Discussione:
Non ti muovere
(troppo vecchio per rispondere)
La Corta
2004-04-01 18:21:27 UTC
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"tanserie" <***@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:***@4ax.com...
> On Wed, 31 Mar 2004 20:20:59 GMT, "La Corta" <***@xxx.xx> wrote:

> >
> >Perchè nostro malgrado possono farci crescere.
>
> Solo se non siamo completamente imbecilli... c'è chi non cresce mai.

Ne ho conosciuti parecchi.

L'amore
> si esprime in mille modi e per mille cose o situazioni.

In questo senso si.

> >Sono le fondamenta di una coppia, gli obiettivi, i progetti che pian
piano
> >vengono elaborati e raggiunti.
> >Alla fine conta questo no?
> >Una società dove il capitale sociale sono i sentimenti.

Ma credo sinceramente che questo riuscire
> ad osservare certi dettami sia una cosa molto sogettiva, e nessuno
> puo' giudicare chi ha fatto una scelta diversa, giacchè è nel
> soddisfacimento del proprio ego che si conquista la voglia di andare
> avanti.

Se per ego intendi onestà verso se stessi, si sicuramenete.

Ed il soddisfacimento dell'ego non è assolutamente sempre lo
> stesso per tutti.... c'è chi per soddisfare il proprio ego rinuncia a
> quello a cui altri non rinuncerebbero mai, per generosità. Ma la
> generosità non è forse la forma più bieca di narcisismo?

Non sempre. E comunque non riesco a seguirti. Spiegati meglio per favore.

> >Puoi parlarmene tu poichè suppongo che tu sia sposato da molto tempo.
> >E cosa intendi per fuori dal quotidiano?
>
L'evoluzione di una coppia è sempre diversa,
> da coppia a coppia. Credo che conoscersi spesso vuol dire anche
> accettare l'altro per quello che diventa,

Soprattutto a mio avviso altrimenti va tutto a rotoli no?
Oppure si rimane per mille motivi, ma non si è sereni.

sempre che questo sia
> accettabile. Oppure bisogna iniziare a pensare che spesso il conoscere
> è negativo per la coppia, se non si riesce ad accettare l'altro/a èer
> quello che è diventato.

Credo che ognuno di noi debba riservare delle sacche in cui coltivare le
proprie cose, magari un sogno, un pensiero, una sensazione fossero anche
solo ricordi. Svelarsi non è sempre possibile perchè siamo mutevoli come il
vento e le parole non sempre possono rendere la giusta idea del momento.
Tuttavia lo stesso rispetto che pretendiamo dagli altri dobbiamo essere
meritevoli di ottenerlo e soprattutto garantirlo.
Ognuno credo sia libero di fare cio' che crede, ma mai, dico mai, negare la
correttezza di mettere al corrente una qualsiasi cosa che potrebbe turbare o
mettere a repentaglio la stabilità d'un rapporto. Anche se ci sono i figli,
anche se ci sono degli interessi, anche se la famiglia fa cordone. A volte
parlare di certe scelte risulta piu' complicato delle scelte stesse perchè
si parte prevenuti, mettendo in testa all'altro pensieri che forse per
primo ha fatto. Si potrebbe rimanere stupiti di quanto non siano così
lontanto dal sentire di chi ci sta vicino ed una cosa che parrebbe
spaventosa alla fine si potrebbe risolvere in una bolla di sapone o
addiruttura aggiustare il tiro.
Il confronto a cuore aperto credo che sia sempre la cosa vincente, anche se
molto faticosa e a volte dolorosa.


A prescindere dagli obiettivi raggiunbti od in
> corso. Il tutto in senso lato. Insomma, per dirla con parole e
> concetti poveri, se a me va di vedere un certo tipo di films, ed alla
> mia compagna va di leggere, ed i tempi non ci fanno incontrare, è
> giusto che ognuno faccia quello che si sente di fare. Se questo puo'
> dar fastidio ad ognuno, allora meglio non sapere che filn è andato a
> vedere lui, o che romanzo ha letto lei.

Come ho già scritto piu' su non la penso così. Anche se non piace, credo che
si debba sapere cosa si fa, e fare un punto prima o poi e vedere se cio' che
non piace reciprocamente è così importante oppure no.
Per non trovarsi un giorno e guardarsi in faccia come due estranei.
Sapere se un uomo russa, o non si cambia i calzini e quante volte una donna
si depila nell'arco di un mese o beve il caffè non ne fanno il/la compagno/a
che io intendo e per questo non li considero una coppia anche se hanno
una fede al dito.
Come lo erano le gerini e i castellitto di turno.
Sono persone che stanno condividendo uno spazio sociale riconosciuto, degli
interessi economici, dei legami, che non sono nè quelli mentali nè
profondamente intimi.
Poi dietro questa quotidianità fatta di compromessi raggiunti a fatica, uno
magari si sente appagato perchè ha raggiunto un buon equilibrio anche nelle
negazioni e non gli passerebbe per l'anticamera del cervello di gettare al
vento tanta fatica. Lo rispetto.
Ma non stupiamoci se dice che non è felice, che vorrebbe altro, che manca la
curiosità.
Forse per questo ho due divorzi alle spalle. Per questo probabilmente se mi
risposassi con un uomo uguale ai precedenti divorzierei la terza. Meglio non
insistere che dici?
Non ho avuto figli però e questo è un altro discorso.

Ma su questo terreno è
> difficile esprimere concetti chiari e le interpretazioni sono spesso
> improntate all'indignazione di chi vede la coppia come una
> congiunzione di corpi ed animi fermi nel tempo...

In certi casi per me è così, sapendo perfettametne che di fermo non c'è
nulla ed è solo apparenza.
Per cui mi sa piu' di presa in giro in buona fede con tutte le
considerazioni del caso, e non è un abito che fa per me.
Il gioco mi piace pulito e con tutte le carte in tavola.
Solo così mi sento di giocare una buona partita, perchè è l'unico caso in
cui non ci dovrebbero essere nè vinti nè vincitori, unicamente partecipanti.
Si sta parlando della vita no? Una cosa troppo importante.


> >Ti posso sembrare scema ma è identico.
> >Conosco solo di piu' i meccanismi, le ripercussioni, i ma e i perchè.
> >Ma cio' che voglio è rimasto immutato.
> >Forse per questo che sono ancora sola:-)
>
> Forse è per quetso che sembri bella.

Grazie, ma rognosissima pare:-)

> >ho risvegliato il can che dorme allora.
>
> Uhm .. è che poi è facile prendere randellate da chi legge in quel che
> penso e scrivo una forma di egoismo esasperata .. a me dà fastidio
> mettermi a flammare per queste stupidagini mie.

Non farlo allora.

> >> Di solito rispondo con frasette e slogan, e spesso, quando la
> >> discussione mi annoia, o mi irrita, evito di rispondere addirittura.
> >> Ed invece qui la sto tirando alla lunga...
> >
> >Evidentemente l'argomento t'interessa.
>
> Sono 3 gli argomenti che mi interessano di più. L'amore, la pace e la
> comunicazione.

A me tutto purchè sia in sintonia con chi mi confronto.
Si abbia lo stesso intento di comprendere o di scherzare intendo.
Dipende dai momenti.

> >L'avevo capito. Ma non credo d'aver letto così tanto.
> >Forse sei tu che hai voglia di esternare di piu' ed individui in me la
> >persona con cui farlo.
>
> Sei tu che mi metti a mio agio...

Me lo dicono a volte. A volte dev'essere vero.

> >Sono una donna che legge, se puo' attentamente.
> >E non ha peli sulla lingua.
> >Questo non significa comprendere però.
> >Ma posso provarci.
>
> Non è tanto importante compenetrarsi, quanto fermarsi a pensare.

Comprenetrarsi è una parola molto molto impegnativa.
Mi basterebbe comprendersi.
Pensarci lo ritengo doveroso.

>
> E' un po' che non leggo.... questo strumento m'ha impigrito...

Un po' come la tv vero?
Bisogna assumerlo con moderazione.
Silvia slll
tanserie
2004-04-01 20:44:10 UTC
Permalink
On Thu, 01 Apr 2004 18:21:27 GMT, "La Corta" <***@xxx.xx> wrote:


>
> Ma credo sinceramente che questo riuscire
>> ad osservare certi dettami sia una cosa molto sogettiva, e nessuno
>> puo' giudicare chi ha fatto una scelta diversa, giacchè è nel
>> soddisfacimento del proprio ego che si conquista la voglia di andare
>> avanti.
>
>Se per ego intendi onestà verso se stessi, si sicuramenete.
>
> Ed il soddisfacimento dell'ego non è assolutamente sempre lo
>> stesso per tutti.... c'è chi per soddisfare il proprio ego rinuncia a
>> quello a cui altri non rinuncerebbero mai, per generosità. Ma la
>> generosità non è forse la forma più bieca di narcisismo?
>
>Non sempre. E comunque non riesco a seguirti. Spiegati meglio per favore.

E mica è facile. Ci provo.
Penso che tutte le nostre azioni e scelte di vita siano fatte sotto la
spinta dell'egoismo puro e semplice. Gli accomodamenti ed i
compromessi sono atti che si rendono necessari per vivere una vita
normale immersi in una società che si è sviluppata lentamente,
condizionata dal cristianesimo (per noi occidentali in genere). Se ci
guardiamo attorno possiamo scorgere abitudini diverse di vita, forme
diverse di civiltà, e questo non significa che la nostra società sia
migliore o peggiore delle altre. E' diversa. Da questo concetto parte
la mia teoria che vede l'essere umano come un animale che vive per
soddisfare il proprio ego, e che quando deve rinunciare al
soddisfacimento delle proprie spinte egoistiche, si sente come
ingabbiato ed insoddisfatto. Questo non significa che dobbiamo tendere
ad un mondo (il nostro) diverso e totalmente libero da qualsiasi
condizionamento. Non sarebbe attuabile, vista la nostra imperfezione.
Però quando la maggior parte della gente inizia a giudicare il
diverso, sta stigmatizzando un modo di vivere che non è quello
canonico e standardizzato, ma non in assoluto un modo di vivere
sbagliato, giacchè ognuno di noi potrebbe essere giudicato e
condannato per delle devianze che riusciamo a nascondere a tutti, ed a
volte anche a noi stessi.
Poi c'è la gente che è senza peccato... ma come son tristi e con le
labbra piegate all'ingiù...


>>
> L'evoluzione di una coppia è sempre diversa,
>> da coppia a coppia. Credo che conoscersi spesso vuol dire anche
>> accettare l'altro per quello che diventa,
>
>Soprattutto a mio avviso altrimenti va tutto a rotoli no?
>Oppure si rimane per mille motivi, ma non si è sereni.

Credo, e non parlo specificatamente della mia esperienza, che la
serenità sia qualcosa di raggiungibile solo sporadicamente. La verità
(IMHO) è che formare una coppia significa soprattutto avere dei
progetti comuni da raggiungere, e che questi progetti hanno la
preminenza su tutto, anche sul cambiamento del singolo nella coppia,
poichè spesso la crescita è diversa da persona a persona, soprattutto
perchè si vive in mondi paralleli, ma diversi. La comunione della
coppia spesso si realizza dal raggiungimento del progetto figli,
almeno per le coppie che non hanno grandi problemi di identità, e quel
progetto riesce ad unire i singoli pur nella diversità. Ti ripeto,
l'amore non cala. Cambia. Cambia e spesso è decisamente più profondo,
anche se segnali esterni e visti superficialmente possono far pensare
ad un amore in declino. Non appassisce la coppia. Appassisce il fisico
del singoli nella coppia, e spesso affievolisce l'aire iniziale e la
spinta sessuale. Ma l'amore cresce, perchè ogni qualvolta si raggiunge
un obiettivo è un risultato che accomuna e che premia entrambi.
Le piccole bigie, le verità nascoste, i filamenti di vita vissuta
fuori dalla copia, sono dentro ognuno di noi, e non devono essere
necessariamente condivisi da entrambi. Non devono essere condivisi
soprattutto quando un atteggiamento di un singolo può essere offensivo
per l'altro. E l'offesa c'è solo se esiste la conoscenza della
devianza.
Discorso egoistico ed immorale? Forse. Forse è anche il saper vivere,
il sapere che certe situazioni che possono crearsi sono dannose agli
equilibri raggiunti faticosamente.
Faticosamente perchè non è facile la convivenza in genere. E'
senz'altro difficilissima la convivenza fra maschio e femmina.
Io, dopo quasi 30'anni di matrimonio, posso affermare senza dubbi che
potrei perdermi senza questi punti di riferimento che oramai
scandiscono il mio tempo. Eppure non scaglio pietre perchè so che ho
deviato e che forse, in determinate situazioni, potrei deviare ancora.
Non sto teorizzando un sistema di vita da vivere in comunione
basandosi solo sulla menzogna. No! Penso che a volte sminuire a se
stessi certi avvenimenti può essere un fattore di crescita della
coppia da non escludere a priori. Tacerli al compagno è sicuramente un
atto d'amore verso il partner. A volte è più comodo scaricare le
proprie angosce su chi ci ama. Ma forse ciò non è più amore. Forse...



>
>Credo che ognuno di noi debba riservare delle sacche in cui coltivare le
>proprie cose, magari un sogno, un pensiero, una sensazione fossero anche
>solo ricordi. Svelarsi non è sempre possibile perchè siamo mutevoli come il
>vento e le parole non sempre possono rendere la giusta idea del momento.
>Tuttavia lo stesso rispetto che pretendiamo dagli altri dobbiamo essere
>meritevoli di ottenerlo e soprattutto garantirlo.

Ecco, il rispetto che vogliamo dagli altri. Qui nasce il dilemma. Ma
il rispetto (quel rispetto) nasce da un assurdo. Come cazzo facciamo a
considerare gli altri come se fossero proprietà? Io non credo nella
proprietà in genere, figuriamoci se posso considerare "mia" moglie,
"mio" figlio. o "mia" madre come cose di cui posso disporre come se
fossero biciclette. E la mancanza di rispetto molto spesso è proprio
questo vedere le "nostre" biciclette usate da altri, o che si fanno
usare da altri. Io non direi mai a chi mi sente come biciclette
quuante volte ho fatto pedalare sconosciuti. Non lo direi mai, a meno
che non mi trovassi chi mi considera come persona fallibile ed
egoista.

.....cut........
>Il confronto a cuore aperto credo che sia sempre la cosa vincente, anche se
>molto faticosa e a volte dolorosa.

Il confronto a cuore aperto lo puoi fare con chi è cresciuto con te e
come te. Ma appena lasci le redini, nel rapporto, la persona che vive
una propria vita non è più come te, e nulla puo' farla pensare come
vorresti tu, o come pensi tu. Quindi tutto diventa difficile,
improponibile, faticoso. A meno che non si faccia ricorso ai
compromessi. E non esistono compromessi di serie A e serie B ....


>
>Come ho già scritto piu' su non la penso così. Anche se non piace, credo che
>si debba sapere cosa si fa, e fare un punto prima o poi e vedere se cio' che
>non piace reciprocamente è così importante oppure no.
>Per non trovarsi un giorno e guardarsi in faccia come due estranei.

Ma cosa ti fa credere che due persone che hanno un percorso diverso
possono sentirsi estranei solo per qualche mancata verità nascosta?
Estranei si diventa quando si sbatte in faccia all'altro la propria
pochezza, od il proprio egoismo. Ma siamo tutti poveri, tutti egoisti,
tutti con gli scheletri nell'armadio. Son diversi gli scheletri, ma
sfido chiunque a stabilire quali possono essere considerati peggiori o
migliori.



>Sapere se un uomo russa, o non si cambia i calzini e quante volte una donna
>si depila nell'arco di un mese o beve il caffè non ne fanno il/la compagno/a
>che io intendo e per questo non li considero una coppia anche se hanno
>una fede al dito.
>Come lo erano le gerini e i castellitto di turno.
>Sono persone che stanno condividendo uno spazio sociale riconosciuto, degli
>interessi economici, dei legami, che non sono nè quelli mentali nè
>profondamente intimi.
>Poi dietro questa quotidianità fatta di compromessi raggiunti a fatica, uno
>magari si sente appagato perchè ha raggiunto un buon equilibrio anche nelle
>negazioni e non gli passerebbe per l'anticamera del cervello di gettare al
>vento tanta fatica. Lo rispetto.
>Ma non stupiamoci se dice che non è felice, che vorrebbe altro, che manca la
>curiosità.
>Forse per questo ho due divorzi alle spalle. Per questo probabilmente se mi
>risposassi con un uomo uguale ai precedenti divorzierei la terza. Meglio non
>insistere che dici?

Certo, meglio non insistere su uomini uguali ai precedenti...

>Non ho avuto figli però e questo è un altro discorso.

Io ne ho due.



>
>In certi casi per me è così, sapendo perfettametne che di fermo non c'è
>nulla ed è solo apparenza.
>Per cui mi sa piu' di presa in giro in buona fede con tutte le
>considerazioni del caso, e non è un abito che fa per me.
>Il gioco mi piace pulito e con tutte le carte in tavola.
>Solo così mi sento di giocare una buona partita, perchè è l'unico caso in
>cui non ci dovrebbero essere nè vinti nè vincitori, unicamente partecipanti.
>Si sta parlando della vita no? Una cosa troppo importante.

Appunto, troppo importante per considerarla un gioco. Io la vivo...


>>
>> Sei tu che mi metti a mio agio...
>
>Me lo dicono a volte. A volte dev'essere vero.

Forse sei una persona paziente.


>
>>
>> E' un po' che non leggo.... questo strumento m'ha impigrito...
>
>Un po' come la tv vero?
>Bisogna assumerlo con moderazione.
>Silvia slll
>

Io lavoro dalle 8 alle 19 quasi tutti i giorni. Torno a casa e cerco
di parlare con moglie e figli. Poi la sera, anzicchè farmi addobbiare
dalla TV, vengo a farmi addobbiare da usenet ... in fondo anche questa
è vita. C'è che vive passando ore davanti alla TV. Io solo un paio
d'ore al giorno... non sono troppe :-)





ciao

pino®

http://www.emergency.it

http://www.bengodi.org/

http://www.peacereporter.net/it
La Corta
2004-04-01 23:43:05 UTC
Permalink
"tanserie" <***@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:***@4ax.com...
> On Thu, 01 Apr 2004 18:21:27 GMT, "La Corta" <***@xxx.xx> wrote:
> E mica è facile. Ci provo.
> Penso che tutte le nostre azioni e scelte di vita siano fatte sotto la
> spinta dell'egoismo puro e semplice.

Allora come mai siamo partiti dall'amore?
Quindi anche l'amore è mosso da puro egoismo?
Io credo di no, non sempre comunque.

e questo non significa che la nostra società sia
> migliore o peggiore delle altre. E' diversa.

Prova a spiegarlo al bossi.

Questo non significa che dobbiamo tendere
> ad un mondo (il nostro) diverso e totalmente libero da qualsiasi
> condizionamento. Non sarebbe attuabile, vista la nostra imperfezione.

Beh vivere nell'anarchia non è possibile.

> Però quando la maggior parte della gente inizia a giudicare il
> diverso, sta stigmatizzando un modo di vivere che non è quello
> canonico e standardizzato, ma non in assoluto un modo di vivere
> sbagliato, giacchè ognuno di noi potrebbe essere giudicato e
> condannato per delle devianze che riusciamo a nascondere a tutti, ed a
> volte anche a noi stessi.

