Discussione:
Dialogo su Gesu' Cristo
(troppo vecchio per rispondere)
Acrux
2007-03-26 06:03:10 UTC
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Gesù ha vinto la morte, non per sé ma per noi. Per aprire a noi tutti
la strada, verso un'eternità felice. Ha vinto la morte per permettere
a noi di vincere quella "passione inutile"che è la breve vita terrena,
spalancando prospettive di Infinito, là dove ogni strada sembrava
chiusa dal muro nero di una fine definitiva ed ineluttabile.
Qui si parlera' della Sua Resurrezione ,rispondendo tra l'altro a
domande come :



- Perché solo pensando all'Eternità, possiamo trovare il senso della
vita ?
- Quali sono le ragioni della nostra Fede ?
- E per coloro che la Fede non hanno ?
- Perché la morte ?
- Ragione e raziocinio, possono aiutarci nella Fede ?
- Dov'è' l'errore nelle ipotesi negatrici di Gesù Cristo ?


Sito Web: www.lorenzocrescini.it/dialogue

E-Mail: ***@lorenzocrescini.it

A tutti i lettori gli auguri di ogni bene ed un caro saluto.

Lorenzo Crescini
AlmostIndigo(r)
2007-03-26 07:36:13 UTC
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"Acrux" <***@lorenzocrescini.it> ha scritto nel messaggio news:***@e65g2000hsc.googlegroups.com...
- Perché solo pensando all'Eternità, possiamo trovare il senso della
vita ?
- Quali sono le ragioni della nostra Fede ?
- E per coloro che la Fede non hanno ?
- Perché la morte ?
- Ragione e raziocinio, possono aiutarci nella Fede ?
- Dov'è' l'errore nelle ipotesi negatrici di Gesù Cristo ?


Aggiungo:
- perché la chiesa, anzi tutte le chiese, specie le monoteiste, stanno
sempre coi potenti e sono così sessuofobe?
F.
orpheus
2007-03-26 08:00:42 UTC
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Post by Acrux
- Perché solo pensando all'Eternità, possiamo trovare il senso della
vita ?
- Quali sono le ragioni della nostra Fede ?
- E per coloro che la Fede non hanno ?
- Perché la morte ?
- Ragione e raziocinio, possono aiutarci nella Fede ?
- Dov'è' l'errore nelle ipotesi negatrici di Gesù Cristo ?
- perché la chiesa, anzi tutte le chiese, specie le monoteiste, stanno
sempre coi potenti e sono così sessuofobe?
F.
ed il mistero più grande in assoluto:
perchè i dentisti sono così cari?
[Claudio] e il pinguino frensing
2007-03-26 08:42:54 UTC
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Post by orpheus
perchè i dentisti sono così cari?
Anche gli idraulici non scherzano, però :-))
--
/\
p''q Claudio ICQ:150632298
\ / _|/_ MSN:ck72it (at) yahoo (dot) com
_\|_ / \.'/
\`| |' "l'unico computer sicuro è privo di alimentazione, affogato
`| | in una bara di cemento, chiuso in un caveau sotteraneo,
; |-, blindato e sorvegliato da guardie armate h24 e
,'\ /-.\_ anche in quel caso avrei seri dubbi.. "
_/.-'\ \ /|\ .-.
/|\ '. `'._.'/ `
jgs `'----' Prof. Eugene Spafford - Purdue University
Dersu Uzala
2007-03-26 08:59:49 UTC
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Post by Acrux
- Perché solo pensando all'Eternità, possiamo trovare il senso della
vita ?
Da un punto di vista antropologico, tutto è cominciato con il <<rito dei
defunti>>. L'uomo doveva avere inizialmente un comportamento simile a
quello delle scimmie, come nei documentari dove si vede la femmina di
scimpanzè che porta per giorni con se il figlio morto, non riuscendo a
separarsene. Al Museo della Preistoria di Roma è documentata una capanna
con un angolo dove vi sono ammucchiate ossa umane. Si pensa una specie
di letto per i defunti. Solo successivamente l'uomo ha compreso che
DOVEVA allontanare il defunto da casa (puzza, malattie, ecc.), fuori
dalle mura. Per mediare l'abbandono parentale con i sentimenti cominciò
ad inventarsi delle storie... Solo di recente in alcune culture il
defunto inspiegabilemnte è stato posto al centro di un luogo di culto,
al centro di una piazza, al centro di una città (culture necrofile).
Post by Acrux
- Quali sono le ragioni della nostra Fede ?
La paura di raggiungere i defunti.
Post by Acrux
- E per coloro che la Fede non hanno ?
In genere gli viene in punto di morte.
Post by Acrux
- Perché la morte ?
Perché vivere in eterno sarebbe peggio.
Post by Acrux
- Ragione e raziocinio, possono aiutarci nella Fede ?
Fino a poco tempo fa (circa 20 secoli fa) c'erano solamente quelli. Poi
la <<fede>> ha un po' complicato la questione...
Post by Acrux
- Dov'è' l'errore nelle ipotesi negatrici di Gesù Cristo ?
Negazione di cosa? della sua esistenza storica? del suo <<messaggio>>?
della sua eredità? o di cosa?
Post by Acrux
- perché la chiesa, anzi tutte le chiese, specie le monoteiste, stanno
sempre coi potenti e sono così sessuofobe?
Non mi sembra proprio... Mi sembra anzi il contrario. Avendo tutte le
religioni monoteiste ereditato l'esegesi farisaica, sia cristiani che
ancor più musulmani pongono nel povero, nell'orfano, nella vedova e
nello straniero le loro aspirazioni politiche e religiose (nel senso
etimologico di re-ligio, lego insieme).

