la maiuscola, a meno che non
fossimo in regime di politeismo: tu allora potresti essere un dio (e
certamente non uno dei più dritti...)

Ciao

Pedro Pedreiro
jolly0
2005-02-12 08:19:38 UTC
Permalink
Post by Pedro Pedreiro
Post by jolly0
Post by Pedro Pedreiro
E' ke mi sembra ke si scriva Dio con la minuscola perchè tutti lo fanno.
L'ho detto a te ma avrei potuto dirlo anche a tanti altri.
Poi ognuno è libero di fare cio ke vuole.
[cut]
Post by Pedro Pedreiro
Smettetela di chiamarmi isidoro
Isidoro, parliamone.
Sei antipatico
in realtà sono meteoantipatica, in giornate festive dal cielo plumbeo riesco
a raggiungere il massimo.
vuoi vedere?
Post by Pedro Pedreiro
Post by jolly0
ma se non m'incazzo io, ke essendo dio ne avrei ben donde,
con silvio ke scalpita per far coincidere la morte del papa con le
elezioni
Post by jolly0
politike (a te immaginarne i motivi, sono certa ke non manki di fantasia),
mi fai capire xkè ti agiti tanto tu?
eppoi da quandè ke mi fai da pierre?
jolly0
E' mia la colpa se mi sento un vuoto infinito dentro,
'scolta 'more, quello non è una questione di fede, è ke stai prendendo
coscienza ke il tuo povero neurone superstite è + solo della particella di
sodio.
Post by Pedro Pedreiro
che mi spinge a cercarTi!
provato a mettere un annuncio?
Post by Pedro Pedreiro
E poi la regola non ammette eccezioni, anche se tu fossi quello che dici di
essere,
IO sono QUELLO ke dico di essere!
(furbastro, sennò dicevo di essè nartra cosa, kessò un calzolaio, no?)
Post by Pedro Pedreiro
dovresti scrivere il tuo nome con la maiuscola,
tesorino-mio-dolce, hai un'età nella quale avresti "già" dovuto comprendere
ke occorrerebbe essè maiuscolati "dentro", per valere un qualcosa (almeno ai
propri occhi), tutto il resto so' cazzate.
focalizzati sulla sostanza (delle cose, della vita), ke la forma è
ingannevole, dammi retta
Post by Pedro Pedreiro
a meno che non fossimo in regime di politeismo: tu allora potresti essere
un dio (e
Post by Pedro Pedreiro
certamente non uno dei più dritti...)
essendo dio, di questi tempi, vedo ke ciò un sacco di concorrenza, perlo+
sleale.
poi ci so' quelli (alla silvio) ke so' colpiti dalla sindrome daddio.
ma questo è un altro discorso.
Post by Pedro Pedreiro
Ciao
cià

jolly0



--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Pedro Pedreiro
2005-02-12 17:24:06 UTC
Permalink
...
Post by jolly0
Post by Pedro Pedreiro
Sei antipatico
in realtà sono meteoantipatica, in giornate festive dal cielo plumbeo riesco
a raggiungere il massimo.
a riprova che non sei ciò che dici di essere: Dio è di sesso maschile
secondo me, altrimenti starebbe a rompere i coglioni al mondo h24
Post by jolly0
vuoi vedere?
Cosa?
....
Post by jolly0
Post by Pedro Pedreiro
E' mia la colpa se mi sento un vuoto infinito dentro,
'scolta 'more, quello non è una questione di fede, è ke stai prendendo
coscienza ke il tuo povero neurone superstite è + solo della particella di
sodio.
Io di particelle di sodio a neurone unico come me, ne vedo tante in giro
però. Non è quello.
Post by jolly0
Post by Pedro Pedreiro
che mi spinge a cercarTi!
provato a mettere un annuncio?
Si. C'era scritto: mi sono perso ;-)
Post by jolly0
Post by Pedro Pedreiro
E poi la regola non ammette eccezioni, anche se tu fossi quello che dici
di
Post by Pedro Pedreiro
essere,
IO sono QUELLO ke dico di essere!
(furbastro, sennò dicevo di essè nartra cosa, kessò un calzolaio, no?)
Non è detto. Magari avevi voglia di prendermi un po' in giro.
Post by jolly0
Post by Pedro Pedreiro
dovresti scrivere il tuo nome con la maiuscola,
tesorino-mio-dolce, hai un'età nella quale avresti "già" dovuto comprendere
ke occorrerebbe essè maiuscolati "dentro", per valere un qualcosa (almeno ai
propri occhi), tutto il resto so' cazzate.
focalizzati sulla sostanza (delle cose, della vita), ke la forma è
ingannevole, dammi retta
Per anni ho pensato che la forma non avesse tanto valore. Ma non è così.
Pensa al software che che ci permette di comunicare: in fondo è solo forma.
Dai retta a me
Post by jolly0
Post by Pedro Pedreiro
a meno che non fossimo in regime di politeismo: tu allora potresti essere
un dio (e
Post by Pedro Pedreiro
certamente non uno dei più dritti...)
essendo dio, di questi tempi, vedo ke ciò un sacco di concorrenza, perlo+
sleale.
xlo+ sleale? concorrenza?
Se tu fossi Dio introdurresti il monopolio, proprio come ha fatto quello
vero.
Post by jolly0
poi ci so' quelli (alla silvio) ke so' colpiti dalla sindrome daddio.
ma questo è un altro discorso.
alla Silvio o alla Jolli0...
jolly0
2005-02-13 19:46:32 UTC
Permalink
"Pedro Pedreiro"
Post by Nathan
Post by jolly0
Post by Pedro Pedreiro
Sei antipatico
in realtà sono meteoantipatica, in giornate festive dal cielo plumbeo
riesco
Post by jolly0
a raggiungere il massimo.
a riprova che non sei ciò che dici di essere: Dio è di sesso maschile
bene, almeno hai capito ke so' femmina.
non è moltissimo, intendiamoci, ma è il primo passo verso una nuova
consapevolezza dei tuoi mezzi.
Post by Nathan
secondo me, altrimenti starebbe a rompere i coglioni al mondo h24
hai le prove, ovviamente, ke ciò non sia, giusto?
Post by Nathan
Post by jolly0
vuoi vedere?
Cosa?
l'infinito
Post by Nathan
Io di particelle di sodio a neurone unico come me, ne vedo tante in giro
il dramma non è quello, è quando s'accoppiano
Post by Nathan
però. Non è quello.
e cosè?
Post by Nathan
Post by jolly0
Post by Pedro Pedreiro
che mi spinge a cercarTi!
provato a mettere un annuncio?
Si. C'era scritto: mi sono perso ;-)
ed ora ti sei ritrovato?
Post by Nathan
Post by jolly0
Post by Pedro Pedreiro
E poi la regola non ammette eccezioni, anche se tu fossi quello che dici
di
Post by Pedro Pedreiro
essere,
IO sono QUELLO ke dico di essere!
(furbastro, sennò dicevo di essè nartra cosa, kessò un calzolaio, no?)
Non è detto.
certo kè detto!
Post by Nathan
Magari avevi voglia di prendermi un po' in giro.
kissà, ki può dirlo?
Post by Nathan
Post by jolly0
Post by Pedro Pedreiro
dovresti scrivere il tuo nome con la maiuscola,
tesorino-mio-dolce, hai un'età nella quale avresti "già" dovuto
comprendere
Post by jolly0
ke occorrerebbe essè maiuscolati "dentro", per valere un qualcosa
(almeno
Post by Nathan
ai
Post by jolly0
propri occhi), tutto il resto so' cazzate.
focalizzati sulla sostanza (delle cose, della vita), ke la forma è
ingannevole, dammi retta
Per anni ho pensato che la forma non avesse tanto valore.
"per anni ho pensato" ke bello il suono di questa frase.
se solo fosse vera.
Post by Nathan
Ma non è così.
Pensa al software che che ci permette di comunicare: in fondo è solo forma.
Dai retta a me
e invece è sostanza, te la faccio emergere io quando ti faccio delle belle
check-list con i report alle tue routine.
(ciccio, cercati un altro spekkio, questo siè rotto ...)
Post by Nathan
Post by jolly0
essendo dio, di questi tempi, vedo ke ciò un sacco di concorrenza, perlo+
sleale.
xlo+ sleale? concorrenza?
Se tu fossi Dio introdurresti il monopolio, proprio come ha fatto quello
vero.
assolutamente no.
io sono per il liberismo spinto.
jolly0
Pedro Pedreiro
2005-02-13 21:34:20 UTC
Permalink
Post by lana
"Pedro Pedreiro"
bene, almeno hai capito ke so' femmina.
Hai ragione, che sei femmina avrei dovuto capirlo dal tuo senso
dell'umorismo...
Post by lana
non è moltissimo, intendiamoci, ma è il primo passo verso una nuova
consapevolezza dei tuoi mezzi.
Non che non ci siano donne molto spiritose, ma lo spiritosismo come il tuo è
tipicamente femminile.
Post by lana
Post by Pedro Pedreiro
secondo me, altrimenti starebbe a rompere i coglioni al mondo h24
hai le prove, ovviamente, ke ciò non sia, giusto?
Ci sono evidenze che ciò non è...
Post by lana
Post by Pedro Pedreiro
Post by jolly0
vuoi vedere?
Cosa?
l'infinito
Per vedere l'infinito ci vuole l'infinito
Post by lana
Post by Pedro Pedreiro
Io di particelle di sodio a neurone unico come me, ne vedo tante in giro
il dramma non è quello, è quando s'accoppiano
Nel mio caso non succederà. Nel tuo?
Post by lana
Post by Pedro Pedreiro
però. Non è quello.
e cosè?
Post by Pedro Pedreiro
Post by jolly0
Post by Pedro Pedreiro
che mi spinge a cercarTi!
provato a mettere un annuncio?
Si. C'era scritto: mi sono perso ;-)
ed ora ti sei ritrovato?
Certo che no. Altrimenti non sarei in zona a parlare con te.
Post by lana
Post by Pedro Pedreiro
Post by jolly0
Post by Pedro Pedreiro
E poi la regola non ammette eccezioni, anche se tu fossi quello che
dici
Post by Pedro Pedreiro
Post by jolly0
di
Post by Pedro Pedreiro
essere,
IO sono QUELLO ke dico di essere!
(furbastro, sennò dicevo di essè nartra cosa, kessò un calzolaio, no?)
Non è detto.
certo kè detto!
Post by Pedro Pedreiro
Magari avevi voglia di prendermi un po' in giro.
kissà, ki può dirlo?
Infatti. Brancolo nel buio.
Post by lana
Post by Pedro Pedreiro
Post by jolly0
Post by Pedro Pedreiro
dovresti scrivere il tuo nome con la maiuscola,
tesorino-mio-dolce, hai un'età nella quale avresti "già" dovuto
comprendere
Post by jolly0
ke occorrerebbe essè maiuscolati "dentro", per valere un qualcosa
(almeno
Post by Pedro Pedreiro
ai
Post by jolly0
propri occhi), tutto il resto so' cazzate.
focalizzati sulla sostanza (delle cose, della vita), ke la forma è
ingannevole, dammi retta
Per anni ho pensato che la forma non avesse tanto valore.
"per anni ho pensato" ke bello il suono di questa frase.
se solo fosse vera.
Perchè senza conoscermi arrivi a dubitare della mia capacità di pensare?
Post by lana
Post by Pedro Pedreiro
Ma non è così.
Pensa al software che che ci permette di comunicare: in fondo è solo
forma.
Post by Pedro Pedreiro
Dai retta a me
e invece è sostanza, te la faccio emergere io quando ti faccio delle belle
check-list con i report alle tue routine.
(ciccio, cercati un altro spekkio, questo siè rotto ...)
Ognuno è padrone di conservare le proprie opinioni, anche a discapito
dell'evidenza.
Per quanto riguarda lo specchio potrei dire la stessa cosa a te.
E poi la gli specchi sono degli strumenti per la riflessione della forma:
della sola forma.
Non sei tu che badi solo alla sostanza?
Post by lana
Post by Pedro Pedreiro
Post by jolly0
essendo dio, di questi tempi, vedo ke ciò un sacco di concorrenza,
perlo+
Post by Pedro Pedreiro
Post by jolly0
sleale.
xlo+ sleale? concorrenza?
Se tu fossi Dio introdurresti il monopolio, proprio come ha fatto quello
vero.
assolutamente no.
io sono per il liberismo spinto.
jolly0
Parli come la volpe con l'uva...

Ti saluto

Pedro Pedreiro
L+T
2005-02-09 14:59:16 UTC
Permalink
Post by Nathan
Perchè ho un rifiuto verso la parola "eroe", verso il significato
che gli viene attribuito o, in seconda battuta, quello che
percepisco.
Non e' che hai un rifiuto verso l'inflazione e conseguente banalizzazione
del termine, o la sua taratura verso il basso?
Post by Nathan
"nelle civiltà primitive, figura mitica, essere eccezionale al quale
la comunità attribuisce imprese prodigiose".
"nel mito classico, uomo nato da una divinità e da un mortale,
dotato di eccezionali virtù e autore di gesta leggendarie"
"chi dà prova di straordinario coraggio e abnegazione, spec. in
imprese guerresche; chi si sacrifica per affermare un ideale".
La mia impressione è che la prima definizione sia quella a cui fa
riferimento chiunque parli di eroi.
Non ho ben capito se fai una questione linguistica o di concetto. Immagino
entrambe, per quel poco che ti conosco...
Nel senso che la prima fa esplicitamente riferimento alle civilta'
primitive, mentre quella che viviamo potrebbe essere, semmai, primitiva di
ritorno.
Il linguaggio si adegua al tempo in cui viene utilizzato, e questo e' il
tempo in cui gli ideali forti vengono vissuti come estremismi, non come
meriti.
A volte gli ideali forti fanno compiere a chi li prova atti stra-ordinari.
Ed e' per questo che tutti gli altri, coloro che non condividono quegli
ideali - o anche altri ma di potenza equivalente - non comprendono da dove
possa uscire il coraggio o l'incoscienza (quest'ultima dal punto di vista
del Don Abbondio che alberga in ciascuno di noi) per compierli.
Post by Nathan
Alla fine ritengo che siamo ancora una civiltà primitiva dal
lato etico e morale, quindi la definizione non fa un plissé (cit.)
E questo fa in modo di dividere la moltitudine da pochi eletti che
fanno cose umanamente non arrivabili.
Non ho visto il film, e non conosco molto della storia di Don Puglisi, in
fondo "non ha fatto altro" che ribellarsi al potere ed all'ingiustizia della
sopraffazione, era "solamente" un uomo con un forte senso della giustizia e
dell'opportunita'. Cio' che probabilmente non comprendiamo, e che ce lo fa
vedere come "eroe", e' che per fare cio' che ha fatto lui non ci vuole
coraggio, ma solo un ideale piu' forte della paura. Non credo che di se'
abbia mia ai pensato di essere un eroe. Cosi' come per citare un altro
simbolo a te familiare: Gino Strada, che ha assolutamente "sacrificato la
vita per affermare l'ideale" (cit Garzanti) di dividere con altri i propri
due polli di conoscenza medica perche' ognuno potesse avere il proprio pollo
antibiotico da mangiare. E come lui tutti quelli che fanno il suo mestiere.
Post by Nathan
E' un modo per allontanare, per spingere noi tutti ad occuparci
dei soli fatti nostri contingenti, perchè di più non è possibile,
non sta nelle corde, per l'appunto non siamo eroi.
Su questo puoi avere ragione, ma l'ideale, se uno non ce l'ha, non se lo può
dare (cit. mod.).
Post by Nathan
Post by Achab
In una società che considera eroi i morti di Nassirya, ai quali
tributo rispetto come uomini più che come soldati,
E mi trovi assolutamente d'accordo, ma è proprio questa modalità
che mi fa rifiutare il ricorso alla parola "eroe".
Beh, almeno discrimina. Ci sono volte in cui il termine e' opportuno, altre
in cui non lo e'.
Post by Nathan
Non so se tu abbia visto il film, certamente è incentrato
sull'uomo e non sul religioso, ma il fatto che abbiano collaborato
la suora e il diacono che con Don Puglisi hanno condiviso
l'esperienza del Brancaccio, mi ha dato un'idea di un uomo che ha
fatto quello che ha fatto perchè sentiva che *doveva* e non perchè
investito di qualità estranee all'umana specie.
Nella definizione del Garzanti (quella a cui _io_ faccio riferimento) si
parla di sacrificio personale, non di qualita' sovrumane. In questo senso e'
considerabile eroico.
Post by Nathan
In sintesi, per me, la figura dell'eroe è il lasciapassare per
concedersi senza problemi un riposante livellamento verso il basso.
Ellovedi che e' cio' che circonda l'eroe che fa di lui quel che e'?
Post by Nathan
Post by Achab
Tanto a fare in culo mi ci hai gia mandato ;-PP
... non sei nella schiera.
Avanti un altro.
Mi ami?

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
LUCE
2005-02-09 07:09:58 UTC
Permalink
Post by Nathan
Ciao coglionazzi,
(ovviamente rivolto ai nuovi, per dire, il bradipo e il birraio per
me sono già vecchi e quindi esclusi), vi invito a vedere il film.
E' la storia di un uomo che fa le cose che deve fare, anche se ha
paura. Chi ci vede un eroe può essenzialmente andare affanculo, in
seconda battuta può aprire un dibattito.
Per il resto noto, con piacere, che il branco (rotfl^3) è in standby.
Ritornerà, abbiate fede, la desertificazione è solo.<--- punto
visto ..con piacere..
dopo aver avuto la fortuna di ascoltare il regista [Faenza] che
per due ore ha risposto ad ogni tipo di domanda ed esposto
le sue impressioni, motivazione e intenzioni.
LUCE
Motorcyclesaur
2005-02-11 23:24:50 UTC
Permalink
Post by Nathan
Ciao coglionazzi,
(ovviamente rivolto ai nuovi, per dire, il bradipo e il birraio per
me sono già vecchi e quindi esclusi),
Il bradipo non lo conosco, ma per il birraio garantisco: e` proprio un
coglionazzo.
birraio
2005-02-14 12:34:05 UTC
Permalink
Post by Motorcyclesaur
Il bradipo non lo conosco, ma per il birraio garantisco: e` proprio un
coglionazzo.
Toh chi si vede! Quel superfighettone del Mototopo che di venerdi' notte
non ha di meglio che fare il GARANTE per il birraio.
Ammappate, veramente lusinghiero.

Ciao Rodota',

b.
Motorcyclesaur
2005-02-18 22:32:04 UTC
Permalink
Post by birraio
Toh chi si vede!
il GARANTE per il birraio.
Rilassa lo sfintere tesoro, per questa volta offre la casa.
birraio
2005-02-21 12:00:46 UTC
Permalink
Post by Motorcyclesaur
Rilassa lo sfintere tesoro, per questa volta offre la casa.
Ah gia', dimenticavo, i cocari vogliono sempre avere l'ultima parola.


Stammi bene,
b.
La Corta
2005-02-12 14:40:38 UTC
Permalink
Post by Nathan
E' la storia di un uomo che fa le cose che deve fare, anche se ha
paura. Chi ci vede un eroe può essenzialmente andare affanculo, in
seconda battuta può aprire un dibattito.
Com'è buono lei...
Non ho visto il film, non so chi è, per cui penso di poter dire la mia.
Volevi il dibattito?
Non esistono eroi. Eroe a parer mio rimane una mera definizione ad uso e
consumo di una strumentalizzaizone atta a condizionare il pensiero del
momento.
Non scordiamoci i kamikaze che assurgono al regno dei cieli da una parte
rimanendo dei terroristi, non dimentichiamoci i militari liberatori che
dall'altra parte sono invasori, la morte di essi rientra nella logica
altrimenti che eroi sarebbero?
Per cui considero ognuno di noi in grado di essere un eroe, ovvero di poter
compiere un gesto con valenza pubblica che possa essere preso come esempio
da l'una o l'altra categoria che lo ritenga opportuno, alla stregua del
martire e del santo senza esserne per forza consapevole oppure scevro per sè
da ogni valenza che altri attribuiscono al gesto stesso.
Un semplice essere umano che si muove secondo coscienza, soppesando e
valutando i rischi a cui puo' andare incontro ed assumendosene la
responsabilità. Ma quanti lo fanno tutti i giorni ed in silenzio?
Penso al ragazzo morto nel tentativo di salvare la ragazzina
dall'annegamento, al quale è stata riconosciuta la medaglia di bronzo al
valor civile. Molti oltre lui avrebbero fatto altrettanto, molti lo hanno
fatto senza che si sapesse, lui ha avuto la sfiga di lasciarci la pelle. Ma
non si è gettato pensando di morire, si è gettato pensando di salvare, come
fanno i vigili del fuoco nel compimento del loro lavoro per esempio, ovvero
rischiano la pelle spesso e volentieri.
Se avesse desistito pensando che sarebbe morto, sarebbe stato umano
ugualmente, ed "eroe" ugualmente perchè non sarebbe stato facile poi vivere
col rimorso di non aver fatto nulla. Vero anche che non avrebbe messo a
repentaglio il bagaglio affettivo e di responsabilità che ogni individuo si
porta dietro, ovvero la sua morte avrebbe lasciato un terribile vuoto non
sempre colmabile con la magra consolazione di aver vissuto con un eroe.
Penso sempre alle vedove o madri o parenti a cui danno la bandiera ben
piegata...
L'umano eroe, porta con sè un pizzico di follia o d'incoscienza, quella
componente che sbaraglia alla fine ogni tentennamento e paura e sono slanci
a mio avviso del tutto comuni che non vivono però sotto i riflettori della
pubblica riconoscenza.
Penso agli scrittori, ai poeti agli artisti agli scienziati, agli idealisti
sono "eroi" del pensiero che pure loro ci lasciano la pelle strumentalizzati
e condannati perchè non riconosciuti per esempio.
Sono questi dunque i veri eroi? Coloro che vanno contro comunque?
Bene adesso che ho scritto le mie stupidatine mi confermi che stai bene?
Post by Nathan
Ciao
Nat
Ciao a tutti.
E voi come ve la passate?
La Corta
Fatina_degli_Elfi
2005-02-12 14:44:13 UTC
Permalink
Post by La Corta
Ciao a tutti.
Ciao, che bello rileggerti!
Tempo fa si parlava di grandi assenze da ics, la tua lo
è sicuramente, imho.
Post by La Corta
E voi come ve la passate?
Passa direi ;-)
--
"tutto è
un terzo di presenza e due di assenza
nel solito
tutto è sommerso"
S.Yurkievich
La Corta
2005-02-12 19:07:58 UTC
Permalink
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
Ciao a tutti.
Ciao, che bello rileggerti!
Tempo fa si parlava di grandi assenze da ics, la tua lo
è sicuramente, imho.
Grazie cara, anche voi mi siete un po' mancati.
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
E voi come ve la passate?
Passa direi ;-)
Mi fa piacere che sia tutto nella norma, vuol dire che va benone allora:-)
La Corta
Fatina_degli_Elfi
2005-02-13 22:17:05 UTC
Permalink
Post by La Corta
Grazie cara, anche voi mi siete un po' mancati.
E tu come stai?
(che suono o valore ha per te questa domanda?
Io ne faccio un uso eccessivo a volte perchè in qualche modo ne sento - o
ne ho sentita-
la mancanza)
Post by La Corta
Mi fa piacere che sia tutto nella norma, vuol dire che va benone allora:-)
La Corta
La vita continua a scorrere, almeno nel suo corso intendo dire.
Alcune cose cambiano, altre restano uguali, a volte si acquisiscono nuove
consapevolezze,
altre volte si ha come una rivelazione e ci si volta indietro a raccogliere
i pezzi mancanti
per lasciarli a qualcuno e fare la pace con il presente.
Per me tutto questo significa aver ripreso a scrivere, seriamente intendo.
Non per me, ma per me in fondo, o almeno per chi dovrà sapere un giorno.
Scrivi spesso e più spesso io tornerò qui su ics a rileggerti.
--
"Ho vinto solo il vizio
di strapparmi la fede
a contatto con il mio regno di improvvise
somministrazioni di dubbi
il mio senso di continuità a singhiozzo"
A.Rosselli
birraio
2005-02-14 10:01:05 UTC
Permalink
La vita continua a scorrere, almeno nel suo corso intendo dire. Alcune
cose cambiano, altre restano uguali, a volte si acquisiscono nuove
consapevolezze,
nel mio caso sono sopratutto oniriche: da qualche parte del subconscio
devo aver finalmente accettato che ho terminato il liceo, infatti ho
smesso di sognare la consueta brutalizzazione in Storia. In compenso siamo
passati al laboratorio del II anno: sta' notte il ciclo d'isteresi. Che
malessere.
per lasciarli a qualcuno e fare la pace con il presente.
in generale a me sembra molto piu' difficile far pace col passato che col
presente.