Se ho ben capito veniamo giudicati malgrado noi, sia che siamo bravi
bambini, sia che no, secondo le mode del pensiero corrente in un determinato
luogo geografico?
Quindi il giudizio e l'eventuale colpevolezza sono relativi perchè
soggettivi e superficiali?
Forse non ho capito.


> Poi c'è la gente che è senza peccato... ma come son tristi e con le
> labbra piegate all'ingiù...

Non esiste persona che non venga giudicata da qualcuno, anche in modo
banale.
Non esistono persone esenti da peccato, perchè quali esseri umani siamo
imperfetti.
E per fortuna dico io, altrimenti sarebbe una noia mortale.

> > L'evoluzione di una coppia è sempre diversa,
> >> da coppia a coppia. Credo che conoscersi spesso vuol dire anche
> >> accettare l'altro per quello che diventa,
> >
> >Soprattutto a mio avviso altrimenti va tutto a rotoli no?
> >Oppure si rimane per mille motivi, ma non si è sereni.
>
> Credo, e non parlo specificatamente della mia esperienza, che la
> serenità sia qualcosa di raggiungibile solo sporadicamente.

Io credo di no. La felicità forse è talemente rapida da sembrare un respiro,
solo un'idea, ma la serenità è una cosa che si puo' conquistare col tempo,
piano piano e tenerla con se a lungo.
E' una grande conquista.

La verità
> (IMHO) è che formare una coppia significa soprattutto avere dei
> progetti comuni da raggiungere, e che questi progetti hanno la
> preminenza su tutto, anche sul cambiamento del singolo nella coppia,
> poichè spesso la crescita è diversa da persona a persona, soprattutto
> perchè si vive in mondi paralleli, ma diversi.

beh certo ognuno di noi è un pianeta a se, ma è bello avere la sensazione di
poter condividere la stessa orbita in perfetta armonia.

La comunione della
> coppia spesso si realizza dal raggiungimento del progetto figli,
> almeno per le coppie che non hanno grandi problemi di identità, e quel
> progetto riesce ad unire i singoli pur nella diversità.

E se i figli non ci fossero?

Ti ripeto,
> l'amore non cala. Cambia. Cambia e spesso è decisamente più profondo,
> anche se segnali esterni e visti superficialmente possono far pensare
> ad un amore in declino. Non appassisce la coppia. Appassisce il fisico
> del singoli nella coppia, e spesso affievolisce l'aire iniziale e la
> spinta sessuale. Ma l'amore cresce, perchè ogni qualvolta si raggiunge
> un obiettivo è un risultato che accomuna e che premia entrambi.

Questo lo so. Non credo che possa esistere una coppia senza un minimo di
progettualità.

> Le piccole bigie, le verità nascoste, i filamenti di vita vissuta
> fuori dalla copia, sono dentro ognuno di noi, e non devono essere
> necessariamente condivisi da entrambi. Non devono essere condivisi
> soprattutto quando un atteggiamento di un singolo può essere offensivo
> per l'altro. E l'offesa c'è solo se esiste la conoscenza della
> devianza.

Quindi, e io rispetto la tua opinione, sei per cuore non vede cuore non
duole.
Puo' darsi che tu abbia ragione e per un certo periodo sono stata della tua
opinione.
Si possono compiere azioni o pensieri che riguardano solo il nostro intimo,
senza che l'altro e cio' che per l'altro proviamo venga intaccato, o almeno
crediamo che sia così, e questo lo possiamo sapere solo noi, perchè nostri i
sentimenti.
Renderlo noto sarebbe un male gratuito che metterebbe a repentaglio cose ben
piu' importanti di un bisogno passeggero d'evasione e di puro divertimento.
Io sono convinta che l'altro/a questo lo sappia benissimo e faccia finta di
niente per lo stesso identico motivo o addirittura faccia altrettanto. E
bada bene, non sto giudicando, constato e rifletto.
Ma se io facessi le corna al mio compagno, perchè anche di questo che si sta
parlando no? Se io le facessi Pino dovrei dirglielo, perchè per natura sono
un essere molto fedele. Se vado con un altro è perchè sono innamorata di
quell'altro e vorrebbe dire che con mio marito non ci sarebbe piu' lo stesso
sentimento. Conosco molte persone che hanno un rapporto molto "leggero" con
l'adulterio perchè lo compiono in assoluta tranquillità senza, a sentir
loro, minare il loro rapporto d'amore. E forse è proprio così, perchè siamo
bestiole che non sempre riusciamo a reprimere le pulsioni che la vita ci
regala. E forse nemmeno sarebbe giusto farlo sempre.
Ma, se queste pulsioni facessero si che i miei sentimenti la mia
progettualità venissero meno al patto d'amore iniziale, e quindi non
rispettassi le regole che, non gli altri, non la società, non la religione,
ma noi coppia ci siamo dati, sarebbe doveroso renderlo noto, perchè vorebbe
dire non rispettare l'altro.
Se non si hanno alle spalle progetti così vincolanti quali i figli per
esempio, e a volte manco quelli fungono da collante, ci si separa.
Ed è giusto così.
Se mi vieni a dire che troppo facilmente non si sta sul pezzo, che spesso si
è superficiali, che a volte si affrontano impegni con altri con troppa
leggerezza, che si abusa del temine amore sono d'accordo con te, ma quando
si è convinti della scelta che si è compiuta e ci si crede davvero allora
per me non ci sono alibi che tengano.
Io comprendo che una storia non possa durare in eterno, anche se idealmente
mi piacerebbe, ma la storia d'amore che vorrei vivere io, dovrebbe vivere di
complicità. E questa esiste se condividi, i cambiamenti, gli scazzi, i colpi
di testa, le mattane, le fughe, le gioie, i dolori, le conquiste, in salute
e in malattia finchè morte non ci separi.

> Discorso egoistico ed immorale? Forse. Forse è anche il saper vivere,
> il sapere che certe situazioni che possono crearsi sono dannose agli
> equilibri raggiunti faticosamente.

Infatti lo scrissi mi pare nell'altro post. Lo comprendo e non lo giudico.
Io devo fare i conti con come sono fatta io, che già è un bell'impegno.

> Faticosamente perchè non è facile la convivenza in genere. E'
> senz'altro difficilissima la convivenza fra maschio e femmina.
> Io, dopo quasi 30'anni di matrimonio, posso affermare senza dubbi che
> potrei perdermi senza questi punti di riferimento che oramai
> scandiscono il mio tempo.

Infatti, la quotidianità che diventa parte integrante della vita, ovviamente
sono regole che hai accettato e condiviso, regolarmente rispettate. 30 anni
di onorata carriera matrimoniale non sono da sottovalutare mai.
Quante volte, guardando le coppie di vecchia data, mi chiedo quanti
compromessi, sofferenze, dolori, dubbi, abbiamo dovuto affrontare per
arrivare sino lì, poi a volte mi capita di parlare con alcuni di loro e
scopro con somma meraviglia che sono ancora innamorati, che si aspettano con
la stessa ansia e con la stessa gioia s'incontrano come fossero ragazzini,
che ancora si divertono insieme, che il compagno/a anche se anziano rimane
ai loro occhi il piu' bello, anche se è orrendo, e comunque il migliore. E
io vedo nei loro occhi che sono sinceri perchè brillano. Questo non
significa che non hanno sofferto, ma hanno saputo rinnovarsi insieme.
Ecco, io vorrei un uomo così, e vorrei essere una donna così.

Eppure non scaglio pietre perchè so che ho
> deviato e che forse, in determinate situazioni, potrei deviare ancora.
> Non sto teorizzando un sistema di vita da vivere in comunione
> basandosi solo sulla menzogna. No! Penso che a volte sminuire a se
> stessi certi avvenimenti può essere un fattore di crescita della
> coppia da non escludere a priori. Tacerli al compagno è sicuramente un
> atto d'amore verso il partner. A volte è più comodo scaricare le
> proprie angosce su chi ci ama. Ma forse ciò non è più amore. Forse...

Hai già compreso cosa intendo. Anche io sono per la sacca dei segreti piu'
segreti che ognuno di noi comunque conserva gelosamente.
Ma non deve diventare il vaso di Pandora.

> >
> >Credo che ognuno di noi debba riservare delle sacche in cui coltivare le
> >proprie cose, magari un sogno, un pensiero, una sensazione fossero anche
> >solo ricordi. Svelarsi non è sempre possibile perchè siamo mutevoli come
il
> >vento e le parole non sempre possono rendere la giusta idea del momento.
> >Tuttavia lo stesso rispetto che pretendiamo dagli altri dobbiamo essere
> >meritevoli di ottenerlo e soprattutto garantirlo.
>
> Ecco, il rispetto che vogliamo dagli altri. Qui nasce il dilemma. Ma
> il rispetto (quel rispetto) nasce da un assurdo. Come cazzo facciamo a
> considerare gli altri come se fossero proprietà?

L'amore per me esiste solo ed unicamente se l'altro decide giorno per giorno
di essere "nostro", e mai dalla convizione solo nostra che lo sia. E
viceversa.

Io non credo nella
> proprietà in genere, figuriamoci se posso considerare "mia" moglie,
> "mio" figlio. o "mia" madre come cose di cui posso disporre come se
> fossero biciclette.

Cosa c'entrano adesso le bici? Noi usiamo gli altri, come noi veniamo usati.
Rientra nelle regole ed è giusto così. Si chiama mutuo soccorso, ma
consapevole, reciproco, stabilito.
Rientra nei ruoli, ma non dovrebbe mai intaccare l'integrità dell'altro, la
sua consapevolazza di esserci.
Altrimenti sarebbe un abuso ed è un'altra cosa.
Quando vedo genitori scannarsi per l'affidamento dei figli mettendoli in
mezzo in modo bieco, questi abusano del figlio.
In questo senso intendo.

E la mancanza di rispetto molto spesso è proprio
> questo vedere le "nostre" biciclette usate da altri, o che si fanno
> usare da altri.

Evidentemente hanno voglia di pedalare Pino.
Chi dice che è un abuso? Se è consenziente non lo è.
Rientra nei ruoli pure quello.

Io non direi mai a chi mi sente come biciclette
> quuante volte ho fatto pedalare sconosciuti. Non lo direi mai, a meno
> che non mi trovassi chi mi considera come persona fallibile ed
> egoista.

Semplicemente un essere umano.

> .....cut........
> >Il confronto a cuore aperto credo che sia sempre la cosa vincente, anche
se
> >molto faticosa e a volte dolorosa.
>
> Il confronto a cuore aperto lo puoi fare con chi è cresciuto con te e
> come te.

Già. Lo troverò un giorno o l'altro?

Ma appena lasci le redini, nel rapporto, la persona che vive
> una propria vita non è più come te, e nulla puo' farla pensare come
> vorresti tu, o come pensi tu.

Ma io non dovrei pensare proprio niente. Dovrebbe essere cio' che è.

Quindi tutto diventa difficile,
> improponibile, faticoso. A meno che non si faccia ricorso ai
> compromessi. E non esistono compromessi di serie A e serie B ....

Si puo' decidere che non devono esistere questi compromessi, rischiando che
possa anche finire.
E' una strada come un'altra.

> >Come ho già scritto piu' su non la penso così. Anche se non piace, credo
che
> >si debba sapere cosa si fa, e fare un punto prima o poi e vedere se cio'
che
> >non piace reciprocamente è così importante oppure no.
> >Per non trovarsi un giorno e guardarsi in faccia come due estranei.
>
> Ma cosa ti fa credere che due persone che hanno un percorso diverso
> possono sentirsi estranei solo per qualche mancata verità nascosta?

Perchè ne taci una e poi un'altra e dall'altra parte sono sicura che è la
stessa cosa, un silenzio in piu', un sorriso non corrisposto, un pensiero
che non è presente e si costuisce un mondo che non è piu' condiviso.
Io ritorno sempre allo stesso punto.
Dopo rimangono la colazione assieme, il profumo del bucato, i debiti pagati
e il divano da cambiare, le tasse universitarie molto costose, la fidanzata
del figlio che non piace, la nonna che rompe le balle, ma poveretta è da
sola e non si puo' metterla al ricovero.
E' un universo di cose, importantissime che danno il senso alla vita,
perchè sono la tua vita e alla quale non rinunceresti mai, perchè se non
l'hai fatto fino adesso vuol dire che andava bene così.
E l'importante è proprio questo, che vada bene così.
Perchè se l'insoddisfazione che puo' nascere supera questo patrimonio
lungamente costruito, vuol dire che le cose taciute sono molte di piu' di
quelle che si vogliono ammettere.
Ecco, questo è un rischio che non vorrei proprio correre piu'.
Di silenzi ne ho avuti abbastanza nella mia vita.

> Estranei si diventa quando si sbatte in faccia all'altro la propria
> pochezza,

Questo sicuramente.

od il proprio egoismo.

Ma non siamo tutti egoisti?

Ma siamo tutti poveri, tutti egoisti,
> tutti con gli scheletri nell'armadio.

Siamo egoisti a volte e giustamente. Non credo nella magnanimità assoluta,
perchè non esiste.

Son diversi gli scheletri, ma
> sfido chiunque a stabilire quali possono essere considerati peggiori o
> migliori.

Solo noi siamo i veri giudici di noi stessi. Sempre.

> >Non ho avuto figli però e questo è un altro discorso.
>
> Io ne ho due.

Lo so:-)
> >
> >In certi casi per me è così, sapendo perfettametne che di fermo non c'è
> >nulla ed è solo apparenza.
> >Per cui mi sa piu' di presa in giro in buona fede con tutte le
> >considerazioni del caso, e non è un abito che fa per me.
> >Il gioco mi piace pulito e con tutte le carte in tavola.
> >Solo così mi sento di giocare una buona partita, perchè è l'unico caso in
> >cui non ci dovrebbero essere nè vinti nè vincitori, unicamente
partecipanti.
> >Si sta parlando della vita no? Una cosa troppo importante.
>
> Appunto, troppo importante per considerarla un gioco. Io la vivo...

Era una metafora. Anch'io credo di vivere, respiro.
> >>
> >> Sei tu che mi metti a mio agio...
> >
> >Me lo dicono a volte. A volte dev'essere vero.
>
> Forse sei una persona paziente.

Ummmm

>
> Io lavoro dalle 8 alle 19 quasi tutti i giorni. Torno a casa e cerco
> di parlare con moglie e figli. Poi la sera, anzicchè farmi addobbiare
> dalla TV, vengo a farmi addobbiare da usenet ... in fondo anche questa
> è vita. C'è che vive passando ore davanti alla TV. Io solo un paio
> d'ore al giorno... non sono troppe :-)

Sarebbe meglio una partita a chiacchiere con gli amici non credi?
Silvia slll
tanserie
2004-04-02 21:45:02 UTC
Permalink
On Thu, 01 Apr 2004 23:43:05 GMT, "La Corta" <***@xxx.xx> wrote:


>
>Allora come mai siamo partiti dall'amore?
>Quindi anche l'amore è mosso da puro egoismo?
>Io credo di no, non sempre comunque.

Secondo me sempre. E' egoismo anche volere vedere l'altro felice
grazie alla nostra prodigalità ed altruismo... è la ricerca della
soddisfazione dell'ego che regola l'andamento umano. Oggi sono felice
per aver reso felice una persona grazie ad una mia rinuncia. Quella
rinuncia è sicuramente meno importante della felicità che mi ha
portato.

>
>e questo non significa che la nostra società sia
>> migliore o peggiore delle altre. E' diversa.
>
>Prova a spiegarlo al bossi.

Ma, quello già non avrebbe capito nel pieno delle sue capacità
mentali. Figurati nelo stato in cui versa adesso cosa potrebbe capire
...

>
> Questo non significa che dobbiamo tendere
>> ad un mondo (il nostro) diverso e totalmente libero da qualsiasi
>> condizionamento. Non sarebbe attuabile, vista la nostra imperfezione.
>
>Beh vivere nell'anarchia non è possibile.

Ma si può tendere verso quel tipo di società ..


>Se ho ben capito veniamo giudicati malgrado noi, sia che siamo bravi
>bambini, sia che no, secondo le mode del pensiero corrente in un determinato
>luogo geografico?

In un determinato raggruppamento sociale e culturale.

>Quindi il giudizio e l'eventuale colpevolezza sono relativi perchè
>soggettivi e superficiali?
>Forse non ho capito.

Hai capito invece. Tutto è relativo e la verità non esiste. Esiste la
verità frutto del proprio vissuti, a livello più ampio possibile.


>>
>> Credo, e non parlo specificatamente della mia esperienza, che la
>> serenità sia qualcosa di raggiungibile solo sporadicamente.
>
>Io credo di no. La felicità forse è talemente rapida da sembrare un respiro,
>solo un'idea, ma la serenità è una cosa che si puo' conquistare col tempo,
>piano piano e tenerla con se a lungo.
>E' una grande conquista.

Ma non è la felicità. E' quella che ci fa vivere completamente. la
speranza di trovare di nuovo la felicità, quella felicità che ci ha
sfiorato più volte e che ancora non siamo riusciti ad afferrare.
Ma chissà cosa sarebbe di noi se riuscissimo ipoteticamente ad
afferrarla completamente. Forse desideremmo morire per non rischiare
di ricadere nel dolore


>
> La comunione della
>> coppia spesso si realizza dal raggiungimento del progetto figli,
>> almeno per le coppie che non hanno grandi problemi di identità, e quel
>> progetto riesce ad unire i singoli pur nella diversità.
>
>E se i figli non ci fossero?

Dovremmo trovare altri progetti, altrettanto importanti e longevi, da
vivere insieme. Ho fatto l'esempio dei figli perchè è quello che
conosco meglio.


>
>Quindi, e io rispetto la tua opinione, sei per cuore non vede cuore non
>duole.
>Puo' darsi che tu abbia ragione e per un certo periodo sono stata della tua
>opinione.
>Si possono compiere azioni o pensieri che riguardano solo il nostro intimo,
>senza che l'altro e cio' che per l'altro proviamo venga intaccato, o almeno
>crediamo che sia così, e questo lo possiamo sapere solo noi, perchè nostri i
>sentimenti.
>Renderlo noto sarebbe un male gratuito che metterebbe a repentaglio cose ben
>piu' importanti di un bisogno passeggero d'evasione e di puro divertimento.
>Io sono convinta che l'altro/a questo lo sappia benissimo e faccia finta di
>niente per lo stesso identico motivo o addirittura faccia altrettanto. E
>bada bene, non sto giudicando, constato e rifletto.

Potremmo invece trovare la persona che condivide liberamente i nostri
stessi momenti di ricerca del diverso. In quel caso potrebbe essere
stupendo condividere anche le esperienze fatte separatamente con
altri.

>Ma se io facessi le corna al mio compagno, perchè anche di questo che si sta
>parlando no? Se io le facessi Pino dovrei dirglielo, perchè per natura sono
>un essere molto fedele. Se vado con un altro è perchè sono innamorata di
>quell'altro e vorrebbe dire che con mio marito non ci sarebbe piu' lo stesso
>sentimento. Conosco molte persone che hanno un rapporto molto "leggero" con
>l'adulterio perchè lo compiono in assoluta tranquillità senza, a sentir
>loro, minare il loro rapporto d'amore. E forse è proprio così, perchè siamo
>bestiole che non sempre riusciamo a reprimere le pulsioni che la vita ci
>regala. E forse nemmeno sarebbe giusto farlo sempre.
>Ma, se queste pulsioni facessero si che i miei sentimenti la mia
>progettualità venissero meno al patto d'amore iniziale, e quindi non
>rispettassi le regole che, non gli altri, non la società, non la religione,
>ma noi coppia ci siamo dati, sarebbe doveroso renderlo noto, perchè vorebbe
>dire non rispettare l'altro.
>Se non si hanno alle spalle progetti così vincolanti quali i figli per
>esempio, e a volte manco quelli fungono da collante, ci si separa.
>Ed è giusto così.
>Se mi vieni a dire che troppo facilmente non si sta sul pezzo, che spesso si
>è superficiali, che a volte si affrontano impegni con altri con troppa
>leggerezza, che si abusa del temine amore sono d'accordo con te, ma quando
>si è convinti della scelta che si è compiuta e ci si crede davvero allora
>per me non ci sono alibi che tengano.
>Io comprendo che una storia non possa durare in eterno, anche se idealmente
>mi piacerebbe, ma la storia d'amore che vorrei vivere io, dovrebbe vivere di
>complicità. E questa esiste se condividi, i cambiamenti, gli scazzi, i colpi
>di testa, le mattane, le fughe, le gioie, i dolori, le conquiste, in salute
>e in malattia finchè morte non ci separi.