Ciao,

BTW: com'è che ti sei avventurato nello studio dei <<massimi sistemi>>?
Voltaire
2007-03-26 10:31:27 UTC
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Post by Acrux
Post by Acrux
- Perché solo pensando all'Eternità, possiamo
trovare il senso della
Post by Acrux
vita ?
Da un punto di vista antropologico, tutto è
cominciato con il <<rito dei
defunti>>.
tralasciando il rispettabilissimo punto di vista antropologico,
che spiega l'origine del movimento ma non la direzione nè
l'intensità, il senso della vita è nell' accrescimento della
propria forza. Primi che cominci la maturazione, l'uomo si
eternizza con la discendenza, cioè rinnova quella chance di
accrescimento attraverso un individuo che ha il suo stesso
sangue.
Post by Acrux
Post by Acrux
- Quali sono le ragioni della nostra Fede ?
La paura di raggiungere i defunti.
La paura in generale. Si crede quando non si è capaci di
spiegare. Questo xkè è + confortante credere il falso piuttosto
ke il nulla. E' + facile credere in un dio ke non esiste
(soprattutto se creduto da molti e da molto tempo) piuttosto ke
credersi soli.
Post by Acrux
Post by Acrux
- E per coloro che la Fede non hanno ?
In genere gli viene in punto di morte.
Perkè hai evitato la domanda? Forse xkè l'antropologia non lo
spiega. Le ragioni vanno cercate nei processi di emancipazione
dai bisogni.
Post by Acrux
Post by Acrux
- Perché la morte ?
Perché vivere in eterno sarebbe peggio.
Continui ad evitare le domande, ma questa si soddisfa anke
antropologicamente. E' interessante osservare ke in genere ci
domandiamo "perkè la morte?" mentre di rado "perkè la vita?"
Post by Acrux
Post by Acrux
- Ragione e raziocinio, possono aiutarci nella Fede
?
Fino a poco tempo fa (circa 20 secoli fa) c'erano
solamente quelli. Poi
la <<fede>> ha un po' complicato la questione...
Questa devo proprio contestarla. E' di tutta evidenza ke la fede
nasce con l'uomo, così come ragione e raziocinio anzikenò. Cmq x
me è no. Ragione e raziocinio non possono aiutarci nella fede,
sono antitetici.
Post by Acrux
Post by Acrux
- Dov'è' l'errore nelle ipotesi negatrici di Gesù
Cristo ?
Negazione di cosa? della sua esistenza storica? del
suo <<messaggio>>?
della sua eredità? o di cosa?
Giusto, ad ogni modo, di qualunque natura siano, le ipotesi
negatrici di Gesù non hanno senso e non aggiungono nulla a
favore di altre teorie.
Post by Acrux
Post by Acrux
- perché la chiesa, anzi tutte le chiese, specie le
monoteiste, stanno
Post by Acrux
sempre coi potenti e sono così sessuofobe?
Non mi sembra proprio... Mi sembra anzi il contrario.
Avendo tutte le
religioni monoteiste ereditato l'esegesi farisaica,
sia cristiani che
ancor più musulmani pongono nel povero, nell'orfano,
nella vedova e
nello straniero le loro aspirazioni politiche e
religiose (nel senso
etimologico di re-ligio, lego insieme).
Concordo, l'affiliazione con i potenti da parte delle
istituzioni religiose è contingente e non riguarda l'origine. La
domanda xkè stanno sempre coi potenti è quasi ingenua, xkè dove
dovrebbe stare, ad esempio la Chiesa Cattolica, dopo 20 secoli
di radicamento nella società? Riguardo al resto io le chiese non
le vedo sessuofobe, ma forse non ho capito la domanda.

