Discussione:
Alla luce del sole
(troppo vecchio per rispondere)
Nathan
2005-02-07 20:59:48 UTC
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Ciao coglionazzi,
(ovviamente rivolto ai nuovi, per dire, il bradipo e il birraio per
me sono già vecchi e quindi esclusi), vi invito a vedere il film.
E' la storia di un uomo che fa le cose che deve fare, anche se ha
paura. Chi ci vede un eroe può essenzialmente andare affanculo, in
seconda battuta può aprire un dibattito.
Per il resto noto, con piacere, che il branco (rotfl^3) è in standby.
Ritornerà, abbiate fede, la desertificazione è solo.<--- punto

Ciao
Nat
Celio Vibenna
2005-02-07 21:31:51 UTC
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Post by Nathan
Ciao coglionazzi,
(ovviamente rivolto ai nuovi, per dire, il bradipo e il birraio per
me sono già vecchi e quindi esclusi), vi invito a vedere il film.
E' la storia di un uomo che fa le cose che deve fare, anche se ha
paura. Chi ci vede un eroe può essenzialmente andare affanculo, in
seconda battuta può aprire un dibattito.
No, grazie, devo ancora vederlo. Appena trovo qualcuno che ci viene insieme
a me, andare al cinema da solo mi mette tristezza.
Post by Nathan
Per il resto noto, con piacere, che il branco (rotfl^3) è in standby.
Ritornerà, abbiate fede, la desertificazione è solo.<--- punto
In fondo è solo un mom
TT
2005-02-07 21:39:13 UTC
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Il Mon, 07 Feb 2005 21:31:51 GMT, Celio Vibenna
Post by Celio Vibenna
a me, andare al cinema da solo mi mette tristezza.
invece è per natura una attività solitaria (vedere il film)
--

TT
http://www.usefilm.com/member/trnntn
Nathan
2005-02-07 21:52:08 UTC
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Post by TT
Post by Celio Vibenna
a me, andare al cinema da solo mi mette tristezza.
invece è per natura una attività solitaria (vedere il film)
Sono assolutamente d'accordo con te, per me metabolizzare un film
va oltre i titoli di coda, il tragitto verso casa è sempre film e
doverne parlare/discutere rompe l'atmosfera, il personale livello
di immedesimazione/riconoscimento.

Ciao
Nat
Fatina_degli_Elfi
2005-02-07 21:58:22 UTC
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Post by Nathan
Post by TT
invece è per natura una attività solitaria (vedere il film)
Sono assolutamente d'accordo con te, per me metabolizzare un film
va oltre i titoli di coda, il tragitto verso casa è sempre film e
doverne parlare/discutere rompe l'atmosfera, il personale livello
di immedesimazione/riconoscimento.
Sono d'accordo con entrambi.
O meglio, se trattasi di un filmetto leggero amo vederlo
in compagnia, specie se comico.
Ma se trattasi di un film tipo *Dogville* o *Sotto falso nome*
oppure * Mare Dentro*, tanto per citare gli ultimi che ricordo con
grande nostalgia, preferisco senza dubbio vederli in solitudine,
meglio se nel silenzio più assoluto.
Per questo mi chiudo in casa e li guardo.
Sono anche riuscita a vedermi 3 film di Bergman in un giorno,
poi ho quasi collassato comunque ;-)
--
"Ho vinto solo il vizio
di strapparmi la fede
a contatto con il mio regno di improvvise
somministrazioni di dubbi
il mio senso di continuità a singhiozzo"
A.Rosselli
birraio
2005-02-08 10:46:54 UTC
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Post by Fatina_degli_Elfi
Sono d'accordo con entrambi.
O meglio, se trattasi di un filmetto leggero amo vederlo in compagnia,
specie se comico.
mah, di solito e' proprio per i film comici che ho le maggiori difficolta'
a farmi accompagnare. L'ultima volta a vedere "Shaolin Soccer" e' venuto
un divorziando al lumicino. A una battuta del tipo:
"Fratello, guarda che il suicido non e' un buona soluzione!"

a momenti si metteva a piangere.

Sempre meglio del dibbaTTito comunque.