E' una cosa molto bella questa che pensi e speri di trovare. La
condivido, anche se la mia vita mi ha dato altro, e non
necessariamente meno bello di quello che cerchi tu. Ma per te è quello
il massimo, ed io posso capirti e ti auguro di trovare quel che
cerchi.



>Ecco, io vorrei un uomo così, e vorrei essere una donna così.

La ricerca del bello spesso viene premiata, perchè alla base c'è
l'ottimismo ed il sorriso:-)


>
>Hai già compreso cosa intendo. Anche io sono per la sacca dei segreti piu'
>segreti che ognuno di noi comunque conserva gelosamente.
>Ma non deve diventare il vaso di Pandora.

Concordo ...

>


>
> Io non credo nella
>> proprietà in genere, figuriamoci se posso considerare "mia" moglie,
>> "mio" figlio. o "mia" madre come cose di cui posso disporre come se
>> fossero biciclette.
>
>Cosa c'entrano adesso le bici? Noi usiamo gli altri, come noi veniamo usati.
>Rientra nelle regole ed è giusto così. Si chiama mutuo soccorso, ma
>consapevole, reciproco, stabilito.
>Rientra nei ruoli, ma non dovrebbe mai intaccare l'integrità dell'altro, la
>sua consapevolazza di esserci.
>Altrimenti sarebbe un abuso ed è un'altra cosa.

Non dovrebbe, ma spesso succede. Succede proprio perchè c'è la
disponibilità completa. Quella disponibilità che ci fa confondere le
idee e ci fa scambiare l'amore per una bicicletta .. spesso succede ..


>
> E la mancanza di rispetto molto spesso è proprio
>> questo vedere le "nostre" biciclette usate da altri, o che si fanno
>> usare da altri.
>
>Evidentemente hanno voglia di pedalare Pino.
>Chi dice che è un abuso? Se è consenziente non lo è.
>Rientra nei ruoli pure quello.

C'è sempre chi subisce di più nella coppia .... ma questo alla fine
squilibria tutto


>> Il confronto a cuore aperto lo puoi fare con chi è cresciuto con te e
>> come te.
>
>Già. Lo troverò un giorno o l'altro?

Lo troverai sicuramente. Magari non durerà in eterno, ma si trova
sempre una persona che ci sa amare e che vuole il nostro amore e non
altro.


>> Ma cosa ti fa credere che due persone che hanno un percorso diverso
>> possono sentirsi estranei solo per qualche mancata verità nascosta?
>
>Perchè ne taci una e poi un'altra e dall'altra parte sono sicura che è la
>stessa cosa, un silenzio in piu', un sorriso non corrisposto, un pensiero
>che non è presente e si costuisce un mondo che non è piu' condiviso.
>Io ritorno sempre allo stesso punto.
>Dopo rimangono la colazione assieme, il profumo del bucato, i debiti pagati
>e il divano da cambiare, le tasse universitarie molto costose, la fidanzata
>del figlio che non piace, la nonna che rompe le balle, ma poveretta è da
>sola e non si puo' metterla al ricovero.
>E' un universo di cose, importantissime che danno il senso alla vita,
>perchè sono la tua vita e alla quale non rinunceresti mai, perchè se non
>l'hai fatto fino adesso vuol dire che andava bene così.
>E l'importante è proprio questo, che vada bene così.
>Perchè se l'insoddisfazione che puo' nascere supera questo patrimonio
>lungamente costruito, vuol dire che le cose taciute sono molte di piu' di
>quelle che si vogliono ammettere.
>Ecco, questo è un rischio che non vorrei proprio correre piu'.
>Di silenzi ne ho avuti abbastanza nella mia vita.

Sono forse modi di affrintare il problema diversi .... cmq fa pensare
il tutto. La diversità è una ricchezza incredibile. Forse è questa
diversità che mi porta a volte a deviare da quei propositi che
sorreggono te...


>
>Siamo egoisti a volte e giustamente. Non credo nella magnanimità assoluta,
>perchè non esiste.

S questo concordo pienamente con te


>>
>> Forse sei una persona paziente.
>
>Ummmm


Cosa umeggi?
>
>>
>> Io lavoro dalle 8 alle 19 quasi tutti i giorni. Torno a casa e cerco
>> di parlare con moglie e figli. Poi la sera, anzicchè farmi addobbiare
>> dalla TV, vengo a farmi addobbiare da usenet ... in fondo anche questa
>> è vita. C'è che vive passando ore davanti alla TV. Io solo un paio
>> d'ore al giorno... non sono troppe :-)
>
>Sarebbe meglio una partita a chiacchiere con gli amici non credi?
>Silvia slll
>

Certo, ma è una delle cose che mi divide dalla compagna ... lei
preferisce il riposo con un libro da leggere all'allegra
compagnia,mentre io prediligo la compagnia ... a volte diventa
difficile incontrarsi per questi motivi...




ciao

pino®

http://www.emergency.it

http://www.bengodi.org/

http://www.peacereporter.net/it
La Corta
2004-04-03 09:27:06 UTC
Permalink
"tanserie" <***@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:***@4ax.com...
> On Thu, 01 Apr 2004 23:43:05 GMT, "La Corta" <***@xxx.xx> wrote:
>
>
> >
> >Allora come mai siamo partiti dall'amore?
> >Quindi anche l'amore è mosso da puro egoismo?
> >Io credo di no, non sempre comunque.
>
> Secondo me sempre. E' egoismo anche volere vedere l'altro felice
> grazie alla nostra prodigalità ed altruismo... è la ricerca della
> soddisfazione dell'ego che regola l'andamento umano.

Quando sciogli le redini facendo finta che non ti costi nulla anche se
soffri come un cane, sapendo che questo rende felice l'altro quanto uccide
te, questo puo' essere amore, perchè non decidi di usare mezzucci e
ipocrisie facili da giustificare agli occhi dei piu', ma accetti e non
condizioni, non pretendi e non t'affanni e soprattutto non racconti
frottole.
Poi uno mi potrebbe dire che i sensi di colpa sarebero insopportabili. Beh
posso affermare che in confronto a tale sofferenza sarebbero sciocchezze.

Oggi sono felice
> per aver reso felice una persona grazie ad una mia rinuncia. Quella
> rinuncia è sicuramente meno importante della felicità che mi ha
> portato.

Guarda che sono la parima a sostenere che l'elemosina e la carità in realtà
la facciamo a noi per darci il contentino.
Ma a volte, per paradosso, piu'nelle negazioni che nelle conferme noi
amiamo qualcuno.
Poi c'è la gioia di essere contenti entrambi. Dove qualcosa è dato con
cognizione di causa e altrettanto viene recepito e contraccambiato.
In assoluta parità. Questo non è egoismo.

> >e questo non significa che la nostra società sia
> >> migliore o peggiore delle altre. E' diversa.
> >
> >Prova a spiegarlo al bossi.
>
> Ma, quello già non avrebbe capito nel pieno delle sue capacità
> mentali. Figurati nelo stato in cui versa adesso cosa potrebbe capire

Un tubo come sempre.
> >
> > Questo non significa che dobbiamo tendere
> >> ad un mondo (il nostro) diverso e totalmente libero da qualsiasi
> >> condizionamento. Non sarebbe attuabile, vista la nostra imperfezione.
> >
> >Beh vivere nell'anarchia non è possibile.
>
> Ma si può tendere verso quel tipo di società ..

Per noi esseri pensanti ed intelligenti, troppo evidentemente non è
possibile.

> >Se ho ben capito veniamo giudicati malgrado noi, sia che siamo bravi
> >bambini, sia che no, secondo le mode del pensiero corrente in un
determinato
> >luogo geografico?
>
> In un determinato raggruppamento sociale e culturale.

Certo. Beh si, io ho il gazzettino condominiale che mensilmente mi aggiorna
sul viavai della casa.
>
> >Quindi il giudizio e l'eventuale colpevolezza sono relativi perchè
> >soggettivi e superficiali?
> >Forse non ho capito.
>
> Hai capito invece. Tutto è relativo e la verità non esiste. Esiste la
> verità frutto del proprio vissuti, a livello più ampio possibile.

Esiste una verità data da determinate regole che un individuo decide di
accettare oppure no.
Io per esempio non mi sono sposata in chiesa. Non ho messo l'abito bianco e
non ho voluto orde di parenti.
Non ho portato il "lutto" dopo la partenza di mio marito malgrado il
gazzettino condominiale, chissà cosa avranno detto mai.
Lavoro, sono onesta, non rubo e pago anche troppe tasse.
Quindi come vedi di determinate regole "social-culturali-epocali" io ne
seguo alcune e di altre me ne frego bellamente perchè decise da altri, che
possono essere consoni o no al mio modo di pensare ed agire.
Ma le regole che pattuisco de visu con l'uomo che sta con me, sono i patti
che sanciscono la coppia.
Se percepisco che posso eluderli, o tradirli, mi sento in dovere con me
stessa e per l'altro di metterlo al corrente immediatamente.


> >> Credo, e non parlo specificatamente della mia esperienza, che la
> >> serenità sia qualcosa di raggiungibile solo sporadicamente.
> >
> >Io credo di no. La felicità forse è talemente rapida da sembrare un
respiro,
> >solo un'idea, ma la serenità è una cosa che si puo' conquistare col
tempo,
> >piano piano e tenerla con se a lungo.
> >E' una grande conquista.
>
> Ma non è la felicità. E' quella che ci fa vivere completamente. la
> speranza di trovare di nuovo la felicità, quella felicità che ci ha
> sfiorato più volte e che ancora non siamo riusciti ad afferrare.
> Ma chissà cosa sarebbe di noi se riuscissimo ipoteticamente ad
> afferrarla completamente. Forse desideremmo morire per non rischiare
> di ricadere nel dolore

Io posso dire di essere stata felice nella mia vita. Alcuni momenti,
piccolissimi periodi, ma di assoluta e totale felicità.
Me li ricordo bene. E' una perfetta sintonia mente e corpo in totale
simbiosi col circostante.
So che posso avere ancora momenti così. Sono qui che aspetto.
E non vivo male cmq, perchè so che è una ricerca questa, e io non ho paura
di cercare nè fuori nè dentro di me.


> > La comunione della
> >> coppia spesso si realizza dal raggiungimento del progetto figli,
> >> almeno per le coppie che non hanno grandi problemi di identità, e quel
> >> progetto riesce ad unire i singoli pur nella diversità.
> >
> >E se i figli non ci fossero?
>
> Dovremmo trovare altri progetti, altrettanto importanti e longevi, da
> vivere insieme. Ho fatto l'esempio dei figli perchè è quello che
> conosco meglio.

Si ma credimi che il non avere figli toglie un alibi non piccolo.
Ci si trova a fare i conti subito con tutto il resto. E va bene così, ma è
una botta non comune da digerire.

> Potremmo invece trovare la persona che condivide liberamente i nostri
> stessi momenti di ricerca del diverso. In quel caso potrebbe essere
> stupendo condividere anche le esperienze fatte separatamente con
> altri.

Vero. L'ho provato. Era una persona molto bella a parer mio. Peccato che
avesse un trascorso troppo impegnativo.
Ho lasciato.

Ma per te è quello
> il massimo, ed io posso capirti e ti auguro di trovare quel che
> cerchi.

Ti ringrazio.

>
> >Ecco, io vorrei un uomo così, e vorrei essere una donna così.
>
> La ricerca del bello spesso viene premiata, perchè alla base c'è
> l'ottimismo ed il sorriso:-)

Speriamo. Io sorrido spesso:-)

> >
> > Io non credo nella
> >> proprietà in genere, figuriamoci se posso considerare "mia" moglie,
> >> "mio" figlio. o "mia" madre come cose di cui posso disporre come se
> >> fossero biciclette.
> >
> >Cosa c'entrano adesso le bici? Noi usiamo gli altri, come noi veniamo
usati.
> >Rientra nelle regole ed è giusto così. Si chiama mutuo soccorso, ma
> >consapevole, reciproco, stabilito.
> >Rientra nei ruoli, ma non dovrebbe mai intaccare l'integrità dell'altro,
la
> >sua consapevolazza di esserci.
> >Altrimenti sarebbe un abuso ed è un'altra cosa.
>
> Non dovrebbe, ma spesso succede. Succede proprio perchè c'è la
> disponibilità completa. Quella disponibilità che ci fa confondere le
> idee e ci fa scambiare l'amore per una bicicletta .. spesso succede ..

No credo che siano altri meccanismi piu' contorti e piu' biechi.
Non ultima la paura di perdere un patrimonio acquisito. Legittimo eh,
capiamoci, io comprendo bene quella paura perchè l'ho vissuta in prima
persona, ma non sufficiente per giustificare ogni scelta.
E abuso significa eccesso. Non puo' andare.

>
> C'è sempre chi subisce di più nella coppia .... ma questo alla fine
> squilibria tutto

Esatto, non è equilibrio.

> >> Il confronto a cuore aperto lo puoi fare con chi è cresciuto con te e
> >> come te.
> >
> >Già. Lo troverò un giorno o l'altro?
>
> Lo troverai sicuramente. Magari non durerà in eterno, ma si trova
> sempre una persona che ci sa amare e che vuole il nostro amore e non
> altro.

Se lo incontrerò te lo farò sapere.

> >> Ma cosa ti fa credere che due persone che hanno un percorso diverso
> >> possono sentirsi estranei solo per qualche mancata verità nascosta?
> >
> >Perchè ne taci una e poi un'altra e dall'altra parte sono sicura che è la
> >stessa cosa, un silenzio in piu', un sorriso non corrisposto, un pensiero
> >che non è presente e si costuisce un mondo che non è piu' condiviso.
> >Io ritorno sempre allo stesso punto.
> >Dopo rimangono la colazione assieme, il profumo del bucato, i debiti
pagati
> >e il divano da cambiare, le tasse universitarie molto costose, la
fidanzata
> >del figlio che non piace, la nonna che rompe le balle, ma poveretta è da
> >sola e non si puo' metterla al ricovero.
> >E' un universo di cose, importantissime che danno il senso alla vita,
> >perchè sono la tua vita e alla quale non rinunceresti mai, perchè se non
> >l'hai fatto fino adesso vuol dire che andava bene così.
> >E l'importante è proprio questo, che vada bene così.
> >Perchè se l'insoddisfazione che puo' nascere supera questo patrimonio
> >lungamente costruito, vuol dire che le cose taciute sono molte di piu' di
> >quelle che si vogliono ammettere.
> >Ecco, questo è un rischio che non vorrei proprio correre piu'.
> >Di silenzi ne ho avuti abbastanza nella mia vita.
>
> Sono forse modi di affrintare il problema diversi .... cmq fa pensare
> il tutto. La diversità è una ricchezza incredibile. Forse è questa
> diversità che mi porta a volte a deviare da quei propositi che
> sorreggono te...

La diversità è implicita come la farina nel pane. Non si puo' pensare
all'unisono, respirare all'unisono, vivere all'unisono.
Queste sono le poesie di Neruda che fanno sospirare e valgono per i dieci
minuti che le leggi.
A me piace la diversità, lo stimolo, il confronto, così mi sento viva,
perchè sento che è una cosa vera, così mi sento insieme. Come affrontare un
viaggio per un luogo sconosciuto con la certezza che il tuo compagno non ti
abbandonerà mai lungo il cammino, malgrado le rotte diverse che si vogliono
tracciare, le cose che percepisci da cio' che incontri, e il mutare di te in
quel viaggio così imprevedibile. Ma non ci si racconta che si sta facendo un
viaggio per andare a Riccione se non si sa dove si sta andando, e non si
cerca di convincersi che si è a Riccione anche se si è a Fossoli.
Se poi si respira all'unisono e si vive all'unisono anche se non si sa
affatto dove si è finiti o dove si sta andando è cio' che voglio basta
essere in cammino insieme.

>
> >> Forse sei una persona paziente.
> >
> >Ummmm
> Cosa umeggi?

Non è la mia caratteristica principale.

> >
> >Sarebbe meglio una partita a chiacchiere con gli amici non credi?
> >Silvia slll
> >
>
> Certo, ma è una delle cose che mi divide dalla compagna ... lei
> preferisce il riposo con un libro da leggere all'allegra
> compagnia,mentre io prediligo la compagnia ... a volte diventa
> difficile incontrarsi per questi motivi...

Ma non impossibile. Qualche volta starai tu sotto le copertine con lei a
leggere un libro e qualche volta ti accompagnerà dagli amici.
E qualche volta vi urlerete un po' dietro, e qualche volta un po' di
silenzio non guasterà.
30 anni sono tanti e sono contenta di sapere che vuoi bene a tua moglie e la
rispetti ancora, malgrado i giudizi poco giudiziosi, e quel languore dato
dalla voglia di fuggire via.
E' normale. Basta tornare sempre dove si dovrebbe essere. In se stessi.
Silvia slll
Fatina_degli_Elfi
2004-04-03 12:00:23 UTC
Permalink
La Corta ha scritto:


> Queste sono le poesie di Neruda che fanno sospirare e valgono per i dieci
> minuti che le leggi.

Devo smentirti, Neruda come ogni poeta (imho)
non hai mai pensato o fatto riferimento alla corrispondenza amorosa,
ma al proprio sentire ed intuire l'altro e dunque vivere l'amore.
Forse Prevert, ma neppure lui.
E' che, per colpa dei baci Perugina, la gente solitamente pensa che i
poeti siano degli illusi inebetiti.
In realtà attraverso le parole si vede spesso a lungo e non di rado oltre.
Scusa per l'intromissione, ma non ho resistito.

Fatina


--
“C'è qualcuno, c'è stato
mai qualcuno oltre la rosa rosa
sul tuo balcone del mondo,
c'è qualcuno o qualcosa per cui si conti?”

Helle Busacca, 1990.
La Corta
2004-04-03 13:27:06 UTC
Permalink
"Fatina_degli_Elfi" <a-y.9-z-***@email.it> ha scritto nel messaggio
news:rHxbc.105380$***@twister2.libero.it...
> La Corta ha scritto:
>
>
> > Queste sono le poesie di Neruda che fanno sospirare e valgono per i
dieci
> > minuti che le leggi.
>
> Devo smentirti, Neruda come ogni poeta (imho)
> non hai mai pensato o fatto riferimento alla corrispondenza amorosa,
> ma al proprio sentire ed intuire l'altro e dunque vivere l'amore.

Ho citato Neruda perchè universalmente conosciuto quale poeta dell'amore.
Non mi riferivo alla sua opera letteraria.

> Forse Prevert, ma neppure lui.

Preferisco Neruda a Prevert, che ritengo meno sanguigno.