Ciao
--
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Dersu Uzala
2007-03-26 10:59:17 UTC
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Post by Voltaire
tralasciando il rispettabilissimo punto di vista antropologico,
che spiega l'origine del movimento ma non la direzione nè
l'intensità, il senso della vita è nell' accrescimento della
propria forza. Primi che cominci la maturazione, l'uomo si
eternizza con la discendenza, cioè rinnova quella chance di
accrescimento attraverso un individuo che ha il suo stesso
sangue.
Non mi convince. Il fatto è che, dopo il culto dei defunti, l'uomo ha
cominciato a fare un'altra cosa <<strana>> rispetto agli animali: i
sacrifici. Il sacrificio normalmente viene definito così: <<un atto
concreto di alienazione di un bene materiale per motivi etici>>. In
altri termini, se io do un agnello ad un cane lui se lo mangia, così il
secondo, così il terzo finché non ha più fame e lo lascia. L'uomo ha
cominciato invece a prendere, anche in ristrettezza, un agnello e ad
offrirlo a dio. Oppure una parte lo offriva ed un'altra la mangiava:
insieme a dio.
Post by Voltaire
le ipotesi
negatrici di Gesù non hanno senso e non aggiungono nulla a
favore di altre teorie.
Dipende da cosa neghi (storiografia, etica, azione politica, ecc.)
Parola
2007-03-26 11:01:47 UTC
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Post by Dersu Uzala
Post by Voltaire
tralasciando il rispettabilissimo punto di vista antropologico,
che spiega l'origine del movimento ma non la direzione nè
l'intensità, il senso della vita è nell' accrescimento della
propria forza. Primi che cominci la maturazione, l'uomo si
eternizza con la discendenza, cioè rinnova quella chance di
accrescimento attraverso un individuo che ha il suo stesso
sangue.
Non mi convince. Il fatto è che, dopo il culto dei defunti, l'uomo ha
cominciato a fare un'altra cosa <<strana>> rispetto agli animali: i
sacrifici. Il sacrificio normalmente viene definito così: <<un atto
concreto di alienazione di un bene materiale per motivi etici>>. In
altri termini, se io do un agnello ad un cane lui se lo mangia, così il
secondo, così il terzo finché non ha più fame e lo lascia. L'uomo ha
cominciato invece a prendere, anche in ristrettezza, un agnello e ad
insieme a dio.
Post by Voltaire
le ipotesi
negatrici di Gesù non hanno senso e non aggiungono nulla a
favore di altre teorie.
Dipende da cosa neghi (storiografia, etica, azione politica, ecc.)
sappiate che vi leggo molto voelntieri.
anche se nno mi pronuncio.
Voltaire
2007-03-26 11:50:08 UTC
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Post by Dersu Uzala
Post by Voltaire
tralasciando il rispettabilissimo punto di vista
antropologico,
Post by Voltaire
che spiega l'origine del movimento ma non la
direzione nè
Post by Voltaire
l'intensità, il senso della vita è nell'
accrescimento della
Post by Voltaire
propria forza. Primi che cominci la maturazione,
l'uomo si
Post by Voltaire
eternizza con la discendenza, cioè rinnova quella
chance di
Post by Voltaire
accrescimento attraverso un individuo che ha il suo
stesso
Post by Voltaire
sangue.
Non mi convince. Il fatto è che, dopo il culto dei
defunti, l'uomo ha
cominciato a fare un'altra cosa <<strana>> rispetto
agli animali: i
sacrifici. Il sacrificio normalmente viene definito
così: <<un atto
concreto di alienazione di un bene materiale per
motivi etici>>. In