Stammi bene,
b.
Fatina_degli_Elfi
2005-02-14 14:18:31 UTC
Permalink
"birraio" ha scritto:
In compenso siamo
Post by birraio
passati al laboratorio del II anno: sta' notte il ciclo d'isteresi. Che
malessere.
Io sono passata direttamente all'osservatorio *lunare* ed ho mantenuto
questa costante.
Certo che a quell'età si hanno mondi immensi da sprecare,
non spendibili altrimenti e in seguito.
Post by birraio
Post by Fatina_degli_Elfi
per lasciarli a qualcuno e fare la pace con il presente.
in generale a me sembra molto piu' difficile far pace col passato che col
presente.
Nel mio caso si tratta(va) solo di dare il giusto valore e voce
all'esperienza passata,
con la coscienza di una persona adulta, e di affrontare il presente con una
consapevolezza
in divenire.
E' comunque vero che il passato offre meno scusanti, meno appigli, meno
scappatoie,
ritengo dunque che sia valida la tua affermazione.
Se applichi però il pericoloso vizio della decontestualizzazione
dell'esperienza umana
fai tabula rasa del passato e vivi alla perenne recherce dell'incompiuto
presente.
Molti ci riescono e ne fanno un mestiere, non ti dico quale, penso tu abbia
capito benissimo.
--
"Ho vinto solo il vizio
di strapparmi la fede
a contatto con il mio regno di improvvise
somministrazioni di dubbi
il mio senso di continuità a singhiozzo"
A.Rosselli
La Corta
2005-02-14 14:46:44 UTC
Permalink
Post by Fatina_degli_Elfi
Per me tutto questo significa aver ripreso a scrivere, seriamente intendo.
Che bella notizia!
Sai pensavo che in queste giornate di sole invernale sarebbe bello poter
bere un the e poter scambiare due parole.
Devo sempre andare alla mostra di Monet.
Si potrebbe organizzare, perchè no?
Post by Fatina_degli_Elfi
Non per me, ma per me in fondo, o almeno per chi dovrà sapere un giorno.
Scrivi spesso e più spesso io tornerò qui su ics a rileggerti.
Grazie, è un piacere scambiare pensieri in pace:-)
La Corta
Fatina_degli_Elfi
2005-02-14 15:01:38 UTC
Permalink
Post by La Corta
Che bella notizia!
Parlavo giusto di dar voce al passato e, nel mio caso, di dare voce anche
a quanti non possono più farlo.
Tutto questo perché, a mio avviso, è necessario che la gente sappia,
è necessario che anche tante storie individuali e diverse vengano ricomposte
e tramandate agli altri.
Post by La Corta
Sai pensavo che in queste giornate di sole invernale sarebbe bello poter
bere un the e poter scambiare due parole.
Mi trasmetti una sensazione di tranquillità e, notoriamente, io adoro
le persone pacate, con indole non irruenta, ma riflessiva e attenta.
Forse anche inclini al silenzio, che è già un parlare.
Sarebbe molto interessante (ed intenso ritengo) parlare con te.
Post by La Corta
Devo sempre andare alla mostra di Monet.
Si potrebbe organizzare, perchè no?
Monet e Pissarro li adoro.
Ti riferisci alla mostra di Brescia?
Non ho ben capito di dove tu sia :-)
Post by La Corta
Grazie, è un piacere scambiare pensieri in pace:-)
La Corta
Una grande verità.
Purtroppo non sempre si possono evitare le urla e gli schiamazzi,
le indoli furenti e rabbiose, il parossismo di chi *fruga tra la sabbia
della vita
trovando solo relitti* (cit.)
--
"Ho vinto solo il vizio
di strapparmi la fede
a contatto con il mio regno di improvvise
somministrazioni di dubbi
il mio senso di continuità a singhiozzo"
A.Rosselli
La Corta
2005-02-15 13:31:56 UTC
Permalink
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
Che bella notizia!
Parlavo giusto di dar voce al passato e, nel mio caso, di dare voce anche
a quanti non possono più farlo.
Tutto questo perché, a mio avviso, è necessario che la gente sappia,
è necessario che anche tante storie individuali e diverse vengano ricomposte
e tramandate agli altri.
Condivido.
E' un enorme patrimonio di valore e fascino che dovrebbe essere donato a
chiunque perchè è fonte di ricchezza.
Brava hai tutta la mia stima.
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
Sai pensavo che in queste giornate di sole invernale sarebbe bello poter
bere un the e poter scambiare due parole.
Mi trasmetti una sensazione di tranquillità e, notoriamente, io adoro
le persone pacate, con indole non irruenta, ma riflessiva e attenta.
Forse anche inclini al silenzio, che è già un parlare.
Sarebbe molto interessante (ed intenso ritengo) parlare con te.
:-) credo di essere definita il piu' delle volte logorroica e ciarliera, ma
è pur vero che vivendo sola, passo molto tempo in silenzio.
Mi piace ed è una cosa che mi accompagna sin da bambina.
Per poi sfinire chi mi passa occasionalmente accanto:-)
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
Devo sempre andare alla mostra di Monet.
Si potrebbe organizzare, perchè no?
Monet e Pissarro li adoro.
Ti riferisci alla mostra di Brescia?
Si
Post by Fatina_degli_Elfi
Non ho ben capito di dove tu sia :-)
di Reggio nella grassa Emilia, non dovremmo essere così distanti vero?
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
Grazie, è un piacere scambiare pensieri in pace:-)
La Corta
Una grande verità.
Purtroppo non sempre si possono evitare le urla e gli schiamazzi,
le indoli furenti e rabbiose, il parossismo di chi *fruga tra la sabbia
della vita
trovando solo relitti* (cit.)
L'ho fatto anch'io a volte e chissà forse lo farò ancora, ma so riconoscere
un'oasi e per fortuna ho imparato a viverci bene dentro.
La Corta
Fatina_degli_Elfi
2005-02-15 15:03:31 UTC
Permalink
Post by La Corta
Condivido.
E' un enorme patrimonio di valore e fascino che dovrebbe essere donato a
chiunque perchè è fonte di ricchezza.
Fascino non so, per me è patrimonio di dolore.
Vivo quasi quotidianamente a contatto con gente che soffre (non per lavoro)
e alcune *assenze* incidono profondamente sulla mia vita.
Post by La Corta
Brava hai tutta la mia stima.
Grazie, ma non credo di avere meriti particolari, è una decisione che andava
presa da tempo.
E serve sopratutto a me ritengo.
Difficile resta, semmai, superare il facile pietismo (o commiserazione) e
raccontare con lucidità
una e tante piccole storie di vita.
Lo slancio più grande di solidarietà (vera) e di affetto (sincero) l'ho
trovato quasi solamente (quasi)
nelle persone più colpite dal dolore e dalla precarietà del vivere.
Tutto questo, riflettendo bene, oggi come oggi non mi sembra affatto strano.
Post by La Corta
:-) credo di essere definita il piu' delle volte logorroica e ciarliera, ma
è pur vero che vivendo sola, passo molto tempo in silenzio.
Mi piace ed è una cosa che mi accompagna sin da bambina.
Per poi sfinire chi mi passa occasionalmente accanto:-)
Bene, io parlo pochissimo ed avrei giusto bisogno
di una persona *logorroica* che sa parlare veramente (come te)
e non tanto per riempire i vuoti di silenzio e di imbarazzo.
Post by La Corta
di Reggio nella grassa Emilia, non dovremmo essere così distanti vero?
Sono umbra :-)
So che la mostra sarà aperta al pubblico fino al 20 marzo (ah marzo, che bel
mese :-)
non so se avrò la possibilità di venirci, ma non escludo un possibile
incontro nel futuro.
Mi farebbe davvero piacere e ti ringrazio per avermelo proposto.
Post by La Corta
L'ho fatto anch'io a volte e chissà forse lo farò ancora, ma so riconoscere
un'oasi e per fortuna ho imparato a viverci bene dentro.
La Corta
E' una grande conquista la tua.
Io devo ancora arrivarci ritengo, ad una qualche conquista.
Prima di farlo ho tutto un terreno impervio da esplorare
e forse, chissà, un giorno finirò anch'io per trovare la mia
oasi *durevole*, un ritrovo affidabile e sicuro.
La mia citazione però si riferiva al vivere superficiale di chi è ancorato
alla materialità della vita e al valore che questa trasmette e che si
riversa,
troppo spesso imho, anche nei sentimenti e nelle relazioni sociali.
--
"tutto è
un terzo di presenza e due di assenza
nel solito
tutto è sommerso"
S.Yurkievich
Claudemonet
2005-02-20 02:29:44 UTC
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Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
Condivido.
E' un enorme patrimonio di valore e fascino che dovrebbe essere donato a
chiunque perchè è fonte di ricchezza.
Fascino non so, per me è patrimonio di dolore.
Vivo quasi quotidianamente a contatto con gente che soffre (non per lavoro)
e alcune *assenze* incidono profondamente sulla mia vita.
Post by La Corta
Brava hai tutta la mia stima.
Grazie, ma non credo di avere meriti particolari, è una decisione che andava
presa da tempo.
E serve sopratutto a me ritengo.
Difficile resta, semmai, superare il facile pietismo (o commiserazione) e
raccontare con lucidità
una e tante piccole storie di vita.
Lo slancio più grande di solidarietà (vera) e di affetto (sincero) l'ho
trovato quasi solamente (quasi)
nelle persone più colpite dal dolore e dalla precarietà del vivere.
Tutto questo, riflettendo bene, oggi come oggi non mi sembra affatto strano.
Post by La Corta
:-) credo di essere definita il piu' delle volte logorroica e ciarliera, ma
è pur vero che vivendo sola, passo molto tempo in silenzio.
Mi piace ed è una cosa che mi accompagna sin da bambina.
Per poi sfinire chi mi passa occasionalmente accanto:-)
Bene, io parlo pochissimo ed avrei giusto bisogno
di una persona *logorroica* che sa parlare veramente (come te)
e non tanto per riempire i vuoti di silenzio e di imbarazzo.
Post by La Corta
di Reggio nella grassa Emilia, non dovremmo essere così distanti vero?
Sono umbra :-)
So che la mostra sarà aperta al pubblico fino al 20 marzo (ah marzo, che bel
mese :-)
non so se avrò la possibilità di venirci, ma non escludo un possibile
incontro nel futuro.
Mi farebbe davvero piacere e ti ringrazio per avermelo proposto.
Post by La Corta
L'ho fatto anch'io a volte e chissà forse lo farò ancora, ma so riconoscere
un'oasi e per fortuna ho imparato a viverci bene dentro.
La Corta
E' una grande conquista la tua.
Io devo ancora arrivarci ritengo, ad una qualche conquista.
Prima di farlo ho tutto un terreno impervio da esplorare
e forse, chissà, un giorno finirò anch'io per trovare la mia
oasi *durevole*, un ritrovo affidabile e sicuro.
La mia citazione però si riferiva al vivere superficiale di chi è ancorato
alla materialità della vita e al valore che questa trasmette e che si
riversa,
troppo spesso imho, anche nei sentimenti e nelle relazioni sociali.
--
"tutto è
un terzo di presenza e due di assenza
nel solito
tutto è sommerso"
S.Yurkievich
La Corta
2005-02-20 03:21:00 UTC
Permalink
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
Condivido.
E' un enorme patrimonio di valore e fascino che dovrebbe essere donato a
chiunque perchè è fonte di ricchezza.
Fascino non so, per me è patrimonio di dolore.
Vivo quasi quotidianamente a contatto con gente che soffre (non per lavoro)
e alcune *assenze* incidono profondamente sulla mia vita.
Qualunque situazione riesca a trasmettere profondamente delle cose a mio
avviso assume fascino anche se è fonte di dolore o è originata dallo stesso
perchè ti obbliga ad una riflessione oltre te stessa. Poi bisogna imparare a
farla propria e gestirla che è altra cosa.
Da giovane la paura dell'assenza mi ha sempre terrorizzata quanto la morte
che rappresentava ai miei occhi l'assenza assoluta.
Negli anni ho compreso che esistono molte forme di assenza.
Trarre energia da se stessi è molto difficile, sottrarsi al proprio dolore o
a quello altrui ho compreso che è peggio.
Crea un vuoto terribile ed un senso d'incopiutezza che sono peggiori della
morte.
Un deserto percettivo che vanifica ogni respiro.
Ben venga quindi ogni forma di vitale sensazione anche se originata dal
dolore.
Sempre che da questo non si venga sopraffatti.
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
Brava hai tutta la mia stima.
Grazie, ma non credo di avere meriti particolari, è una decisione che andava
presa da tempo.
E serve sopratutto a me ritengo.
Credo di si per cio' che dicevo prima anche.
Post by Fatina_degli_Elfi
Difficile resta, semmai, superare il facile pietismo (o commiserazione) e
raccontare con lucidità
una e tante piccole storie di vita.
Lo slancio più grande di solidarietà (vera) e di affetto (sincero) l'ho
trovato quasi solamente (quasi)
nelle persone più colpite dal dolore e dalla precarietà del vivere.
Tutto questo, riflettendo bene, oggi come oggi non mi sembra affatto strano.
Nemmeno a me infatti.
Il dolore è collettivo ed universalmente condivisibile, accomuna ed avvicina
anche se spaventa.
La gioia è individuale, effimera e purtroppo rara.
Talmente rara che quando arriva quasi te ne vergogni e la celi in un bozzolo
di pudore.
L'eccesso di dolore è leggibile ed è compreso, l'eccesso di gioia
annichilisce ed è estraneo.
Peccato però. La condivisione anche di un attimo di gioia ti avvicina alla
perfezione del vivere, facendoti comprendere immediatamente che non è
possibile mantenerla oltre quell'attimo stesso.
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
:-) credo di essere definita il piu' delle volte logorroica e ciarliera, ma
è pur vero che vivendo sola, passo molto tempo in silenzio.
Mi piace ed è una cosa che mi accompagna sin da bambina.
Per poi sfinire chi mi passa occasionalmente accanto:-)
Bene, io parlo pochissimo ed avrei giusto bisogno
di una persona *logorroica* che sa parlare veramente (come te)
e non tanto per riempire i vuoti di silenzio e di imbarazzo.
:-) Anche mia nonna sostiene che avrei dovuto fare l'avvocato o il politico
"perchè so parlare bene".
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
di Reggio nella grassa Emilia, non dovremmo essere così distanti vero?
Sono umbra :-)
Magnifica regione.
Post by Fatina_degli_Elfi
So che la mostra sarà aperta al pubblico fino al 20 marzo (ah marzo, che bel
mese :-)
non so se avrò la possibilità di venirci, ma non escludo un possibile
incontro nel futuro.
Mi farebbe davvero piacere e ti ringrazio per avermelo proposto.
Volentieri. Verrei con piacere a visitare di nuovo la tua terra di
girasoli.
Un po' del mio cuore è lì.
E se vorrai assaggiare i nostri tortelli, sarai la benvenuta:-)
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
L'ho fatto anch'io a volte e chissà forse lo farò ancora, ma so riconoscere
un'oasi e per fortuna ho imparato a viverci bene dentro.
La Corta
E' una grande conquista la tua.
Io devo ancora arrivarci ritengo, ad una qualche conquista.
Prima di farlo ho tutto un terreno impervio da esplorare
e forse, chissà, un giorno finirò anch'io per trovare la mia
oasi *durevole*, un ritrovo affidabile e sicuro.
La mia citazione però si riferiva al vivere superficiale di chi è ancorato
alla materialità della vita e al valore che questa trasmette e che si
riversa,
troppo spesso imho, anche nei sentimenti e nelle relazioni sociali.
Lo so:-) Ecco perchè è importante viaggiare sempre alla ricerca della
propria dimensione di pace anche a costo di fare i conti con delle *assenze*
che poi comprendi che assenze non lo sono affatto perchè puoi farne
tranquillamente a meno.
Buon viaggio amica mia.
La Corta
Fatina_degli_Elfi
2005-02-20 21:43:17 UTC
Permalink
Post by La Corta
Da giovane la paura dell'assenza mi ha sempre terrorizzata quanto la morte
che rappresentava ai miei occhi l'assenza assoluta.
In parte e tuttora lo è per me. Nel senso materiale del termine intendo.
Persone *reali* conosciute non meno di qualche anno fa non ci sono più,
per non parlare di altri che non ci sono più da qualche mese.
Per me questa è assenza vera, assenza che sperimento ogni giorno e si fa più
intensa
quando penso ai loro sorrisi, ai loro abbracci, alle loro lacrime.
Post by La Corta
Negli anni ho compreso che esistono molte forme di assenza.
Certo, c'è l'assenza degli altri come indifferenza, e conosco bene anche
questa.
C'è poi l'assenza da se stessi ed è quella che mi spaventa di più, assenza
che ho sempre
cercato di combattere. Essere vigili però, a volte, non basta.
Post by La Corta
Trarre energia da se stessi è molto difficile, sottrarsi al proprio dolore o
a quello altrui ho compreso che è peggio.
Negli anni ho imparato che al proprio dolore si sopravvive e con questo si
convive,
in fondo è poca cosa, è anche egoistico se vuoi.
Soffire per gli altri è di gran lunga peggiore.
Lo sanno bene tante persone che conosco, e credo di saperlo bene anche io.
Per quanto cerchi di superarlo questo dolore esterno_interno ti condiziona
la vita,
forse non la determina, ma la rende diversa.
Non riesci a sorriderti dentro e per te stesso/a se una persona cara, un
conoscente,
una persona che hai visto due minuti soltanto in una corsia di ospedale (o
in qualunque alto posto)
sta male veramente. Non ci riesci, fosse anche il giorno più felice della
tua vita.
Della *tua* vita.
Post by La Corta
Crea un vuoto terribile ed un senso d'incopiutezza che sono peggiori della
morte.
Un deserto percettivo che vanifica ogni respiro.
Ben venga quindi ogni forma di vitale sensazione anche se originata dal
dolore.
In certi casi il dolore rende più vivi della gioia.
Ma solo la gioia dà la certezza di essere vivi.
Forse perchè l'essere umano, per istinto di conservazione, si allontana
più o meno incosciamente dal dolore e lo percepisce come elemento negativo.
Post by La Corta
Sempre che da questo non si venga sopraffatti.
Esatto. Ma anche dalla gioia si può essere sopraffatti.
L'importante è non esserne, in ogni caso, annientati.
Post by La Corta
Nemmeno a me infatti.
Il dolore è collettivo ed universalmente condivisibile, accomuna ed avvicina
anche se spaventa.
Io ho sperimentato questa comunione che, forse ti stupirà, non dona spavento
ma serenità.
Perchè nasce dalla consapevolezza o almeno a questa tende.
Condividere un dolore è in qualche modo un riuscire a superarlo, una
condivisione
che porta anche ad una forma di ampia libertà, quella libertà che ti
consente di parlare
della morte, ad esempio, come si parla di un film visto solo ieri.
Tutto questo, questa liberazione dal tabù dell'altro e dell'oltre intendo,
non è possibile
e non è attuabile stando alle dinamiche di interazione sociale tra individui
che non possono condividere
un'esperienza di dolore comune e/o collettivo.
Post by La Corta
La gioia è individuale, effimera e purtroppo rara.
Talmente rara che quando arriva quasi te ne vergogni e la celi in un bozzolo
di pudore.
Forse :-)
Io la griderei al mondo intero.
Post by La Corta
L'eccesso di dolore è leggibile ed è compreso,
ho notato purtroppo e spesso che non sempre è così.
Spesso l'eccesso di dolore allontana gli altri e dagli altri.
In quanto alla comprensione no, mi spiace, non tutti si prestano a
comprendere.
Dovremmo qui affrontare un argomento complesso e spinoso, quello dell'umana
solidarietà.
Mi spiace dirlo e constatarlo, ma ne ho vista e ne vedo poca intorno.
Parlo per esperienza diretta ed indiretta, per questo ti posso confermare
che le persone
in generale si allontanano dalla sofferenza altrui, se possono scegliere
ovviamente.

l'eccesso di gioia
Post by La Corta
annichilisce ed è estraneo.
Non so, per certi versi credo che il tuo discorso sia giusto e lo comprendo.
Per esperienza diretta, al contrario, devo smentirlo.
Post by La Corta
Peccato però. La condivisione anche di un attimo di gioia ti avvicina alla
perfezione del vivere, facendoti comprendere immediatamente che non è
possibile mantenerla oltre quell'attimo stesso.
Appunto, questo è verissimo.
Post by La Corta
:-) Anche mia nonna sostiene che avrei dovuto fare l'avvocato o il politico
"perchè so parlare bene".
Sai anche ascoltare, è un gran dono :-)
Post by La Corta
Volentieri. Verrei con piacere a visitare di nuovo la tua terra di
girasoli.
Un po' del mio cuore è lì.
E se vorrai assaggiare i nostri tortelli, sarai la benvenuta:-)
Grazie, se davvero gentile.
Anche tu naturalmente sarai la benvenuta.
p.s: adoro i tortelli di zucca ;-)
Post by La Corta
Lo so:-) Ecco perchè è importante viaggiare sempre alla ricerca della
propria dimensione di pace anche a costo di fare i conti con delle *assenze*
che poi comprendi che assenze non lo sono affatto perchè puoi farne
tranquillamente a meno.
Verissimo, di certe assenze di *sentimenti* altrui e di *anima* altrui
puoi farne sempre a meno. Sempre. Ed è salvifico direi.
Post by La Corta
Buon viaggio amica mia
Il bello di un viaggio come il mio è che non puoi prevedere/vedere la fine
e questo, soprattutto questo, ti consente di sperare e procedere lungo un
fragile
sentiero dove tutto è vita che vita impegna.