> E' che, per colpa dei baci Perugina, la gente solitamente pensa che i
> poeti siano degli illusi inebetiti.

Affatto, ho detto che sono coloro che leggono le loro poesie che possono
esserlo.
La poesia è una delle forme espressive piu' illuminate e piacevoli.
Il linguaggio poetico non ha bisogno di mediazioni, arriva al cervello e al
cuore in un secondo,
come una fucilata e accompagna la giornata e i tuoi pensieri facendoti
sentire meno solo.
Una meravigliosa compagnia.
I biglietti dei baci perugina ho smesso di leggerli molto tempo fa, sono
scritti così in piccolo che non ci riesco:-)

> In realtà attraverso le parole si vede spesso a lungo e non di rado oltre.

Soprattutto nella poesia non credi?
Così immediata, così puntuale, così precisa ed inequivocabile, così
immensamente complessa.

> Scusa per l'intromissione, ma non ho resistito.
>
> Fatina

E perchè mai ti scusi, scusa?
Silvia slll
Fatina_degli_Elfi
2004-04-03 14:06:27 UTC
Permalink
La Corta ha scritto:

> Preferisco Neruda a Prevert, che ritengo meno sanguigno.

Decisamente, anche io.
E Salinas, Blake, Thomas e tanti tantissimi altri.
Nonché Borges, il mio adorato.
Ma anche Russell, Montale, il caustico Claus, Bigongiari sognante la
sua Toscana
e ancora... Lista lunghissima!


> Affatto, ho detto che sono coloro che leggono le loro poesie che possono
> esserlo.

Verissimo, purtroppo.
Lettori poco attenti e/o spesso prevenuti.

> La poesia è una delle forme espressive piu' illuminate e piacevoli.

Concordo!

> Il linguaggio poetico non ha bisogno di mediazioni, arriva al cervello e al
> cuore in un secondo,
> come una fucilata e accompagna la giornata e i tuoi pensieri facendoti
> sentire meno solo.

Non solo, la poesia scava, scava tanto profondamente che a volte non
puoi fare a meno di sentire
tutta la sofferenza di quella ferita, è un ripercorrere la realtà per
mostrarla nella sua interezza.
Coloro che affermano che la poesia sia una fuga non hanno ben capito il
significato del gesto, del verso e di quel sentire
che spinge, inevitabilmente, a scrivere.

> Una meravigliosa compagnia.

Sempre.
Compagnia irrinunciabile e sempre fedele.

> I biglietti dei baci perugina ho smesso di leggerli molto tempo fa, sono
> scritti così in piccolo che non ci riesco:-)

Io preferisco altri cioccolatini.


> Soprattutto nella poesia non credi?

Come ho scritto, la poesia scava...

> Così immediata, così puntuale, così precisa ed inequivocabile, così
> immensamente complessa.

Verissimo.

> E perchè mai ti scusi, scusa?
> Silvia slll

Ehm...
diciamo che la parola "Poesia" scatena in me un'autentica esplosizione
di reazioni, sensazioni, percezioni...
in una sola parola è la "cosa" che amo di più in assoluto.
E di un Amore puro.


Fatina

--
“Notte dopo notte
cerco conforto e incoraggiamento
nelle poesie
di morti e vivi
...
notte dopo notte
mi aiutano le loro poesie
perché cercavano incoraggiamento
e conforto come me”

Erich Fried
La Corta
2004-04-03 18:48:46 UTC
Permalink
"Fatina_degli_Elfi" <a-y.9-z-***@email.it> ha scritto nel messaggio
news:Dxzbc.108922$***@twister1.libero.it...
> La Corta ha scritto:
>
> > Preferisco Neruda a Prevert, che ritengo meno sanguigno.
>
> Decisamente, anche io.
> E Salinas, Blake, Thomas e tanti tantissimi altri.
> Nonché Borges, il mio adorato.
> Ma anche Russell, Montale, il caustico Claus, Bigongiari sognante la
> sua Toscana
> e ancora... Lista lunghissima!

Non ne ho uno in particolare anche se ascoltare Leopardi, Montale, Gatto,
Ungaretti mi mette in pace con me stessa.
>
> > Affatto, ho detto che sono coloro che leggono le loro poesie che possono
> > esserlo.
>
> Verissimo, purtroppo.
> Lettori poco attenti e/o spesso prevenuti.

Sicuramente distratti. Ognuno credo abbia la sua poesia. Ci vuole pazienza e
cercarla.

>
> > Il linguaggio poetico non ha bisogno di mediazioni, arriva al cervello e
al
> > cuore in un secondo,
> > come una fucilata e accompagna la giornata e i tuoi pensieri facendoti
> > sentire meno solo.

>> Coloro che affermano che la poesia sia una fuga non hanno ben capito il
> significato del gesto, del verso e di quel sentire
> che spinge, inevitabilmente, a scrivere.

Penso che sia una delle forme di comunicazione piu' oneste che esistano.
Una fuga? Per me è giusto il contrario.

> > I biglietti dei baci perugina ho smesso di leggerli molto tempo fa, sono
> > scritti così in piccolo che non ci riesco:-)
>
> Io preferisco altri cioccolatini.

Anch'io quelli col liquore dentro per intenderci. Ma a caval donato...

>
> > E perchè mai ti scusi, scusa?
> > Silvia slll
>
> Ehm...
> diciamo che la parola "Poesia" scatena in me un'autentica esplosizione
> di reazioni, sensazioni, percezioni...
> in una sola parola è la "cosa" che amo di più in assoluto.
> E di un Amore puro.

E di questo ti scusi?
Non farlo mai piu'.

> “Notte dopo notte
> cerco conforto e incoraggiamento
> nelle poesie
> di morti e vivi
> ...
> notte dopo notte
> mi aiutano le loro poesie
> perché cercavano incoraggiamento
> e conforto come me”
>
> Erich Fried

Appunto non ti fa mai sentire solo.
Silvia slll
Fatina_degli_Elfi
2004-04-03 12:14:07 UTC
Permalink
La Corta ha scritto:

> Guarda che sono la parima a sostenere che l'elemosina e la carità in realtà
> la facciamo a noi per darci il contentino.
> Ma a volte, per paradosso, piu'nelle negazioni che nelle conferme noi
> amiamo qualcuno.

Scusa ancora, sto leggendo a pezzi i tuoi post e quelli di Pino, ma non
riesco a starvi dietro ;-)
Ad ogni modo, e questa è solo una mia opinionie e vale per me, non credo
che nelle negazioni si ami di più qualcuno.
Almeno a me fa l'effetto opposto, se una persona tende ad allontanarsi
da me anche io mi allontano.
Non credo che l'amore per qualcuno sia o potrà mai essere più forte
dell'amore per se stessi e per la propria libertà, non
cercherei mai di mendicare amore laddove non lo sento (in quanto
corrispondenza).
Sono esattamente come un gatto :-)

> Poi c'è la gioia di essere contenti entrambi. Dove qualcosa è dato con
> cognizione di causa e altrettanto viene recepito e contraccambiato.
> In assoluta parità. Questo non è egoismo.

Questo lo condivido in assoluto, non è infatti un misero do ut des, ma
se ami una persona
devi poterle dimostrare questo amore.
E non si tratta di pretendere, ma di sentirsi amati e di risciure a far
sentire amato/a l'altro/a.



--
“C'è qualcuno, c'è stato
mai qualcuno oltre la rosa rosa
sul tuo balcone del mondo,
c'è qualcuno o qualcosa per cui si conti?”

Helle Busacca, 1990.
La Corta
2004-04-03 12:55:34 UTC
Permalink
"Fatina_degli_Elfi" <a-y.9-z-***@email.it> ha scritto nel messaggio
news:jUxbc.105410$***@twister2.libero.it...
> La Corta ha scritto:
>
> > Guarda che sono la parima a sostenere che l'elemosina e la carità in
realtà
> > la facciamo a noi per darci il contentino.
> > Ma a volte, per paradosso, piu'nelle negazioni che nelle conferme noi
> > amiamo qualcuno.
>
> Scusa ancora, sto leggendo a pezzi i tuoi post e quelli di Pino, ma non
> riesco a starvi dietro ;-)

Vero anch'io faccio fatica a starci dietro:-)
Non ti scusare è un forum questo. Ogni parere è bene accetto.

> Ad ogni modo, e questa è solo una mia opinionie e vale per me, non credo
> che nelle negazioni si ami di più qualcuno.

Infatti parrebbe una contraddizione, ma leggiamola così.
E' meno egoistico sottrarsi, se c'è la consapevolezza che questo è cio' che
l'altro desidera e per mille motivi non ha il coraggio o gli strumenti per
renderlo noto, malgrado la sofferenza che questa decisione potrebbe
comportare, piuttosto che l'approfittarsi di una situazione sbagliata che
bandirebbe il dolore in un primo momento ma non garantirebbe un rapporto di
qualità.
Premetto che spesso crediamo di vivere un'illusione d'amore e forse va bene
anche questo, ma cio' che intendo io dev'essere reciproco e passami il
termine totale, altrimenti sono altre cose.

> Almeno a me fa l'effetto opposto, se una persona tende ad allontanarsi
> da me anche io mi allontano.

Anche io e credo sia giusto così, ed è a mio avviso l'amore piu' grande
che puoi riservare a quella persona con la quale non potresti avere tutto
cio' che desideri e sai che prima o poi con questo dovresti fare i conti.
Rendere la libertà per non soddisfare biechi bisogni o mettere a tacere
paure. Con tutto il rispetto per queste cose di cui ci sarebbe da dire un
bel po', e partendo dal presupposto che anche l'altro pensante, decide di
rimanere dov'è consapevolamente.
Per dirla in breve io sono sempre dell'idea che per fare un fosso ci
vogliono due rive.

> Non credo che l'amore per qualcuno sia o potrà mai essere più forte
> dell'amore per se stessi e per la propria libertà, non
> cercherei mai di mendicare amore laddove non lo sento (in quanto
> corrispondenza).

Verissimo e pure io. Ecco perchè ho scritto cio' che ho scritto.
Si chiama onestà verso se stessi e di conseguenza verso l'altro.

> Sono esattamente come un gatto :-)

Io non mi sento un animale in particolare e preferisco i cani.
Ma Riccardo che era il mio gatto, era il piu' bello del mondo:-)

>
> > Poi c'è la gioia di essere contenti entrambi. Dove qualcosa è dato con
> > cognizione di causa e altrettanto viene recepito e contraccambiato.
> > In assoluta parità. Questo non è egoismo.
>
> E non si tratta di pretendere, ma di sentirsi amati e di risciure a far
> sentire amato/a l'altro/a.

Quello che cerco di far capire a j0 da un po' che mi vuole a sollazzarmi a
destra e a manca senza amore.
Non fa per me.
Silvia slll
Fatina_degli_Elfi
2004-04-03 13:22:01 UTC
Permalink
La Corta ha scritto:

> Quello che cerco di far capire a j0 da un po' che mi vuole a sollazzarmi a
> destra e a manca senza amore.
> Non fa per me.
> Silvia slll

Siamo perfettamente daccordo anche perché, e parlo per esperienza, la
percezione peggiore che dall'altro si può
avere è l'indifferenza.
L'indifferenza uccide, al quel punto io preferisco andarmene.

Fatina


--
“Notte dopo notte
cerco conforto e incoraggiamento
nelle poesie
di morti e vivi
...
notte dopo notte
mi aiutano le loro poesie
perché cercavano incoraggiamento
e conforto come me”

Erich Fried
La Corta
2004-04-03 18:52:00 UTC
Permalink
"Fatina_degli_Elfi" <a-y.9-z-***@email.it> ha scritto nel messaggio
news:ZTybc.105551$***@twister2.libero.it...
> La Corta ha scritto:
>
> > Quello che cerco di far capire a j0 da un po' che mi vuole a sollazzarmi
a
> > destra e a manca senza amore.
> > Non fa per me.
> > Silvia slll
>
> Siamo perfettamente daccordo anche perché, e parlo per esperienza, la
> percezione peggiore che dall'altro si può
> avere è l'indifferenza.
> L'indifferenza uccide, al quel punto io preferisco andarmene.
>
> Fatina

Scrissi una cosa tempo fa proprio di questo.
Non la trovo piu', ma se mi capitasse tra le mani, la mando.
E' una poesia.
Silvia slll
Fatina_degli_Elfi
2004-04-03 18:57:03 UTC
Permalink
La Corta ha scritto:


> Scrissi una cosa tempo fa proprio di questo.
> Non la trovo piu', ma se mi capitasse tra le mani, la mando.
> E' una poesia.
> Silvia slll

Tu scrivi poesie? :-))))
p.s.: spero che tu riesca a trovarla!

Fatina

--
“Penetretà nel palmo con dolore l'ortica:
si trasformerà l'amarezza dei giorni tutta in parole”

Nika Turbina (1974-2002)
tanserie
2004-04-03 20:32:50 UTC
Permalink
On Sat, 03 Apr 2004 12:14:07 GMT, Fatina_degli_Elfi
<a-y.9-z-***@email.it> wrote:

>La Corta ha scritto:
>
>> Guarda che sono la parima a sostenere che l'elemosina e la carità in realtà
>> la facciamo a noi per darci il contentino.
>> Ma a volte, per paradosso, piu'nelle negazioni che nelle conferme noi
>> amiamo qualcuno.
>
>Scusa ancora, sto leggendo a pezzi i tuoi post e quelli di Pino, ma non
>riesco a starvi dietro ;-)
>Ad ogni modo, e questa è solo una mia opinionie e vale per me, non credo
>che nelle negazioni si ami di più qualcuno.

E tu credi che quello che noi crediamo possa essere un dogma assoluto?




ciao

pino®

http://www.emergency.it

http://www.bengodi.org/

http://www.peacereporter.net/it
tanserie
2004-04-03 20:05:43 UTC
Permalink
On Sat, 03 Apr 2004 09:27:06 GMT, "La Corta" <***@xxx.xx> wrote:


>>
>> Secondo me sempre. E' egoismo anche volere vedere l'altro felice
>> grazie alla nostra prodigalità ed altruismo... è la ricerca della
>> soddisfazione dell'ego che regola l'andamento umano.
>
>Quando sciogli le redini facendo finta che non ti costi nulla anche se
>soffri come un cane, sapendo che questo rende felice l'altro quanto uccide
>te, questo puo' essere amore, perchè non decidi di usare mezzucci e
>ipocrisie facili da giustificare agli occhi dei piu', ma accetti e non
>condizioni, non pretendi e non t'affanni e soprattutto non racconti
>frottole.

Questo è nasochismo ... anche se succede molto spesso nella coppia.
L'auto lesionismo è spesso presente in voi donne, forse per compensare
una certa forma di egoismo che è più pregnante, per altre cose.

>Poi uno mi potrebbe dire che i sensi di colpa sarebero insopportabili. Beh
>posso affermare che in confronto a tale sofferenza sarebbero sciocchezze.

I sensi di colpa arrivano raramente quando si fanno azioni che ci
procurano gratificazione mista a serenità. I sensi di colpa io li ho
avuti quando ho deviato per una bicicletta... quando m'è successo
invece di conoscere gente davvero speciale, allora non m'è venuto
niente che mi facesse star male. L'arricchimento interiore è come un
linimento che produce come effetto una guarigione completa delle
presumibili ferite che ci facciamo. (oggi mi sento più complicato del
solito)


>
>Guarda che sono la parima a sostenere che l'elemosina e la carità in realtà
>la facciamo a noi per darci il contentino.
>Ma a volte, per paradosso, piu'nelle negazioni che nelle conferme noi
>amiamo qualcuno.

E' un paradosso, appunto. Forse da giovani succede tutto ciò. Ma una
persona adulta e matura difficilmente si lascerà andare totalmente se
non conosce bene l'animo del partner. E se questo dimostra di essere
inaffidabile, allora dovrebbe essere lecito e giusto mollare la presa
subito, prima che le negazioni dell'amore prendano il sopravvento
sulla razionalità dell'essere.


>> >Beh vivere nell'anarchia non è possibile.
>>
>> Ma si può tendere verso quel tipo di società ..
>
>Per noi esseri pensanti ed intelligenti, troppo evidentemente non è
>possibile.

Guarda, lo sappiamo che non è possibile. ma provati ad immaginare se
la gente facesse come noi, ovvero riuscisse a vivere la propria vita
senza dar peso ai giudizi degli altri. Sarebbe un passo importante
verso l'anarchia, verso la libertà assoluta e vera. Iniziamo noi a
fare questo passo, per quello che ci è consentito attualmente ... gli
altri, qurelli "giusti" pian pianino ci seguiranno. Gli stupidi sono
ancora troppi, questa è una verità "oggettiva" purtroppo. Anche se gli
stupidi stessi potrebbero dire che essere ritenuti tali da me puo'
essere un giudizio inattendibile... ma gli stupidi non riuscirebbero a
fare pensieri così intelligenti ah ah ah .. ehm ...


>>
>> In un determinato raggruppamento sociale e culturale.
>
>Certo. Beh si, io ho il gazzettino condominiale che mensilmente mi aggiorna
>sul viavai della casa.

Anche questo condominio ha le sue regole ed abitudini...


>
>Esiste una verità data da determinate regole che un individuo decide di
>accettare oppure no.

Molte regole ci sono imposte per nascita ...

>Io per esempio non mi sono sposata in chiesa. Non ho messo l'abito bianco e
>non ho voluto orde di parenti.
>Non ho portato il "lutto" dopo la partenza di mio marito malgrado il
>gazzettino condominiale, chissà cosa avranno detto mai.
>Lavoro, sono onesta, non rubo e pago anche troppe tasse.

Allora voterai il berlusca che ha promesso di ridurre le tasse ... ehm
...

>Quindi come vedi di determinate regole "social-culturali-epocali" io ne
>seguo alcune e di altre me ne frego bellamente perchè decise da altri, che
>possono essere consoni o no al mio modo di pensare ed agire.
>Ma le regole che pattuisco de visu con l'uomo che sta con me, sono i patti
>che sanciscono la coppia.
>Se percepisco che posso eluderli, o tradirli, mi sento in dovere con me
>stessa e per l'altro di metterlo al corrente immediatamente.

Sei molto coerente e "giusta" .... ma foirse rinunci a qualcosa...
Io me lo riprometto sempre .. quasi sempre .. ma, quando poi raggiungo
alcuni apici di gioia e una certa conoscenza dell'animo umano che
diventa gratificazione allo stato puro, allora non me lo riprometto
più .... non c'è senso di colpa in certe occasioni, per cui non esiste
dolore od altro che possano farmi pensare di aver fatto uno sbaglio...


>Io posso dire di essere stata felice nella mia vita. Alcuni momenti,
>piccolissimi periodi, ma di assoluta e totale felicità.
>Me li ricordo bene. E' una perfetta sintonia mente e corpo in totale
>simbiosi col circostante.
>So che posso avere ancora momenti così. Sono qui che aspetto.
>E non vivo male cmq, perchè so che è una ricerca questa, e io non ho paura
>di cercare nè fuori nè dentro di me.

Tu sei una persona normale.


>
>Si ma credimi che il non avere figli toglie un alibi non piccolo.
>Ci si trova a fare i conti subito con tutto il resto. E va bene così, ma è
>una botta non comune da digerire.

Hai ragione!

>
>> Potremmo invece trovare la persona che condivide liberamente i nostri
>> stessi momenti di ricerca del diverso. In quel caso potrebbe essere
>> stupendo condividere anche le esperienze fatte separatamente con
>> altri.
>
>Vero. L'ho provato. Era una persona molto bella a parer mio. Peccato che
>avesse un trascorso troppo impegnativo.
>Ho lasciato.