altri termini, se io do un agnello ad un cane lui se
lo mangia, così il
secondo, così il terzo finché non ha più fame e lo
lascia. L'uomo ha
cominciato invece a prendere, anche in ristrettezza,
un agnello e ad
offrirlo a dio. Oppure una parte lo offriva ed
insieme a dio.
Mi sfugge il legame con il senso della vita. Se ti riferisci
alla "ristrettezza" io parlerei + di pericolo. L'uomo ha
cominciato a sacrificare parte della propria forza quando ha
sentito in pericolo il tutto.
Post by Dersu Uzala
Post by Voltaire
le ipotesi
negatrici di Gesù non hanno senso e non aggiungono
nulla a
Post by Voltaire
favore di altre teorie.
Dipende da cosa neghi (storiografia, etica, azione
politica, ecc.)
esistenza, modello, messaggio. Comunque al cattolico importa
poco o niente xkè la sua religione non è dimostrata, ma
rivelata. Infatti ha il Credo, senza il quale non esisterebbe
alcun cattolico. Ke non aggiungono nulla intendevo questo, cioè
ke all'unico x cui è importante, ovvero in generale il
cristiano, non è necessaria la dimostrazione dell'esistenza di
Gesu
--
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Dersu Uzala
2007-03-26 12:03:54 UTC
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Post by Voltaire
Post by Dersu Uzala
Dipende da cosa neghi (storiografia, etica, azione
politica, ecc.)
esistenza,
Mi sembra innegabile. Ne parlano vangeli deuterocanonici, agnostici,
apocrifi... ne parlano gli ebrei nel Talmud e nelle Toledot e musulmani
nel Corano. <<Il popolo ne parla, qualcosa di vero deve pur esserci>>
(Cit.:)
Post by Voltaire
modello,
Mi sembra si registri una cosa strana, per un evento storico: la
generale concordanza degli avvenimenti. Quanti e quali miracoli, dove e
come, chi e cosa... La coincidenza è quasi assoluta, anche sui singoli
episodi. Questa è una cosa molto storicamente rara...
Post by Voltaire
messaggio.
Qui siamo in alto mare, perché abbiamo un'anomalia: al contrario dei
profeti, Gesù non ha scritto un suo libro. Ciò che leggiamo è quello che
altri hanno scritto che lui abbia detto. In tal senso le contraddizioni
sono totali. C'è da dubitare anche se Gesù avrebbe visto di buon occhio
il <<cristianesimo>>.
Post by Voltaire
Comunque al cattolico importa
poco o niente xkè la sua religione non è dimostrata, ma
rivelata.
Io penso che debba essere fatta salva la buona fede. Nei primi 200 anni
si è venuta <<distillando>> una ortodossia sulla base degli insegnamenti
di Gesù, per quanto variegata in varie correnti. A mio avviso, coloro
che ne hanno sviluppato gli insegnamenti, sono portatori del messaggio
politico completo. Perché avrebbero dovuto inquinarne il senso e la
potenza? Quindi a mio avviso i cristiani non dovrebbero ricercare nella
vita di Gesù, ma è necessario e sufficiente, se si definiscono
cristiani, che vadano alle fonti del cristianesimo primitivo.
Voltaire
2007-03-26 13:19:51 UTC
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Post by Dersu Uzala
Post by Voltaire
Post by Dersu Uzala
Dipende da cosa neghi (storiografia, etica, azione
politica, ecc.)
esistenza,
Mi sembra innegabile. Ne parlano vangeli
deuterocanonici, agnostici,
apocrifi... ne parlano gli ebrei nel Talmud e nelle
Toledot e musulmani
nel Corano. <<Il popolo ne parla, qualcosa di vero
deve pur esserci>>
(Cit.:)
Cioè con testi successivi alla nascita del Cristo, anke se gli
Ebrei considerano il deuteronomio antecedente.