Si scrive in tanti modi, tu hai scritto con il cuore.
Ed hai un bel cuore :-*
--
"Ho vinto solo il vizio
di strapparmi la fede
a contatto con il mio regno di improvvise
somministrazioni di dubbi
il mio senso di continuità a singhiozzo"
A.Rosselli
La Corta
2005-02-24 23:44:23 UTC
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Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
Trarre energia da se stessi è molto difficile, sottrarsi al proprio
dolore
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
o
a quello altrui ho compreso che è peggio.
Negli anni ho imparato che al proprio dolore si sopravvive e con questo si
convive,
in fondo è poca cosa, è anche egoistico se vuoi.
Soffire per gli altri è di gran lunga peggiore.
Lo sanno bene tante persone che conosco, e credo di saperlo bene anche io.
Per quanto cerchi di superarlo questo dolore esterno_interno ti condiziona
la vita,
forse non la determina, ma la rende diversa.
Non riesci a sorriderti dentro e per te stesso/a se una persona cara, un
conoscente,
una persona che hai visto due minuti soltanto in una corsia di ospedale (o
in qualunque alto posto)
sta male veramente. Non ci riesci, fosse anche il giorno più felice della
tua vita.
Della *tua* vita.
Verissimo questo, è il vero motivo per cui sono reticente a fare certe
cose.
Però ho percepito nel tempo che la mia reazione al dolore altrui e pure al
mio è di sorridere.
Io rido magari e canto anche se le montagne e i mari e i fiumi rimarranno
al loro posto e morirà chi dovrà morire ed io un po' moriro' con lui.
C'è sempre un momento di riscatto, l'ironia verso una sorte annunciata al
primo vagito.
Inutile combattere contro i mulini a vento, inutile raccogliere tutto il
dolore del mondo perchè non è umanamente possibile.
Alleggerirlo si però, allontanarlo per un momento si.
Quindi sorridere sempre, essere sereni proprio quando il grigio tende al
nero, questo sento che è il mio dovere.
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
Crea un vuoto terribile ed un senso d'incopiutezza che sono peggiori della
morte.
Un deserto percettivo che vanifica ogni respiro.
Ben venga quindi ogni forma di vitale sensazione anche se originata dal
dolore.
In certi casi il dolore rende più vivi della gioia.
Ma solo la gioia dà la certezza di essere vivi.
Sono i due lati della stessa medaglia:-)
Post by Fatina_degli_Elfi
Forse perchè l'essere umano, per istinto di conservazione, si allontana
più o meno incosciamente dal dolore e lo percepisce come elemento negativo.
Si è umano e comprensibile e per fortuna c'è chi ci riesce.
Macerarsi non serve a nulla, anzi accellera la caduta in verticale.
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
Sempre che da questo non si venga sopraffatti.
Esatto. Ma anche dalla gioia si può essere sopraffatti.
L'importante è non esserne, in ogni caso, annientati.
Non ho mai conosciuto qualcuno annientato dalla gioia però.
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
Nemmeno a me infatti.
Il dolore è collettivo ed universalmente condivisibile, accomuna ed avvicina
anche se spaventa.
Io ho sperimentato questa comunione che, forse ti stupirà, non dona spavento
ma serenità.
cut
Post by Fatina_degli_Elfi
Tutto questo, questa liberazione dal tabù dell'altro e dell'oltre intendo,
non è possibile
e non è attuabile stando alle dinamiche di interazione sociale tra individui
che non possono condividere
un'esperienza di dolore comune e/o collettivo.
Su questo si basano le terapie di gruppo suppongo.
Anche se non ho mai partecipato presumo che siano sempre luoghi di
risoluzione del proprio problema esorcizzandolo attraverso gli altri. Non
c'è una risoluzione per gli altrui problemi.
E' una cosa che deve sempre partire da se stessi ovviamente, ed è patrimonio
individuale. Ecco quando intendo che spaventa.
Non tutti possono credere di avere gli strumenti per potercela fare, e
l'altro per quanto vicino è un altro con il suo *individuale* problema.
Tutti sappiamo che dobbiamo morire, ma quando tocca a noi, con noi per forza
morirà tutto il mondo.
Noi occidentali siamo un po' fregati da questo punto di vista. Se siamo atei
poi è dura davvero:-)
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
La gioia è individuale, effimera e purtroppo rara.
Talmente rara che quando arriva quasi te ne vergogni e la celi in un bozzolo
di pudore.
Forse :-)
Io la griderei al mondo intero.
Lo hai mai fatto?
La gioia si vede, dal viso, dal comportamento, dalla voce.
Sprizza ovunque, dona luce anche se non si racconta, si racconta da sè.
Ma oltre a dire che si è felici, in quel momento, in quanti lo possono
condividere?
Lo ritengo uno stato ancor meno collettivo del dolore, anche se mi auguro
che possa verificarsi il piu' possibile.
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
L'eccesso di dolore è leggibile ed è compreso,
ho notato purtroppo e spesso che non sempre è così.
Spesso l'eccesso di dolore allontana gli altri e dagli altri.
In quanto alla comprensione no, mi spiace, non tutti si prestano a
comprendere.
Dovremmo qui affrontare un argomento complesso e spinoso, quello dell'umana
solidarietà.
Mi spiace dirlo e constatarlo, ma ne ho vista e ne vedo poca intorno.
Parlo per esperienza diretta ed indiretta, per questo ti posso confermare
che le persone
in generale si allontanano dalla sofferenza altrui, se possono scegliere
ovviamente.
Non ho detto condiviso, non per forza almeno.
Ma tutti nella vita ritengono di aver sofferto.
Tu sai meglio di me che si sono versati mari d'inchiostro sul dolore.
La nostra cultura non è foriera di momenti di gioia, non ci hanno insegnato
a saperla vedere nè godere.
Magari ce la portiamo dentro e nemmeno ce ne accorgiamo.
Ma sappiamo subito riconoscere il dolore, anzi questo a volte lo percepiamo
anche quando non c'è.

Il condividere quindi è un altro paio di maniche e prevede molte altre cose.
Il necessario distacco per esempio, la comprensione della dimensione della
cosa.
E' normale che molti si spaventino e non se la sentono di condividere.
Ma c'è chi ci prova, c'è chi ci riesce.
Post by Fatina_degli_Elfi
l'eccesso di gioia
Post by La Corta
annichilisce ed è estraneo.
Non so, per certi versi credo che il tuo discorso sia giusto e lo comprendo.
Per esperienza diretta, al contrario, devo smentirlo.
Le poche volte che ho cercato di condividere la gioia sono stata
completamente ignorata.
Mi è dispiaciuto in un primo momento, poi ho cercato di capire perchè.
Se ora mi mantengo in un basso profilo, posso anche venire ascoltata.
Sono sicura di essere compresa ma solo attraverso i filtri dell'altrui
percezione che non è la mia ovviamente.
E questo vale anche per il dolore sia chiaro.
Sono sempre dimensioni assolutamente individuali, ma riconoscibili a mio
avviso in misura diversa.
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
Peccato però. La condivisione anche di un attimo di gioia ti avvicina alla
perfezione del vivere, facendoti comprendere immediatamente che non è
possibile mantenerla oltre quell'attimo stesso.
Appunto, questo è verissimo.
Una mosca bianca, almeno per me:-)
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
:-) Anche mia nonna sostiene che avrei dovuto fare l'avvocato o il politico
"perchè so parlare bene".
Sai anche ascoltare, è un gran dono :-)
Mi sforzo molto in questo esercizio. Non è facile.
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
Volentieri. Verrei con piacere a visitare di nuovo la tua terra di
girasoli.
Un po' del mio cuore è lì.
E se vorrai assaggiare i nostri tortelli, sarai la benvenuta:-)
Grazie, se davvero gentile.
Anche tu naturalmente sarai la benvenuta.
p.s: adoro i tortelli di zucca ;-)
Vada per i tortelli di zucca che insomma mi vengono pure discereti:-)
Poi ci sono quelli di patate, di spinaci, di ortiche, di radicchio, molto
buoni questi ultimi.
Ho un conto aperto con quelli alle pere, ma conto di vincere prima o poi.
Sperimenterò a giorni quelli di arancia.
Ti dirò:-)
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
Lo so:-) Ecco perchè è importante viaggiare sempre alla ricerca della
propria dimensione di pace anche a costo di fare i conti con delle *assenze*
che poi comprendi che assenze non lo sono affatto perchè puoi farne
tranquillamente a meno.
Verissimo, di certe assenze di *sentimenti* altrui e di *anima* altrui
puoi farne sempre a meno. Sempre. Ed è salvifico direi.
Ehhhh l'importante è capirlo prima o poi.
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
Buon viaggio amica mia
Il bello di un viaggio come il mio è che non puoi prevedere/vedere la fine
e questo, soprattutto questo, ti consente di sperare e procedere lungo un
fragile
sentiero dove tutto è vita che vita impegna.
Si scrive in tanti modi, tu hai scritto con il cuore.
Ed hai un bel cuore :-*
Grazie, tu lo percepisci.
Buona*
La Corta
jolly0
2005-02-25 03:01:12 UTC
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"La Corta"
Post by lana
"Fatina_degli_Elfi"
Post by La Corta
Trarre energia da se stessi è molto difficile, sottrarsi al proprio
dolore
Post by La Corta
o
a quello altrui ho compreso che è peggio.
Verissimo questo, è il vero motivo per cui sono reticente a fare certe
cose.
Però ho percepito nel tempo che la mia reazione al dolore altrui e pure al
mio è di sorridere.
Io rido magari e canto anche se le montagne e i mari e i fiumi rimarranno
al loro posto e morirà chi dovrà morire ed io un po' moriro' con lui.
C'è sempre un momento di riscatto, l'ironia verso una sorte annunciata al
primo vagito.
Inutile combattere contro i mulini a vento, inutile raccogliere tutto il
dolore del mondo perchè non è umanamente possibile.
Alleggerirlo si però, allontanarlo per un momento si.
Quindi sorridere sempre, essere sereni proprio quando il grigio tende al
nero, questo sento che è il mio dovere.
hai mai ascoltato ludovico einaudi? lo ascolto oramai da mesi, almeno una
volta al giorno, ho scoperto ke mi fa bene, mi rallenta, perkè ora (ma forse
sempre, kissà) sono accellerata (in tutto o quasi) ed essere veloce miè
utile, nello stesso tempo riesco a fare un milione di cose, e nel caso
finissi prima del previsto, posso sempre cominciarne o farne altre, come
stasera.
ecco, la musica di einaudi ha un effetto straordinario, mi obbliga
(piacevolmente) a rallentare la mente e giocoforza anke i muscoli; devo
quasi stare ferma x goderlo, altrimenti potrei perdermi qualcosa,
incredibilmente, per un tempo indefinito, smetto di essere tesa
all'inseguimento dell'attimo, come a volte mi pare, ma rilassata, sto bene,
lo sento come ora sento te: disarmante.
e mi piace assai.
di tutti post tra te-lara e sofì (si io la kiamo sempre così, mi affeziono
ai nick) questo brano che ho quotato, credo la dica lunga ...
la penso come te su molte cose (forse troppe?), ognuno di noi ha zavorre
dolorose, piccole o grandi, nessuno ha l'arbitrio di pesarle; sono roba
nostra e ce la portiamo appresso come meglio riusciamo e possiamo.
ma riuscire a farlo col sorriso sulle labbra x me è un vanto, una conquista,
ecco.
non può esistere una competizione del dolore, sarebbe imbecille.
ho appena letto la mail di un mio quasi amico (nel senso ke dopo sta mail lò
cancellato dalla rubrica), lui sostiene ke il mio modo di espormi per
iscritto è + profondo, serio, equilibrato (e blablabla) mentre invece de
visu sono frizzante, simpatica, brillante (e blablabla) sono rimasta
strabiliata, ecco.
io gli rido in faccia alla vita, why not?
prendo un tir nella skiena? okkey, il tempo di rialzarmi, soffiarmi il naso,
e sono + viva e combattiva di prima.
se piangessi sarebbe lo spekkio dei loro insulti, una loro vittoria; allora
neanke una piega, di fuori.
dentro scorticata, azzannata, impaurita. i brividi su per la skiena e la
voglia inconfessabile di rendergli la pariglia.
spesso si tende a pensare alle persone, o forse loro stesse vorrebbero dare
una determinata immagine di se, kissà, ke magari corrisponde alla persona
riflessiva che in quel determinato momento si sta ponendo delle risposte a
domande ke peraltro non le appartengono.
ma è un momento, un'occasione, non un contratto per la vita, accidenti.
io quando so' così analitica mi sto persino sulle palle, perkè sento
emergere dalle mie viscere l'ascendente vergine ke ho dentro (malgrado me),
la sagittaria è + solare e burlona; si vabbè mò non aggiungere kè pure la +
facile da amare, ke già lo so, ma io sono tutto il kit di montaggio, ki non
capisce questo non ha capito il gioco.
è un discorso volutamente vago, spero mi perdonerai, ma non ho voglia di
personalizzare nulla al momento.
sono in una sorta di limbo dove non sono e non sei, in una dimensione
sufficientemente lontana ke mi consente di partecipare alla mia vita senza
particolari interventi.
cmq, tornando a bomba, quando ho letto la mail del tipo, mi è venuta in
mente sofì, non so xkè, ed ho sorriso.
mi sono kiesta se lei davvero nella sua vita (reale o virtuale poco importa)
è "sempre" così ... indefinibile (non ho voglia ke male interpreti qualunque
tipo di aggetivo vada a sostituire i puntini) Io non ci riesco, sono
profonda e scavo dentro e fuori di me finkè non trovo ciò ke cerco ma sono
anke lieve, allegra, burlona e casinista (eccetera).
insomma dipende anke dall'occasione e dall'interlocutore, ti pare? quando si
scrive una mail (ma io direi quando si scrive punto) in genere lo si fa x
acquietare una propria esigenza, senza aspettarsi grandi riscontri, diventa
quasi ininfluente la persona a cui abbiamo scritto (vabbè io evito ki mi sta
sulle palle) invece se l'interlocutore lo abbiamo di fronte diventa +
difficile, ci si affida al proprio umore e/o a quello del pincopallo, oppure
alla capacità di questa persona di metterci a nostro agio (ovviamente è un
discorso reciproco) ma soprattutto (anke) all'occasione.
anke se devo ammettere ke nella mia vita precedente, con un amico, ad un
funerale che non ci apparteneva, facemmo una scena degna di "amici miei", se
ci ripenso scoppio a ridere ancor oggi (ke male ciè?).
se vedo un amico na volta ogni 3-6 mesi me pare brutto piangergli addosso
con quisquilie a lui lontane e ke manco capirebbe, è una questione di
condivisione.
quando si conoscono e si frequentano molte persone è assai difficile
riuscire ad essere "tutte" intere, si finisce a volte che ciascun amico/a
conosca di noi qualke frammento (o i "pezzi" di condivisione, appunto),
amenokè non si opti x amici del cuore o si entri nel vortice di una storia
(+ o meno d'amore).
boh, niente ... so' tornata a casa tardi e inciampando nei tuoi post miè
venuto di dire ste cose che poco ciazzeccano col discorrendo in corso perkè
odio profondamente le teorie e miè balenato per la mente: quali tipologie di
male, nell'almanacco del dolore, posso aspettarmi da un'email, un post?
nessuno, te lo dico io.
i motivi, ho come il sospetto, tu li intuisca.
il dolore lo si attraversa e la felicità la si gode, punto.
tutto il resto so bazzecole, anelli di una catena già saltata, fedi di
tortura, dita nell'occhio del tifone.
le teorie servono agli spettatori, gli attori la parte già la sanno.

jolly0
splok
2005-02-25 10:47:29 UTC
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Post by jolly0
hai mai ascoltato ludovico einaudi? lo ascolto oramai da mesi, almeno una
volta al giorno, ho scoperto ke mi fa bene, mi rallenta, perkè ora (ma forse
sempre, kissà) sono accellerata (in tutto o quasi) ed essere veloce miè
utile, nello stesso tempo riesco a fare un milione di cose, e nel caso
finissi prima del previsto, posso sempre cominciarne o farne altre, come
stasera.
... un'incredibile quantita' di blah blah blah altisonanti, conditi da una
teoria d'orrori grammaticali ...
Post by jolly0
jolly0
Che inno alla superficialita' che hai scritto, che mirabile accozzaglia di
discorsi buttati li' legati da un improbabile filo logico .... bisognerebbe
mollare il fiasco almeno per un'ora, prima di mettersi a scrivere un post ...
mah

-----------------------------------------
Messaggio inviato con Excite Newsgroup.
http://www.excite.it/newsgroup
jolly0
2005-02-25 11:05:40 UTC
Permalink
Post by splok
... un'incredibile quantita' di blah blah blah altisonanti, conditi da una
teoria d'orrori grammaticali ...
Che inno alla superficialita' che hai scritto, che mirabile accozzaglia di
discorsi buttati li' legati da un improbabile filo logico ....
bisognerebbe
Post by splok
mollare il fiasco almeno per un'ora, prima di mettersi a scrivere un post ...
mah
tià obbligato qualcuno a leggermi?
no? e lo hai fatto ugualmente?
quindi per tua scelta hai fatto un qualcosa che non ti piaceva ed
addirittura rimpiangi qlc?
allora, caro-mio, dovresti essere tu a smettere di colazionarti col barbera
e kissà potresti provare l'ebrezza di non spaccare le palle al prossimo.
jolly0
Fatina_degli_Elfi
2005-02-25 12:35:26 UTC
Permalink
Post by jolly0
hai mai ascoltato ludovico einaudi?
Rispondi a La Corta, ma con piacere ti rispondo anche io.
Einaudi lo ascolto da circa tre anni oramai, lo amo potrei dire.
Cosa stai ascoltando in particolare?
Post by jolly0
di tutti post tra te-lara e sofì (si io la kiamo sempre così, mi affeziono
ai nick)
io no, ma posso sempre tornare al vecchio nick ;-)