Che intendi per trascorso troppo impegnativo?
Io l'ho provato... ha mollato lei, molto tempo fa. Ma forse eravamo
molto giovani ed un po' impreparati ad accettarci completamente...

>

>> La ricerca del bello spesso viene premiata, perchè alla base c'è
>> l'ottimismo ed il sorriso:-)
>
>Speriamo. Io sorrido spesso:-)
>

Si sente.


>>
>> Non dovrebbe, ma spesso succede. Succede proprio perchè c'è la
>> disponibilità completa. Quella disponibilità che ci fa confondere le
>> idee e ci fa scambiare l'amore per una bicicletta .. spesso succede ..
>
>No credo che siano altri meccanismi piu' contorti e piu' biechi.
>Non ultima la paura di perdere un patrimonio acquisito. Legittimo eh,
>capiamoci, io comprendo bene quella paura perchè l'ho vissuta in prima
>persona, ma non sufficiente per giustificare ogni scelta.
>E abuso significa eccesso. Non puo' andare.

Non posso confrontarmi completamente su questo perchè io non ho
vissuto quello che hai vissuto tu. Forse è per ciò che continuo a dire
che è la conoscenza la fonte del dolore e di scelte radicali ed
ingiuste verso se stessi. Non so...


>>
>> Lo troverai sicuramente. Magari non durerà in eterno, ma si trova
>> sempre una persona che ci sa amare e che vuole il nostro amore e non
>> altro.
>
>Se lo incontrerò te lo farò sapere.

Sarebbe bello per me...


>
>La diversità è implicita come la farina nel pane. Non si puo' pensare
>all'unisono, respirare all'unisono, vivere all'unisono.
>Queste sono le poesie di Neruda che fanno sospirare e valgono per i dieci
>minuti che le leggi.

Ma Neruda nelle sue poesie scriveva quello che pensava in quel momento
per quella donna. Non era una ricerca utopica di un amore assoluto ed
eterno. E' quello che viviamo noi tutti quando ci innamoriamo. Quella
voglia di sentirsi due in un corpo ed una mente soli... poi la vita è
altro. La poesia è l'attimo di verità e gioia o dolore che viviamo,
non altro. E non toccarmi Neruda che m'incazzo:-)

>A me piace la diversità, lo stimolo, il confronto, così mi sento viva,
>perchè sento che è una cosa vera, così mi sento insieme. Come affrontare un
>viaggio per un luogo sconosciuto con la certezza che il tuo compagno non ti
>abbandonerà mai lungo il cammino, malgrado le rotte diverse che si vogliono
>tracciare, le cose che percepisci da cio' che incontri, e il mutare di te in
>quel viaggio così imprevedibile. Ma non ci si racconta che si sta facendo un
>viaggio per andare a Riccione se non si sa dove si sta andando, e non si
>cerca di convincersi che si è a Riccione anche se si è a Fossoli.
>Se poi si respira all'unisono e si vive all'unisono anche se non si sa
>affatto dove si è finiti o dove si sta andando è cio' che voglio basta
>essere in cammino insieme.

Questo pezzo lo lucchetiamo e conserviamo. Ecco, hai espresso
compiutamente l'amore .. quello vero e reale, non quello agognato e
mai trovato.

>
>>
>> >> Forse sei una persona paziente.
>> >
>> >Ummmm
>> Cosa umeggi?
>
> Non è la mia caratteristica principale.

Chissà .. .


>
>Ma non impossibile.

Infatti non ho detto impossibile. E' stancante però. E le colpe sono
sempre equamente suddivise. Ma c'è una base di conoscenza ed affetto
che aiuta parecchio.

>E' normale. Basta tornare sempre dove si dovrebbe essere. In se stessi.
>Silvia slll
>
Appunto.
Che fai domani?
LOL




ciao

pino®

http://www.emergency.it

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http://www.peacereporter.net/it
Fatina_degli_Elfi
2004-04-03 20:13:35 UTC
Permalink
tanserie ha scritto:


> E' un paradosso, appunto. Forse da giovani succede tutto ciò. Ma una
> persona adulta e matura difficilmente si lascerà andare totalmente se
> non conosce bene l'animo del partner. E se questo dimostra di essere
> inaffidabile, allora dovrebbe essere lecito e giusto mollare la presa
> subito, prima che le negazioni dell'amore prendano il sopravvento
> sulla razionalità dell'essere.


SOTTOSCRIVO DECISISSIMAMENTE!!!!


Fatina


--
“Penetretà nel palmo con dolore l'ortica:
si trasformerà l'amarezza dei giorni tutta in parole”

Nika Turbina (1974-2002)
tanserie
2004-04-03 20:53:42 UTC
Permalink
On Sat, 03 Apr 2004 20:13:35 GMT, Fatina_degli_Elfi
<a-y.9-z-***@email.it> wrote:


>
>
>SOTTOSCRIVO DECISISSIMAMENTE!!!!

Si, vabbè, ma in silenzio, sottovoce ......

Chissà perchè quando parlo con te di queste cose mi viene di pensare
che forse tu fuggi dall'amore per paura del dolore, ancor prima di
capire esattamente che amore ti darebbe lui ....

E' stupido questo mio atteggiamento mentale nei tuoi confronti, lo
ammetto. Ma forse i tuoi scritti hanno contribuito a farmi una
fotografia di te che produce questa reazione.

Chiaramente mi auguro di sbagliare in questo assurdo pregiudizio.

p.s. come stai., vaniglina?




ciao

pino®

http://www.emergency.it

http://www.bengodi.org/

http://www.peacereporter.net/it
Fatina_degli_Elfi
2004-04-03 21:05:02 UTC
Permalink
tanserie ha scritto:


> Si, vabbè, ma in silenzio, sottovoce ......
>
> Chissà perchè quando parlo con te di queste cose mi viene di pensare
> che forse tu fuggi dall'amore per paura del dolore, ancor prima di
> capire esattamente che amore ti darebbe lui ....

Guarda Pino, in tutta franchezza, posso assicurarti che stai sbagliando.
E' proprio il contrario, esattamente il contrario.
Io non ho paura del dolore, anzi...
diciamo che ho una certa familiarità con questa strana parolina, anche
perché ne ho visto tanto attorno a me.
Non parlerei al presente di lui, se mi riferisco al passato posso dire
che qualche volta sono fuggita, ma solo perché dall'altra parte
c'era totale indifferenza se non peggio (violenza, anche fisica).

> E' stupido questo mio atteggiamento mentale nei tuoi confronti, lo
> ammetto. Ma forse i tuoi scritti hanno contribuito a farmi una
> fotografia di te che produce questa reazione.

I miei scritti?...
Post o poesie?...
Ho dedicato solo pochissime poesie a qualche passato amore (una parla
proprio dell'indifferenza, pare che ci siamo messe daccordo con La Corta
;-) ), il resto di quello che ho scritto si riferisce ad altre forme di
amore e ad altre forme di sofferenza.


> Chiaramente mi auguro di sbagliare in questo assurdo pregiudizio.

Infatti ti sbagli, diciamo che tu hai un'immagine di me quasi fossi una
bambinetta.
Ogni tanto mi piacerebbe esserlo, ma certo se tornassi indietro
deciderei io le condizioni, una volta per tutte.
E non mi riferisco all'amore.

> p.s. come stai., vaniglina?

Bene Pino, grazie, ti saluto il tuo omonimo miao ;-)
p.s.: questa volta mi sono salvata da "ninfonzola" fiuuuu...


Fatina




--
“Penetretà nel palmo con dolore l'ortica:
si trasformerà l'amarezza dei giorni tutta in parole”

Nika Turbina (1974-2002)
tanserie
2004-04-03 21:15:42 UTC
Permalink
On Sat, 03 Apr 2004 21:05:02 GMT, Fatina_degli_Elfi
<a-y.9-z-***@email.it> wrote:



>
>Infatti ti sbagli,

OK

>diciamo che tu hai un'immagine di me quasi fossi una
>bambinetta.

Si. Cmq è ricorrente un certo tuo accenno a violenza fisica ricevuta.
Questo ha modificato, tempo fa, un certo pregiudizio nei tuoi
confronti. Io sono "quasi" perfetto:-P

>Ogni tanto mi piacerebbe esserlo, ma certo se tornassi indietro
>deciderei io le condizioni, una volta per tutte.
>E non mi riferisco all'amore.

Non si torna indietro. Quindi?

>
>> p.s. come stai., vaniglina?
>
>Bene Pino, grazie, ti saluto il tuo omonimo miao ;-)

Miao

>p.s.: questa volta mi sono salvata da "ninfonzola" fiuuuu...

ROTFL




ciao

pino®

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http://www.peacereporter.net/it
Fatina_degli_Elfi
2004-04-03 21:28:45 UTC
Permalink
tanserie ha scritto:


> Si. Cmq è ricorrente un certo tuo accenno a violenza fisica ricevuta.
> Questo ha modificato, tempo fa, un certo pregiudizio nei tuoi
> confronti.

In che senso lo ha modificato?...
Non si tratta di violenza sessuale per intenderci, ma fisica del tipo
schiaffi, pugni etc...
insomma ematomi :-(

Io sono "quasi" perfetto:-P

allora stai diventando pericoloso....


> Non si torna indietro. Quindi?

Quindi si vive, dimostrando di essere in grado di farlo.
E ci si mette anche alla prova, ogni giorno.
Non si fugge, si affrontano le situazioni difficili e si cerca di godere
della tranquillità di qualche momento,
più o meno lungo.
Anche se, personalmente, sono del parere che quello che comunemente
chiamiamo coraggio sia solo istinto di sopravvivenza.
E' quasi automatico, niente di precostituito, nessun piano da seguire.


Fatina

--
“Penetretà nel palmo con dolore l'ortica:
si trasformerà l'amarezza dei giorni tutta in parole”

Nika Turbina (1974-2002)
AllaTuaPiccolinaNonCompriMaiBalocchi
2004-04-03 21:52:07 UTC
Permalink
Fatina_degli_Elfi <a-y.9-z-***@email.it> wrote:
>tanserie ha scritto:
>
>>[...]
>
>[..]Non si tratta di violenza sessuale per
>intenderci, ma fisica del tipo schiaffi, pugni etc...[..]

-

Ma chi, tu?...

Che li ricevevi, o che li davi?

-

[.......]

-

AllaTuaPiccolinaNonCompriMaiBalocchi
***@_Profumi_PerTE_.SN

-

swen_news

***@despammed.com
***@email.it

-

--
ciao, faccino rotondo e stupido
Fatina_degli_Elfi
2004-04-03 21:54:05 UTC
Permalink
AllaTuaPiccolinaNonCompriMaiBalocchi ha scritto:


> Ma chi, tu?...
> Che li ricevevi, o che li davi?


Mai usato violenza in vita mia, neppure su cose inanimate.
Ovviamente (purtroppo) ricevevo queste "sommarie attenzioni".

Fatina

--
“Rammentami così
come adesso: distratta e tagliente.
E la parola che batte contro la guancia
come una farfalla contro la tenda.”

Vera Pavlova
swen_news
2004-04-05 22:02:33 UTC
Permalink
Il 03 Apr 2004, 23:54, Fatina_degli_Elfi <a-y.9-z-***@email.it> ha scritto:
> AllaTuaPiccolinaNonCompriMaiBalocchi ha scritto:
>
>
>> Ma chi, tu?...
>> Che li ricevevi, o che li davi?
>
>
> Mai usato violenza in vita mia, neppure su cose inanimate.
> Ovviamente (purtroppo) ricevevo queste "sommarie attenzioni".

-

Certo.

Be', devo dire che mi fa male, sentir raccontare
queste cose... (Certo, uno dice, "e riceverle
allora"...) Ma magari qualcuno ha voglia di
picchiarti, e qualcunaltro di riempirti di
baci e di coccolarti, di proteggerti, e allora...

-

> Fatina
>
> --
> Rammentami così
> come adesso: distratta e tagliente.
> E la parola che batte contro la guancia
> come una farfalla contro la tenda.
>
> Vera Pavlova

-

Guarda, se si riferisce a te, io proprio
non ci sono riuscito... Mi sono impegnato,
ma mi torna sempre in mente... in
mente... che cosa... non mi ricordo...

Buonanotte...

--
faccino rotondo e stupido



--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Fatina_degli_Elfi
2004-04-05 22:16:19 UTC
Permalink
swen_news ha scritto:

> Certo.
>
> Be', devo dire che mi fa male, sentir raccontare
> queste cose...

A me fece molto male un tempo, per fortuna il pestaggio
è durato poco, sono riuscita a scappare in tempo.
Acqua passata.

(Certo, uno dice, "e riceverle
> allora"...)

Non sono gli schiaffi a fare male, e neppure gli ematomi.
Il vero dolore è dentro, specie quando è accompagnato dalla paura.

Ma magari qualcuno ha voglia di
> picchiarti,

Spero di no, almeno spero di non darne mai motivo.
Non mi pare di avere mai avuto una condotta in tal senso, personalmente
non ho mai neppure pensato
di poter alzare le mani contro qualcuno.
Non l'ho mai fatto neppure con gli oggetti, solo una volta mi capitò di
scaraventare a terra un libro di storia.
Unica volta.

e qualcunaltro di riempirti di
> baci e di coccolarti, di proteggerti, e allora...

Sì e allora...
ti rispondo: magari, ma non è mai successo.

> Guarda, se si riferisce a te, io proprio
> non ci sono riuscito... Mi sono impegnato,
> ma mi torna sempre in mente... in
> mente... che cosa... non mi ricordo...

Se si riferisce a me... la signature intendi?
Non le scelgo mai a caso, mi rappresentano sempre.

> Buonanotte...

Bunanotte anche a te.

> faccino rotondo e stupido

Stupido perché?...
:-)

--
“Quando i Capi di Stato preferiscono
lavorare di notte,
il cittadino tenga gli occhi aperti.”

W.H.Auden
swen_news
2004-04-06 19:04:56 UTC
Permalink
Fatina_degli_Elfi <a-y.9-z-***@email.it> wrote:
>swen_news ha scritto:
>
>>[..]Be', devo dire[..]
>
> A me fece molto male un tempo,
> per fortuna il pestaggio è durato poco,
> sono riuscita a scappare in tempo.

Ah, ma una sola volta per sbaglio?...
Eh, ma allora... (leggi+avanti)

> Acqua passata.

>>(Certo, uno dice[..]
>
>Non sono gli schiaffi a fare male, e neppure
>gli ematomi. Il vero dolore è dentro, specie
>quando è accompagnato dalla paura.

Quand'ero piccolo, perdevo il controllo facilmente
per la paura. A causa di un conflitto di autorita` dentro,
insieme a disturbi nervosi e ad altro, vai a sapere...
Una volta un ragazzo per strada mi fece uno
scherzo, mano nella mano a pugno scricchiolando
le dita "Mi hanno detto che hai detto che sono
uno scemo..." E io scappai via terrorizzato,
e lui invano a chiamarmi "Aspetta, stavo
scherzando". Da ragazzo invece incontrai
un bulletto... no, la racconto un'altra volta


>>Ma magari qualcuno ha voglia di picchiarti,
>
>Spero di no, almeno spero di non darne mai motivo.
>Non mi pare di avere mai avuto una condotta in
>tal senso, personalmente non ho mai neppure
>pensato di poter alzare le mani contro qualcuno.
>Non l'ho mai fatto neppure con gli oggetti,
>solo una volta mi capitò di scaraventare
> a terra un libro di storia. Unica volta.

E non era di geografia, o di matematica,
o che so io... no, era di storia. Che storia.
Ma anche qui, una volta sola : una volta sola
picchiata, e una volta sola il libro per terra.
Pensaci. Da come ne parlavi, sembrava che
i pestaggi fossero un continuo ..e invece...


>>e qualcunaltro di riempirti di baci e
>>di coccolarti, di proteggerti, e allora...
>
>Sì e allora...
>ti rispondo: magari, ma non è mai successo.

Fino ai baci e alle coccole, e anche a
qualcosaltro, e` facile. La protezione, dipende


>>Guarda, se si riferisce a te[..]
>
>Se si riferisce a me... la signature intendi?
>Non le scelgo mai a caso, mi rappresentano sempre.
>
>> Buonanotte...
>
> Bunanotte anche a te.
>
>> faccino rotondo e stupido
>
> Stupido perché?...
> :-)

Sei donna, non puoi capire... o forse si`,
facendo un largo giro, ma ora non me la sento


-

**upid**

-

lightfreckles send here:
<***@email.it>

-

--
groups.google mkr: light freckles
colleen ann fitzpatrick vitamin c
Fatina_degli_Elfi
2004-04-06 19:14:38 UTC
Permalink
swen_news ha scritto:
> Fatina_degli_Elfi <a-y.9-z-***@email.it> wrote:

> Ah, ma una sola volta per sbaglio?...
> Eh, ma allora... (leggi+avanti)

Ho detto che è durato poco perché le facoltà mentali di cui sono dotata
mi hanno consentito di allontanarmi da una simile persona in tempo.
Non ho detto che è durato un giorno o è stato una sola volta.
Ma fosse stato anche una sola volta non lo avrei mai e poi mai giustificato.
Picchiare una persona non è degno di un essere umano.
In nessun caso e non ci sono giustificazioni che tengano.

> Quand'ero piccolo, perdevo il controllo facilmente
> per la paura. A causa di un conflitto di autorita` dentro,
> insieme a disturbi nervosi e ad altro, vai a sapere...
> Una volta un ragazzo per strada mi fece uno
> scherzo, mano nella mano a pugno scricchiolando
> le dita "Mi hanno detto che hai detto che sono
> uno scemo..." E io scappai via terrorizzato,
> e lui invano a chiamarmi "Aspetta, stavo
> scherzando". Da ragazzo invece incontrai
> un bulletto... no, la racconto un'altra volta

Hai subito violenza da bambino?....
Il tuo sembra terrore.


> E non era di geografia, o di matematica,
> o che so io... no, era di storia. Che storia.
> Ma anche qui, una volta sola : una volta sola
> picchiata, e una volta sola il libro per terra.

Chi ha detto che sono stata picchiata, in questo caso?...
Leggi meglio per favore.
Ho _solo_ scritto che _solo_ una volta in vita mia
ho avuto una reazione irascibile, scaraventando a terra un libro di storia.
L'ho fatto durante una interrogazione per rivendicare alcuni miei _e
_non _solo_miei
diritti.
Ovviamente le pecore del gruppo non seguirono la mia protesta.
Da quel giorno imparai a farmi i fatti miei senza autonominarmi paladina
di un qualche diritto violato.
Ma non ho subito violenza e non sono stata picchiata.


> Fino ai baci e alle coccole, e anche a
> qualcosaltro, e` facile. La protezione, dipende

Dipende, hai ragione.
Dipende da molte cose.
I baci e le carezze sono facili da mendicare e da trovare.
Ma senza anima, in quei gesti, si va assai lontano.
D'altro canto fingere lo possono tutti, non tutti sono disposti, però, a
rischiare qualcosa di diverso
che non siano intimi atteggiamenti di affetto simulato.


> Sei donna, non puoi capire... o forse si`,
> facendo un largo giro, ma ora non me la sento

Spiegami, in quanto donna non ho capito :-)


Fatina

--
“La moda, come determina i gusti, così determina la giustizia”

B.Pascal
swen_news
2004-04-06 20:39:13 UTC
Permalink
Fatina_degli_Elfi <a-y.9-z-***@email.it> wrote:
>swen_news ha scritto:
>> Fatina_degli_Elfi <a-y.9-z-***@email.it> wrote:
>
>>Ah, ma una sola volta[..]