A proposito di apocrifi, dall'articolo "Cristianesimo" del
Dizionario Filosofico di Voltaire (lo cito xkè non ho letto
direttamente il Vangelo apocrifo di Giuseppe):

(cit) Molti dotti si sono mostrati sorpresi di non trovare nello
storico Giuseppe (Giuseppe Flavio, storico ebreo del secolo I)
alcuna traccia di Gesù Cristo, poichè tutti convengono oggi che
il breve passo dove se ne fa menzione nella sua Storia, è
interpolato. Il padre di Giuseppe, tuttavia, aveva dovuto essere
fra i testimoni di tutti i miracoli di Gesù. Giuseppe era di
stirpe sacerdotale, parente della regina Mariamne, moglie di
Erode: egli si diffonde in particolari minuti su tutti gli atti
di quel principe; tuttavia non dice una parola nè della vita nè
della morte di Gesù; e questo storico, che non dissimula nessuna
delle crudeltà di Erode, non parla del massacro di tutti i
bambini da lui ordinato, in conseguenza della notizia che era
nato un re dei Giudei. il calendario greco parla di
quattordicimila bambini sgozzati in tale occasione: di tutte le
azioni di tutti i tiranni è la più mostruosa, che non trova
esempi nella storia del mondo intero. Eppure il migliore
scrittore che mai abbiano avuto gli Ebrei, il solo stimato dai
Romani e dai Greci, non fa menzione di questo avvenimento tanto
singolare quanto spaventoso. Non parla neppure della nuova
stella apparsa in Oriente dopo la nascita del Salvatore:
fenomeno impressionante che non doveva sfuggire a uno storico
così bene informato come Giuseppe. Così pure tace delle tenebre
che coprirono tutta la terra, di pieno giorno, e per la durata
di tre ore, quando il Salvatore morì; della grande quantità di
sepolcri che in quel momento si aprirono e della folla dei
giusti che risuscitarono.
Gli studiosi sono altrettanto sorpresi nel vedere che nessuno
storico romano ha parlato di questi prodigi, avvenuti sotto
l'impero di Tiberio, sotto gli occhi di un governatore romano e
di una guarnigione romana, che doveva avere inviato
all'imperatore e al senato un rapporto circostanziato del più
miracoloso evento di cui gli uomini abbiano mai sentito parlare.
Roma stessa doveva essere stata immersa per tre ore nella
tenebra più profonda; tale prodigio deve essere stato registrato
nei fasti di Roma e in quelli di tutte le nazioni. Dio non ha
voluto che queste cose sacre fossero scritte da mani profane.
(fine) scusa è un po lungo, risparmio il resto.
Post by Dersu Uzala
Post by Voltaire
modello,
Mi sembra si registri una cosa strana, per un evento
storico: la
generale concordanza degli avvenimenti. Quanti e
quali miracoli, dove e
come, chi e cosa... La coincidenza è quasi assoluta,
anche sui singoli
episodi. Questa è una cosa molto storicamente rara...
Sono stati scritti 50 Vangeli dichiarati poi apocrifi ma
comunque rimanendo ai quattro ufficiali, ciò che è notevole, per
un evento così importante in una provincia romana, è la
discordanza. A cominciare dalla differenza tra le due genealogie
di Gesù. Luca attribuisce a Gesù 56 antenati da Abramo in poi,
Matteo gliene dà quarantadue, diversi da quelli, sempre da
Abramo in poi. Con i miracoli non va meglio visto che
sant'Agostino e sant'Ilario ne danno spesso un significato
mistico o allegorico: come a quello del fico maledetto e
inaridito perchè non aveva frutti, quando non era la stagione
dei fichi (Matteo XXI.19-20) o quello dei demoni inviati nei
corpi dei maiali , in un paese dove non si allevavano maiali
(Marco V.2-13).
Post by Dersu Uzala
Post by Voltaire
messaggio.
al contrario dei
profeti, Gesù non ha scritto un suo libro. Ciò che
leggiamo è quello che
altri hanno scritto che lui abbia detto. In tal senso
le contraddizioni
sono totali.
A Socrate non imputiamo questa mancanza.

C'è da dubitare anche se Gesù avrebbe
Post by Dersu Uzala
visto di buon occhio
il <<cristianesimo>>.
Io toglierei il dubbio. Gli apostoli annunciavano Gesù come
ebreo, osservante della legge ebraica, mandato da Dio per farla
meglio osservare.
(cit) Nacque sotto la legge mosaica, fu circonciso secondo
quella legge, ne seguì tutti i precetti, ne celebrò tutte le
feste, e predicò soltanto la morale; non rivelò affatto il
mistero della sua incarnazione; non disse mai agli Ebrei di
essere nato da una vergine; ricevette la benedizione di Giovanni
nell'acqua del Giordano, ma non battezzò mai nessuno; non parlò
mai dei sette sacramenti, e non istituì nessuna gerarchia
ecclesiastica finchè fu in vita. Nascose ai suoi contemporanei
di essere figlio di Dio, generato ab aeterno, consustanziale a
Dio, e che lo Spirito Santo procedeva dal Padre e dal Figlio. E
neppure disse che la sua persona era composta di due nature e di
due volontà... ()
lo toglie no?
Post by Dersu Uzala
Post by Voltaire
Comunque al cattolico importa
poco o niente xkè la sua religione non è
dimostrata, ma
Post by Voltaire
rivelata.
Io penso che debba essere fatta salva la buona fede.
Nei primi 200 anni
si è venuta <<distillando>> una ortodossia sulla base
degli insegnamenti
di Gesù, per quanto variegata in varie correnti. A
mio avviso, coloro
che ne hanno sviluppato gli insegnamenti, sono
portatori del messaggio
politico completo. Perché avrebbero dovuto inquinarne
il senso e la
potenza?
La creazione di un dogmi, strumento di potenza.