questo brano che ho quotato, credo la dica lunga ...
Post by jolly0
la penso come te su molte cose (forse troppe?), ognuno di noi ha zavorre
dolorose, piccole o grandi, nessuno ha l'arbitrio di pesarle; sono roba
nostra e ce la portiamo appresso come meglio riusciamo e possiamo.
ma riuscire a farlo col sorriso sulle labbra x me è un vanto, una conquista,
ecco.
Sempre.
Un vanto non dovrebbe mai esserlo, per non peccare di presunzione.
Ma una conquista lo è, indubbiamente.
Post by jolly0
non può esistere una competizione del dolore, sarebbe imbecille.
Squallido direi.
Post by jolly0
ho appena letto la mail di un mio quasi amico (nel senso ke dopo sta mail lò
cancellato dalla rubrica), lui sostiene ke il mio modo di espormi per
iscritto è + profondo, serio, equilibrato (e blablabla) mentre invece de
visu sono frizzante, simpatica, brillante (e blablabla) sono rimasta
strabiliata, ecco.
Strabiliata?
Non so. A me ha fatto piacere, tempo fa, sapere di essere percepita nella
mia vita
quotidiana e reale, de visu continuato per interderci, come una persona
sempre allegra,
con *il sorriso sulle labbra*, con una grande voglia di vivere.
Caspita, ho pensato, se riesco a trasmettere questo vuol dire che davvero
qualcosa,
nel corso della mia esperienza di vita, sono riuscita a conquistare.
In effetti più di una persona me lo hanno confermato.
Non mi dispiace il fatto che, all'esterno, non si senta quel mio *dolore* di
cui tanto parlo che,
sotto certi aspetti, è anche voglia di mollare di tutto a volte e darsi alle
ortiche.
Post by jolly0
io gli rido in faccia alla vita, why not?
prendo un tir nella skiena? okkey, il tempo di rialzarmi, soffiarmi il naso,
e sono + viva e combattiva di prima.
E fai benissimo.
La persone, specie quelle che senti distanti, non possono scalfirti se non
se tu la prima
a permetterlo.
Post by jolly0
se piangessi sarebbe lo spekkio dei loro insulti, una loro vittoria; allora
neanke una piega, di fuori.
Piangere no. Vedi io ho imparato bene una cosa che mi è servita da lezione e
tuttora mi serve:
non è giusto attendersi comprensione da tutti e dagli altri in genere.
O meglio, cosi come io mi attendo comprensione, devo essere disposta a
darne.
Ma io, in quanto essere umano fallibile e non perfetto (anzi molto
imperfetto), talvolta
neppure riesco a sentirla la sofferenza altrui, ci passo sopra con
disattenzione, non la noto.
Con altri, forse perché la benedetta esperienza comune ci *unisce*, la
comprensione è più semplice
e quasi immediata.
Questo per dirti che tutti abbiamo sensibilità diverse, il fatto di non
riuscire a percepire il modo di essere
ed il dolore altrui non sempre è frutto di indifferenza, mancata
disponibilità, superficialità etc...
Post by jolly0
dentro scorticata, azzannata, impaurita. i brividi su per la skiena e la
voglia inconfessabile di rendergli la pariglia.
spesso si tende a pensare alle persone, o forse loro stesse vorrebbero dare
una determinata immagine di se, kissà, ke magari corrisponde alla persona
riflessiva che in quel determinato momento si sta ponendo delle risposte a
domande ke peraltro non le appartengono.
ma è un momento, un'occasione, non un contratto per la vita, accidenti.
io quando so' così analitica mi sto persino sulle palle, perkè sento
emergere dalle mie viscere l'ascendente vergine ke ho dentro (malgrado me),
la sagittaria è + solare e burlona; si vabbè mò non aggiungere kè pure la +
facile da amare, ke già lo so, ma io sono tutto il kit di montaggio, ki non
capisce questo non ha capito il gioco.
Appunto...
ma il gioco non devono capirlo tutti, a volte non possono.
Pazienza.
Post by jolly0
è un discorso volutamente vago, spero mi perdonerai, ma non ho voglia di
personalizzare nulla al momento.
sono in una sorta di limbo dove non sono e non sei, in una dimensione
sufficientemente lontana ke mi consente di partecipare alla mia vita senza
particolari interventi.
Peccato.
Mi spiace leggerti così, ma anche così sei tu.
Si sente la tua sofferenza, è tangibile.
Spero solo tu riesca a superarla, a renderla forza intendo.
Post by jolly0
cmq, tornando a bomba, quando ho letto la mail del tipo, mi è venuta in
mente sofì, non so xkè, ed ho sorriso.
mi sono kiesta se lei davvero nella sua vita (reale o virtuale poco importa)
è "sempre" così ... indefinibile (non ho voglia ke male interpreti qualunque
tipo di aggetivo vada a sostituire i puntini) Io non ci riesco, sono
profonda e scavo dentro e fuori di me finkè non trovo ciò ke cerco ma sono
anke lieve, allegra, burlona e casinista (eccetera).
Indefinibile e sfuggente.
Mah non so, dovresti conoscermi realmente :-)
Quando posto qui resto sempre sul vago è vero, ma raccontare la mia vita,
come quella di tanti,
sarebbe noioso e molto lungo.
Ritengo di essere profonda anche io, ma occorre capire cosa si intende con
questo termine.
E' da sempre che scavo dentro di me, analizzo le situazioni e cerco di
comprenderle,
comprenderle nel senso di razionalizzarle a volte.
Lieve... sinceramente non so se sono mai riuscita ad esserlo, forse no.
Forse a volte, mi pesano troppe cose addosso, zavorre della qualI è
difficile liberarsi e forse, lo ammetto,
un poco mi ci sono affezionata, fanno parte del mio vissuto e vivendo.
Allegra sì, e qui torna il discorso di cui sopra.
All'apparenza molto serena anche, e non mi dispiace dare questa visione di
me.
A volte è necessaria, e parlo per me, per dare forza a quanti ci stanno
accanto e *lottano* per noi.
Post by jolly0
insomma dipende anke dall'occasione e dall'interlocutore, ti pare? quando si
scrive una mail (ma io direi quando si scrive punto) in genere lo si fa x
acquietare una propria esigenza, senza aspettarsi grandi riscontri, diventa
quasi ininfluente la persona a cui abbiamo scritto (vabbè io evito ki mi sta
sulle palle) invece se l'interlocutore lo abbiamo di fronte diventa +
difficile, ci si affida al proprio umore e/o a quello del pincopallo, oppure
alla capacità di questa persona di metterci a nostro agio (ovviamente è un
discorso reciproco) ma soprattutto (anke) all'occasione.
anke se devo ammettere ke nella mia vita precedente, con un amico, ad un
funerale che non ci apparteneva, facemmo una scena degna di "amici miei", se
ci ripenso scoppio a ridere ancor oggi (ke male ciè?).
Nessun male, perchè dovrebbe esserci?
Post by jolly0
se vedo un amico na volta ogni 3-6 mesi me pare brutto piangergli addosso
con quisquilie a lui lontane e ke manco capirebbe, è una questione di
condivisione.
Anche lo scherzo e la complicità sono condivisione, a volte ben più forte di
quella che nasce
dal dolore.
Post by jolly0
quando si conoscono e si frequentano molte persone è assai difficile
riuscire ad essere "tutte" intere, si finisce a volte che ciascun amico/a
conosca di noi qualke frammento (o i "pezzi" di condivisione, appunto),
amenokè non si opti x amici del cuore o si entri nel vortice di una storia
(+ o meno d'amore).
Io considero amici solo pochissime persone. Amicizia per come la intendo io
è un sentimento totalizzante, profondo, intenso, sempre presente.
Tutti gli altri sono conoscenti. Mi spiace dirlo, se penso a tutte le
persone che conosco,
ma non riesco a definirle *amiche*.
No, di veri ed assoluti amici, ne ho pochi, sono quelli che possono contare
sempre su di me
e viceversa.
Quelli per cui svegliarsi alle tre di notte e stare in piedi fino al
mattino, quelli per cui lottare,
quelli per cui fare scelte definitive, fosse anche andare in capo al mondo e
tornare.
Quelli per cui perdersi senza paura (e non parlo di relazioni amorose, per
me meno importanti
della vera, autentica amicizia).
Per un amico farei di tutto, l'ho sempre detto, per un amante no.
Post by jolly0
boh, niente ... so' tornata a casa tardi e inciampando nei tuoi post miè
venuto di dire ste cose che poco ciazzeccano col discorrendo in corso perkè
odio profondamente le teorie e miè balenato per la mente: quali tipologie di
male, nell'almanacco del dolore, posso aspettarmi da un'email, un post?
nessuno, te lo dico io.
i motivi, ho come il sospetto, tu li intuisca.
Credo sia normale, se ho ben capito cosa intendi dire.
Qui non hai riscontri.
Ma forse tu intendevi dire altro, non so.
Post by jolly0
il dolore lo si attraversa e la felicità la si gode, punto.
Il dolore a volte non è possibile *solo* attraversarlo.
Ci devi convivere ed accettarlo a volte, attraversarlo, per come sento
questo termine,
significherebbe non comprenderlo a fondo, non farlo proprio (anche quello
altrui),
non renderlo parte della propria vita, ma cercare di superarlo, di
allontanarlo.
Questo non sempre è possibile.
Post by jolly0
tutto il resto so bazzecole, anelli di una catena già saltata, fedi di
tortura, dita nell'occhio del tifone.
le teorie servono agli spettatori, gli attori la parte già la sanno.
Gli spettatori non servono, specie quelli pronti ad applaudire.
Gli attori, specie quelli che sanno di non esserlo, recitano improvvisando
e lontano da qualsiasi scena.

ps: mi sono inserita nel tuo repost (attratta anche il titolo), mi è
piaciuto quello che hai scritto,
spero non ti dispiaccia
--
"Ho vinto solo il vizio
di strapparmi la fede
a contatto con il mio regno di improvvise
somministrazioni di dubbi
il mio senso di continuità a singhiozzo"
A.Rosselli
jolly0
2005-02-26 01:12:52 UTC
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"Fatina_degli_Elfi"
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by jolly0
hai mai ascoltato ludovico einaudi?
Rispondi a La Corta, ma con piacere ti rispondo anche io.
Einaudi lo ascolto da circa tre anni oramai, lo amo potrei dire.
Cosa stai ascoltando in particolare?
soprattutto l'ultimo (una mattina) kè un vero splendore dell'anima, ma ho
tutta la discografia
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by jolly0
di tutti post tra te-lara e sofì (si io la kiamo sempre così, mi affeziono
ai nick)
io no, ma posso sempre tornare al vecchio nick ;-)
ne parlammo rammenti? io amo cambiare certe cose ogni giorno e lasciare
inalterate altre "per sempre" è buffo lo so.
Post by Fatina_degli_Elfi
questo brano che ho quotato, credo la dica lunga ...
Post by jolly0
la penso come te su molte cose (forse troppe?), ognuno di noi ha zavorre
dolorose, piccole o grandi, nessuno ha l'arbitrio di pesarle; sono roba
nostra e ce la portiamo appresso come meglio riusciamo e possiamo.
ma riuscire a farlo col sorriso sulle labbra x me è un vanto, una conquista,
ecco.
Sempre.
Un vanto non dovrebbe mai esserlo, per non peccare di presunzione.
Ma una conquista lo è, indubbiamente.
in luogo della parola "vanto" mettici orgoglio, il vanto è per me stessa
(quindi è orgoglio, mi confermi?)
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by jolly0
non può esistere una competizione del dolore, sarebbe imbecille.
Squallido direi.
eppure esiste nel quotidiano
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by jolly0
ho appena letto la mail di un mio quasi amico (nel senso ke dopo sta
mail
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by jolly0

cancellato dalla rubrica), lui sostiene ke il mio modo di espormi per
iscritto è + profondo, serio, equilibrato (e blablabla) mentre invece de
visu sono frizzante, simpatica, brillante (e blablabla) sono rimasta
strabiliata, ecco.
Strabiliata?
Non so. A me ha fatto piacere, tempo fa, sapere di essere percepita nella
mia vita
quotidiana e reale, de visu continuato per interderci, come una persona
sempre allegra,
no guarda non hai capito e non mi sono proprio spiegata, sto qua si
lamentava, in linguaggio veramente crudo e duro, del fatto ke io fossi
"gaudente" de visu, e indicava una kiara preferenza per "l'altro" mio pezzo.
kennesò si vede ke non aveva tutto quel senso dell'umorismo ke credevo ed
invece è un tipetto grigio e triste di nascosto!
kettidevodì? vorrà dire ke ogni volta ke mi sentirò depressa e lugubre lo
andrò a cercare ma, se come spero, la vita volgerà al bello e al tempo
stabile sereno, sto qua s'attacca al ..... ho reso l'idea adesso?
Post by Fatina_degli_Elfi
Non mi dispiace il fatto che, all'esterno, non si senta quel mio *dolore* di
cui tanto parlo che,
sotto certi aspetti, è anche voglia di mollare di tutto a volte e darsi alle
ortiche.
non lo so sofì ... io sono a disagio sul "parlare" del dolore, mia madre mià
insegnato la dignità del dolore, sempre e a prescindere e le sono grata per
questo dono ke me la riporta alla mente.
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by jolly0
io gli rido in faccia alla vita, why not?
prendo un tir nella skiena? okkey, il tempo di rialzarmi, soffiarmi il naso,
e sono + viva e combattiva di prima.
E fai benissimo.
La persone, specie quelle che senti distanti, non possono scalfirti se non
se tu la prima
a permetterlo.
non ciè nessuno abbastanza distante da non ferirti e abbastanza vicino per
scaldarti il cuore, questa è la realtà, sta a noi saper leggere i nostri
geroglifici interiori.
buffo, proprio ieri parlavo con un amico dei riski ke si nascondono dietro
ai rapporti interpersonali nati dalla rete, vuoi per gli evidenti limiti
dello strumento e vuoi perkè dietro ogni nick potrebbe nascondersi
l'ologramma di qualcuno ke in realtà non esiste (e ke magari cela un
manigoldo).
ovviamente, io e il mio amico, eravamo e siamo su posizioni molto distanti,
a suo carico devo aggiungere ke a me pare prudente a prescindere ... io so
cos'è la prudenza, intendiamoci, so perfettamente come funziona, ma so anke
i suoi limiti, difatti reputo l'eccesso di prudenza un'offesa al proprio ego
(non credi?), del resto come decifrare il filtro ke si pone tra la realtà (o
la percezione di essa) ed il proprio istinto? e nel caso incrociassi
veramente una persona con gravi turbe, non sarebbe già questo il primo
stadio per farle emergere, senza alimentarle ulteriormente? come vedi i
percorsi ke si possono (ke si potrebbero) fare in tutela di se stessi sono
molteplici, io per una serie di motivi (e un po' perkè sono una pazza
temeraria) scelgo la strada + breve, trovo imbecille sprecare le mie energie
vitali per difendermi dalla vita, anzikè viverla.
puoi scusarmi di questo?
mi piace molto di + l'idea di non avere filtri, come in questo caso, forse
sbaglio, forse no (ki può dirlo?).
tutto quello ke di negativo mi poteva capitare nella vita mi è già successo,
quindi ke posso/devo temere?
non saprei e non esiste nessuno al mondo ke possa convincermi ke vivendo
dentro una bacheca di cristallo non correrei alcun rischio (mantenendo,
ovviamente, lo stesso gusto per la vita, sennò diventa pure facile, eh)
"vivere" è un'avventura, a ben pensarci, l'imprevedibilità della vita è un
azzardo, ma chi di noi non gode/ha goduto (anke) di questo? le emozioni non
si "cercano" e non s'inventano, ci si inciampa e bisogna decidere in meno di
una frazione di secondo se viverle appieno oppure andare oltre (senza
rimpiangerle, si spera).
io sono responsabile in prima persona di ciò ke dico e faccio, e nella mia
fantasia + sfrenata dovrebbe essere così anke per il mio interlocutore, solo
così ci troveremmo in condizione di parità, armati solo di "noi stessi", non
credi? penso male? sono troppo utopica? sono un'irreale per un mondo così
tanto "reale"?
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by jolly0
se piangessi sarebbe lo spekkio dei loro insulti, una loro vittoria; allora
neanke una piega, di fuori.
Piangere no. Vedi io ho imparato bene una cosa che mi è servita da lezione e
non è giusto attendersi comprensione da tutti e dagli altri in genere.
O meglio, cosi come io mi attendo comprensione, devo essere disposta a
darne.
non cerco comprensione. quasi mai.
evito di dare ulteriori armi, evito di mostrare il fianco.
sono orgogliosa e ciè sempre la questione della dignità.
se mi siedo a determinati tavoli da gioco, lo faccio sapendo cosa riskio e
nel caso perdessi, era nel conto delle probabilità.
mi ci incazzo, ma solo con me e cmq stando x cazzi miei (ke faccio pure la
pubblicità? ma per favore)
Post by Fatina_degli_Elfi
Ma io, in quanto essere umano fallibile e non perfetto (anzi molto
imperfetto), talvolta
neppure riesco a sentirla la sofferenza altrui, ci passo sopra con
disattenzione, non la noto.
Con altri, forse perché la benedetta esperienza comune ci *unisce*, la
comprensione è più semplice
e quasi immediata.
Questo per dirti che tutti abbiamo sensibilità diverse, il fatto di non
riuscire a percepire il modo di essere
ed il dolore altrui non sempre è frutto di indifferenza, mancata
disponibilità, superficialità etc...
sofì mica ti capisco ... non pretenderai ke oltre allo stronzo detector mi
faccia impiantare uno sfiga trofy, eh?
ebbasta co' sti catalizzatori, dai
oggi pomeriggio mià telefonato una persona ke conosco da pokissimo, avremo
parlato si e no 3 volte (in forma generica e ridanciana) bè tu non ci
crederai ma oggi mià telefonato per dirmi ke aveva appena ricevuto la
notizia ke un suo fratello era morto.
oltre al panico perkè in quei casi (con uno ke manco conosci, si può dire)
non sai proprio cosa dire, mi sono resa conto ke se telefonava a me stava
veramente messo male ... certo ke lo rikiamerò, è ovvio, ma lo farò soltanto
per monitorare la voragine interiore ke gliò scoperto, non assumermi il suo
dolore.
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by jolly0
la sagittaria è + solare e burlona; si vabbè mò non aggiungere kè pure
la
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by jolly0
+
facile da amare, ke già lo so, ma io sono tutto il kit di montaggio, ki non
capisce questo non ha capito il gioco.
Appunto...
ma il gioco non devono capirlo tutti, a volte non possono.
Pazienza.
bè si ... dovrebbero capirlo tutti coloro ai quali dedico il mio spazio e il
mio tempo, ke sono estremamente preziosi per me.
Post by Fatina_degli_Elfi
Peccato.
Mi spiace leggerti così, ma anche così sei tu.
mannò sofì, io mi vado bene, mi vado bene a prescindere.
mi voglio bene ed ho imparato ad accettarmi, qualunque cosa decida di fare e
in qualunque avventura dedidessi di lanciarmi.
non sono (+) dolorosa e dolorante, affatto.
sono riflessiva ed analitica, e per poter esercitare quest'attività devo per
forza sopraelevarmi anke a me stessa, è un punto fondamentale per lasciare
integro il mio senso di obiettività.
Post by Fatina_degli_Elfi
Indefinibile e sfuggente.
e dolente, forse in eccesso, non so. a me pare, ecco.
Post by Fatina_degli_Elfi
Mah non so, dovresti conoscermi realmente :-)
Quando posto qui resto sempre sul vago è vero, ma raccontare la mia vita,
come quella di tanti,
sarebbe noioso e molto lungo.
Ritengo di essere profonda anche io, ma occorre capire cosa si intende con
questo termine.
mannò sofì non vuole assolutamente essere un appunto a te o al tuo vissuto,
ci mankerebbe.
è ke quando parli di dolore, secondo me calchi un po' troppo la mano,
capisci?
e secondo me ti fai del male, oltre a non riuscire a essere davvero d'aiuto
a qualcuno.
è una sensazione mia, non è la verità assoluta, te lo ripeto, non leggerla
in maniera offensiva, perkè non ho motivi per volerti offendere di nulla.
però a volte non riesco a finire i tuoi post, mi sento oppressa
dall'angoscia, riesci a capirmi?
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by jolly0
anke se devo ammettere ke nella mia vita precedente, con un amico, ad un
funerale che non ci apparteneva, facemmo una scena degna di "amici
miei",
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by jolly0
se
ci ripenso scoppio a ridere ancor oggi (ke male ciè?).
Nessun male, perchè dovrebbe esserci?
xkè a trentanni andavo a caccia di funerali di 80enni, per fare la
macchietta stronza con un mio amico: mi gettavo sulla bara urlando straziata
dal dolore, di fronte ai parenti prossii allibiti e paralizzati dalla
sorpresa, ora ci sei? una vera stronzata, lo so, non dirlo, ma sapessi
quanto ci siamo divertiti!
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by jolly0
se vedo un amico na volta ogni 3-6 mesi me pare brutto piangergli addosso
con quisquilie a lui lontane e ke manco capirebbe, è una questione di
condivisione.
Anche lo scherzo e la complicità sono condivisione, a volte ben più forte di
quella che nasce
dal dolore.
mah secondo me si condivide o meno (e basta), quello ke arriva arriva (mica
è un mercato ke si sceglie, no?)
Post by Fatina_degli_Elfi
Io considero amici solo pochissime persone. Amicizia per come la intendo io
è un sentimento totalizzante, profondo, intenso, sempre presente.
ho dettagliato a pino cosa intendo ......
e su termini quali amore ed amicizia, noi due, abbiamo una visione
assolutamente coincidente.
Post by Fatina_degli_Elfi
Per un amico farei di tutto, l'ho sempre detto, per un amante no.
e dici bene.
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by jolly0
il dolore lo si attraversa e la felicità la si gode, punto.
Il dolore a volte non è possibile *solo* attraversarlo.
Ci devi convivere ed accettarlo a volte, attraversarlo, per come sento
questo termine,
significherebbe non comprenderlo a fondo, non farlo proprio (anche quello
altrui),
prova a pensare a questo termine pensando ad un processo atto alla
metabolizzazione del dolore stesso, se è qualcosa che ci appartiene è solo
una questione di tempo, se è un evento ke appartiene ad altri, dovremmo
essere sufficientemente impermeabili per poter essere credibili come
stampelle x tenere su i giorni storti.
Post by Fatina_degli_Elfi
non renderlo parte della propria vita, ma cercare di superarlo, di
allontanarlo.
Questo non sempre è possibile.
se è il caso lo allontano.
se sento irrespirabile un determinato pensiero, xkè è un grumo in punta al
cervello, una mosca ke mi nuota nel sangue, controcorrente; un nervetto
imbizzarrito, allora mi fermo. e cerco di metabolizzare la cosa, tentando di
capire kè tardi. non so per cosa, ma è tardi. come se avessi perduto un
nonsoché, un treno, una lumaca, una carezza: qualcosa ke non ripassa e che
lascia una scia; un rumore, una rotaia, una ciccatrice.
i dolori non passano sofì, ma si può imparare a conviverci senza farsi
skiacciare, un po' come le amputazioni, si impara a camminare con gambe ke
non ci appartengono, ma l'importante è accettarlo e camminare.
Post by Fatina_degli_Elfi
ps: mi sono inserita nel tuo repost (attratta anche il titolo), mi è
piaciuto quello che hai scritto,
spero non ti dispiaccia
xkè mai dovrebbe dispiacermi?

jolly0

Alex
2005-02-25 13:28:04 UTC
Permalink
Post by La Corta
Verissimo questo, è il vero motivo per cui sono reticente a fare certe
cose.
Però ho percepito nel tempo che la mia reazione al dolore altrui e pure al
mio è di sorridere.
Io rido magari e canto anche se le montagne e i mari e i fiumi rimarranno
al loro posto e morirà chi dovrà morire ed io un po' moriro' con lui.
C'è sempre un momento di riscatto, l'ironia verso una sorte annunciata al
primo vagito.
Inutile combattere contro i mulini a vento, inutile raccogliere tutto il
dolore del mondo perchè non è umanamente possibile.
Alleggerirlo si però, allontanarlo per un momento si.
Quindi sorridere sempre, essere sereni proprio quando il grigio tende al
nero, questo sento che è il mio dovere.
Ma è un pezzo di Cime Tempestose?
giuseppe
2005-02-25 21:47:17 UTC
Permalink
Post by jolly0
quando si conoscono e si frequentano molte persone è assai difficile
riuscire ad essere "tutte" intere, si finisce a volte che ciascun amico/a
conosca di noi qualke frammento (o i "pezzi" di condivisione, appunto),
amenokè non si opti x amici del cuore o si entri nel vortice di una storia
(+ o meno d'amore).
Anche amici lontani e/o sporadici possono conoscere di te tutto, o
quasi tutto. Dipende da come quegli amici son riusciti a metterti a
tuo agio .. a come si sono aperti loro stessi con te. La cosa è
reciproca e solo chi sa dare riesce a capire cosa significha
ottenere.. ma forse questo è un discorso troppo complesso e
contraddittorio per essere sinceramente sviscerato qui, senza accenti
espressivi




La verità sta in voi. Io sono solo un testimone. Non condanno,
osservo.

pino®
UIN 18565267

http://www.emergency.it
http://www.bengodi.org/
http://www.uaglio.org
http://www.peacereporter.net/it
TT
2005-02-25 22:31:37 UTC
Permalink
Post by giuseppe
senza accenti
espressivi
?? che sono gli accenti espressivi?
--

TT
http://www.usefilm.com/member/trnntn
giuseppe
2005-02-25 22:38:38 UTC
Permalink
Post by TT
Post by giuseppe
senza accenti
espressivi
?? che sono gli accenti espressivi?
Aehm .. cagacazzo(prrrrrr) .. volevo dire che l'espressività facciale
nell'enunciare ed accompagnare pensieri complessi è difficilmente
riproducibile su usenet .. almeno per me

La verità sta in voi. Io sono solo un testimone. Non condanno,
osservo.

pino®
UIN 18565267

http://www.emergency.it
http://www.bengodi.org/
http://www.uaglio.org
http://www.peacereporter.net/it
Urbano
2005-02-25 22:45:24 UTC
Permalink
UIN 18565267

icq?