Ricordo ancora i gloriosi tempi delll'universita', il grupo tipico era
formato da 3/4 studenti, tipicamente tre di facolta' scientifiche ed
una psicologa o letterata e il film era sempre inevitabilmente una cosa
tipo "Prenom Carmen" di Godard. All'uscita gli uomini si rivolgevano
rapide occhiate con lo sguardo terrorizzato ed ansioso tipico di non ha
capito una mazza dall'inizio alla fine ma sa che deve dire qualcosa di
molto intelligente, e pure in fretta. Il meno sveglio (sovente io)
non reggendo alla tensione, partiva forse con un po' troppo impegnativo:
"ma che razza di caca..."

ma la psicologa, con tempistica collaudata e
benevola generosita' matriarcale, lo bloccava con un

"Ehhh , che capolavoro! Che emozioni! Godard e' sempre Godard!"

ed allora dopo un primo sospiro di sollievo collettivo, via con le citazioni, i
parallelissimi, Truffaut, Leluche, addirittura Melville e chi piu' ne ha
piu' ne metta.
Che strano, a ripensarci in realta' probabilmente mi divertivo parecchio
anche se non me ne rendevo conto.


Stammi bene,
b.
Achab
2005-02-08 11:38:20 UTC
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Post by birraio
"Ehhh , che capolavoro! Che emozioni! Godard e' sempre Godard!"
A me Godard fa un brutto effetto. Ma proprio brutto!!!
Post by birraio
ed allora dopo un primo sospiro di sollievo collettivo, via con le citazioni, i
parallelissimi, Truffaut, Leluche, addirittura Melville e chi piu' ne ha
piu' ne metta.
Accostamento non piacevole (a parer mio chiaramente): non credo che il
miglior film di Godard possa essere paragonato ad un lavoro come Effetto
Notte oppure Fahrenheit 451. film che tutto sommato è tra quelli giovanili
di Truffaut.;

Di melville ho visto solo "I senza Nome", mi è parso un buon lavoro ma
troppo
sofferto.
Comunque al di sopra di Godard ( sempre a mio sommesso avviso).
Post by birraio
Stammi bene,
b.
Anche tu.

A.
birraio
2005-02-08 12:11:21 UTC
Permalink
Post by Achab
Accostamento non piacevole (a parer mio chiaramente): non credo che il
miglior film di Godard possa essere paragonato ad un lavoro come Effetto
Notte oppure Fahrenheit 451. film che tutto sommato è tra quelli
giovanili di Truffaut.;
boh in generale nel cinema francese ci percepisco sempre una specie di
"olezzo borghese", spesso peraltro dichiarato, che a me personalmente fa
venire l'emicrania. Anche le cose diciamo trasgressive (alla Godard), sono
trasgressive nei confronti di una morale borghese. Certo Fahrenheit 451 si
sottrae a tutto cio', ed anche "Il ragazzo selvaggio" che all'epoca mi
fece riflettere, ed oggi, che di ragazzi selvaggi allevati dagli animali e
poi "salvati" dall'uomo per condurre poi una vita in preda all'alcolismo e
all'autodistruzione ve n'e' stati piu' d'uno, mi fa riflettere ancor di
piu'.
Francamente "Effetto notte" non l'ho mai capito. So che come
tesi e' demenziale ma il film "sul cinema" che mi ha piu' colpito e'
l'apparentemente poliziesco "Omicidio in diretta" di De Palma, che in
realta' imho altro non e' che un lungo omaggio al cinema e sopratutto
alla stessa tecnica cinematografica, alla fascinazione del gioco degli specchi
tra il guardare e l'essere guardati, tra il vedere e il ricordare.
Post by Achab
Di melville ho visto solo "I senza Nome", mi è parso un buon lavoro ma
troppo
sofferto.
Comunque al di sopra di Godard ( sempre a mio sommesso avviso).
sono d'accordo.


Stammi bene,
b.
lana
2005-02-08 13:17:14 UTC
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Il Mon, 07 Feb 2005 21:58:22 GMT, "Fatina_degli_Elfi"
<***@libero.it> ha scritto:

mi infilo qui così rispondo a tutti...
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by Nathan
Post by TT
invece è per natura una attività solitaria (vedere il film)
Sono assolutamente d'accordo con te, per me metabolizzare un film
va oltre i titoli di coda, il tragitto verso casa è sempre film e
doverne parlare/discutere rompe l'atmosfera, il personale livello
di immedesimazione/riconoscimento.
Sono d'accordo con entrambi.
O meglio, se trattasi di un filmetto leggero amo vederlo
in compagnia, specie se comico.
Ma se trattasi di un film tipo *Dogville* o *Sotto falso nome*
oppure * Mare Dentro*, tanto per citare gli ultimi che ricordo con
grande nostalgia, preferisco senza dubbio vederli in solitudine,
meglio se nel silenzio più assoluto.
Per questo mi chiudo in casa e li guardo.
Sono anche riuscita a vedermi 3 film di Bergman in un giorno,
poi ho quasi collassato comunque ;-)
Io preferisco avere qualcuno con cui andare al cinema. Sarà che a me
non piace entrare in un posto chiuso e buio soprattutto la sera.
I film comici sono belli da vedere in compagnia, anzi, a volte te li
godi anche di più, metre i film più impegnativi è bello vederli con
qualcuno che apprezza o che in qualche modo ha una visione del cinema
simile alla tua, oppure da soli.
Mi piace però non dover per forza parlare del film (o anche di altro,
a volte) dopo la visione. Per questo trovo che sia importante con chi
si va al cinema.
In casa va bene tutto, ma per me non è il giusto modo di vedere certi
film, al limite bene per rivederli una seconda, terza, etc. volta.
Ovviamente tutto imho.
Roberto Re
2005-02-08 14:44:47 UTC
Permalink
Post by lana
In casa va bene tutto, ma per me non è il giusto modo di vedere certi
film, al limite bene per rivederli una seconda, terza, etc. volta.
"il cuoco ,il ladro ,sua moglie e l'amante" di Greenway avrei una
certa paura a riguardarlo a casa da solo ;-PPP

Ciao ;)
Rob
Pedro Pedreiro
2005-02-08 22:41:36 UTC
Permalink
Post by lana
Il Mon, 07 Feb 2005 21:58:22 GMT, "Fatina_degli_Elfi"
Lanuccia sei proprio tu?
Nathan
2005-02-08 19:48:23 UTC
Permalink
Post by Fatina_degli_Elfi
Post by TT
invece è per natura una attività solitaria (vedere il film)
Sono assolutamente d'accordo con te[...]
Sono d'accordo con entrambi.
Confessa: tu sei Prodi.
Post by Fatina_degli_Elfi
O meglio, se trattasi di un filmetto leggero amo vederlo
in compagnia, specie se comico.
Rutella!
Post by Fatina_degli_Elfi
Ma se trattasi di un film tipo *Dogville* o *Sotto falso nome*
oppure * Mare Dentro*, tanto per citare gli ultimi che ricordo con
grande nostalgia, preferisco senza dubbio vederli in solitudine,
meglio se nel silenzio più assoluto.
Va beh, se dobbiamo martellarci i maroni mi sa che con i titoli
non la finiamo più.
Post by Fatina_degli_Elfi
Per questo mi chiudo in casa e li guardo.
Non c'è storia, il grande schermo a tutto un altro fascino.
Post by Fatina_degli_Elfi
Sono anche riuscita a vedermi 3 film di Bergman in un giorno,
poi ho quasi collassato comunque ;-)
Per un motivo che non so, credo di non aver mai visto un di lui
fil per intero.
Cosa mi consigli? Ma soprattutto dove li trovo?

Ciao
Nat
Nathan
2005-02-07 21:44:32 UTC
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[dicevasi del fils]
Post by Celio Vibenna
No, grazie, devo ancora vederlo. Appena trovo qualcuno che ci viene
insieme a me, andare al cinema da solo mi mette tristezza.
Sensazione non discutibile, cmq al di là della personale (non)fede
mi è parso asciutto, senza glorificazioni e buonismi d'animo.
Post by Celio Vibenna
Post by Nathan
Per il resto noto, con piacere, che il branco (rotfl^3) è in standby.
Ritornerà, abbiate fede, la desertificazione è solo.<--- punto
In fondo è solo un mom
Hi, hi, hi...
Usato una volta, molto efficace.

Ciao
Nat
Achab
2005-02-08 11:46:59 UTC
Permalink
Post by Nathan
Ciao coglionazzi,
Ciao Nat,
Post by Nathan
E' la storia di un uomo che fa le cose che deve fare, anche se ha
paura. Chi ci vede un eroe può essenzialmente andare affanculo, in
seconda battuta può aprire un dibattito.
OK prendo atto.