Quindi a mio avviso i cristiani non
Post by Dersu Uzala
dovrebbero ricercare nella
vita di Gesù, ma è necessario e sufficiente, se si
definiscono
cristiani, che vadano alle fonti del cristianesimo
primitivo.
..cioè nella vita di Gesù, che è stata ebraica in tutto e per
tutto.
--
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Voltaire
2007-03-26 11:54:36 UTC
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Post by Voltaire
Post by Acrux
le ipotesi
negatrici di Gesù non hanno senso e non aggiungono
nulla a
Post by Acrux
favore di altre teorie.
Dipende da cosa neghi (storiografia, etica, azione
politica, ecc.)
Fa attenzione ke c'è Parola ke legge, non vorrei ke a Pasqua
sacrificasse qualcosa + ke un agnello ;-)
--
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Il Grande Gatsby
2007-03-26 11:55:07 UTC
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Post by AlmostIndigo(r)
- perché la chiesa, anzi tutte le chiese, specie le monoteiste, stanno
sempre coi potenti e sono così sessuofobe?
la sessualità è alla base di tutto: controllare la sessualità significa
controllare la massa.
Voltaire
2007-03-26 12:07:41 UTC
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Post by AlmostIndigo(r)
Post by AlmostIndigo(r)
- perché la chiesa, anzi tutte le chiese, specie le
monoteiste, stanno
Post by AlmostIndigo(r)
sempre coi potenti e sono così sessuofobe?
la sessualità è alla base di tutto: controllare la
sessualità significa
controllare la massa.
--
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Dersu Uzala
2007-03-26 12:13:56 UTC
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Post by Il Grande Gatsby
la sessualità è alla base di tutto: controllare la sessualità significa
controllare la massa.
Il controllo della sessualità, al pari degli alimenti o delle bevande o
altro, è un concetto evoluto. Antropologicamente presuppone una
<<elevazione>> sopra la natura... (-:
Voltaire
2007-03-26 13:31:56 UTC
Permalink
Post by Il Grande Gatsby
Post by Il Grande Gatsby
la sessualità è alla base di tutto: controllare la
sessualità significa
Post by Il Grande Gatsby
controllare la massa.
Il controllo della sessualità, al pari degli alimenti
o delle bevande o
altro, è un concetto evoluto. Antropologicamente
presuppone una
quoto :-)
--
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Voltaire
2007-03-26 12:13:30 UTC
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Post by AlmostIndigo(r)
Post by AlmostIndigo(r)
- perché la chiesa, anzi tutte le chiese, specie le
monoteiste, stanno
Post by AlmostIndigo(r)
sempre coi potenti e sono così sessuofobe?
la sessualità è alla base di tutto: controllare la
sessualità significa
controllare la massa.
Concordo ma si può valutare se si tratta di un carattere
originario o solo di un effetto postumo gradito alle istituzioni
religiose

Scusa ho postato x sbaglio senza contenuto.
--
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uniposta
2007-03-27 05:37:22 UTC
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7:37 copiaincolla di testo moderatamente lungo
"AlmostIndigo(r)" [..] ha scritto nel
Post by AlmostIndigo(r)
- perché la chiesa, anzi tutte le chiese, specie le monoteiste,
stanno sempre coi potenti e sono così sessuofobe?
la sessualità è alla base di tutto: controllare la
sessualità significa controllare la massa.
Concordo ma si può valutare se si tratta di un carattere originario
o solo di un effetto postumo gradito alle istituzioni religiose
- Cerca in rete : "remedium concupiscentiae" e "procreatio prolis"

- Qui sotto invece copiaincollo da due vecchie
discussioni, riferite a : 1) amore incorporeo, e
2) alla Croce / Principio della Creazione, lo Stato e l'Atto


--- [ inizio 1/2 ] --- [ riferimenti usenet ] ---

[.......]
From: "luvUmor_LoveYouMore" <stefano10386[..]
Newsgroups: it.cultura.ateismo
Subject: Re: E\' la materia
Message-ID: <***@mygate.mailgate.org>
Date: Mon, 27 May 2002 23:41:19 +0000 (UTC)
NNTP-Posting-Date: Mon, 27 May 2002 23:41:19 +0000 (UTC)

--- [ 1/2 ] --- [ testo citato ] ---

|>> Cioe`?
|
|> Semplicemente non ho mai provato
|> il tuo amore incorporeo.