--
*eh* ? (cit)
giuseppe
2005-02-25 23:11:19 UTC
Permalink
On Fri, 25 Feb 2005 23:45:24 +0100, "Urbano"
Post by giuseppe
UIN 18565267
icq?
Si, sono invisibile ma sempre presente la sera dopo le 22 .. chiamami
se ti ci trovi

..


La verità sta in voi. Io sono solo un testimone. Non condanno,
osservo.

pino®
UIN 18565267

http://www.emergency.it
http://www.bengodi.org/
http://www.uaglio.org
http://www.peacereporter.net/it
Fatina_degli_Elfi
2005-02-25 22:52:12 UTC
Permalink
Post by giuseppe
Anche amici lontani e/o sporadici possono conoscere di te tutto, o
quasi tutto. Dipende da come quegli amici son riusciti a metterti a
tuo agio .. a come si sono aperti loro stessi con te. La cosa è
reciproca e solo chi sa dare riesce a capire cosa significha
ottenere.. ma forse questo è un discorso troppo complesso e
contraddittorio per essere sinceramente sviscerato qui, senza accenti
espressivi
Hai ragione. Per questo rispendovo a Jolly0, divagando di troppo
come spesso faccio ahimé, sul concetto di amicizia per me.
L'amico è al punto finale della fase di cui tu parli, sa tutto di te,
sa comprenderti appieno, di te ha ogni parte, non solo alcune
sfaccettature, alcuni attimi d'essere e di esistenza.
Per questo è prezioso, per questo sa di te e dona di sé.
Soprattutto dona di sé...
non è difficile aprirsi con qualcuno, anzi spesso serve,
difficile è raccogliere l'esperienza di vita altrui e conservarla
gelosamente
come bene prezioso, ascoltare e smettere di ascoltarsi in sostanza.
Per questo l'amicizia è fiducia reciproca assoluta, totale, complicità,
affetto incondizionato etc...
Insomma davvero un discorso complesso anche se bellissimo.
--
"Ho vinto solo il vizio
di strapparmi la fede
a contatto con il mio regno di improvvise
somministrazioni di dubbi
il mio senso di continuità a singhiozzo"
A.Rosselli
giuseppe
2005-02-25 23:17:34 UTC
Permalink
On Fri, 25 Feb 2005 22:52:12 GMT, "Fatina_degli_Elfi"
Post by Fatina_degli_Elfi
Per questo è prezioso, per questo sa di te e dona di sé.
Soprattutto dona di sé...
No, no .. non esiste un soprattutto .. esiste l'esatto equilibrio. Se
non c'è equilibrio non c'è amicizia, non c'è affetto, non esiste amore
e non esiste complicità, ma solo sfruttamento. L'amicizia (che molti
di voi vivono a prescindere dall'amore e dal sesso) non è qualcosa di
definibile matematicamente, e se esiste una delle due parti che riesce
a dare di più e ricevere di meno è solo perchè chi dà di più, riceve
automaticamente quel qualcosa che pareggia i conti. L'altruismo è
egoismo puro, e quindi se davvero esiste amicizia, quello che pare il
di più, è solo la parte che serve a chi pensa che ricevendo di meno è
migliore dell'altro, e quindi diventa un rapporto autogratificante ..
maronn .. eppure non ho fumato stasera .. vabbuò, se mi hai capito va
bene, altrimenti passo dalle tue parti e ti spiego praticamente cosa
intendo (gh gh gh)






La verità sta in voi. Io sono solo un testimone. Non condanno,
osservo.

pino®
UIN 18565267

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http://www.bengodi.org/
http://www.uaglio.org
http://www.peacereporter.net/it
Urbano
2005-02-25 23:24:30 UTC
Permalink
altrimenti passo dalle tue parti e ti spiego praticamente cosa
Post by giuseppe
intendo (gh gh gh)
penso sia la soluzione migliore.
ah vengo anche io,eh.
jolly0
2005-02-26 00:06:57 UTC
Permalink
"giuseppe"
Post by giuseppe
Anche amici lontani e/o sporadici possono conoscere di te tutto, o
quasi tutto. Dipende da come quegli amici son riusciti a metterti a
tuo agio .. a come si sono aperti loro stessi con te. La cosa è
reciproca e solo chi sa dare riesce a capire cosa significha
ottenere.. ma forse questo è un discorso troppo complesso e
contraddittorio per essere sinceramente sviscerato qui, senza accenti
espressivi
no caro tesorino, non è assolutamente vero e non potrebbe (fisicamente)
esserlo, per ovvi motivi.
se io e te ci vedessimo ogni 3-6 mesi avremmo così tante e tali cose da
raccontarci ke si finirebbe per fermarsi all'indice degli eventi, senza il
tempo necessario per entrarci dentro, e soprattutto condivideremmo di noi
solo taluni aspetti della nostra vita.
negare questo è negare il buio della notte.
il rapporto totalizzante a cui alludi lo puoi riprodurre solo con alcuni, in
genere (e dice bene sofì) pokissimi, ke puttacaso frequenti con una certa
regolare assiduità, posso al limite concederti ke si può ovviare alle
distanze con mail, telefono, piccioni e quantaltro, ma è anke vero ke i
contatti sono all'ordine del giorno.
se volessi fare la pignola (ed avendo un pezzo vergine, credo di averne
facoltà) potrei dirti anke + volte al giorno.
ma tu pensa se col mio vivendo in corsa, dove mi cambia il panorama
sentimentale, oltrekè quello geografico, ogni 2-3 giorni (per esempio), io
ti vedessi-sentissi ogni 2 mesi? keffaccio, la lista dei candidati ke ho
bruciato nel frattempo? ed i motivi? e le risate appresso a quello ke
pretendeva di farmi dormire col cane? oppure a quell'altro ke voleva farmi
mangiare strano? e quell'altro ankora ke parlava solo di filosofia? e
quell'altro ankora ke ha confessato di essere un simpatizzante di fini
mentre stavamo ordinando al ristorante (dove ovviamente lò mollato, ke io
coi fascisti non ci magno)?
e tutte le piccolissime ed apparentemente insignificanti occasioni di
dialogo e condivisione?
lo vedi è difficile riuscire a dare un quadro quantomeno cronologico della
sfiga ....

no cicciobello, mi sa ke non hai proprio capito.
10 giorni fa ho conosciuto un tipo, molto simpatico (ma secsapil rasente lo
zero) ha avuto l'ardire di kiedermi se ero "abbastanza viva" (perkè lui v o
l e v a una donna viva), bè me lo sono affiancato x sti giorni ed ogni
volta ke lo vedevo arrancare per lo sforzo di starmi appresso (intendo anke
e soprattutto cerebralmente) gli kiedevo semplicemente "Quanto viva?".
lui ha capito, spero anke tu.
ci sono risposte ke si possono dare solo in concreto, e lo sai.

jolly0
Fatina_degli_Elfi
2005-02-25 13:18:45 UTC
Permalink
Post by La Corta
Verissimo questo, è il vero motivo per cui sono reticente a fare certe
cose.
Però ho percepito nel tempo che la mia reazione al dolore altrui e pure al
mio è di sorridere.
Devo dirti, sorridere al dolore altrui spesso, anzi sempre, mi è difficile.
Non ci riesco, o almento cerco di farlo in presenza dell'interessato.
Ma nel mio intimo non riesco a sentirlo *lieve*.
Post by La Corta
Io rido magari e canto anche se le montagne e i mari e i fiumi rimarranno
al loro posto e morirà chi dovrà morire ed io un po' moriro' con lui.
C'è sempre un momento di riscatto, l'ironia verso una sorte annunciata al
primo vagito.
Inutile combattere contro i mulini a vento, inutile raccogliere tutto il
dolore del mondo perchè non è umanamente possibile.
Alleggerirlo si però, allontanarlo per un momento si.
Quindi sorridere sempre, essere sereni proprio quando il grigio tende al
nero, questo sento che è il mio dovere.
Riesco a fare questo solo con la mia vita, non con le esperienze altrui.
Queste mi pesano.
Mi pesano le morti di cui ti parlavo, mi pesa vedere gente che soffre e
lotta sapendo
di avere pochi mesi di vita.
E mi arrabbio, mi dispero... non lo accetto.
Non so se mai riuscirò ad accettarlo.
Certo in presenza di queste persone cerco di alleggerire il loro carico...
ma è difficile, e penso tu possa comprenderlo.
Post by La Corta
Post by La Corta
Un deserto percettivo che vanifica ogni respiro.
Ben venga quindi ogni forma di vitale sensazione anche se originata dal
dolore.
Ovvio, ritorna la risposta che ho dato a Lana.
Ad un certo punto hai solo due scelte possibili:
soccombere e smettere di lottare (piangerti addosso et simil cose)
oppure
combattere, resistere, lottare fino alla fine con una grinta straordinaria,
questo è possibile specie quando comprendi che stai per perdere il bene
a te più caro: la vita appunto
Sembra banale come discorso, ma non lo è affatto
Post by La Corta
Si è umano e comprensibile e per fortuna c'è chi ci riesce.
Macerarsi non serve a nulla, anzi accellera la caduta in verticale.
Non sempre, ovvio che macerarsi sul dolore spesso non solo è autodistruttivo
ma persino masochistico.
Ci sono persone che godono nello stare male e fanno di tutto per essere
accettati
non in quanto persone, ma in quanto *malati*.
Malati dentro, non necessariamente fuori.
Ci sono quelli, al contrario, che cercano di compredere questo loro dolore
proprio per metabolizzarlo, renderlo esperienza di vita e superarlo in tal
senso,
ma senza scavalcarlo, allontanarlo e dimenticarlo.
In sostanza accettano quella fonte di dolore in quanto tale, sebbene la
stessa li faccia soffrire,
tutto questo perchè consapevoli che anche il dolore è vita, ma non ne fanno
un vanto, un lascia passare,
una conditio vivendi. Lo comprendono al fine di superarlo, al fine di trarne
forza, forza sempre maggiore
per vivere. Essere forti, in tal senso, non vuol dire non essere fragili.
Si è fragili, forse più di tanti altri, ma consapevoli e tenaci, guidati
dalla sola ed unica volontà
di assaporare la vita alla *fonte*, qualunque essa sia.
Post by La Corta
Su questo si basano le terapie di gruppo suppongo.
Anche se non ho mai partecipato presumo che siano sempre luoghi di
risoluzione del proprio problema esorcizzandolo attraverso gli altri. Non
c'è una risoluzione per gli altrui problemi.
Non mi riferivo alle terapie di gruppo, ma in fondo confrontarsi con persone
che hanno esperienze comuni alla tua sortisce lo stesso effetto.
Intendevo dire, in parole povere, che ci si sente *a casa*, compresi.
E' un discorso semplice se vuoi, ma è come ritrovarsi nei problemi altrui,
sapere che tizio
sta vivendo qualcosa che è molto simile alla tua esperienza di vita,
quotidiana o meno.
Avvicina le persone, le rende partecipi per certi versi a vite diverse,
seppure distanti.
Non è un soluzione al problema, una soluzione non esiste e non è quella che
si cerca.
Ma condivisione sì, quella aiuta, a volte rende diversa una giornata
iniziata nel peggiore dei modi.
Perchè riesci a percepire nello stesso sguardo dell'altro, il tuo sguardo,
la tua sofferenza,
i tuoi problemi, anche quotidiani, materiali, fisici, domestici per
intederci.
E ti senti a casa, senti che non sei *solo*, isolato, un dolore a parte, un
mondo chiuso,
uno dei tanti dolori che si scontrano e si incontrano senza mai comprendersi
appieno,
non per mancanza di sensibilità o umanità, ma perchè è obiettivamente
impossibile
entrare nel dolore di un altro e sentirlo come l'altro lo sente, farne
carne, viscere, sangue,
farne una sensazione viva, vissuta, assoluta.
Post by La Corta
Non tutti possono credere di avere gli strumenti per potercela fare, e
l'altro per quanto vicino è un altro con il suo *individuale* problema.
Appunto, questo intedevo.
Post by La Corta
Tutti sappiamo che dobbiamo morire, ma quando tocca a noi, con noi per forza
morirà tutto il mondo.
Noi occidentali siamo un po' fregati da questo punto di vista. Se siamo atei
poi è dura davvero:-)
Qui devo smentirti però :-)
Non sono sempre stata atea, lo sono da diversi anni.
Prima credevo, più o meno intensamente, in un qualche Dio.
Da quando non ho più il fardello della *fede* (che forse tale non è mai
stata), mi sento
più libera, anzi assolutamente libera.
Ho smesso di responsabilizzare un Dio lontano da me per responsabilizzare
me stessa,
della mia vita intendo.
Mi sono accollata il rischio e gli eventuali, anche i benefici certo.
E da quanto l'ho fatto so che devo unicamente a me stessa fallimenti e
conquiste.
La speranza poi non è mai oltre di noi, all'esterno, non è mai altra.
E' solo e sempre in noi, è nel nostro volere.
Ma tutto questo imho, ovviamente ;-)
Post by La Corta
Lo hai mai fatto?
La gioia si vede, dal viso, dal comportamento, dalla voce.
Sprizza ovunque, dona luce anche se non si racconta, si racconta da sè.
Ma oltre a dire che si è felici, in quel momento, in quanti lo possono
condividere?
Non so, come nel dolore non tutti sono disposti a condividere.
Personalmente vedere una persona felice mi rende felice.
Di una felicità certo non piena, questo è impossibile.
Ne sfioro solo la superficie, ammaliata da occhi lucenti e una serenità
piena, reale,
raggiunta.
E' veramente bello poter leggere la felicità nel volto di una persona.
Post by La Corta
Non ho detto condiviso, non per forza almeno.
Ma tutti nella vita ritengono di aver sofferto.
Tutti soffrono per motivi diversi, fa parte del vivere.
Post by La Corta
Tu sai meglio di me che si sono versati mari d'inchiostro sul dolore.
La nostra cultura non è foriera di momenti di gioia, non ci hanno insegnato
a saperla vedere nè godere.
Questo è un male, un grave danno direi.
Post by La Corta
Magari ce la portiamo dentro e nemmeno ce ne accorgiamo.
Ma sappiamo subito riconoscere il dolore, anzi questo a volte lo percepiamo
anche quando non c'è.
Il dolore ci induce a riflettere perché lo percepiamo, istintivamente, come
qualcosa
in contrasto con il vivere stesso.
Qualcosa che mina lo stesso vivere.
A mio avviso il dolore va accettato e non mitizzato, va compreso, se
possibile analizzato.
Non va cercato, e questo non è del tutto scontato.
Ci sono persone che lo cercano e, come scritto, godono nel soffrire perché
credono, erroneamente, che
questa loro condizione sia l'unico modo per avvicinarsi agli altri.
Persone immature? non so, non spetta a me dare giudizi e non intendo farlo.
Nella mia personale esperienza ho notato che spesso il dolore individuale,
specie se
affiancato da una condizione di vita pesante da gestire, allontana dagli
altri.
Gli altri, certo non tutti, hanno paura, o meglio non sanno come
comportarsi,
come reagire, come rapportarsi a te.
E tu, un tu che sottende un *chiunque*, pecepisci tutto questo, non ne fai
una colpa altrui,
ma perpepisci comunque il distacco, il desiderio di allontanarsi da uno
strazio che ti appartiene ma che non può
e non deve essere, questo sia chiaro, anche altrui.
Per questo parlavo, o forse ne parlo adesso, di *solitudine* del proprio
dolore
e della propia esperienza.
Per questo è bello quando finalmente negli occhi di un altro *ti senti a
casa*.
Post by La Corta
Le poche volte che ho cercato di condividere la gioia sono stata
completamente ignorata.
Anche a me è successo, non mi è dispiaciuto.
Anzi ritengo sia normale, quando si è felici non si cerca la condivisione e
la comprensione
come quando si vive in una situazione di dolore e sofferenza.
Si vorrebbe urlare al mondo la propria felicità, ma non si tende una mano in
cerca
di sostengo.
La forza c'è, è tutta nella nostra felicità, altro non serve.
Post by La Corta
Se ora mi mantengo in un basso profilo, posso anche venire ascoltata.
Sono sicura di essere compresa ma solo attraverso i filtri dell'altrui
percezione che non è la mia ovviamente.
E questo vale anche per il dolore sia chiaro.
Sono sempre dimensioni assolutamente individuali, ma riconoscibili a mio
avviso in misura diversa.
Condivido.
Post by La Corta
Vada per i tortelli di zucca che insomma mi vengono pure discereti:-)
Poi ci sono quelli di patate, di spinaci, di ortiche, di radicchio, molto
buoni questi ultimi.
Ho un conto aperto con quelli alle pere, ma conto di vincere prima o poi.
Sperimenterò a giorni quelli di arancia.
Eheheheh...
mia sorella li sa fare divinamente quelli all'arancia, con crema di arancia
e quelli di zucca.
E' una cuoca straodinaria... ehm io di meno :-(
Post by La Corta
Ti dirò:-)
Sono curiosa di sapere :-)
Post by La Corta
Grazie, tu lo percepisci.
Buona*
Lo percepisco e basta, forse perché riesci a trasmetterlo...
--
"Ho vinto solo il vizio
di strapparmi la fede
a contatto con il mio regno di improvvise
somministrazioni di dubbi
il mio senso di continuità a singhiozzo"
A.Rosselli
lana
2005-02-22 14:17:25 UTC
Permalink
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
Condivido.
E' un enorme patrimonio di valore e fascino che dovrebbe essere donato a
chiunque perchè è fonte di ricchezza.
Fascino non so, per me è patrimonio di dolore.
Vivo quasi quotidianamente a contatto con gente che soffre (non per
lavoro)
Post by Fatina_degli_Elfi
e alcune *assenze* incidono profondamente sulla mia vita.
Scusate se mi intrometto, ma è un discorso veramente affascinante...
Post by Fatina_degli_Elfi
Qualunque situazione riesca a trasmettere profondamente delle cose a mio
avviso assume fascino anche se è fonte di dolore o è originata dallo stesso
perchè ti obbliga ad una riflessione oltre te stessa.
Vero. Andare oltre se stessi è utile e istruttivo, ma con quanta
fatica ci si riesce, se e quando ci si riesce... Eppure è la miglior
palestra di educazione e di sentimento.
Post by Fatina_degli_Elfi
Poi bisogna imparare a
farla propria e gestirla che è altra cosa.
Da giovane la paura dell'assenza mi ha sempre terrorizzata quanto la morte
che rappresentava ai miei occhi l'assenza assoluta.
Per me l'assenza ha sempre avuto in sè il concetto dell'abbandono,
binomio violento e difficile da gestire. Assenza è arbitrio di non
presenza, quindi perdita, quindi dolore.
La morte invece non l'ho mai associata a queste due cose, come se il
morire fosse di fatto talmente fuori dall'intenzione di ognuno che
l'assenza non è più vestita di dolore ma solo di lontananza
inevitabile. Molto più semplice da accettare come distacco, a parte la
sofferenza affettiva.
Non so se mi sono spiegata...
Post by Fatina_degli_Elfi
Negli anni ho compreso che esistono molte forme di assenza.
Si, anche io, ma con quanta fatica e con quanti errori commessi a
causa dei miei preconcetti! Ancora oggi non sono sicura di essere in
grado di gestire bene questo evento.
Post by Fatina_degli_Elfi
Trarre energia da se stessi è molto difficile, sottrarsi al proprio dolore o
a quello altrui ho compreso che è peggio.
Molto peggio, questo è verissimo!
Post by Fatina_degli_Elfi
Crea un vuoto terribile ed un senso d'incopiutezza che sono peggiori della
morte.
Un deserto percettivo che vanifica ogni respiro.
Ben venga quindi ogni forma di vitale sensazione anche se originata dal
dolore.
Sempre che da questo non si venga sopraffatti.
Beh, può succedere anche questo. Ma si può rinascere dalle proprie
ceneri generando nuova energia vitale.
Io lo so. Costa molto, costa a se stessi e a chi ci sta intorno in
quel momento. Sono prezzi altissimi da pagare, ma ce la si può fare.