Ora spiegami perchè le iniziative di Don Puglisi non possono essere
considerate eroiche.
In una società che considera eroi i morti di Nassirya, ai quali tributo
rispetto come uomini più che come soldati, trovo che le cose che ha fatto
quell'uomo e la sua stessa persona vadano oltre l'eroismo, ma non esiste un
termine definito ed inequivocabile. Quindi lo chiamo eroe e mi piace
considerarlo tale piuttosto che un martire.
Tanto a fare in culo mi ci hai gia mandato ;-PP

A.
Nathan
2005-02-08 19:38:31 UTC
Permalink
Post by Achab
Ciao Nat,
Ciao malfattore,
Post by Achab
Post by Nathan
E' la storia di un uomo che fa le cose che deve fare, anche se ha
paura. Chi ci vede un eroe può essenzialmente andare affanculo, in
seconda battuta può aprire un dibattito.
OK prendo atto.
Sapevo di poter contare su di te.
Post by Achab
Ora spiegami perchè le iniziative di Don Puglisi non possono essere
considerate eroiche.
Perchè ho un rifiuto verso la parola "eroe", verso il significato
che gli viene attribuito o, in seconda battuta, quello che
percepisco.
Ho avuto il dubbio che fosse solo una mia libera interpretazione,
Garzanti come prima definizione riporta:
"nelle civiltà primitive, figura mitica, essere eccezionale al quale
la comunità attribuisce imprese prodigiose".
In seconfa battuta recita:
"nel mito classico, uomo nato da una divinità e da un mortale,
dotato di eccezionali virtù e autore di gesta leggendarie"
Successivamente tenta di scendere nelle umane possibilità:
"chi dà prova di straordinario coraggio e abnegazione, spec. in
imprese guerresche; chi si sacrifica per affermare un ideale".
La mia impressione è che la prima definizione sia quella a cui fa
riferimento chiunque parli di eroi.
Alla fine ritengo che siamo ancora una civiltà primitiva dal
lato etico e morale, quindi la definizione non fa un plissé (cit.)
E questo fa in modo di dividere la moltitudine da pochi eletti che
fanno cose umanamente non arrivabili.
E' un modo per allontanare, per spingere noi tutti ad occuparci
dei soli fatti nostri contingenti, perchè di più non è possibile,
non sta nelle corde, per l'appunto non siamo eroi.
Post by Achab
In una società che considera eroi i morti di Nassirya, ai quali
tributo rispetto come uomini più che come soldati,
E mi trovi assolutamente d'accordo, ma è proprio questa modalità
che mi fa rifiutare il ricorso alla parola "eroe".
Post by Achab
trovo che le cose che ha fatto quell'uomo e la sua stessa persona
vadano oltre l'eroismo, ma non esiste un termine definito ed
inequivocabile.
Non so se tu abbia visto il film, certamente è incentrato
sull'uomo e non sul religioso, ma il fatto che abbiano collaborato
la suora e il diacono che con Don Puglisi hanno condiviso
l'esperienza del Brancaccio, mi ha dato un'idea di un uomo che ha
fatto quello che ha fatto perchè sentiva che *doveva* e non perchè
investito di qualità estranee all'umana specie.
In sintesi, per me, la figura dell'eroe è il lasciapassare per
concedersi senza problemi un riposante livellamento verso il basso.
Post by Achab
Quindi lo chiamo eroe e mi piace considerarlo tale piuttosto che
un martire.
Bella forza! Se tu dici "eroe", rompicazzo e polemico come sei,
penso ad un'elaborazione del concetto.
D'altronde non dici neppure "ciao" senza un ragionato e valutato
percorso, quindi...
Post by Achab
Tanto a fare in culo mi ci hai gia mandato ;-PP
... non sei nella schiera.
Avanti un altro.

Ciao
Nat
Pedro Pedreiro
2005-02-08 20:54:00 UTC
Permalink
cut
Post by Nathan
... non sei nella schiera.
Avanti un altro.
Eccomi Guerriero...
Ho molto apprezzato la tua risposta...
Post by Nathan
Ciao
Nat
Ciao

Pedro
Nathan
2005-02-08 22:01:22 UTC
Permalink
Nathan ha scritto
Post by Nathan
... non sei nella schiera.
Avanti un altro.
Eccomi Guerriero...
Ciao Isi. Vaffanculo Isi (l'altro).
Ho molto apprezzato la tua risposta...
Ti ringrazio. Adesso potresti rompermi i maroni?
Aggiungo sui morti di Nassiria, visto che sono un buono spunto
che ritengo fossero là per i più svariati motivi, per calcolo
(di altri e personale), per gloria, per senso civico e morale,
per altro... (completare) e che non abbiano alcun merito, nessuna
dote particolare per essere morti in un attentato.
Erano solo lì.
Chi li dipinge come baluardi della pace ci marcia e parecchio.
D'altronde se anche il presidente della camera spara contro
la sentenza di Milano sui presunti/possibili terroristi e lo
fa in occasione della morte di un altro militare italiano, per
me significa che noi inferiori (militari morti compresi) siamo
veramente senza nessuna protezione.
I soliti capponi del Renzo manzoniano.
Mi pare che per una bella flame ci sia spazio, ma perdonami
non hai abbastanza (s)qualità per accenderla.
Forse Affio. Forse.