>Ho detto che è durato poco perché le facoltà mentali di cui sono dotata

:-|

>mi hanno consentito di allontanarmi da una simile persona in tempo.
>Non ho detto che è durato un giorno o è stato una sola volta.
>Ma fosse stato anche una sola volta non lo avrei mai e poi mai giustificato.
>Picchiare una persona non è degno di un essere umano.
>In nessun caso e non ci sono giustificazioni che tengano.

In effetti... se una persona ti rovina la vita,
picchiandola rischi pure conseguenze legali
che potrebbero rovinarti ulteriormente la vita


>>Quand'ero piccolo[.....]
>
>Hai subito violenza da bambino?....

Piu` che altro c'era tensione, i veri problemi
erano e divennero altri, e il periodo degli urli e dei
colpi nei muri e rumori di oggetti vari era stato
sostanzialmente tutta scena con pochi danni materiali


> Il tuo sembra terrore.

Perche` parli al presente?..

Si trattava di conflitto e di disorientamento, da
piccolo ero stato messo di fronte a delle scelte
tra i 2 genitori e accusato per non aver saputo
scegliere. Per quello, e per altro, mi porto dietro da
sempre un senso di colpa e di vergogna duro a
scomparire. Sento sempre di dover fare qualcosa
per qualcunaltro, solo che ora me ne rendo conto


>>[..]una volta sola picchiata, e
>>una volta sola il libro per terra.
>
>Chi ha detto che sono stata picchiata, in
>questo caso?... Leggi meglio per favore[...]

Non intendevo quello... rileggi

[quote] [.......]

>[...]Ma senza anima, in quei gesti, si va

-
si va, o non si va?
-

>assai lontano. D'altro canto fingere lo possono tutti,

-
(Chi lo fa bene, e chi no)
-

>non tutti sono disposti, però, a rischiare[...]

-

Per farla breve...

io intendevo dire che effusioni e quant'altro
possono anche essere sincere e sentite; anche
se dopo, le cose spiacevoli e faticose non si
riesce a farle o si riesce fino a un certo punto


-

--
***@despammed.com
***@email.it
Fatina_degli_Elfi
2004-04-06 20:52:37 UTC
Permalink
swen_news ha scritto:
> Fatina_degli_Elfi <a-y.9-z-***@email.it> wrote:

> In effetti... se una persona ti rovina la vita,
> picchiandola rischi pure conseguenze legali
> che potrebbero rovinarti ulteriormente la vita

Dunque, stando al tuo ragionamento, se non ci fossero conseguenze legali
sarebbe lecito usare violenza a qualcuno?...
Anche se questo qualcuno non ci ha fatto proprio nulla, ma ha l'unica
colpa di ragionare
con il proprio cervello?

> Piu` che altro c'era tensione, i veri problemi
> erano e divennero altri, e il periodo degli urli e dei
> colpi nei muri e rumori di oggetti vari era stato
> sostanzialmente tutta scena con pochi danni materiali

Al contrario, io non sono mai stata una bambina aggressiva.
Vitale e al tempo stesso molto introversa.

> Perche` parli al presente?..
>
Sembrava.

> Si trattava di conflitto e di disorientamento, da
> piccolo ero stato messo di fronte a delle scelte
> tra i 2 genitori e accusato per non aver saputo
> scegliere. Per quello, e per altro, mi porto dietro da
> sempre un senso di colpa e di vergogna duro a
> scomparire. Sento sempre di dover fare qualcosa
> per qualcunaltro, solo che ora me ne rendo conto

Ho capito, mi spiace.
Il punto è che ora ne fai un esame critico e questo è importantissimo.

> Non intendevo quello... rileggi

Cosa non ho capito?...
Vabbeh non ha importanza.

> si va, o non si va?

Nessuno sa dove si va ;-)

> (Chi lo fa bene, e chi no)

Uhmmmmmmmm
non credo.
Chi finge e chi no.
Hanno la meglio i primi.
Sempre.

> Per farla breve...
>
> io intendevo dire che effusioni e quant'altro
> possono anche essere sincere e sentite; anche
> se dopo, le cose spiacevoli e faticose non si
> riesce a farle o si riesce fino a un certo punto

Certo tutti sono bravi e ben disposti a questo tipo di dolci effusioni
finché si prende
e si dà in egual misura, ma non si mettono alla prova i supposti (o
millantati) sentimenti che si provano
verso l'altro. Le prove sono dure da superare, ma i migliori vincono
sempre.
Il guaio è quando questi migliori non si incontrano tra loro, allora non
possono che nascere disparità e rapporti ibridi.
Tu cosa intendi per "cose spiacevoli"?....


Fatina


--
“La moda, come determina i gusti, così determina la giustizia”

B.Pascal
swen_news
2004-04-06 21:43:34 UTC
Permalink
Fatina_degli_Elfi <a-y.9-z-***@email.it> wrote:
>swen_news ha scritto:
>> Fatina_degli_Elfi <a-y.9-z-***@email.it> wrote:
>
>>[...]
>
>Dunque, stando al tuo ragionamento,
>se non ci fossero conseguenze legali
>sarebbe lecito usare violenza a qualcuno?...

Nota, che io ho parlato di una violenza
gia` attuata e reiterata da quella persona.
E...(vedi sotto)

>Anche se questo qualcuno non ci ha
>fatto proprio nulla, ma ha l'unica colpa
> di ragionare con il proprio cervello?

Anche i malati di mente, in fondo non hanno
colpa. Ma possono fare molto male ad altri...

Ora, anche fra persone cosiddette sane,
succede che esistono personalita` incompatibili.
E non sarebbe poi tanto grave, se venissero
accettate serenamente e, al limite, si ponesse
semplicemente fine a un rapporto insostenibile.
Ma spesso, tale convivenza viene forzata e
infine degenera nel dramma. Succede, che
talune persone quando si sentono sotto
pressione e in trappola non vedono altra
via d'uscita che reagire fisicamente. Certo,
ci sono pure persone che lo fanno per futili
motivi, o che reagiscono in maniera esagerata.

D'altra parte, esistono pure i casi nei quali si
prefigura semplicemente la legittima difesa,
o quantomeno l'attenuante di una parziale o
momentanea incapacita` di intendere e di volere

(Se invece vogliamo fare la guerra ai
muscoli del maschio, diciamolo chiaramente)


>>[.....]
>
>Al contrario, io non sono mai stata una bambina aggressiva.

No, un momento... io mi riferivo ai genitori

>Vitale e al tempo stesso molto introversa.

[.......]

>[..]Chi finge e chi no. Hanno
>la meglio i primi. Sempre

Vivere fingendo totalmente, quindi
non vivere, sarebbe aver la meglio?
Mi sembra che qualcosa non quadri

[......]

>Tu cosa intendi per "cose spiacevoli"?...

Non lo so, parlavo in generale.

Non sono mai stato con una persona con la
quale volessi stare, quindi mi pare scontato
che se si sta con chi NON si vuol stare
sono solo cose spiacevoli e nient'altro.
L'esperienza delle cose spiacevoli ma con
una persona che voglio, ancora non l'ho avuta


-

--
***@despammed.com
***@email.it
Fatina_degli_Elfi
2004-04-07 18:20:07 UTC
Permalink
swen_news ha scritto:


> Ora, anche fra persone cosiddette sane,
> succede che esistono personalita` incompatibili.
> E non sarebbe poi tanto grave, se venissero
> accettate serenamente e, al limite, si ponesse
> semplicemente fine a un rapporto insostenibile.
> Ma spesso, tale convivenza viene forzata e
> infine degenera nel dramma.

Se una persona non riesce a controllarsi HA qualche problema,
e dovrebbe provvedere a rendersene conto.


Succede, che
> talune persone quando si sentono sotto
> pressione e in trappola non vedono altra
> via d'uscita che reagire fisicamente.

Reazione sbagliata, mi pare vi sia alla base una mancanza di equilibrio.

Certo,
> ci sono pure persone che lo fanno per futili
> motivi, o che reagiscono in maniera esagerata.

Appunto!
e questo era il caso.

> D'altra parte, esistono pure i casi nei quali si
> prefigura semplicemente la legittima difesa,
> o quantomeno l'attenuante di una parziale o
> momentanea incapacita` di intendere e di volere

Altra cosa, non fare excursus di questo tipo.
La legislazione in merito la conosco bene, ma si tratta
di una cosa molto diversa da quella oggetto di discussione.

> (Se invece vogliamo fare la guerra ai
> muscoli del maschio, diciamolo chiaramente)

Mah....
non direi proprio.
Quello è stato l'unico brutto incontro.
Io non ho pregiudizi, non sono neppure femministi, e non amo dividere le
persone in base al sesso.
Farlo lo trovo idiota.

> No, un momento... io mi riferivo ai genitori

Stavi parlando dei tuoi genitori, ho letto.

> Vivere fingendo totalmente, quindi
> non vivere, sarebbe aver la meglio?

Non hai capito.
Io odio chi finge.
Ma perché con te non riesco a spiegarmi?
Perché fraintendi tutto quello che scrivo?...
Strana cosa questa, eppure ho scritto molto chiaramente.

> Mi sembra che qualcosa non quadri

Rileggi con più attenzione, prego.


> Non sono mai stato con una persona con la
> quale volessi stare, quindi mi pare scontato
> che se si sta con chi NON si vuol stare
> sono solo cose spiacevoli e nient'altro.

E allora che cosa ci si sta a fare?...
Per passare il tempo?
Le cose inoltre non sono così semplici, è impossibile conoscere l'altro
interamente.
Le persone si rivelano con il tempo, evolvono, mutano, cambiano.
Il punto è accettare queste evoluzioni, le nostre e quelle altrui.
A meno che il rispetto venga a mancare.

> L'esperienza delle cose spiacevoli ma con
> una persona che voglio, ancora non l'ho avuta

Dunque tu sei sempre stato con chi NON volevi.
Interessante e strano al tempo stesso.
Posso chiederti per quale motivo?


Fatina

--
“La moda, come determina i gusti, così determina la giustizia”

B.Pascal
swen_news
2004-04-07 22:28:46 UTC
Permalink
Fatina_degli_Elfi <a-y.9-z-***@email.it> wrote:
>swen_news ha scritto:

>>[.....]
>
>Se una persona non riesce a controllarsi HA qualche
>problema, e dovrebbe provvedere a rendersene conto.

Ma riuscita a fare quello, potrebbe pure rendersi
conto, ad esempio, che da certe persone, per quella
persona logoranti e distruttive, deve stare alla larga.

>>[...]reagire fisicamente.
>
>Reazione sbagliata, mi pare vi sia
>alla base una mancanza di equilibrio.

Reazione disperata, non sbagliata. Ma vedi, il
giorno in cui quelle persone imparano come
comportarsi con quelle altre persone senza
reagire fisicamente, imparano pure a fare molto,
molto piu` male, psicologicamente e moralmente.
Semplicemente rimandando al mittente, con
gli interessi, quelle cose dannose considerate
dal mittente universalmente valide per tutti

(Era solo un possibile esempio anche questo.)


>>[..]futili motivi[..]maniera esagerata.
>
>Appunto!
>e questo era il caso.

Ma questo lo affermi tu.

Vedi, io potrei anche accettare che tu abbia
avuto a che fare con uno del genere; ma tu, mi
sembra che a seguito di quella esperienza ti
sia fatta il dente avvelenato nei confronti di tutti.
Hai qualcosa che ti rode, sempre, da mesi,
nelle varie discussioni che frequenti, e tendi
sempre ad accenderti come un fiammifero

>>[...]
>
>Altra cosa, non fare excursus di questo tipo.
>La legislazione in merito la conosco bene, ma si tratta
>di una cosa molto diversa da quella oggetto di discussione.

Vedi sopra. Se tu ti riferisci a un singolo caso
come quello sopra, va be'... Ma se tu allarghi il
discorso a tutte le persone che vengono alle mani,
allora se permetti son da fare i dovuti distinguo


>>[..]guerra ai muscoli del maschio[..]
>
>Mah....
>non direi proprio.
>Quello è stato l'unico brutto incontro.
>Io non ho pregiudizi, non sono neppure
>femministi, e non amo dividere le
>persone in base al sesso. Lo trovo idiota.

[...]

>>[...]
>
>Non hai capito.
>Io odio chi finge.

Guarda che lo avevo capito... E quindi, se
lo avevo capito, che cosa allora poteva
significare quello che ti ho risposto?

>Ma perché con te non riesco a spiegarmi?

MIca solo con me, certamente.

Parlando in generale, fra gli esseri umani,
succede che ognuno ha in mente una
determinata parte della realta`, e quindi le
stesse cose assumono svariati significati diversi.
Chi non ha ben chiaro questo fatto, crede
di presentare cose ovvie e valide per tutti

[.....]

>Le persone si rivelano con il tempo[...]

No. Nonostante questo, una persona
sbagliata puo` restare una persona sbagliata
per decenni, e anche per tutta una vita

>>[...]
>
>Dunque tu sei stato con chi NON volevi.
>Interessante e strano al tempo stesso.
>Posso chiederti per quale motivo?

Lo hai gia` chiesto, quindi potevi.

Dimmi.. perche`, ad esempio,
molta gente muore di cancro?..

E nota, che potrebbe essere
interessante e strano al tempo stesso.


-

--
***@despammed.com
***@email.it
Fatina_degli_Elfi
2004-04-08 12:44:04 UTC
Permalink
swen_news ha scritto:

> Vedi, io potrei anche accettare che tu abbia
> avuto a che fare con uno del genere; ma tu, mi
> sembra che a seguito di quella esperienza ti
> sia fatta il dente avvelenato nei confronti di tutti.

Eh?...

> Hai qualcosa che ti rode, sempre, da mesi,
> nelle varie discussioni che frequenti, e tendi
> sempre ad accenderti come un fiammifero

Sembra, ma quello che leggi o credi di leggere non sempre e non
necessariamente
corrisponde alla realtà.
Inoltre non è affatto vero che mi accendo come un fiammifero,
però mi infastidisce molto il fatto che le mie parole vengano male
interpretate o addirittura
travisate, o che si tenda a farmi dire quanto non ho scritto e non ho
neppure pensato.
Questo non lo tollero.

> Vedi sopra. Se tu ti riferisci a un singolo caso
> come quello sopra, va be'...

Mi riferivo al singolo caso, che tu non conosci.

Ma se tu allarghi il
> discorso a tutte le persone che vengono alle mani,
> allora se permetti son da fare i dovuti distinguo

Li conosco i distinguo, materia di studio.
Parliamo delle conseguenze penali della violenza privata?


> Guarda che lo avevo capito... E quindi, se
> lo avevo capito, che cosa allora poteva
> significare quello che ti ho risposto?

E quindi dato che *anche* tu dai per scontato che la gente ti comprenda
quando scrivi, spiegati meglio e scrivi in maniera più chiara.

> MIca solo con me, certamente.

Vedi sopra, stesso discrorso vale per te.

> No. Nonostante questo, una persona
> sbagliata puo` restare una persona sbagliata
> per decenni, e anche per tutta una vita

Indubbiamente, ma non comprendi subito se è sbagliata o meno.
Almeno non sempre questo avviene.
Sarebbe troppo bello e troppo facile altrimenti.


> Dimmi.. perche`, ad esempio,
> molta gente muore di cancro?..

Ti stai contraddicendo.
Se, a tuo avviso, una persona resta sbagliata per tutta la vita,
perché insistere in un rapporto con una persona sbagliata?...
E tu hai scritto di essere sempre stato con persone sbagliate.
Allora?


Fatina
--
“La moda, come determina i gusti, così determina la giustizia”

B.Pascal
swen_news
2004-04-08 19:07:09 UTC
Permalink
Fatina_degli_Elfi <a-y.9-z-***@email.it> wrote:
>swen_news ha scritto:
>
>>[..]il dente avvelenato nei confronti di tutti.
>
> Eh?...

>> Hai qualcosa[..]fiammifero
>
>Sembra, ma quello che leggi o credi di leggere non
>sempre e non necessariamente corrisponde alla realtà.
>Inoltre non è affatto vero che mi accendo come
>un fiammifero, però mi infastidisce molto il fatto
>che le mie parole vengano male interpretate o
>addirittura travisate, o che si tenda a farmi dire
>quanto non ho scritto e non ho neppure pensato.
>Questo non lo tollero.

-
(Nella risposta, ricordati di cancellare il tuo testo)
-

>>[..]
>
>Mi riferivo al singolo caso, che tu non conosci.
>
>>[..]
>
>Li conosco i distinguo, materia di studio.
>Parliamo delle conseguenze penali della violenza privata?

Violenza di quale tipo?..

Esempio : una certa persona passa ogni santo
giorno ad assillare e martoriare la vita di un'altra,
parlando e urlando di continuo per pretendere una
serie di cose che secondo la sua personalissima
opinione, da lei ritenuta verita` oggettiva e assoluta,
sono dovute e sacrosante, e considera quindi
l'altra persona continuamente inadempiente.
Se poi l'altra persona, esaurite le obiezioni e
le richieste di smetterla, cerca di ignorare il
pressante chiacchiericcio sperando che si
esaurisca spontaneamente, ottiene invece
che la prima si metta a urlare ancora di
piu` pretendendo attenzione e risposta, e
oltre a urlare cominci pure a spintonare.
A un certo punto l'altra persona, superato
l'estremo limite di sopportazione, cerca di
difendersi reagendo fisicamente. Reazione:
drammi epici, tragedie, altri urli e magari
piagnistei, incredula indignazione, accuse di
pazzia, di delinquenza, ipotesi di azioni legali,
eccetera. Finito cio`, nel giro di alcuni giorni
tutto riprende esattamente come prima. E
passano i giorni, i mesi, gli anni, i decenni,
in una sopravvivenza non-vita, d'inferno.

>>[...]
>
>E quindi dato che *anche* tu dai per
>scontato che la gente ti comprenda[..]

Ma io non lo do affatto per scontato.
E come potrei, sapendo che le cos tra
gli umani stanno come le ho descritte?

-

[bla bla bla] [.......]

-

> perché insistere in un rapporto
> con una persona sbagliata?...[..]

Perche` per molte persone, la vita, e
le regole e i tempi del mondo di oggi,
spesso costringono a farlo. A lungo, o
addirittura per tutta una non-vita d'inferno


-
P.S. Non metterti a fare il troll con me
-

--
***@despammed.com
***@email.it
swen_news **\_Correzione_cose_\**
2004-04-08 19:25:24 UTC
Permalink
-
Correzione al mio precedente messaggio in
risposta a "Fatina_degli_Elfi" a-y.9-z-***@email.it
-

-
[...........]
-

>Ma io non lo do affatto per scontato.
>E come potrei, sapendo che le cos

-
Correzione : COSE
-

L'accento su *do* in questo caso e` facoltativo


-

--
***@despammed.com
***@email.it
Fatina_degli_Elfi
2004-04-08 19:37:17 UTC
Permalink
swen_news ha scritto:

> (Nella risposta, ricordati di cancellare il tuo testo)

L'ho sempre fatto.