Cut!
Post by Fatina_degli_Elfi
Nemmeno a me infatti.
Il dolore è collettivo ed universalmente condivisibile, accomuna ed avvicina
anche se spaventa.
Ma fa bene ed è utile, sporattutto se da questo dolore si crea azione,
collaborazione.
Post by Fatina_degli_Elfi
La gioia è individuale, effimera e purtroppo rara.
Ma è indispensabile, non trovi?
Post by Fatina_degli_Elfi
Talmente rara che quando arriva quasi te ne vergogni e la celi in un bozzolo
di pudore.
Perchè vergognarsene? per me la gioia è contagiosa, donare gioia
attraverso la propria gioia credo sia un bellissimo dono da fare e da
ricevere sempre.
Post by Fatina_degli_Elfi
L'eccesso di dolore è leggibile ed è compreso, l'eccesso di gioia
annichilisce ed è estraneo.
Anche l'eccesso di dolore però può spaventare e allontanare, mica
tutti sono pronti ad accettare e vivere certe emozioni così intense.
Vale però anche per la gioia, ed è un vero peccato. Siamo abituati a
sorridere e a non ridere, e certi eccessi di ilarità di spirito sono
spesso scambiati per leggerezza.
Post by Fatina_degli_Elfi
Peccato però. La condivisione anche di un attimo di gioia ti avvicina alla
perfezione del vivere, facendoti comprendere immediatamente che non è
possibile mantenerla oltre quell'attimo stesso.
Ma anche regalandoti energia positiva per il dopo, che è utile,
forte e sana.
Saluti
Lana
La Corta
2005-02-25 00:12:34 UTC
Permalink
Post by lana
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
Condivido.
E' un enorme patrimonio di valore e fascino che dovrebbe essere donato a
chiunque perchè è fonte di ricchezza.
Fascino non so, per me è patrimonio di dolore.
Vivo quasi quotidianamente a contatto con gente che soffre (non per
lavoro)
Post by Fatina_degli_Elfi
e alcune *assenze* incidono profondamente sulla mia vita.
Scusate se mi intrometto, ma è un discorso veramente affascinante...
Post by Fatina_degli_Elfi
Qualunque situazione riesca a trasmettere profondamente delle cose a mio
avviso assume fascino anche se è fonte di dolore o è originata dallo stesso
perchè ti obbliga ad una riflessione oltre te stessa.
Vero. Andare oltre se stessi è utile e istruttivo, ma con quanta
fatica ci si riesce, se e quando ci si riesce... Eppure è la miglior
palestra di educazione e di sentimento.
Faticosissima ma necessaria.
Post by lana
Post by Fatina_degli_Elfi
Poi bisogna imparare a
farla propria e gestirla che è altra cosa.
Da giovane la paura dell'assenza mi ha sempre terrorizzata quanto la morte
che rappresentava ai miei occhi l'assenza assoluta.
Per me l'assenza ha sempre avuto in sè il concetto dell'abbandono,
binomio violento e difficile da gestire. Assenza è arbitrio di non
presenza, quindi perdita, quindi dolore.
La morte invece non l'ho mai associata a queste due cose, come se il
morire fosse di fatto talmente fuori dall'intenzione di ognuno che
l'assenza non è più vestita di dolore ma solo di lontananza
inevitabile. Molto più semplice da accettare come distacco, a parte la
sofferenza affettiva.
Non so se mi sono spiegata...
:-) Un po' contorto ma credo di si.
Cio' che conta per te è la decisione di non esserci non l'ineluttabilità
delle cose.
Comprendo cosa intendi.
Anch'io sono stata abbandonata nella vita e da persone molto care a me, per
primo mio padre.
In realtà ho compreso poi che non era sua intenzione fare questo.
La sua scelta ha avuto come effetto questo, ma in realtà stava scappando da
ben altre cose, non da me.
Sarebbe stato bello poter capire allora che nella sua *fuga* avrebbe potuto
portare anche me, che non era necessario che sparisse dalla mia vita, ma non
si è grandi abbastanza a volte per affrontare certe cose.
Poi ho sofferto un lutto tragico ed improvviso, che tutt'ora non ho
accettato anche se sono passati vent'anni.
Non credo che lo accetterò mai. Ma ho imparato a vivere con l'assenza
dell'idea di che vita diversa avrei potuto vivere se questo non fosse mai
accaduto, oltre all'assenza di questa persona per me così cara alla quale
penso spesso.
Poi ho dovuto fare i conti con l'assenza della maternità preclusa.
Poi di un marito che anche per questo ha fatto le valigie.
Sono state tutte scelte non dipese da me, ma con le quali ho dovuto fare i
conti e tutte sono state difficili da spuerare.
Però quella che mi ha messo in ginocchio davvero è stata la morte vera di
quella persona perchè è morta con lei ogni possibilità di appello.
Mio padre l'ho recuperato in seguito per fortuna, i figli magari nelle
giuste circostanze li avrei potuti adottare, un marito, un compagno, con un
po' di fortuna si puo' trovare.
Ma quando ti fermi e ti rendi conto che non è piu' possibile un futuro, ma
solo la gestione dei ricordi e dei rimpianti è davvero terribile.
Post by lana
Post by Fatina_degli_Elfi
Negli anni ho compreso che esistono molte forme di assenza.
Si, anche io, ma con quanta fatica e con quanti errori commessi a
causa dei miei preconcetti! Ancora oggi non sono sicura di essere in
grado di gestire bene questo evento.
Non è semplice infatti. Ti auguro di riuscirci davvero.
Post by lana
Post by Fatina_degli_Elfi
Crea un vuoto terribile ed un senso d'incopiutezza che sono peggiori della
morte.
Un deserto percettivo che vanifica ogni respiro.
Ben venga quindi ogni forma di vitale sensazione anche se originata dal
dolore.
Sempre che da questo non si venga sopraffatti.
Beh, può succedere anche questo. Ma si può rinascere dalle proprie
ceneri generando nuova energia vitale.
umm attenzione però. Puo' essere un'nergia fittizia.
Se non si è digerito ed elaborato si rischia di trovarsi in una dimensione
che non è la nostra, creando ulteriori conflitti e casotti, per noi e per
gli altri.
Post by lana
Io lo so. Costa molto, costa a se stessi e a chi ci sta intorno in
quel momento. Sono prezzi altissimi da pagare, ma ce la si può fare.
Si, appunto ce la si puo' fare.
Non sarebbe male però considerare il prezzo, non tanto per noi quanto per
gli altri che magari sono solo "vittime" inconsapevoli ed in buona fede.
Post by lana
Cut!
Post by Fatina_degli_Elfi
Nemmeno a me infatti.
Il dolore è collettivo ed universalmente condivisibile, accomuna ed avvicina
anche se spaventa.
Ma fa bene ed è utile, sporattutto se da questo dolore si crea azione,
collaborazione.
Purchè sia reale. Intendo costruttiva.
Post by lana
Post by Fatina_degli_Elfi
La gioia è individuale, effimera e purtroppo rara.
Ma è indispensabile, non trovi?
Certo, saperla riconoscere però è un altro paio di maniche.
Post by lana
Post by Fatina_degli_Elfi
Talmente rara che quando arriva quasi te ne vergogni e la celi in un bozzolo
di pudore.
Perchè vergognarsene? per me la gioia è contagiosa, donare gioia
attraverso la propria gioia credo sia un bellissimo dono da fare e da
ricevere sempre.
Mi fa piacere sapere che è così condivisibile, mi da speranza.
Non ho avuto la stessa esperienza in proposito, anche se condivido molte
cose bellissime e piacevoli con le persone che amo.
Ma io intendo una gioia interiore, sublime.
Una pace totale.
Difficile a trovarsi.
Post by lana
Post by Fatina_degli_Elfi
L'eccesso di dolore è leggibile ed è compreso, l'eccesso di gioia
annichilisce ed è estraneo.
Anche l'eccesso di dolore però può spaventare e allontanare, mica
tutti sono pronti ad accettare e vivere certe emozioni così intense.
Vale però anche per la gioia, ed è un vero peccato. Siamo abituati a
sorridere e a non ridere, e certi eccessi di ilarità di spirito sono
spesso scambiati per leggerezza.
Infatti, lo dicevo anche a Fatina.
Anche se il discorso verteva su un altri aspetti, ovvero quanto siano
riconoscibili e fruibili quindi leggibili e condivisibili il lato oscuro e
il lato solare della nostra vita.
Non vorrei ripetermi:-)
Post by lana
Post by Fatina_degli_Elfi
Peccato però. La condivisione anche di un attimo di gioia ti avvicina alla
perfezione del vivere, facendoti comprendere immediatamente che non è
possibile mantenerla oltre quell'attimo stesso.
Ma anche regalandoti energia positiva per il dopo, che è utile,
forte e sana.
Saluti
Lana
Se ho condiviso anche un solo attimo di questo nella mia vita, devo con
rammarico ammettere di non ricordarlo.
Diversamente ho imparato a comprendere quando sono felice e se posso cerco
di comunicarlo nel migliore dei modi sperando di contagiare.
Non pretendo di essere compresa o che venga condiviso.
Mi parrebbe un miracolo.
Ciao:-)
La Corta
Roberto Re
2005-02-12 15:20:44 UTC
Permalink
Post by La Corta
Ciao a tutti.
ciao a te Silvia !
Post by La Corta
E voi come ve la passate?
tutto bene, grassie :-)

Rob
La Corta
2005-02-12 19:08:50 UTC
Permalink
Post by Roberto Re
Post by La Corta
Ciao a tutti.
ciao a te Silvia !
Post by La Corta
E voi come ve la passate?
tutto bene, grassie :-)
Rob
Ciao ragazzone.
ti penso sempre col tuo bel sorriso.
C'è il sorriso?
La Corta
Roberto Re
2005-02-13 07:44:02 UTC
Permalink
Post by La Corta
Post by Roberto Re
Post by La Corta
Ciao a tutti.
ciao a te Silvia !
Post by La Corta
E voi come ve la passate?
tutto bene, grassie :-)
Rob
Ciao ragazzone.
ti penso sempre col tuo bel sorriso.
:-)
Post by La Corta
C'è il sorriso?
http://www.robertore.it/orchidee/
Post by La Corta
La Corta
ciau
Rob
La Corta
2005-02-13 12:23:05 UTC
Permalink
Post by Roberto Re
Post by La Corta
Ciao ragazzone.
ti penso sempre col tuo bel sorriso.
:-)
Post by La Corta
C'è il sorriso?
http://www.robertore.it/orchidee/
Post by La Corta
La Corta
ciau
Rob
Ma come sei galante!
Questo fiore mi ha messo di buon umore.
Grazie e buona giornata:-)
La Corta
jolly0
2005-02-12 16:26:42 UTC
Permalink
"La Corta" ha scritto nel messaggio

cut, minkia quanto hai scritto!

concordo con quanto hai detto, quasi in tutto.
hai avuto occasione di sentire la canzone per il che di guccini?
a me ha fatto pensare molto sull'essere eroi
Post by La Corta
Ciao a tutti.
cià
Post by La Corta
E voi come ve la passate?
dipende

jolly0
Father McKenzie
2005-02-12 16:44:56 UTC
Permalink
"jolly0", Para que tú me oigas, mis palabras se adelgazan a veces como las
huellas de las gaviotas en las playas.
Post by jolly0
"La Corta"
Post by La Corta
E voi come ve la passate?
dipende
SSDD
same shit, different date (da Dreamcatcher (L'acchiappasogni), 2003)
Father McKenzie
2005-02-12 16:53:36 UTC
Permalink
"Father McKenzie", Para que tú me oigas, mis palabras se adelgazan a veces
como las huellas de las gaviotas en las playas.
Post by Father McKenzie
SSDD
same shit, different date (da Dreamcatcher (L'acchiappasogni), 2003)
in italiano, stesso schifo data diversa
Fatina_degli_Elfi
2005-02-12 17:10:53 UTC
Permalink
Post by Father McKenzie
in italiano, stesso schifo data diversa
tu dovresti essere uno di quelli che chiamano proprio
per farsi risollevare il morale, vero? ;-)
--
"Ho vinto solo il vizio
di strapparmi la fede
a contatto con il mio regno di improvvise
somministrazioni di dubbi
il mio senso di continuità a singhiozzo"
A.Rosselli
Father McKenzie
2005-02-12 17:18:36 UTC
Permalink
"Fatina_degli_Elfi", Para que tú me oigas, mis palabras se adelgazan a
veces como las huellas de las gaviotas en las playas.
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by Father McKenzie
in italiano, stesso schifo data diversa
tu dovresti essere uno di quelli che chiamano proprio
per farsi risollevare il morale, vero? ;-)
No, libera di non crederci ma il morale lo risollevo sempre, agli altri.
Agli altri.
Fatina_degli_Elfi
2005-02-12 17:28:17 UTC
Permalink
Post by Father McKenzie
No, libera di non crederci ma il morale lo risollevo sempre, agli altri.
Agli altri.
Perché non dovrei crederci? la mia era solo una battuta scherzosa,
leggo molta gente con il morale a terra qui.
Mi spiace, è un discorso complesso quello della tristezza/insoddisfazione
etc...
e liquidarlo con le solite frasi di rito che ricordano l'importanza della
vita (e del vivere dunque)
non sarebbe giusto.


p.s.: non ti colleghi più con icq?
--
"Ho vinto solo il vizio
di strapparmi la fede
a contatto con il mio regno di improvvise
somministrazioni di dubbi
il mio senso di continuità a singhiozzo"
A.Rosselli
Father McKenzie
2005-02-12 18:36:12 UTC
Permalink
"Fatina_degli_Elfi", Para que tú me oigas, mis palabras se adelgazan a
veces como las huellas de las gaviotas en las playas.
Post by Fatina_degli_Elfi
p.s.: non ti colleghi più con icq?
rarament, come del resto con ics
Fatina_degli_Elfi
2005-02-12 18:44:06 UTC
Permalink
Post by Father McKenzie
rarament, come del resto con ics
Pure io, mi sa che è tendenza generale ;-)
peccato però, una chiacchierata on line si poteva anche fare.
--
"Ho vinto solo il vizio
di strapparmi la fede
a contatto con il mio regno di improvvise
somministrazioni di dubbi
il mio senso di continuità a singhiozzo"
A.Rosselli
Father McKenzie
2005-02-12 19:33:42 UTC
Permalink
"Fatina_degli_Elfi", Para que tú me oigas, mis palabras se adelgazan a
veces como las huellas de las gaviotas en las playas.
Post by Fatina_degli_Elfi
Pure io, mi sa che è tendenza generale ;-)
peccato però, una chiacchierata on line si poteva anche fare.
Oh be', prima o poi capiterà.
--
Vorrei dirti, ora, le stesse cose
ma come fan presto, amore,
ad appassir le rose
La Corta
2005-02-12 19:11:50 UTC
Permalink
Post by Father McKenzie
"Fatina_degli_Elfi", Para que tú me oigas, mis palabras se adelgazan a
veces como las huellas de las gaviotas en las playas.
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by Father McKenzie
in italiano, stesso schifo data diversa
tu dovresti essere uno di quelli che chiamano proprio
per farsi risollevare il morale, vero? ;-)
No, libera di non crederci ma il morale lo risollevo sempre, agli altri.
Agli altri.
E come fai se non sai risollevare il tuo, di morale intendo.
La Corta
Father McKenzie
2005-02-12 19:30:31 UTC
Permalink
"La Corta", Para que tú me oigas, mis palabras se adelgazan a veces como
las huellas de las gaviotas en las playas.
Post by La Corta
Post by Father McKenzie
No, libera di non crederci ma il morale lo risollevo sempre, agli altri.
E come fai se non sai risollevare il tuo, di morale intendo.
Oh, per sollevare il morale degli altri non ci vuole troppa fatica.
E' il mio che è appesantito dall'enorme autostima :)
La Corta
2005-02-13 12:17:19 UTC
Permalink
Post by Father McKenzie
"La Corta", Para que tú me oigas, mis palabras se adelgazan a veces como
las huellas de las gaviotas en las playas.
Post by La Corta
Post by Father McKenzie
No, libera di non crederci ma il morale lo risollevo sempre, agli altri.
E come fai se non sai risollevare il tuo, di morale intendo.
Oh, per sollevare il morale degli altri non ci vuole troppa fatica.
E' il mio che è appesantito dall'enorme autostima :)
E' una contraddizione per cui non mi freghi.
O te la scafi anche tu come gli altri oppure gli altri ti fanno credere che
gli sei di molto aiuto per far aumentare la tua già enorme autostima, che
poi così enorme alla fine non dev'essere:-P
La Corta
La Corta
2005-02-12 19:10:43 UTC
Permalink
Post by jolly0
"La Corta" ha scritto nel messaggio
cut, minkia quanto hai scritto!
Sai com'è dovevo recuperare:-)
Post by jolly0
concordo con quanto hai detto, quasi in tutto.
E su cosa non concordi signora?
Post by jolly0
hai avuto occasione di sentire la canzone per il che di guccini?
a me ha fatto pensare molto sull'essere eroi
No, ma l'ascolterò se me la consigli.
Post by jolly0
Post by La Corta
Ciao a tutti.
cià
Post by La Corta
E voi come ve la passate?
dipende
jolly0
ummmmmmm, qualcosa va storto?
La Corta
jolly0
2005-02-13 20:17:40 UTC
Permalink
"La Corta"
Post by La Corta
Post by jolly0
cut, minkia quanto hai scritto!
Sai com'è dovevo recuperare:-)
ahi voja! prima ke ti rimetti a pari sai quanti post devi inviare?
Post by La Corta
Post by jolly0
concordo con quanto hai detto, quasi in tutto.
E su cosa non concordi signora?
ricordi? io ciò l'animo nobile da cavalier errante.... il mito, l'eroe non è
(solo) quello ke oltrepassa i confini della propria casa con le sue gesta;
mio padre per me lo è stato e quando penso alla mia infanzia con quest'uomo
ke si ammazzava di lavoro trovo la forza e lo stimolo di superare le
difficoltà, per esempio.
ma cercando di stare sulla terra, so ke non tutti hanno esempi di persone
diciamo eroike (mi so' allargata, eh) nel loro vivendo, e non trovo negativo
trovare questi esempi in personaggi "pubblici" (magari loro malgrado).
parliamo di gramsci? del suo esempio di dignità ad una carcerazione
ingiusta? per me è un eroe e per i suoi orfani cresciuti all'ombra della sua
assenza?
o preferiamo parlare di tortora? ha dedicato il resto della sua vita ad una
causa ke lo ha colpito profondamente.
però mi piace pensare a sabin come modello di eroe e ti dirò, nel mio
idealismo sfrenato mi piacerebbe ke il suo esempio fosse imitato da decinaia
e decinaia di ricercatori.
se un eroe è un modello per intere generazioni (o gruppi di persone) mi
piacerebbe veramente ke di questi eroi si cogliesse anke il senso.
Post by La Corta
Post by jolly0
hai avuto occasione di sentire la canzone per il che di guccini?
a me ha fatto pensare molto sull'essere eroi
No, ma l'ascolterò se me la consigli.
è una canzone bellissima.
il "che" è un eroe, un mito per molte generazioni passate e probabilmente
anke per qualkuna futura, non per ciò ke concretamente ha o non ha fatto,
ma per gli alti ideali ke hanno mosso i suoi passi; però nonostante tutto
questo non mi era mai venuto in mente di pensare al costo di questi ideali
pagato dai suoi famigliari, dai suoi figli...
eccoti il testo ....

Un popolo può liberare se stesso
dalle sue gabbie di animali elettrodomestici
ma all'avanguardia d'America
dobbiamo fare dei sacrifici
verso il cammino lento della piena libertà.

e se il rivoluzionario
non trova altro riposo che la morte,
che rinunci al riposo e sopravviva;
niente o nessuno lo trattenga,
anche per il momento di un bacio
o per qualche calore di pelle o prebenda.

I problemi di coscienza interessano tanto
quanto la piena perfezione di un risultato
lottiamo contro la miseria
ma allo stesso tempo contro la sopraffazione

Lasciate che lo dica
mai l rivoluzionario quando è vero
è guidato da un grande
sentimento d'amore,
ha dei figli che non riescono a chiamarlo,
mogli che fan parte di quel sacrificio,
suoi amici sono "compañeros de revolucion".

Addio vecchi, oggi è il giorno conclusivo;
non lo cerco, ma è già tutto nel mio calcolo.
Addio Fidel, oggi è l'atto conclusivo;
sotto il mio cielo, nella gran patria di Bolìvar
la luna de Higueras è la luna de Playa Giron.
Sono un rivoluzionario cubano.
Sono un rivoluzionario d'America.

Signor Colonnello, sono Ernesto, il "Che" Guevara.
Mi spari, tanto sarò utile da morto come da vivo
Post by La Corta
ummmmmmm, qualcosa va storto?
avevi un'altra domanda di riserva, vero?
jolly0

piesse
sono felice ke tu sia tornata, davvero.
avevo bisogno di un essere umano.
di nuovo.
La Corta
2005-02-14 14:46:45 UTC
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Post by jolly0
"La Corta"
Post by La Corta
Post by jolly0
cut, minkia quanto hai scritto!
Sai com'è dovevo recuperare:-)
ahi voja! prima ke ti rimetti a pari sai quanti post devi inviare?
Bene, allora cominciamo:-)
Post by jolly0
Post by La Corta
Post by jolly0
concordo con quanto hai detto, quasi in tutto.
E su cosa non concordi signora?
ricordi? io ciò l'animo nobile da cavalier errante.... il mito, l'eroe non è
(solo) quello ke oltrepassa i confini della propria casa con le sue gesta;
mio padre per me lo è stato e quando penso alla mia infanzia con quest'uomo
ke si ammazzava di lavoro trovo la forza e lo stimolo di superare le
difficoltà, per esempio.
Mio padre è sempre stato il mio eroe, lo è anche oggi così umanamente umano.
Vi sono tanti tipi di sacrifici e di riconoscenza.
Mi piace quando percepisco l'attribuizione del medesimo valore dato a questi
termini.
Vengono da una storia comune a molte persone e mi piace riconoscermici.
Post by jolly0
ma cercando di stare sulla terra, so ke non tutti hanno esempi di persone
diciamo eroike (mi so' allargata, eh) nel loro vivendo, e non trovo negativo
trovare questi esempi in personaggi "pubblici" (magari loro malgrado).
parliamo di gramsci? del suo esempio di dignità ad una carcerazione
ingiusta? per me è un eroe e per i suoi orfani cresciuti all'ombra della sua
assenza?
Capisco cosa intendi, ed hai ragione. La mia paura però è che ne venga data
una visione distorta e che in relatà allontani anzichè avvicinare nel senso
che ne venga attribuita un'unicità anomala e straordinaria perchè per me non
è così.
Non sto dicendo che in ognuno di noi alberghi un Che, una Madre Teresa, un
Ghandi, un Galileo, una Giovanna D'arco, un Shindler, uno Strada, uno
Zanottelli, tu hai citato Gramsci, ma in molti così puo' essere, così è
senza che si riconoscano per forza nel pensiero di coloro che abbiamo citato
sin qui.
I "grandi" sicuramente sono guidati da una fede molto piu' forte della loro
paura, sentimento col quale dobbiamo combattere ogni giorno.
Loro hanno la fortuna (?) di avere una convinzione molto piu' forte di
questa.