-
Prova vai per gradi :
-
dal livello carnale-emotivo, immagina di raggiungere una
specie di pastosita` energetica luminosa e un po' bruciante, e
pure un crescente senso di estensione o espansione eterea.
E come un suono sempre piu` acuto, e un potenziale crescente.
-
Bene : vai piu` su, molto piu` su, oltre questi livelli, e immagina
di percepire, anche se non in modo direttamente cosciente, le
successive estensioni. Solo che quello non e` il punto di arrivo,
come in questo esempio, ma il punto di partenza : dunque,
da li`, immagina di visitare i primi livelli che descrivevo.
Ma ora cosa succede... che per visitare questi, ti
allontani dalla sorgente del tuo amore, e quindi
dalla persona amata; e questo ti mette a disagio
-

--- [ 1/2 - fine ] ---


--- [ inizio 2/2 ] --- [ riferimenti usenet ] ---

[.......]
From: uniposta[..]
Newsgroups: it.cultura.ateismo
Subject: Re: La mia rabbia
Message-ID: <***@usenet.libero.it>
Date: Thu, 18 Aug 2005 18:05:51 GMT
NNTP-Posting-Date: Thu, 18 Aug 2005 20:05:51 MET DST

--- [ 2/2 ] --- [ testo citato ] ---

[...........]

un vecchio post del 2 novembre 2003[..]soggetto:
"Il crocefisso è luce ?" , autore: swen_news **\_La_croce_\** ) ,
dove l'elemento simbolico di partenza e' la croce.
Aggiungo qualche altra riga nel mezzo _____ _____

--- [ 2/2 ] --- [ citazione nella citazione ] ---

La croce : spiegazione spicciola improvvisata

-

Il simbolo base della croce indica
un principio scaturito, o una stella.

Sull'asse orizzontale la quiete indipendente della natura
(lo stato continuo permanente, l'acqua), su quello verticale
l'atto imperativo di volonta` (la rottura, la scintilla). Altro
simbolo: l'acqua e la spada (la spada taglia l'acqua, che
rimane acqua e dopo torna alla quiete). La spada che emerge
dal lago. Il re impassibile che guarda il matto nel sogno.

_____________________________________

Righe aggiunte uniposta : anche il Buddha
vigile-dormiente e i suoi innumerevoli stati.

_____________________________________

Eccetera. Sono i simboli essenziali base, presenti in varie
forme da molti millenni in molte culture in tutto il mondo, dello
stato e dell'atto di creazione, del non manifesto e del manifesto.

Nella fisica quantistica, viene ripreso con l'idea
di una sorta di fluttuazione nel vuoto quantistico.

Facendo una sintesi semplificata di queste tradizioni in una chiave
tecnico-scientifica attuale, il non manifesto va visto come un
serbatoio globale di informazioni, come uno spettro esteso, come
una memoria massiva in attesa di essere letta, e in definitiva uno
stato potenziale; questa informazione si esprime solo attraverso
lo stato manifesto, che possiamo immaginare come il momento
di potenza, di segnale forte, di amplificazione, di visualizzazione
di settori specifici di questo insieme globale di informazione.

-

Tradotto brutalmente dai termini religiosi:

Stato spirituale ... non manifesto ... segnale
debole ... informazione potenziale ... seme

Momento materiale ... manifesto ... segnale
forte ... informazione di potenza ... pianta

-

Con il simbolismo cristiano il discorso si fa piu` articolato e si
evolve, rispetto al principio base (archetipo essenziale) della
croce, e la faccenda si complica. Quello cristiano va visto forse
come una sorta di esperimento pericoloso, di sfida,
dove tuttavia il tornaconto personale viene sostituito dalla
dedizione all'altra persona, all'altro: l'altro, e` Dio.
Si parte dal presupposto che, se riesci in questo, allora tu stesso
sei Dio, e l'altro smette di essere un simbolo posto al tuo
orizzonte, e "io e l'altro" tornano nuovamente una cosa sola.