> Violenza di quale tipo?..
>
> Esempio : una certa persona passa ogni santo
> giorno ad assillare e martoriare la vita di un'altra,
> parlando e urlando di continuo per pretendere una
> serie di cose che secondo la sua personalissima
> opinione, da lei ritenuta verita` oggettiva e assoluta,
> sono dovute e sacrosante, e considera quindi
> l'altra persona continuamente inadempiente.
> Se poi l'altra persona, esaurite le obiezioni e
> le richieste di smetterla, cerca di ignorare il
> pressante chiacchiericcio sperando che si
> esaurisca spontaneamente, ottiene invece
> che la prima si metta a urlare ancora di
> piu` pretendendo attenzione e risposta, e
> oltre a urlare cominci pure a spintonare.
> A un certo punto l'altra persona, superato
> l'estremo limite di sopportazione, cerca di
> difendersi reagendo fisicamente. Reazione:
> drammi epici, tragedie, altri urli e magari
> piagnistei, incredula indignazione, accuse di
> pazzia, di delinquenza, ipotesi di azioni legali,
> eccetera.

Personalmente non mi sono trovata in una situazione del genere.
Neppure al lavoro, dove c'era spesso chi urlava senza motivo.
Bastava ignorarlo.
Spintonate talvolta, non ho mai risposto.
Tipo al supermercato, ma fatte anche con una certa violenza.
Nel caso mi fosse successo certo non avrei reagito.
In questo caso però non si tratta di violenza privata, se ci sono state
solo urla.
Se ti riferisci alla violenza fisica come risposta all'esasperazione non
so cosa dirti.
Agli occhi delle legge contano i fatti, poi le cause potranno essere
valutate durante il contenzioso processuale.
Non nego che casi del genere possano verificarsi, ma in quel caso non
sarebbe meglio ricorrere a rimedi diversi che non la violenza?
Ad esempio abbondare quella data persona? (se si tratta di un rapporto a
due)
Ad esempio denunciare il datore di lavoro se le sue richieste esulano i
compiti contrattuali etc...?
Come vedi ci sono tanti altri rimedi prima di ricorrere alla violenza
fisica.

Finito cio`, nel giro di alcuni giorni
> tutto riprende esattamente come prima. E
> passano i giorni, i mesi, gli anni, i decenni,
> in una sopravvivenza non-vita, d'inferno.

Quella da te descritta sembra quasi una esperienza personale.
Ed ancora non riesco a capire come due persone, se ti riferisci ad un
rapporto a due, possano convivere nella violenza
dialettica e fisica.
Non riesco a comprenderlo, mi spiace.


> [bla bla bla] [.......]

Detesto i bla bla bla in risposta.
Sono quasi da plonk automatico.
Lo considero un gesto di massima intolleranza e mancanza di rispetto.

> Perche` per molte persone, la vita, e
> le regole e i tempi del mondo di oggi,
> spesso costringono a farlo. A lungo, o
> addirittura per tutta una non-vita d'inferno

Quali tempi?
Quali regole?
A quali rapporti ti riferisci?...
Se ti riferisci a rapporti di lavoro è una cosa, ma rapporti
sentimentali è tutt'altra.
Nessuno ti può costringere a stare assieme ad una persona incompatibile
con il tuo modo di essere.
Mai e per nessun motivo.

> P.S. Non metterti a fare il troll con me

In che modo farei il troll?


Fatina

--
“Solo pochi ricordano
esattamente quando l'innocenza
giunse a una brusca fine,
il momento in cui per la prima volta
noi ci domandiamo: sono amato?”

W.H.Auden
swen_news
2004-04-08 20:19:18 UTC
Permalink
-
Bando alle ipocrisie.
-
Fatina_degli_Elfi <a-y.9-z-***@email.it> wrote:
>swen_news ha scritto:

``

>> [.......]

>Personalmente non mi sono trovata in una situazione del genere.

-
Ah, be'.. almeno questo, mi sembrava ovvio.
-

>Neppure al lavoro, dove c'era spesso chi
>urlava senza motivo. Bastava ignorarlo.

-
Nel mio caso-esempio, evidentemente no.
-

>Spintonate talvolta, non ho mai risposto. Tipo
>al supermercato, ma fatte anche con una
>certa violenza. Nel caso mi fosse successo

-
Successo, quante volte?..
Una? Due? Dieci? Cento? MIlle? 10mila?..
E senza la possibilita di farla finire, se
non in un lontano futuro o a caro prezzo.
(Vedi sotto)
-

>certo non avrei reagito.

-
Vedi sopra, e poi vedi sotto.
(Tu, che anche solo sul newsgroup
ti incazzi presto per molto meno)
-

>In questo caso però non si tratta di violenza
> privata, se ci sono state solo urla[..]

-
Mai sentito parlare di violenza psicologica,
per non parlare poi dello stress uditivo?
(spintoni coercitivi a parte). E continuata
ogni giorno, per tutte le settimane, i
mesi, gli anni e i decenni. E vedi sotto
-

>non sarebbe meglio ricorrere a
>rimedi diversi che non la violenza?[...]

-
in astratto e in assoluto, si`. Nei casi come
in quello descritto invece no, non vi e` modo
di porvi fine, se non in un futuro lontano o a
caro prezzo, e quindi si arriva all'esaperazione
e alla conseguente reazione fisica.
Succederebbe anche a te, nelle medesime
condizioni. Che molta gente conosce,
ma che tu non hai mai conosciuto

>non riesco a capire[...]

-
Ma questo e` ovvio, e lo era fin dall'inizio.
(Almeno alcune cose, riescono a essere ovvie)
-

"Non darmi altri consigli scontati e altre
semplificazioni varie da mocciosetta immatura
e petulante, viziata e benestante, che ha la
vita facile. Sono quasi da plonk automatico.
Lo considero un gesto di massima
intolleranza e mancanza di rispetto."

(Per non parlare dell'insensibilita`
e dell'immane stupidita`)

>Nessuno ti può costringere a stare
>assieme ad una persona incompatibile[..]

-

Vedi sopra.


-

--
***@despammed.com
***@email.it
Fatina_degli_Elfi
2004-04-08 20:30:50 UTC
Permalink
swen_news ha scritto:

> Nel mio caso-esempio, evidentemente no.

E sia. E' il TUO caso.

> Vedi sopra, e poi vedi sotto.
> (Tu, che anche solo sul newsgroup
> ti incazzi presto per molto meno)

E questo chi te lo dice?...
Neppure mi conosci.


> Mai sentito parlare di violenza psicologica,
> per non parlare poi dello stress uditivo?
> (spintoni coercitivi a parte). E continuata
> ogni giorno, per tutte le settimane, i
> mesi, gli anni e i decenni. E vedi sotto

Sì ma vedi, il discorso legale era leggermente diverso.
Il mobbing secondo te non è violenza psicologica?


> in astratto e in assoluto, si`. Nei casi come
> in quello descritto invece no, non vi e` modo
> di porvi fine, se non in un futuro lontano o a
> caro prezzo, e quindi si arriva all'esaperazione
> e alla conseguente reazione fisica.

E sia. Secondo te.

> Succederebbe anche a te, nelle medesime
> condizioni.

Non so dirtelo, non so neppure a cosa in concreto ri riferisci.

Che molta gente conosce,
> ma che tu non hai mai conosciuto

Interessante questa.
Ho capito che vuoi provocarmi e che devo starti leggermente sulle palle.
Beh la cosa non mi fa incazzare, anzi mi diverte e mi incuriosice.
Perché tu, fondamentalmente, rientri in quella grande cerchia di persone
che non mi conoscono.


> Ma questo e` ovvio, e lo era fin dall'inizio.
> (Almeno alcune cose, riescono a essere ovvie)
> -
>
> "Non darmi altri consigli scontati e altre
> semplificazioni varie da mocciosetta immatura
> e petulante, viziata e benestante, che ha la
> vita facile. Sono quasi da plonk automatico.
> Lo considero un gesto di massima
> intolleranza e mancanza di rispetto."
>
LOLLISSIMO!!
Mai avrei scritto questo, avrei senz'altro omesso mocciosetta.
ahahahahah

> (Per non parlare dell'insensibilita`
> e dell'immane stupidita')

Come dire: sei scema ed insensibile.
Fino qui ci arrivo.
Ma mi chiedo: cosa ho fatto per meirtare tanto astio?
LOL!


Calmati, i tuoi fantasmi e le tue paure appartengono a te.
La discussione deve averti punto sul vivo, ma trovo esagerata la tua
risposta.
Dato che non ho la più pallida idea a quale situazione personale tu stia
facendo riferimento.
Sarei poi la persona attaccabrighe?...
Mah.


Fatina
--
“Solo pochi ricordano
esattamente quando l'innocenza
giunse a una brusca fine,
il momento in cui per la prima volta
noi ci domandiamo: sono amato?”

W.H.Auden
swen_news
2004-04-08 20:54:14 UTC
Permalink
Fatina_degli_Elfi <a-y.9-z-***@email.it> wrote:

>E sia. E' il TUO caso.[..]secondo te.

-
Mah, all'incirca, vale per tutta quella gente
che fa una simile non-vita d'inferno.
Dettagli a parte, molta gente si rovina la
vita in questo modo, una buona parte della
propria vita o addirittura tutta una vita.
Se tu vivi in un bel mondo dove questo
non solo non succede, ma addirittura dove
mai vi e` giunta voce, tanto meglio per te. Sei
una specie di dea in un lontano luogo etereo?
-

>>(Tu, che anche solo sul newsgroup
>>ti incazzi presto per molto meno)
>
> E questo chi te lo dice?...
> Neppure mi conosci.

-
Sui vari newsgroup, basta dare un'occhiata
all'archivio. Nella vita fuori di qui, non so
-

[.......]

>non so neppure a cosa in concreto ri riferisci.

-
Ma dai, non mi dire.
-

>>[...]
>
>Ho capito che vuoi provocarmi

-
in tal caso che peccato,
evidentemente non ci sarei riuscito.
-

>e che devo starti leggermente sulle palle.

-
A dire il vero sono combattuto
fra sentimenti contrastanti
-

> Beh la cosa non mi fa incazzare,
> anzi mi diverte e mi incuriosice.
>Perché tu, fondamentalmente, rientri in quella
>grande cerchia di persone che non mi conoscono.

-
Ma forse sono un angelo,
venuto ad avvisarti per salvarti

[.......]

-

--
***@despammed.com
***@email.it
Fatina_degli_Elfi
2004-04-08 21:00:17 UTC
Permalink
swen_news ha scritto:


> Mah, all'incirca, vale per tutta quella gente
> che fa una simile non-vita d'inferno.
> Dettagli a parte, molta gente si rovina la
> vita in questo modo, una buona parte della
> propria vita o addirittura tutta una vita.
> Se tu vivi in un bel mondo dove questo
> non solo non succede, ma addirittura dove
> mai vi e` giunta voce, tanto meglio per te. Sei
> una specie di dea in un lontano luogo etereo?

Niente affatto.
Ma per capirti meglio mi servono esempi concreti, così non posso sapere
a cosa ti riferisci.
Posso solo intuire che la cosa ti procura grande sofferenza, e questo mi
rammarica.
Per quanto mi concerne, e mi riferisco alla rel life, credo di essermi
fatta la pelle dura già da tempo.
Ma anche questo sarebbe un lungo discorso per nulla adatto ad un ng.

> Sui vari newsgroup, basta dare un'occhiata
> all'archivio. Nella vita fuori di qui, non so

Così sembra perché io sono molto diretta.
Ma sembra, appunto.


> in tal caso che peccato,
> evidentemente non ci sarei riuscito.

Appunto.

> A dire il vero sono combattuto
> fra sentimenti contrastanti

Ho capito, devi ancora decidere se arrostirmi o cucinarmi al vapore ;-)


> Ma forse sono un angelo,
> venuto ad avvisarti per salvarti

Mi spiace angelo, ma sono atea.
E non ho bisogno di essere salvata, se dopo il giudizio universale
si salveranno solo i buoni ed i giusti io non ho speranze :-P
Stai sereno, la vita è piuttosto amara a volte, inutile avvelenarla
ancora di più.
E leggi tra le righe: in realtà non sono quel mostro che sembro... eheh.


Fatina



--
“Solo pochi ricordano
esattamente quando l'innocenza
giunse a una brusca fine,
il momento in cui per la prima volta
noi ci domandiamo: sono amato?”

W.H.Auden
swen_news
2004-04-08 21:26:12 UTC
Permalink
Fatina_degli_Elfi <a-y.9-z-***@email.it> wrote:
>swen_news ha scritto:
>
>>[.....]Sei una specie di dea in un lontano luogo etereo?
>
>Niente affatto.
>Ma per capirti meglio mi servono esempi concreti,

-
Ma quelli te li da` la vita, una vita che tu mai hai
conosciuto.. e neppure hai conosciuto chi la fa.
-

> così non posso sapere a cosa ti riferisci.

-
Pazienza.
-

>Posso solo intuire che la cosa ti procura
>grande sofferenza, e questo mi rammarica.

-
..Oppure?... (altra interpretazione)
-

>Per quanto mi concerne, e mi riferisco alla real life,

-
Quale, quela di rose e fiori dove
queste cose non succedono?
-

>credo di essermi fatta la pelle dura già da tempo.

-
Rambo in rosa.
-

>Ma anche questo sarebbe un lungo discorso per nulla adatto ad un ng.

-
Ci sono newsgroup dove postano messaggi lunghi
anche decine di kB, o addirittura superiori ai 100 kB
-

>> Sui vari newsgroup[..]
>
>Così sembra perché io sono molto diretta.
>Ma sembra, appunto.

-
Ma certo.
-

>>in tal caso[..]non ci sarei riuscito.
>
> Appunto.

-
Eh, infatti.
-

>>[..]sentimenti contrastanti
>
>Ho capito, devi ancora decidere se arrostirmi o cucinarmi al vapore ;-)

-
No. Riprova
-

>> Ma forse sono un angelo,
>> venuto ad avvisarti per salvarti
>
>Mi spiace angelo, ma sono atea.
>E non ho bisogno di essere salvata,
> se dopo il giudizio universale[...]

-
Ma chi ti ha detto, che io sarei quel tipo di angelo?...
-

>Stai sereno[..]E leggi tra le righe: in realtà
>non sono quel mostro che sembro... eheh.

-
E questa, come ti e` venuta in mente?...
Sotto sotto ti senti un mostro?
-

Comunque non ho voglia di leggere
fra le righe, non ho gli occhiali giusti.
Fallo fare a qualcunaltro, magari esperto


-

--
***@despammed.com
***@email.it
Fatina_degli_Elfi
2004-04-08 21:32:42 UTC
Permalink
swen_news ha scritto:

> Ma quelli te li da` la vita, una vita che tu mai hai
> conosciuto.. e neppure hai conosciuto chi la fa.

Può essere.
E allora?...
La realtà che conosco mi fa dire no alla violenza.
Ma questo è il mio no.
Non è mica valido per tutti.

> ..Oppure?... (altra interpretazione)

Oppure non saprei.
Qualche suggerimento prego.


> Quale, quela di rose e fiori dove
> queste cose non succedono?

LOL!


> Rambo in rosa.

Non così virile però.


> Ci sono newsgroup dove postano messaggi lunghi
> anche decine di kB, o addirittura superiori ai 100 kB

La mia vita privata ha diritto di conoscerla chi mi conosce nella real
life, e deve essere una persona della quale mi fido.
Il resto dell'umanità può liberamente ignorarla.

> Ma certo.

uhm...
astioso eh?

> Eh, infatti.

ri - appunto

> No. Riprova

Almeno è come il gratta e vinci?


> Ma chi ti ha detto, che io sarei quel tipo di angelo?...

Un angelo del male?
Un angelo sterminatore?


> E questa, come ti e` venuta in mente?...
> Sotto sotto ti senti un mostro?

Potrei esserlo, dipende da che tipo di angelo sei.

> Comunque non ho voglia di leggere
> fra le righe, non ho gli occhiali giusti.
> Fallo fare a qualcunaltro, magari esperto

Chiamiamo un traduttore?


Fatina

--
“Solo pochi ricordano
esattamente quando l'innocenza
giunse a una brusca fine,
il momento in cui per la prima volta
noi ci domandiamo: sono amato?”

W.H.Auden
swen_news
2004-04-08 21:55:04 UTC
Permalink
Fatina_degli_Elfi <a-y.9-z-***@email.it> wrote:
>swen_news ha scritto:
>
>>[..]una vita che[..]
>
>Può essere.
>E allora?...
>La realtà che conosco mi fa dire no alla violenza.

-
Solo a quella fisica di chi picchia, facci caso.
-

>Ma questo è il mio no.
>Non è mica valido per tutti.
>
>> ..Oppure?... (altra interpretazione)
>
>Oppure non saprei.
>Qualche suggerimento prego.

-
Non importa, andava comunque
abbastanza bene prima.
-

>> Quale, quella di rose e fiori dove[..]
>
> LOL!
>
>
>> Rambo in rosa.
>
> Non così virile però.
>
>
>>Ci sono newsgroup dove postano[..]lunghi[..]
>
>La mia vita privata ha diritto di conoscerla
>chi mi conosce nella real life, e deve essere
>una persona della quale mi fido. Il resto
>dell'umanità può liberamente ignorarla.

-
Bisogna vedere cosa intendi per privata.
Che mi risulti, tu finora hai raccontato
pubblicamente svariate cose della tua vita
-

>> Ma certo.
>
> uhm...
> astioso eh?

-
Non ho il nuovo newsreader, io.
(Anzi...)
-
(E non mi va di scrivere inutilmente,
nel caso tu ti fossi inventata tutto, e
magari neppure fossi chi dici di essere)
-

>> Eh, infatti.
>
> ri - appunto
>
>> No. Riprova
>
> Almeno è come il gratta e vinci?

-
No, quello e` un gratta e perdi
-

>> Ma chi ti ha detto, che io[..]
>
> Un angelo del male?
> Un angelo sterminatore?

-
Ancora non ci siamo.
-

>>[..]Sotto sotto ti senti un mostro?
>
>Potrei esserlo, dipende da che tipo di angelo sei.

-
Pare che siamo 2 ciechi in walzer.
-

>> Comunque non ho voglia[..]
>
> Chiamiamo un traduttore?

-
Se ne conosci uno...
-

> Fatina


-

--
***@despammed.com
***@email.it
Fatina_degli_Elfi
2004-04-09 11:17:30 UTC
Permalink
swen_news ha scritto:


> Solo a quella fisica di chi picchia, facci caso.

Ci farò caso, ma anche tu prova a farti un esamino.

> Non importa, andava comunque
> abbastanza bene prima.

ciak si gira.


> Bisogna vedere cosa intendi per privata.
> Che mi risulti, tu finora hai raccontato
> pubblicamente svariate cose della tua vita

Solo quelle che pubblicamente posso e voglio raccontare.
Come molti hanno fatto qui e altrove.
Non so cosa hai scritto tu, io non sono andata a cercare i tuoi post.
Devo necessariamente seguire le tue tracce per cercare di capirti?...
Stando a quanto scrivi sul mio conto sembra che la cosa non produca effetti.
Perchè mai dovrei farlo?


> Non ho il nuovo newsreader, io.
> (Anzi...)

Anzi...

> (E non mi va di scrivere inutilmente,
> nel caso tu ti fossi inventata tutto, e
> magari neppure fossi chi dici di essere)

In effetti mi chiamo Ernesto e sono un uomo di 45 anni.

> No, quello e` un gratta e perdi

Allora tienilo per te.


> Ancora non ci siamo.

Angelo comune dunque?...


> Pare che siamo 2 ciechi in walzer.

Lo sai ballare?


> Se ne conosci uno...