Possono essere e sono spesso figure che rapprensentano grandi valori a cui
l'uomo puo' aggrapparsi, ma non è giusto che si concluda la loro biografia
defindendoli eccezzionali. Erano e sono esseri umani "condannati" a seguire
il loro credo a costo di qualsiasi rinuncia, qualsiasi sacrificio.
Un'assolutismo impegnativo, gravoso, e non solo per loro.
Sono esseri assolutamente individualisti nella loro universalità, solitari
spesso nel loro percorso che da molti o pochi possono essere seguiti,
difficilmente condivisi.
Ma sono uomini e donne.
Mi piacerebbe che venissero spogliati del loro "eroismo" per essere piu'
vicini e piu' fruibili al resto del mondo, quindi piu' emulati.
Post by jolly0
se un eroe è un modello per intere generazioni (o gruppi di persone) mi
piacerebbe veramente ke di questi eroi si cogliesse anke il senso.
Infatti, ma è il mio timore questo. Se non si guarda l'altra faccia della
medaglia che è fatta di rinunce, dolore,solitudine, sacrificio non solo per
loro ma anche per coloro che vivono con loro, cose di cui si ha quotidiana
percezione, basta vivere, la loro esperienza sembrerà sempre una montagna
troppo alta da scalare.
In questo caso penso ad uno come Strada, definibile sicuramente eroe, per
gli ideali che sono nella sua testa e muovono la sue mani e non posso
esimermi dal pensare alla rinuncia alla sua comoda villa con piscina, alla
sua carriera, penso alla rinuncia alla sua famiglia.
Penso alla sua poca voglia e possiblità di essere sotto ai riflettori perchè
è scomodo. Penso alla sua semplicità e ai suoi occhi inquieti ai suoi
sospiri alla sua tristezza. Penso quindi all'egoismo che accompagna
l'altruismo della sua scelta. E penso a quanti lo vogliono seguire a quanti
chiedono di partire e fare volontariato. Cambiano i tempi, la percezione
delle distanze e delle culture anche diverse, ma lui è tanto umano nella sua
straordinarietà e tanto determinato. Lui per me è un vero eroe, come
Zanottelli, perchè nessuno li ha per forza classificati così e portati come
fiore all'occhiello per una qualsiasi causa, anzi spesso sono personaggi da
tenere nell'ombra perchè sono di rottura vera. Loro vanno contro agli
stereotipi come alle guerre, come ai meccanismi che da essi hanno origine.
Contro quindi rimane la parola chiave a mio avviso, non plauso.
Post by jolly0
Signor Colonnello, sono Ernesto, il "Che" Guevara.
Mi spari, tanto sarò utile da morto come da vivo
Bella.
Ma gli eroi dei giorni nostri è bene che riamangano vivi non credi?
E che riescano a comunicare le loro paure, solo per il fatto di averle
superate giorno dopo giorno.
Danno a noi la forza di superare le nostre e pensare al possibile.
Post by jolly0
Post by La Corta
ummmmmmm, qualcosa va storto?
avevi un'altra domanda di riserva, vero?
jolly0
Ecco il frescobaldo ne ha fatta una di troppo!
Dimmi dov'è che lo vado a picchiare.
Post by jolly0
piesse
sono felice ke tu sia tornata, davvero.
avevo bisogno di un essere umano.
di nuovo.
:-) Bambolina anche tu vuoi venire a vedere la mostra di Monet?
Mi farebbe tanto piacere.
La Corta
jolly0
2005-02-20 20:34:12 UTC
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"La Corta"
Post by La Corta
Post by jolly0
Post by La Corta
Post by jolly0
cut, minkia quanto hai scritto!
Sai com'è dovevo recuperare:-)
ahi voja! prima ke ti rimetti a pari sai quanti post devi inviare?
Bene, allora cominciamo:-)
sono un po' fuori forma topolina, se è ballare quello ke vuoi... va bene, ma
x favore guida tu, io cerkerò di seguirti.
Post by La Corta
Mio padre è sempre stato il mio eroe, lo è anche oggi così umanamente umano.
mi piacciono questi modelli di paternità, la cui distrazione rispetto agli
affetti era dovuta a stankezza fisica e non a pigrizia d'animo, come
talvolta mi capita di osservare oggi.
Post by La Corta
Vengono da una storia comune a molte persone e mi piace riconoscermici.
vengono da una storia comune, queste parle hanno un suono bellissimo, lo
sapevi?
Post by La Corta
Capisco cosa intendi, ed hai ragione. La mia paura però è che ne venga data
una visione distorta e che in relatà allontani anzichè avvicinare nel senso
che ne venga attribuita un'unicità anomala e straordinaria perchè per me non
è così.
mannò, non credo, dai.
io credo ke se venisse emanata una legge folle ke ... boh kennesò ke deporti
tutte le persone al di sotto del metro e ottanta di altezza ... ecco mi
piacerebbe pensare ke esistessero enne shindler (e altri) ke mi salvino.
è una cosa assolutamente cretina. ma adesso non riesco a farmi venire in
mente altro, ho la mente esausta, scusami
Post by La Corta
Possono essere e sono spesso figure che rapprensentano grandi valori a cui
l'uomo puo' aggrapparsi, ma non è giusto che si concluda la loro biografia
defindendoli eccezzionali. Erano e sono esseri umani "condannati" a seguire
il loro credo a costo di qualsiasi rinuncia, qualsiasi sacrificio.
io amo strada, non è solo ammirazione, è amore che abbraccia oltre quello
che un uomo esprime.
e strada da la faccia ad un progetto di mondo possibile, lo sai, e grazie a
questo questo progetto riesce ad arrivare a persone altrimenti poco
disponibili verso "gli altri".
Post by La Corta
Un'assolutismo impegnativo, gravoso, e non solo per loro.
è vero, ed io ammiro moltissimo la moglie di gino strada, ke condivide con
lui questo sogno bellissimo.
Post by La Corta
Sono esseri assolutamente individualisti nella loro universalità, solitari
spesso nel loro percorso che da molti o pochi possono essere seguiti,
difficilmente condivisi.
Ma sono uomini e donne.
Mi piacerebbe che venissero spogliati del loro "eroismo" per essere piu'
vicini e piu' fruibili al resto del mondo, quindi piu' emulati.
non si può e lo sai.
non si può massificare l'eccezionale, e loro, nonostante loro, lo sono.
Post by La Corta
Post by jolly0
se un eroe è un modello per intere generazioni (o gruppi di persone) mi
piacerebbe veramente ke di questi eroi si cogliesse anke il senso.
Infatti, ma è il mio timore questo. Se non si guarda l'altra faccia della
medaglia che è fatta di rinunce, dolore,solitudine, sacrificio non solo per
loro ma anche per coloro che vivono con loro, cose di cui si ha quotidiana
percezione, basta vivere, la loro esperienza sembrerà sempre una montagna
troppo alta da scalare.
hai citato gino strada, secondo te, a una ragazzotta di provincia
superficiale e fruitrice della peggiore televisione,
gliene po' fregà qualcosa del costo di vita pagato dalla famiglia di gino?
io mi riterrei soddisfatta se allungasse una banconota ...
Post by La Corta
In questo caso penso ad uno come Strada, definibile sicuramente eroe, per
gli ideali che sono nella sua testa e muovono la sue mani e non posso
esimermi dal pensare alla rinuncia alla sua comoda villa con piscina, alla
sua carriera, penso alla rinuncia alla sua famiglia.
Penso alla sua poca voglia e possiblità di essere sotto ai riflettori perchè
è scomodo. Penso alla sua semplicità e ai suoi occhi inquieti ai suoi
sospiri alla sua tristezza. Penso quindi all'egoismo che accompagna
l'altruismo della sua scelta. E penso a quanti lo vogliono seguire a quanti
chiedono di partire e fare volontariato. Cambiano i tempi, la percezione
delle distanze e delle culture anche diverse, ma lui è tanto umano nella sua
straordinarietà e tanto determinato. Lui per me è un vero eroe, come
Zanottelli, perchè nessuno li ha per forza classificati così e portati come
fiore all'occhiello per una qualsiasi causa, anzi spesso sono personaggi da
tenere nell'ombra perchè sono di rottura vera. Loro vanno contro agli
stereotipi come alle guerre, come ai meccanismi che da essi hanno origine.
Contro quindi rimane la parola chiave a mio avviso, non plauso.
nessuno?
NESSUNO?
cazzo ma se sò 10 minuti ke ti dico kè n'eroe! ma allora vuoi provocarmi!
Post by La Corta
Post by jolly0
Signor Colonnello, sono Ernesto, il "Che" Guevara.
Mi spari, tanto sarò utile da morto come da vivo
Bella.
Ma gli eroi dei giorni nostri è bene che riamangano vivi non credi?
E che riescano a comunicare le loro paure, solo per il fatto di averle
superate giorno dopo giorno.
Danno a noi la forza di superare le nostre e pensare al possibile.
un eroe si può (anke) definire tale xkè (come dici tu) è un punto di rottura
verso taluni meccanismi di potere, quindi sono persone estremamente scomode,
coscienti di esserlo e non vogliono assolutamente cambiare (hanno un
progetto, un ideale, rammenti?), costi quel che costi e non potrebbe essere
altrimenti (falcone qualcosa dovrebbe aver insegnato, no?)
Post by La Corta
Post by jolly0
piesse
sono felice ke tu sia tornata, davvero.
avevo bisogno di un essere umano.
di nuovo.
:-) Bambolina anche tu vuoi venire a vedere la mostra di Monet?
Mi farebbe tanto piacere.
La Corta
avrei dovuto andarci sto we, ma la febbre, ma soprattutto la neve, mi hanno
fatto cambià idea.
appropò da te cienè molta?

jolly0
La Corta
2005-02-20 23:11:25 UTC
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Post by jolly0
"La Corta"
Post by La Corta
Capisco cosa intendi, ed hai ragione. La mia paura però è che ne venga
data
Post by La Corta
una visione distorta e che in relatà allontani anzichè avvicinare nel
senso
Post by La Corta
che ne venga attribuita un'unicità anomala e straordinaria perchè per me
non
Post by La Corta
è così.
mannò, non credo, dai.
io credo ke se venisse emanata una legge folle ke ... boh kennesò ke deporti
tutte le persone al di sotto del metro e ottanta di altezza ... ecco mi
piacerebbe pensare ke esistessero enne shindler (e altri) ke mi salvino.
è una cosa assolutamente cretina. ma adesso non riesco a farmi venire in
mente altro, ho la mente esausta, scusami
ROFTL Ti scuso. Anch'io dovrei sperare in Shindler cmq.
Infatti diciamo lo stessa cosa. Sono sicura che non proprio come lui magari,
ma tanti contravvenendo a degli ordini, rischiando in prima persona, hanno
salvato delle vite. Sono tanti quindi gli eroi? Sono così straordinari?
Post by jolly0
Post by La Corta
Possono essere e sono spesso figure che rapprensentano grandi valori a cui
l'uomo puo' aggrapparsi, ma non è giusto che si concluda la loro biografia
defindendoli eccezzionali. Erano e sono esseri umani "condannati" a
seguire
Post by La Corta
il loro credo a costo di qualsiasi rinuncia, qualsiasi sacrificio.
io amo strada, non è solo ammirazione, è amore che abbraccia oltre quello
che un uomo esprime.
e strada da la faccia ad un progetto di mondo possibile, lo sai, e grazie a
questo questo progetto riesce ad arrivare a persone altrimenti poco
disponibili verso "gli altri".
Perchè riesce a trasmettere che è possibile. Questa è la sua forza.
Post by jolly0
Post by La Corta
Un'assolutismo impegnativo, gravoso, e non solo per loro.
è vero, ed io ammiro moltissimo la moglie di gino strada, ke condivide con
lui questo sogno bellissimo.
Per lui è necessità ne sono sicura. Per lei non lo so, mi aguro che sia
così.
Poi è un bellissimo sogno è vero, per tutti noi.
Post by jolly0
Post by La Corta
Sono esseri assolutamente individualisti nella loro universalità, solitari
spesso nel loro percorso che da molti o pochi possono essere seguiti,
difficilmente condivisi.
Ma sono uomini e donne.
Mi piacerebbe che venissero spogliati del loro "eroismo" per essere piu'
vicini e piu' fruibili al resto del mondo, quindi piu' emulati.
non si può e lo sai.
non si può massificare l'eccezionale, e loro, nonostante loro, lo sono.
Eppure penso alle centinaia di medici ed infermieri volontari, penso ai
nostri volontari nei luoghi di dolore.
Penso addirittura a quanto venga cavalcata questa idea da farne (purtroppo)
degli spot rivolti ai giovani.
Mai come oggi pullulano le associazioni di volontariato, mai come oggi è
consapevole la presenza dell'altro.
C'è chi continua a procedere con la propria vita, c'è chi coraggiosamente ne
mette a disposizione una fetta e sono tanti.
Sono tutti eroi? No. Hanno acquisito una coscienza diversa grazie anche a
pionieri come i nostri:-)
Post by jolly0
Post by La Corta
Post by jolly0
se un eroe è un modello per intere generazioni (o gruppi di persone) mi
piacerebbe veramente ke di questi eroi si cogliesse anke il senso.
Infatti, ma è il mio timore questo. Se non si guarda l'altra faccia della
medaglia che è fatta di rinunce, dolore,solitudine, sacrificio non solo
per
Post by La Corta
loro ma anche per coloro che vivono con loro, cose di cui si ha quotidiana
percezione, basta vivere, la loro esperienza sembrerà sempre una montagna
troppo alta da scalare.
hai citato gino strada, secondo te, a una ragazzotta di provincia
superficiale e fruitrice della peggiore televisione,
gliene po' fregà qualcosa del costo di vita pagato dalla famiglia di gino?
io mi riterrei soddisfatta se allungasse una banconota ...
Se allungasse una banconota sarebbe già un grande risultato.
Ho fatto molta fatica a fare una colletta sul luogo di lavoro, non potevo
fare un comizio ad ogni rifiuto ed è giusto che ognuno la pensi come crede.
Strada ideologicamente è inquadrato a sinistra per cui c'è chi non lo
sopporta.
No, non mi aspetto che la ragazzotta s'interessi di questo, come non mi
aspetto che le interessi dei milioni di bambini che muoiono di sete e di
fame. Ma sarebbe corretto parlarne ugualmente e sempre e comunque. Non
risulterebbe stimolante Strada, la sua vita, le sue scelte? Lo potrebbe
diventare la sua compagna di banco che magari ha orecchie per sentire e
linguaggio idoneo per trasmettere.
Post by jolly0
Post by La Corta
In questo caso penso ad uno come Strada, definibile sicuramente eroe, per
gli ideali che sono nella sua testa e muovono la sue mani e non posso
esimermi dal pensare alla rinuncia alla sua comoda villa con piscina, alla
sua carriera, penso alla rinuncia alla sua famiglia.
Penso alla sua poca voglia e possiblità di essere sotto ai riflettori
perchè
Post by La Corta
è scomodo. Penso alla sua semplicità e ai suoi occhi inquieti ai suoi
sospiri alla sua tristezza. Penso quindi all'egoismo che accompagna
l'altruismo della sua scelta. E penso a quanti lo vogliono seguire a
quanti
Post by La Corta
chiedono di partire e fare volontariato. Cambiano i tempi, la percezione
delle distanze e delle culture anche diverse, ma lui è tanto umano nella
sua
Post by La Corta
straordinarietà e tanto determinato. Lui per me è un vero eroe, come
Zanottelli, perchè nessuno li ha per forza classificati così e portati
come
Post by La Corta
fiore all'occhiello per una qualsiasi causa, anzi spesso sono personaggi
da
Post by La Corta
tenere nell'ombra perchè sono di rottura vera. Loro vanno contro agli
stereotipi come alle guerre, come ai meccanismi che da essi hanno origine.
Contro quindi rimane la parola chiave a mio avviso, non plauso.
nessuno?
NESSUNO?
cazzo ma se sò 10 minuti ke ti dico kè n'eroe! ma allora vuoi provocarmi!
:-) Hai compreso cosa intendo.
Ma poi è così importante alla fine classificare queste persone?
E' importante parlare di cio' che fanno, di come e cosa pensano.
Strada per me è il Che dei nostri giorni col bisturi al posto del fucile.
Un mito, un santo, un eroe non importa. Per me è un Uomo e vorrei tanto
conoscerlo.
Ma di lui non passa nulla se non di contrabbando lungo le strade o ai
convegni:-)
Ok siamo in regime, aspettiamo tempi migliori.
Post by jolly0
Post by La Corta
Post by jolly0
Signor Colonnello, sono Ernesto, il "Che" Guevara.
Mi spari, tanto sarò utile da morto come da vivo
Bella.
Ma gli eroi dei giorni nostri è bene che riamangano vivi non credi?
E che riescano a comunicare le loro paure, solo per il fatto di averle
superate giorno dopo giorno.
Danno a noi la forza di superare le nostre e pensare al possibile.
un eroe si può (anke) definire tale xkè (come dici tu) è un punto di rottura
verso taluni meccanismi di potere, quindi sono persone estremamente scomode,
coscienti di esserlo e non vogliono assolutamente cambiare (hanno un
progetto, un ideale, rammenti?), costi quel che costi e non potrebbe essere
altrimenti (falcone qualcosa dovrebbe aver insegnato, no?)
Certo come Borsellino e tutti coloro che sono morti e rischiano di morire
perchè non vogliono starci.
Penso ai commercianti di Palermo che collaborano con le forze dell'ordine.
Siamo una Patria che puo' vantare di avere tantissimi eroi anche in tempo
di pace:-(
Post by jolly0
Post by La Corta
:-) Bambolina anche tu vuoi venire a vedere la mostra di Monet?
Mi farebbe tanto piacere.
La Corta
avrei dovuto andarci sto we, ma la febbre, ma soprattutto la neve, mi hanno
fatto cambià idea.
Mi dispiace. Meglio?
Post by jolly0
appropò da te cienè molta?
jolly0
Un fico! Io ne vorrei dei metri e metri.
Rivoglio l'inverno di 30 anni fa.
Freddino oggi piu' di ieri, siccità ridicolmente interrotta da due sparute
lacrime di piccione.
Una schifezza proprio.
Avanti fila, un'aspirina e a ninin!
La Corta
Fatina_degli_Elfi
2005-02-21 11:55:47 UTC
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Post by La Corta
Eppure penso alle centinaia di medici ed infermieri volontari, penso ai
nostri volontari nei luoghi di dolore.
Penso addirittura a quanto venga cavalcata questa idea da farne (purtroppo)
degli spot rivolti ai giovani.
Mai come oggi pullulano le associazioni di volontariato, mai come oggi è
consapevole la presenza dell'altro.
C'è chi continua a procedere con la propria vita, c'è chi coraggiosamente ne
mette a disposizione una fetta e sono tanti.
Sono tutti eroi? No. Hanno acquisito una coscienza diversa grazie anche a
pionieri come i nostri:-)
Scusa se mi intrometto nel discorso tra te e jolly0.
Parli di giovani. Io ne vedo tanti fare volontariato, anzi sono quasi tutti
giovani.
Parlo di persone che hanno massimo 25 anni.
Non vedo ultraquarantenni tra questi.
I giovani hanno un grande cuore, anche gli adolescenti.
Mi trovo benissimo con loro, alcuni li frequento perchè malati (si tratta di
malattie piuttosto gravi),
altri perché si trovano, appunto, in questi *luoghi di dolore* tanto vicini
a noi.
Sono tutti consapevoli, decisi a lottare, solidarli, hanno tutti una grande
forza interiore e molta umanità.
All'esterno, oltre i cd. *luoghi di dolore* non vedo tutto questo, non vedo
tanta gente disposta ad aiutare il prossimo
oppure a comprenderlo.
O forse sono io che vedo male, può essere che le mie lenti siano deformanti.
E dunque spero sempre di ricredermi.
Post by La Corta
Ho fatto molta fatica a fare una colletta sul luogo di lavoro, non potevo
fare un comizio ad ogni rifiuto ed è giusto che ognuno la pensi come crede.
Mi ricordi ora un mio collega di lavoro, 48 anni, tanto per dirti che era ed
è cresciuto
abbastanza per coltivare una certa sensibilità.
Non volle partecipare alla colletta di sostegno per la ricerca contro la
leucemia (i cui proventi
sarebbero andati al finanziamento di case accoglienza per i malati in
trasferta da altre regioni
per sottoposti al trapianto di midollo osseo)
perché a lui "della leucemia non gli fregava un bel niente".
Opinione rispettabile? Tuttora quella risposta mi lascia sconcertata.
E non è un caso isolato, credimi.
Post by La Corta
Strada ideologicamente è inquadrato a sinistra per cui c'è chi non lo
sopporta.
Non lo sopportano i ritardati di mente e di spirito.
Ma come non sopportano Strada non sopportano tanti altri che, non inquadrati
politicamente (come nel suo gesto umano non lo è Strada), operano in ogni
circostanza
e in ogni luogo per aiutare il prossimo.