Il simbolo supremo di questo atto, questo riuscire a passare
questa soglia, paradossale eppure profondamente
sensata, viene rappresentato dal crocifisso.

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2007-03-28 22:37:54 UTC
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PAPA:CRISTIANI DEVONO ASCOLTARE VESCOVI
Soprattutto magistero Chiesa di Roma
Così Benedetto XVI in udienza

PAPA:CRISTIANI DEVONO ASCOLTARE I VESCOVI

Tutti i cristiani devono ascoltare ciò che dicono i vescovi,
e in particolare la Chiesa di Roma, vera base della
tradizione degli Apostoli. Lo ha detto Benedetto XVI
durante l'udienza generale in Vaticano, riprendendo le
argomentazioni di un teologo, Ireneo, vissuto a cavallo
tra il secondo e il terzo secolo dell'era cristiana.

"Il vero insegnamento non è quello inventato dagli
intellettuali, il vero magistero è quello impartito
dai vescovi" ha precisato il Papa.

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- mio post precedente:
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2007-03-28 23:37:33 UTC
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- Oh, ecco. Qui s'è capita male una cosa:
"una paternità divina isolata nelle sue prerogative di ricchezza e
di pienezza e relegata in un universo di incomunicabilità"

- in realtà non è così che funziona il discorso, si tratta di una
visione parziale che dà per assunto che la condizione per poter
comunicare sia quella umana-materiale (lo stato manifesto).
Mentre invece va visto nella sua globalità, assumendolo per
esempio come un cerchio, un ciclo, ma senza inizio né fine.
E lo stato non manifesto non va inteso come una condizione
di invalidità, ma come sintesi della pienezza d'insieme


--- testo divulgativo trovato in rete ---

http://www.unigre.it/Tg/teologia110.htm

DOMENICO SCORDAMAGLIA, IL PADRE NELLA TEOLOGIA DI SANT'IRENEO

Sant'Ireneo scrisse l'Adversus haereses e l'Epideixis nel
contesto di un'aspra tensione polemica. Imperversava infatti
in quegli anni l'insegnamento degli gnostici e di Marcione.
Questi haeretici negavano che il Dio supremo,
il "Padre", fosse il Creatore dell'universo.
Della plasma-zione del mondo si era occupato
un dio inferiore: il "Demiurgo".
Il Padre, al contrario, era rimasto nella sua trascendenza
e la notizia della sua esistenza era pervenuta
agli uomini grazie ad un rivelatore : il
"Cristo dall'alto" della gnosi o il Gesù di Marcione.
La reazione a queste dottrine, che affascinavano non pochi
tra i cristiani stessi, non poteva limitarsi a constatare le
contraddizioni insite nei sistemi di pensiero degli avversari.
Era necessaria una teologia della paternità, una riflessione
sul "Padre", poiché questo era il terreno sul quale gnostici e
marcioniti sfidavano la Chiesa. Ireneo raccolse tale
sfida elaborando un pensiero sulla paternità divina
in grado di contrastare le pretese degli haeretici.
Il primo capitolo di questo libro si concentra sul fondamento
della conoscibilità di Dio. La rivelazione che il Padre
concede di se stesso "ab initio", dall'inizio dell'economia,
per mezzo del creato e poi nell'Antica e nella Nuova Alleanza
fino alla "visio Dei" nella beatitudine eterna, costituisce
l'oggetto del secondo e del terzo capitolo. Il quarto
capitolo presenta una "teologia narrativa" della paternità
di Dio: è dedicato al racconto del comportamento del Padre
nei confronti dell'uomo. Emergono così i tratti di un vero Padre.
Di fronte alla teologia degli avversari, che presenta una
paternità divina isolata nelle sue prerogative di ricchezza e
di pienezza e relegata in un universo di incomunicabilità, la
teologia del Vescovo di Lione indica una paternità divina la cui
caratteristica principale è l'autocomunicazione motivata dalla Bontà.

DOMENICO SCORDAMAGLIA, nato a Napoli nel 1970, è
sacerdote della diocesi di Roma dal 1997. Da allora è
Aiutante di studio del Servizio nazionale per il
progetto culturale della Conferenza Episcopale Italiana.

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- miei post precedenti:
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