Ciao
Nat
Pedro Pedreiro
2005-02-08 22:40:14 UTC
Permalink
Post by Nathan
Nathan ha scritto
Post by Nathan
... non sei nella schiera.
Avanti un altro.
Eccomi Guerriero...
Ciao Isi. Vaffanculo Isi (l'altro).
Ho molto apprezzato la tua risposta...
Ti ringrazio. Adesso potresti rompermi i maroni?
Aggiungo sui morti di Nassiria, visto che sono un buono spunto
che ritengo fossero là per i più svariati motivi, per calcolo
(di altri e personale), per gloria, per senso civico e morale,
per altro... (completare) e che non abbiano alcun merito, nessuna
dote particolare per essere morti in un attentato.
Erano solo lì.
Chi li dipinge come baluardi della pace ci marcia e parecchio.
D'altronde se anche il presidente della camera spara contro
la sentenza di Milano sui presunti/possibili terroristi e lo
fa in occasione della morte di un altro militare italiano, per
me significa che noi inferiori (militari morti compresi) siamo
veramente senza nessuna protezione.
I soliti capponi del Renzo manzoniano.
Mi pare che per una bella flame ci sia spazio, ma perdonami
non hai abbastanza (s)qualità per accenderla.
Forse Affio. Forse.
Sull'eroismo ho poco da dire e in fondo chi dipinge quelli di Nassyria come
eroi e baluardi della pace lo fa con cattiva coscienza, si capisce che non è
sincero, che non gliene frega un chè di chi vive e di chi muore. Per questo
non ho nessuna voglia di smentire i tanti B. o C. o F. (etc) che ci parlano
dall'alto. E' così evidente che sono in malafede! come potrei dire, totale?
Boh
D'altra parte non mi pare che delle persone che fanno il loro lavoro (di
militari) vadano giudicate in base al fatto che magari guadagnano dei soldi.
Non ci sono persone che campano di aria e fare il bene è un lusso da ricchi
o da folli (ci sono pochi ricchi e pochi folli che praticano il bene, ma
sicuramente sono in percentuale maggiore della c.d. gente normale che deve
alzarsi la mattina per andare a lavorare).
Poi se anche avessi solo il dubbio di "occupare" un paese estero non andrei
volontariamente in guerra (nemmeno se avessi il coraggio per farlo...), ma
questi ragazzi sono in buona fede (credo) e comunque la buona fede si
presume (regola elementare del diritto che cito spesso quando si rischia
l'intolleranza). Per questo, fino a prova contraria, li rispetto e quando
muoiono, mi dispiace. Ma devo dire che mi dispiacerebbe anche se fossero in
fede no-tanto-buona, a meno che non fossero andati in missione solo perchè
gli piace seviziare e uccidere la gente.
Tuttavia credo che se -convenzionalemente- possiamo chiamare "eroi" le
persone che sono capaci di rischiare qualcosa per realizzare in questa terra
i principi in cui credono, la ricerca va fatta caso per caso, uomo per uomo
e vita per vita, anno per anno o anche giorno per giorno.
Ci sono gesti fuori dal comune, che illuminano il "comune" e indicano una
direzione.
Per quanto riguarda i preti e quelli che, in generale, credono o si
ispirano al Vangelo, rischiare la vita per gli amici è un gesto di Amicizia
più che di eroismo.
Amicizia è un bel termine, abusato certo. Un significante dal significato
raro e forse anche un po' pericoloso.
Ok ho detto cazzate, Alfio non c'entra e mi assumo la responsabilità
[ammirate per lo meno uno che si assume la responsabilità, quando tutti
cercano in qualche modo di sgravarsene, magari portatemi ad esempio: Ieri
notte Isidoro, dopo aver preso l'ennesimo bidone da una ragazza, dopo aver
guidato sotto la pioggia, dopo essere tornato dal lavoro, dopo essere stato
messo in crisi da uno che gli chiedeva perchè gli interessasse tanto portare
a termine un lavoro che costa delle risorse alla collettività, dopo essere
arrivato con i soliti venti minuti truffati da pubblico impiegato, dopo aver
preso il treno delle sette e venticinque arrivato con i puntuali tre minuti
(anche quelli truffati: 20-3= 17 sulla mia coscienza) di ritardo, dopo
essersi alzato all'ultimo momento e aver trascurato la pulizia personale per
uscire in tempo da casa (mezzo risciacquo alle balle invece di uno) e dopo
aver sognato, alle 23.30 circa ha dichiarato di assumersi una
responsabilità.]
Amicizia, responsabilità, cose buone mi sembrano.
Eroismo, retorica, puah!