Scusami per l'intevento, forse poco pertinente,
mi sembrava giusto però parlare, per quanto concerne la mia esperienza,
proprio dei giovani nella discussione citati.
--
"Ho vinto solo il vizio
di strapparmi la fede
a contatto con il mio regno di improvvise
somministrazioni di dubbi
il mio senso di continuità a singhiozzo"
A.Rosselli
La Corta
2005-02-23 00:25:15 UTC
Permalink
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
Eppure penso alle centinaia di medici ed infermieri volontari, penso ai
nostri volontari nei luoghi di dolore.
Penso addirittura a quanto venga cavalcata questa idea da farne (purtroppo)
degli spot rivolti ai giovani.
Mai come oggi pullulano le associazioni di volontariato, mai come oggi è
consapevole la presenza dell'altro.
C'è chi continua a procedere con la propria vita, c'è chi
coraggiosamente
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
ne
mette a disposizione una fetta e sono tanti.
Sono tutti eroi? No. Hanno acquisito una coscienza diversa grazie anche a
pionieri come i nostri:-)
Scusa se mi intrometto nel discorso tra te e jolly0.
Cosa stiamo qui a fare secondo te?:-)
Per essere interrotte no?
Post by Fatina_degli_Elfi
Parli di giovani. Io ne vedo tanti fare volontariato, anzi sono quasi tutti
giovani.
Parlo di persone che hanno massimo 25 anni.
cut
Post by Fatina_degli_Elfi
O forse sono io che vedo male, può essere che le mie lenti siano deformanti.
E dunque spero sempre di ricredermi.
Hai ragione. Ci sono molti giovani che operativamente sono sul campo.
E questo mi riempie di gioia.
Sono piu' onesti, sono piu' puliti.
Ci sono però anche molti over 40 che operano in ospedali e luoghi di cura.
Magari sono in associazioni che raccolgono fondi e fanno volontariato in
altri modi.
Molti sono a servizio dei centri di assistenza, molti fanno piu' "politica"
o lavoro burocratico che opera sul campo, ma ci sono.
E sono quelli che vedono il mondo dalla parte giusta:-)
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
Ho fatto molta fatica a fare una colletta sul luogo di lavoro, non potevo
fare un comizio ad ogni rifiuto ed è giusto che ognuno la pensi come crede.
Mi ricordi ora un mio collega di lavoro, 48 anni, tanto per dirti che era ed
è cresciuto
abbastanza per coltivare una certa sensibilità.
Beh, avere una certa età garantisce solo che non sei piu' un adolescente.
Null'altro.
Post by Fatina_degli_Elfi
Non volle partecipare alla colletta di sostegno per la ricerca contro la
leucemia (i cui proventi
perché a lui "della leucemia non gli fregava un bel niente".
Opinione rispettabile? Tuttora quella risposta mi lascia sconcertata.
E non è un caso isolato, credimi.
Lo so che non è un caso isolato, come me, che non mi butto in tutte le
richieste di collette, offerte, sottoscrizioni etc..etc..anche perchè sono
decine a settimana.
Ne seguo alcune, altre le lascio. Faccio una scelta dettata dalle
circostanze e a "sentimento".
Quindi non sono migliore del tuo collega, forse lui aderisce ad altre tanto
nobili quanto quella sulla quale ha detto di no.
Chi offre solo danaro come me è meschino perchè crede di sopperire con una
mancia.
In realtà mette in pace solo la sua coscienza, ed è il portafoglio oltre
all'umore della giornata, che decidono chi devono essere beneficiati oppure
no. E' un calcolo spoglio di ogni valore e supporto umano, di ogni
cognizione di causa.
E te lo dice una che lo fa da anni.
Non ho tempo per dedicarmi davvero, così credo.
In realtà lo avrei a pensarci bene, ma sono pigra, tremendamente pigra ed
egoista.
Preferisco riposare ed al resto pensa quell'involucro con la cerniera e
tanti scomparti.
So che ci sono altri al posto mio, che con quel danaro e con molto di piu' e
non mercificabile danno davvero un aiuto, ed in cuor mio li ringrazio
davvero.
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
Strada ideologicamente è inquadrato a sinistra per cui c'è chi non lo
sopporta.
Non lo sopportano i ritardati di mente e di spirito.
:-)) Anch'io la penso come te. Ma quante sono le cose che dobbiamo
combattere?
Post by Fatina_degli_Elfi
Ma come non sopportano Strada non sopportano tanti altri che, non inquadrati
politicamente (come nel suo gesto umano non lo è Strada), operano in ogni
circostanza
e in ogni luogo per aiutare il prossimo.
E' vero. Sarebbe bene sempre andare al nocciolo delle cose.
Soprattuto quando ci si guarda dentro.
Post by Fatina_degli_Elfi
Scusami per l'intevento, forse poco pertinente,
mi sembrava giusto però parlare, per quanto concerne la mia esperienza,
proprio dei giovani nella discussione citati.
Ripongo molta fiducia in loro.
Coloro che sanno stare con gli altri hanno avuto degli adulti capaci di dare
loro il buon esempio.
E questi sono over 40.
Buona notte:-)
La Corta
P.S. lo sai che non ti devi scusare.
Fatina_degli_Elfi
2005-02-23 11:08:02 UTC
Permalink
Post by La Corta
Cosa stiamo qui a fare secondo te?:-)
Per essere interrotte no?
Bene, allora approfitto :-)
Post by La Corta
Hai ragione. Ci sono molti giovani che operativamente sono sul campo.
E questo mi riempie di gioia.
Sono piu' onesti, sono piu' puliti.
Devo dirti che conosco molti giovani, per giovani intendo persone che hanno
circa 10-12 anni meno di meno di me, intorno ai 22, 20 anni per interderci.
Ma conosco anche diversi adolescenti e ti garantisco che sono tutti in
gamba.
Vivono situazioni diverse, alcuni con problemi legati alla malattia, altri
fanno volontariato,
altri studiano, altri fanno tutto quello che si fa a quell'età, vite
tranquille e sognanti
sotto certi aspetti. Sono intelligenti, consapevoli, non sono affatto
stupidi o superficiali
come taluni (che sento quotidianamente) affermano.
Di solito sto meglio con loro che con alcune persone che hanno 10-15 anni
più di me, ti
sembrerà strano
ma trovo molto più maturi e consapevoli i primi.
Post by La Corta
Ci sono però anche molti over 40 che operano in ospedali e luoghi di cura.
Magari sono in associazioni che raccolgono fondi e fanno volontariato in
altri modi.
Molti sono a servizio dei centri di assistenza, molti fanno piu' "politica"
o lavoro burocratico che opera sul campo, ma ci sono.
E sono quelli che vedono il mondo dalla parte giusta:-)
Certo che ci sono, ovviamente, ci sono persone che operano per gli altri,
non solo facendo volontariato, ma anche lavorando con stipendio regolare,
ed hanno *tutte* le età.
Post by La Corta
Beh, avere una certa età garantisce solo che non sei piu' un adolescente.
Null'altro.
Avere una certa età e dare delle risposte del genere per me è un aggravante.
Ma è un' opinione personale, nulla di più.

cut...
Post by La Corta
Preferisco riposare ed al resto pensa quell'involucro con la cerniera e
tanti scomparti.
So che ci sono altri al posto mio, che con quel danaro e con molto di piu' e
non mercificabile danno davvero un aiuto, ed in cuor mio li ringrazio
davvero.
Bello il tuo discorso, e lo condivido.
Ma anche aiutare, in senso pratico e pecuniario, a qualcosa serve.
E' sempre un aiuto fatto con amore, anche se non *partecipato*.
Partecipare ed aiutare significa anche comprendere le persone che hai
accanto
e che si trovano in situazioni e/o momenti difficili.
Sicuramente ne conoscerai, per cui in qualche modo aiuti sempre il tuo
prossimo.
C'è anche chi se ne frega, ma questo è un altro discorso e indubbiamente non
è il tuo caso.
Post by La Corta
:-)) Anch'io la penso come te. Ma quante sono le cose che dobbiamo
combattere?
Sono almeno 30 anni che combatto.
Vuoi che simili difficoltà mi spaventino?
Pfui! ;-)
Post by La Corta
E' vero. Sarebbe bene sempre andare al nocciolo delle cose.
Soprattuto quando ci si guarda dentro.
Aiutare chi soffre e ti sta accanto non è schierarsi politicamente.
E non solo tra quelli che detestano Strada, ma anche tra coloro che lo
sostengono spesso
ho notato questi insulsi ed assurdi distunguo *ideologici*.
Come se essere solidali volesse dire essere bianchi piuttosto che neri
(ehm...non necessariamente
juventini :-p).
Tali distinzioni mi fanno rabbrividire e mi dissocio in assoluto da questa
visione distorta della vita
e dell'animo umano.
Post by La Corta
Ripongo molta fiducia in loro.
Anche io, li adoro.
Post by La Corta
Coloro che sanno stare con gli altri hanno avuto degli adulti capaci di dare
loro il buon esempio.
E questi sono over 40.
Non si tratta sempe e solo di buoni maestri.
Si tratta anche di personale sensibilità, coltivata negli anni,
oppure si tratta, anche, di dolore vissuto in prima persona.
Non per sminuire il ruolo dei genitori, che resta comunque fondamentale,
ma ritengo che questi giovani abbiano maturato anche una propria
consapevolezza
del vissuto grazie a fattori che sono connaturali al carattere di ognuno.
Ci sono poi, come affermato, le singole esperienze di vita.
Post by La Corta
Buona notte:-)
La Corta
P.S. lo sai che non ti devi scusare.
Buona giornata, neve anche da te?
:-)
--
"Ho vinto solo il vizio
di strapparmi la fede
a contatto con il mio regno di improvvise
somministrazioni di dubbi
il mio senso di continuità a singhiozzo"
A.Rosselli
La Corta
2005-02-25 00:39:11 UTC
Permalink
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
Cosa stiamo qui a fare secondo te?:-)
Per essere interrotte no?
Bene, allora approfitto :-)
:-))

cut
Post by Fatina_degli_Elfi
Di solito sto meglio con loro che con alcune persone che hanno 10-15 anni
più di me, ti
sembrerà strano
ma trovo molto più maturi e consapevoli i primi.
Per nulla strano, anzi.
Io faccio molta fatica coi miei coetanei in generale. Quelli che ho vicino
sono scelti uno ad uno come al mercato con le mele.
E' una questione di elasticità mentale credo.
O forse la vita che ho trascorso, la mia condizione attuale, la proiezione
verso il futuro, la percezione del tempo passato fa si che io mi ritrovi
piu' nel confronto con una persona piu' giovane di me che con quelli della
mia età che trovo molto costretti e per nulla coraggiosi.
Confido negli over 50 che ormai hanno corso il corribile e possono
cominciare una *nuova vita* volendolo.
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
Beh, avere una certa età garantisce solo che non sei piu' un adolescente.
Null'altro.
Avere una certa età e dare delle risposte del genere per me è un aggravante.
Ma è un' opinione personale, nulla di più.
Certo che ti fa scegliere appunto con chi passare il tuo tempo.
Per me anche chi getta il mozzicone acceso fuori dal finestrino dell'auto o
lascia l'immondizia in spiaggia è deficiente, nel senso che deficita di
senso civico per esempio, cio' non toglie che possa essere una persona
intelligente che in quel caso si sta comportanto in modo poco corretto e a
mio avviso pericoloso.
Certe affermazioni a volte possono essere dettate anche non da reale
convinzione ma da uno stato d'animo non felice.
Per giudicare sarebbe bene darsi il tempo di monitorare.
Post by Fatina_degli_Elfi
cut...
Post by La Corta
Preferisco riposare ed al resto pensa quell'involucro con la cerniera e
tanti scomparti.
So che ci sono altri al posto mio, che con quel danaro e con molto di
piu'
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
e
non mercificabile danno davvero un aiuto, ed in cuor mio li ringrazio
davvero.
Bello il tuo discorso, e lo condivido.
Ma anche aiutare, in senso pratico e pecuniario, a qualcosa serve.
E' sempre un aiuto fatto con amore, anche se non *partecipato*.
Mi auguro vivamente che sia così.
Sai la settimana scorsa uscendo dal supermercato c'erano una zingara col suo
bambino che avrà avuto poco piu' d'un anno.
Sembrava uno gnomo, era di una bellezza straordinaria perchè era buffo e
sorrideva storto.
Ho frugato tra le borse della spesa e gli ho dato due confezioni di budini e
un pacco di biscotti perchè una meraviglia del genere doveva mangiare del
*buono*.
Ha afferrato i biscotti con una sorpresa ed una gioia che ancora ricordo
quegli occhi. E' ovvio che mi sono commossa.
Ed ho sperato che cio' che a volte dono possa regalare ad un bambino un
sorriso così.
Lo dico sperando che tutti, tutti facciano qualunque cosa ritengano giusto,
anche poco, con l'intenzione che ne nasca il sorriso di un bambino perchè
vale sopra ogni cosa.
Post by Fatina_degli_Elfi
C'è anche chi se ne frega, ma questo è un altro discorso e indubbiamente non
è il tuo caso.
Si non me ne frego.
A tal punto che so che non posso essere per tutti come vorrei.
Per cui centellino, non credo di essere così tanto *capace*.
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
:-)) Anch'io la penso come te. Ma quante sono le cose che dobbiamo
combattere?
Sono almeno 30 anni che combatto.
Vuoi che simili difficoltà mi spaventino?
Pfui! ;-)
:-)
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
E' vero. Sarebbe bene sempre andare al nocciolo delle cose.
Soprattuto quando ci si guarda dentro.
Aiutare chi soffre e ti sta accanto non è schierarsi politicamente.
E non solo tra quelli che detestano Strada, ma anche tra coloro che lo
sostengono spesso
ho notato questi insulsi ed assurdi distunguo *ideologici*.
La strumentalizzazione di cui parlavo con j0 appunto.
Ma questo è altro discorso.
Post by Fatina_degli_Elfi
Come se essere solidali volesse dire essere bianchi piuttosto che neri
(ehm...non necessariamente
juventini :-p).
Tali distinzioni mi fanno rabbrividire e mi dissocio in assoluto da questa
visione distorta della vita
e dell'animo umano.
Ma anche questo è da combattere non trovi?
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by La Corta
Coloro che sanno stare con gli altri hanno avuto degli adulti capaci di dare
loro il buon esempio.
E questi sono over 40.
Non si tratta sempe e solo di buoni maestri.
Si tratta anche di personale sensibilità, coltivata negli anni,
oppure si tratta, anche, di dolore vissuto in prima persona.
Non per sminuire il ruolo dei genitori, che resta comunque fondamentale,
ma ritengo che questi giovani abbiano maturato anche una propria
consapevolezza
del vissuto grazie a fattori che sono connaturali al carattere di ognuno.
Ci sono poi, come affermato, le singole esperienze di vita.
Certamente, non colpevolizziamoli sempre questi poveri genitori.
Ad un certo punto che piaccia o no ognuno di noi deve per fortuna fare i
conti con la propia testa.
Post by Fatina_degli_Elfi
Buona giornata, neve anche da te?
:-)
Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Così posso girare ancora per un po' con la mia euro 1 iper accessoriata.
Non potrò fare il pupazzo, ma la neve mi riporta bambina ed io l'adoro.
Sogni d'oro.
La Corta
Fatina_degli_Elfi
2005-02-25 14:45:37 UTC
Permalink
Post by La Corta
Per nulla strano, anzi.
Io faccio molta fatica coi miei coetanei in generale. Quelli che ho vicino
sono scelti uno ad uno come al mercato con le mele.
Con i miei coetanei mi trovo bene, ma soprattutto con le donne.
Gli uomini attorno ai 30-34 anni li sento ancora piuttosto immaturi.
Ma è tutto molto relativo, ovviamente.
Post by La Corta
Confido negli over 50 che ormai hanno corso il corribile e possono
cominciare una *nuova vita* volendolo.
Fantastici sono gli over 60 e gli anziani in generale.
Forse perché non ho più i nonni, ma con le persone che hanno vissuto
ben oltre il mezzo secolo mi trovo benissimo, almeno con alcuni intendo.
Sono calmi, riflessivi eppure con molta voglia di vivere ancora.
Post by La Corta
Certe affermazioni a volte possono essere dettate anche non da reale
convinzione ma da uno stato d'animo non felice.
Per giudicare sarebbe bene darsi il tempo di monitorare.
Hai ragione e condivido.
Ci sono comportamenti e affermazioni, però, in grado di ferirci più di
altri.
Nel caso riportato da me l'espressione fu poco felice e così la intesi io
stessa.
Magari per un altro la stessa affermazione non avrebbe mai avuto lo stesso
peso.
Non nascondo una certa insofferenza per un determinato tipo di indifferenza,
anche questo
fa parte e si deve alle proprie esperienze di vita.
Post by La Corta
Lo dico sperando che tutti, tutti facciano qualunque cosa ritengano giusto,
anche poco, con l'intenzione che ne nasca il sorriso di un bambino perchè
vale sopra ogni cosa.
I bambini per me sono sacri. Per diversi motivi e per uno in particolare.
Perché ne ho visti tanti soffrire e so che soffrono intensamente, più di
quanto
un adulto riesca ad immaginare.
Non dovrebbero mai patire la fame, il dolore fisico, l'abbandono, la
mancanza di affetto
etc...
Il sorriso di un bambino è un dono prezioso, da dare e ricevere.
Post by La Corta
Si non me ne frego.
A tal punto che so che non posso essere per tutti come vorrei.
Per cui centellino, non credo di essere così tanto *capace*.
Non fregarsene vuol dire anche *sentire*.
Partecipare in sostanza, non badare al proprio tornaconto, il discorso
meschino tipo *se sto bene io stanno bene tutti*.
Non deve essere così, ma tu lo sai :-)
Post by La Corta
Ma anche questo è da combattere non trovi?
Forse. Ma per me, sottolineo per me, combattere non implica una suddivisione
ideologica tra gli esseri umani.
Perché se voglio aiutare qualcuno non mi chiedo e non chiedo che la pensi
esattamente come me,
che condivida il mio modo di vivere e di *sentire*.
Di conseguenza la mia umanità non deve e non può avere, in nessun modo e in
nessun caso, limitazioni
di tipo ideologico o politico.
Deve essere libera, spontanea, universale.
Post by La Corta
Certamente, non colpevolizziamoli sempre questi poveri genitori.
Certo che no. Quello di genitori è un ruolo assai difficile, ma non posso
esprimermi in merito,
qui dovrebbe parlare chi davvero ha competenze nel settore ed io non sono
madre, ma solo figlia.
Post by La Corta
Ad un certo punto che piaccia o no ognuno di noi deve per fortuna fare i
conti con la propia testa.
Per fortuna, direi ;-)
Post by La Corta
Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Così posso girare ancora per un po' con la mia euro 1 iper accessoriata.
Non potrò fare il pupazzo, ma la neve mi riporta bambina ed io l'adoro.
Io l'adoravo fino a qualche anno fa.
Ultimamente di meno, forse a causa del lavoro e impegni vari.
Spesso la vedo come una limitazione, specie se non posso spostarmi con
l'auto.
Anni fa era attesa e speranza, specie nel giorno di Natale.
O attesa occasione per far vacanza da scuola.
Ultimamente preferisco la pioggia sottile e lieve, specie di sera e specie
in autunno.
Post by La Corta
Sogni d'oro.
La Corta
Buon pomeriggio :-)
--
"Ho vinto solo il vizio
di strapparmi la fede
a contatto con il mio regno di improvvise
somministrazioni di dubbi
il mio senso di continuità a singhiozzo"
A.Rosselli
LUCE
2005-02-12 16:37:11 UTC
Permalink
"La Corta"

ciao!!
come stai? sei di passaggio al volo ..o ti fermi un pochino?
non ho mai avuto conferma se i miei messaggi
in privato ti sono arrivati!hai cambiato indirizzo e-mail?
LUCE
La Corta
2005-02-12 19:15:24 UTC
Permalink
Post by jolly0
"La Corta"
ciao!!
come stai? sei di passaggio al volo ..o ti fermi un pochino?
non ho mai avuto conferma se i miei messaggi
in privato ti sono arrivati!hai cambiato indirizzo e-mail?
LUCE
Abbastanza bene grazie, le solite cose sempre di fretta qualche
problemuccio.
Ma tutto nella norma per ora:-)
Mi fermerò un pochino va bene?
Non ho mai ricevuto tuoi messaggi cara e non ho cambiato indirizzo.
Qualcosa non va. Riprova che vediamo un po'.
Per ora ti auguro buona serata, mi aspettano a cena e vado un po' di fretta.
La Corta
TT
2005-02-12 17:20:13 UTC
Permalink
Post by La Corta
E voi come ve la passate?
in un eroico colino
--

TT
http://www.usefilm.com/member/trnntn
Father McKenzie
2005-02-12 18:37:05 UTC
Permalink
"TT", Para que tú me oigas, mis palabras se adelgazan a veces como las
huellas de las gaviotas en las playas.
Post by TT
Post by La Corta
E voi come ve la passate?
in un eroico colino
Sei tè?
TT
2005-02-12 20:20:16 UTC
Permalink
Il Sat, 12 Feb 2005 18:37:05 GMT, Father McKenzie
Post by Father McKenzie
Post by TT
Post by La Corta
E voi come ve la passate?
in un eroico colino
Sei tè?
certo...Miguel, sempre
--

TT
http://www.usefilm.com/member/trnntn
La Corta
2005-02-12 19:27:32 UTC
Permalink
Post by TT
Post by La Corta
E voi come ve la passate?
in un eroico colino
--
TT
LOL
A buchi fini o grandi?
La Corta
TT
2005-02-12 20:18:11 UTC
Permalink
Post by La Corta
A buchi fini o grandi?
gli anni....ci passano a ore
--

TT
http://www.usefilm.com/member/trnntn
La Corta
2005-02-13 12:17:20 UTC
Permalink
Post by TT
Post by La Corta
A buchi fini o grandi?
gli anni....ci passano a ore
--
TT
Inutile cercare di acchiapparli.
Alla faccia di chi diceva che in vecchiaia tutto scorre piu' lentamente...
In realtà è già scorso tutto lo scorribile.
Ma è poi vero?
La Corta
TT
2005-02-13 13:51:28 UTC
Permalink
Post by La Corta
Inutile cercare di acchiapparli.
Alla faccia di chi diceva che in vecchiaia tutto scorre piu' lentamente...
In realtà è già scorso tutto lo scorribile.
Ma è poi vero?
Ai poster (senza la S finale) la tua sentenza
--

TT
http://www.usefilm.com/member/trnntn
La Corta
2005-02-14 14:46:46 UTC
Permalink
Post by TT
Post by La Corta
Inutile cercare di acchiapparli.
Alla faccia di chi diceva che in vecchiaia tutto scorre piu'
lentamente...
Post by TT
Post by La Corta
In realtà è già scorso tutto lo scorribile.
Ma è poi vero?
Ai poster (senza la S finale) la tua sentenza
--
Io TT quando me la vedo grigia tappo il colino.
Non mi guardo allo specchio ed ascolto la mia voglia di cantare.
E non ho più paura.
La Corta
TT
2005-02-14 18:35:41 UTC
Permalink
Post by La Corta
E non ho più paura.
credo che sul futuro non ci possiamo permettere più che una stupida
incoscienza quindi di paura non se ne parla
--

TT
http://www.usefilm.com/member/trnntn
Continua a leggere su narkive:
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