Flame cosa non buona mi sembra
Meno male, il mondo può fare a meno delle mie flames (anche delle mie
cazzate, ma non ditemi che ne ho scritte molte ultimamente, riconoscetemi
almeno la qualità della moderazione o meglio la qualità di voler imparare ad
essere uno che pratica la Moderazione).
Post by Nathan
Ciao
Nat
Ciao
Achab
2005-02-08 23:35:15 UTC
Permalink
"Nathan" ha scritto nel messaggio ...
Post by Nathan
Mi pare che per una bella flame ci sia spazio,
Capiti malesono cautamente certo che il viaggiatore sia in rotta per altri
lidi.
Lui si prende fuoco subito


A.

Achab
2005-02-08 23:35:14 UTC
Permalink
Post by Nathan
Post by Achab
Ciao Nat,
Ciao malfattore,
Subito con i compimenti, non cisono abituato...
Post by Nathan
Post by Achab
OK prendo atto.
Sapevo di poter contare su di te.
Una delle poche certezze della vita, come la morte e le tasse.
Post by Nathan
Post by Achab
Ora spiegami perchè le iniziative di Don Puglisi non possono essere
considerate eroiche.
Perchè ho un rifiuto verso la parola "eroe", verso il significato
che gli viene attribuito o, in seconda battuta, quello che
[cutto lo spiegone]
Post by Nathan
Non so se tu abbia visto il film, certamente è incentrato
sull'uomo e non sul religioso,
non ho visto il film, ho seguito la faccenda in un altro modo.

ma il fatto che abbiano collaborato
Post by Nathan
la suora e il diacono che con Don Puglisi hanno condiviso
l'esperienza del Brancaccio, mi ha dato un'idea di un uomo che ha
fatto quello che ha fatto perchè sentiva che *doveva* e non perchè
investito di qualità estranee all'umana specie.
In sintesi, per me, la figura dell'eroe è il lasciapassare per
concedersi senza problemi un riposante livellamento verso il basso.
qui casca l'asino bello mio: eroe, almeno ai miei occhi e' appunto una
persona normale chein circostanze straordinarie ( negative o positive) fa
quello che deve fare con le misere forze di essere umano. Nulla di più me
nulla di meno.
Un soldato è un eroe? Forse si ma è addestrato per quello quindi non c'èe
nessuna eccezionalita'.
Gesù era un eroe? Non so manco questo ma essendo in contatto diretto con dio
( era suo figlio) non è che fosse difficile avere fede e sapere quale era la
cosa giusta da fare, finanche sopportare il martirio.
UN atleta che vince soffrendo una gara è un eroe?E chi lo sa, pero' si è
allenato solo per quello quindi nulla di particolare.

Puglisi era un uomo, pure spaventato. Credeva in quello che faceva ed è
andato avanti senza nessuna preparazione militare e con una "espressione" di
fede supportata dall'amore non dal filo diretto col padreterno. MI pare
tutto abbastanza esile come armamentario, molto di meno di quanto altri che
pure vengono considerati eroi in pista, negli affari, sui campi di calcio.
ecc.ecc.
Ragion per cui ti confermo che a parer mio il termine eroe calza assai dipiù
a don puglisi che ad altri.
Post by Nathan
Post by Achab
Quindi lo chiamo eroe e mi piace considerarlo tale piuttosto che
un martire.
Bella forza! Se tu dici "eroe", rompicazzo e polemico come sei,
penso ad un'elaborazione del concetto.
D'altronde non dici neppure "ciao" senza un ragionato e valutato
percorso, quindi...
Non continuare coi complimenti, potrei eccitarmi
Ciao
Continua a leggere su narkive:
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