Basta non avere preconcetti.
Ho capito che la discussione nata da questi repost sulla violenza ha
toccato qualcosa
che ti preme molto.
Ma non è né colpa mia né tua se non riusciamo ad intenderci,
semplicemente abbiamo avuto esperienze diverse.
Non metto in discussione il fatto che tu possa avere ogni diritto e
ragione ad affermare quanto affermi, ma non puoi pretendere che
comprenda quello che dici così come io non posso pretendere che tu
comprenda quello che dico io.
Entrambi abbiamo ragione, in riferimento alla nostra personale esperienza.
Finchè non ci troviamo a vivere e conoscere le stesse esperienze di un
altro non possiamo giudicare le sue opinioni e la sua vita.
Ma possiamo giudicare alla luce delle sole nostre opinioni ed esperienze
di vita, certo parziali.
E allora che fare?...
Continuare a darsi addosso e vivere nel falso credo di avere sempre e
comunque ragione?
Tu mi offri il tuo punto di vista (e la tua esperienza) ed io ti offro
il mio ( e la mia esperienza).
Chi ha ragione e chi ha torto?...
Nessuno dei due.

Fatina


--
“La musa ispira quando arriva.
La moglie quando se ne va.
L'amante ispira quando non arriva.”

Vera Pavlova
swen_news
2004-04-10 00:32:16 UTC
Permalink
Fatina_degli_Elfi <a-y.9-z-***@email.it> wrote:
>swen_news ha scritto:
>
>
>>[..]facci caso.
>
>Ci farò caso, ma anche tu prova a farti un esamino.

-
Riguardo a cosa?
-

>>[..]abbastanza bene prima.
>
> ciak si gira.

-
Nota quell'abbastanza
-

>>[...]svariate cose della tua vita
>
>Solo quelle che pubblicamente posso e voglio raccontare.
>Come molti hanno fatto qui e altrove.
>Non so cosa hai scritto tu, io non sono andata a cercare i tuoi post.
>Devo necessariamente seguire le tue tracce per cercare di capirti?...
>Stando a quanto scrivi sul mio conto sembra che la cosa non produca effetti.
>Perchè mai dovrei farlo?

-
Passo oltre
-

[..]

>>[..]chi dici di essere)
>
>In effetti mi chiamo Ernesto e sono un uomo di 45 anni.

-
Passo oltre
-

>>[..]gratta e perdi
>
> Allora tienilo per te.

-
io mi riferivo al noto Gratta e vinci...
-

[..]

>> Pare che siamo 2 ciechi in walzer.
>
> Lo sai ballare?

-
Ma no, quando mai...
Scusa se te l'ho fatto pensare.
Scusa se l'ho nominato...
-

>> Se ne conosci uno...
>
>Basta non avere preconcetti.

-
No, basta avere il traduttore...
-

>Ho capito che la discussione nata da questi repost
>sulla violenza ha toccato qualcosa che ti preme molto.

-
Ora no, la noia ha prevalso di nuovo.
..E a te, ha toccato qualcosa?...
-

>semplicemente abbiamo avuto esperienze diverse.
>Non metto in discussione il fatto che tu possa
>avere ogni diritto e ragione ad afferm[.....]

-
Come ti dicevo riguardo
al newsreader : Anzi...
-

Comunque, la stai facendo tragica
imbottigliata in fondo a un vicolo, dove
ci sei finita semplicemente per sbaglio,
e non per un progetto del destino. Puoi
fare retromarcia e uscire, senza drammi


-

--
***@despammed.com
***@email.it
Fatina_degli_Elfi
2004-04-10 18:13:37 UTC
Permalink
swen_news ha scritto:

> Comunque, la stai facendo tragica
> imbottigliata in fondo a un vicolo, dove
> ci sei finita semplicemente per sbaglio,
> e non per un progetto del destino. Puoi
> fare retromarcia e uscire, senza drammi

Infatti sono giù uscita.
Buon fine settimana.


Fatina


--
“La musa ispira quando arriva.
La moglie quando se ne va.
L'amante ispira quando non arriva.”

Vera Pavlova
swen_news **\_Correzione_sempre_\**
2004-04-08 19:17:45 UTC
Permalink
-
Correzione al mio precedente messaggio in
risposta a "Fatina_egli_Elfi" a-y.9-z-***@email.it
-
[.............]
-

Fatina:

>>Dunque tu sei \sempre\ stato con chi NON volevi.

-

Nel quote avevo perso il *sempre*


-

--
***@despammed.com
***@email.it
ilbradipo
2004-04-06 22:30:02 UTC
Permalink
Il Tue, 06 Apr 2004 21:14:38 +0200, Fatina_degli_Elfi ha scritto:


> Picchiare una persona non è degno di un essere umano.
> In nessun caso e non ci sono giustificazioni che tengano.

sopravvivenza?

--
bye... 'roby

'hosi, per romper 'hoglioni.
Fatina_degli_Elfi
2004-04-07 18:20:34 UTC
Permalink
ilbradipo ha scritto:


> sopravvivenza?


LOL!


Fatina



--
"La moda, come determina i gusti, così determina la giustizia"

B.Pascal
swen_news
2004-04-07 22:39:26 UTC
Permalink
ilbradipo <***@della.mia.email> wrote:
>Il Tue, 06 Apr 2004 21:14:38 +0200,
> Fatina_degli_Elfi ha scritto:
>
>
>>Picchiare una persona non è degno di un essere umano.
>>In nessun caso e non ci sono giustificazioni che tengano.
>
> sopravvivenza?

io ho risposto disperazione... ma in effetti
pur sempre di sopravvivenza si tratta (poi va
be', van fatti i dovuti distinguo da caso a caso)


-

--
***@despammed.com
***@email.it
tanserie
2004-04-03 22:08:51 UTC
Permalink
On Sat, 03 Apr 2004 21:28:45 GMT, Fatina_degli_Elfi
<a-y.9-z-***@email.it> wrote:


>Non si tratta di violenza sessuale per intenderci, ma fisica del tipo
>schiaffi, pugni etc...
>insomma ematomi :-(

E chi era chist'ù strunz?

>
>Io sono "quasi" perfetto:-P
>
>allora stai diventando pericoloso....

Lo sono sempre stato. Sta accorta...

>
>
>> Non si torna indietro. Quindi?
>
>Quindi si vive, dimostrando di essere in grado di farlo.
>E ci si mette anche alla prova, ogni giorno.
>Non si fugge, si affrontano le situazioni difficili e si cerca di godere
>della tranquillità di qualche momento,
>più o meno lungo.
>Anche se, personalmente, sono del parere che quello che comunemente
>chiamiamo coraggio sia solo istinto di sopravvivenza.
>E' quasi automatico, niente di precostituito, nessun piano da seguire.

E' la vita. Ci costringe a vivere a volte. Ma, se fai un'esame
approfondito della vita, probabilmente anche quella che sembra la più
insulsa, o derelitta, o violenta, o violentata, è una vita da vivere.




ciao

pino®

http://www.emergency.it

http://www.bengodi.org/

http://www.peacereporter.net/it
Fatina_degli_Elfi
2004-04-03 22:18:36 UTC
Permalink
tanserie ha scritto:

> E' la vita. Ci costringe a vivere a volte. Ma, se fai un'esame
> approfondito della vita, probabilmente anche quella che sembra la più
> insulsa, o derelitta, o violenta, o violentata, è una vita da vivere.

Il mio rispetto per la vita, quella di tutti non solo la mia (che in
fondo è poca cosa) è talmento elevato
che non ho mai pensato potesse essere insulsa.
Sono daccordo che in assoluto sia da vivere, ma questa decisione spetta
ad ogni singolo essere umano,
taluni per quell'"istinto di sopravvivenza" combattono, altri soccombono
o decidono di farlo razionalmente (vedi i casi di eutanasia manifesta).
La vita è indefinibile, può essere davvero meravigliosa, a volte, altre
può essere assai difficile.
Il punto è, sempre, non riuscire a vederne la fine, e in questo per
fortuna la stessa natura mortale ci è di grande aiuto.


Fatina


--
“Rammentami così
come adesso: distratta e tagliente.
E la parola che batte contro la guancia
come una farfalla contro la tenda.”

Vera Pavlova
La Corta
2004-04-03 23:01:35 UTC
Permalink
"Fatina_degli_Elfi" <a-y.9-z-***@email.it> ha scritto nel messaggio
news:0LGbc.106353$***@twister2.libero.it...

> La vita è indefinibile, può essere davvero meravigliosa, a volte, altre
> può essere assai difficile.
> Il punto è, sempre, non riuscire a vederne la fine,

Esatto.

e in questo per
> fortuna la stessa natura mortale ci è di grande aiuto.
> Fatina

Vero ma a volte si vede una fine che non c'è.
E in questo caso la nostra natura mortale non ci aiuta affatto.
Silvia slll
tanserie
2004-04-04 14:10:58 UTC
Permalink
On Sat, 03 Apr 2004 22:18:36 GMT, Fatina_degli_Elfi
<a-y.9-z-***@email.it> wrote:


>Sono daccordo che in assoluto sia da vivere, ma questa decisione spetta
>ad ogni singolo essere umano,
>taluni per quell'"istinto di sopravvivenza" combattono, altri soccombono
>o decidono di farlo razionalmente (vedi i casi di eutanasia manifesta).

Anvedi, riusciamo addirittura ad andare d'accordo su qualcosa.


>La vita è indefinibile, può essere davvero meravigliosa, a volte, altre
>può essere assai difficile.
>Il punto è, sempre, non riuscire a vederne la fine, e in questo per
>fortuna la stessa natura mortale ci è di grande aiuto.

Il fatto è che spesso noi ci facciamo i films sulla vita, e quando ci
accorgiamo che il film era immaginario e non realizzabile, allora
crediamo che la vita è una schifezza. Non penso a chi dalla vita ha
avuto solo sofferenze. Penso a chi si fa le paranoie sulla vita. Non è
giusto ributtare una vita per delle paranoie quando c'è chi soffre le
pene dell'inferno e sceglie di viverla ugualmente, assaporando di
quella vita solo pochi momenti sereni, e pensando che quei momenti
possono essere il succo stesso di un'intera vita e valere la voglia di
viverla.





ciao

pino®

http://www.emergency.it

http://www.bengodi.org/

http://www.peacereporter.net/it
Fatina_degli_Elfi
2004-04-04 20:21:08 UTC
Permalink
tanserie ha scritto:
> On Sat, 03 Apr 2004 22:18:36 GMT, Fatina_degli_Elfi
> <a-y.9-z-***@email.it> wrote:

> Anvedi, riusciamo addirittura ad andare d'accordo su qualcosa.

Evento rarissimo, basta non prenderci l'abitudine :-D


> Il fatto è che spesso noi ci facciamo i films sulla vita, e quando ci
> accorgiamo che il film era immaginario e non realizzabile, allora
> crediamo che la vita è una schifezza.

Non so, questo a mio avviso potrebbe accadare quando si è adolescenti e
si sogna spesso
ad ogni occhi aperti e si fanno progetti magnifici e grandiosi sul
proprio futuro, perché si pensa, e giustamente,
di avere "tesori immensi" (cit. da una poesia di un amico) di tempo da
vivere.
Oppure accade alle persone ambiziose, e l'ambizione non sempre è
sbagliata, tutt'altro, spesso è un motore vitale
ma solo se l'oggetto della nostra ambizione, o il progetto, ha
fondamenta reali e verosimili.
Oppure, e questo accade spesso, il film della propria vita non è che una
fuga dalla propria vita, il desiderio di qualcosa di diverso
quando si è insoddisfati, l'ideale da raggiungere che, in quanto ideale,
non si potrà mai raggiungere.
Personalmente ne conosco poca di gente così, ma non è un caso.
Nella mia esperienza di vita ho conosciuto e conosco persone che di film
sulla propria vita ne hanno fatti ben pochi,
impegnandosi a vivere, non senza fatica o sacrificio, la propria vita.

Non penso a chi dalla vita ha
> avuto solo sofferenze.

Tutti abbiamo avuta una qualche sofferenza.
Ho capito a quali persone ti stai riferendo, persone che hanno avuto ed
hanno veramente seri problemi.
Ma questo è ancora è un altro discorso, e anche in tal caso ho una mia
teoria che si discosta molto da quella
che vede in queste persone gli "eroi" della vita quotidiana.


Penso a chi si fa le paranoie sulla vita. Non è
> giusto ributtare una vita per delle paranoie quando c'è chi soffre le
> pene dell'inferno e sceglie di viverla ugualmente, assaporando di
> quella vita solo pochi momenti sereni, e pensando che quei momenti
> possono essere il succo stesso di un'intera vita e valere la voglia di
> viverla.

Forse a volte è così, ma non sempre.
Chi soffre o ha sofferto le pene dell'inferno a volte non è sereno se lo
spettro di quella sofferenza è costante.
E questo discorso si riallaccia a quanto sopra accennato.
Forse per me e per te, o per altri, che guardiamo al di fuori, quella
può sembrare volontà di assaporare i momenti sereni della vita,
e talvolta lo è, ma non non potrà mai essere una gioia spensierata per
un momento di tregua.
Il punto è che la sofferenza non può essere dimenticata, lascia sempre
un qualche alone di assenza e, dunque, di consapevolezza.
Coloro che si creano propblemi senza validi motivi probabilmente
soffrono di una malattia diversa: la noia di vivere.
E quella, ritengo, sia un gran butta bestia.

Fatina


--
“Rammentami così
come adesso: distratta e tagliente.
E la parola che batte contro la guancia
come una farfalla contro la tenda.”

Vera Pavlova
tanserie
2004-04-04 20:38:20 UTC
Permalink
On Sun, 04 Apr 2004 20:21:08 GMT, Fatina_degli_Elfi
<a-y.9-z-***@email.it> wrote:


>
>
>> Il fatto è che spesso noi ci facciamo i films sulla vita, e quando ci
>> accorgiamo che il film era immaginario e non realizzabile, allora
>> crediamo che la vita è una schifezza.
>
>Non so, questo a mio avviso potrebbe accadare quando si è adolescenti e
>si sogna spesso
>ad ogni occhi aperti e si fanno progetti magnifici e grandiosi sul
>proprio futuro, perché si pensa, e giustamente,
>di avere "tesori immensi" (cit. da una poesia di un amico) di tempo da
>vivere.
>Oppure accade alle persone ambiziose, e l'ambizione non sempre è
>sbagliata, tutt'altro, spesso è un motore vitale
>ma solo se l'oggetto della nostra ambizione, o il progetto, ha
>fondamenta reali e verosimili.
>Oppure, e questo accade spesso, il film della propria vita non è che una
>fuga dalla propria vita, il desiderio di qualcosa di diverso
>quando si è insoddisfati, l'ideale da raggiungere che, in quanto ideale,
>non si potrà mai raggiungere.

Accade anche a chi è troppo preso dalla propria persona e non si
accorge che in quei film ci doivrebbe partecipare anche un'altra
persona...


>
>Penso a chi si fa le paranoie sulla vita. Non è
>> giusto ributtare una vita per delle paranoie quando c'è chi soffre le
>> pene dell'inferno e sceglie di viverla ugualmente, assaporando di
>> quella vita solo pochi momenti sereni, e pensando che quei momenti
>> possono essere il succo stesso di un'intera vita e valere la voglia di
>> viverla.
>
>Forse a volte è così, ma non sempre.
>Chi soffre o ha sofferto le pene dell'inferno a volte non è sereno se lo
>spettro di quella sofferenza è costante.

A volte .... dipende dal proprio vissuto, dall'ambiente socio
culturale in cui è immersa questa persona.

>E questo discorso si riallaccia a quanto sopra accennato.
>Forse per me e per te, o per altri, che guardiamo al di fuori, quella
>può sembrare volontà di assaporare i momenti sereni della vita,
>e talvolta lo è, ma non non potrà mai essere una gioia spensierata per
>un momento di tregua.

La diversità è la nostra ricchezza.

>Il punto è che la sofferenza non può essere dimenticata, lascia sempre
>un qualche alone di assenza e, dunque, di consapevolezza.

Soprattutto fa crescere...

>Coloro che si creano propblemi senza validi motivi probabilmente
>soffrono di una malattia diversa: la noia di vivere.
>E quella, ritengo, sia un gran butta bestia.
>

Ecco, erano quelle le persone a cui aludevo io...




ciao

pino®

http://www.emergency.it

http://www.bengodi.org/

http://www.peacereporter.net/it
Cinzia
2004-04-04 09:25:21 UTC
Permalink
Fatina_degli_Elfi wrote:

> Non si tratta di violenza sessuale per intenderci, ma fisica del tipo
> schiaffi, pugni etc...
> insomma ematomi :-(

Spero che questo verme tu l'abbia denunciato.
Che schifoso...
La Corta
2004-04-03 22:54:59 UTC
Permalink
"tanserie" <***@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:***@4ax.com...
> On Sat, 03 Apr 2004 09:27:06 GMT, "La Corta" <***@xxx.xx> wrote:
>
>
> >>
> >> Secondo me sempre. E' egoismo anche volere vedere l'altro felice
> >> grazie alla nostra prodigalità ed altruismo... è la ricerca della
> >> soddisfazione dell'ego che regola l'andamento umano.
> >
> >Quando sciogli le redini facendo finta che non ti costi nulla anche se
> >soffri come un cane, sapendo che questo rende felice l'altro quanto
uccide
> >te, questo puo' essere amore, perchè non decidi di usare mezzucci e
> >ipocrisie facili da giustificare agli occhi dei piu', ma accetti e non
> >condizioni, non pretendi e non t'affanni e soprattutto non racconti
> >frottole.
>
> Questo è nasochismo ..

Cioè quando ti torcono il naso e malgrado i lacrimoni fingi di essere
felice?

. anche se succede molto spesso nella coppia.

Nelle mie ti assciuro di no.

> L'auto lesionismo è spesso presente in voi donne, forse per compensare
> una certa forma di egoismo che è più pregnante, per altre cose.
>

No, no il masochismo non c'entra niente. Sarebbe masochistico cercare
d'elemosinare o voler trovare qualcosa che non c'è.

> >Poi uno mi potrebbe dire che i sensi di colpa sarebero insopportabili.
Beh
> >posso affermare che in confronto a tale sofferenza sarebbero sciocchezze.
>
> I sensi di colpa arrivano raramente quando si fanno azioni che ci
> procurano gratificazione mista a serenità. I sensi di colpa io li ho
> avuti quando ho deviato per una bicicletta... quando m'è successo
> invece di conoscere gente davvero speciale, allora non m'è venuto
> niente che mi facesse star male.

Perchè lo speciale ti giustifica ai tuoi occhi. Ci sarebbe la stessa
giustificazione altrove?

L'arricchimento interiore è come un
> linimento che produce come effetto una guarigione completa delle
> presumibili ferite che ci facciamo. (oggi mi sento più complicato del
> solito)

Questo siruramente e puo' essere tanto benefico da decidere di mettere in
discussione molte cose.

> >Guarda che sono la parima a sostenere che l'elemosina e la carità in
realtà
> >la facciamo a noi per darci il contentino.
> >Ma a volte, per paradosso, piu'nelle negazioni che nelle conferme noi
> >amiamo qualcuno.
>
> E' un paradosso, appunto. Forse da giovani succede tutto ciò. Ma una
> persona adulta e matura difficilmente si lascerà andare totalmente se
> non conosce bene l'animo del partner.

Davvero si conosce bene l'animo altrui?
Per me è una continua ricerca pure del mio.
Non si conosce mai fino in fondo qualcuno.
L'unica cosa che si puo' avere è la percezione di quanto voglia misurarsi.
Cosa produrrà questa ricerca non lo può sapere nessuno.
Cosa significa essere adulti quindi?
Accettare a volte degli stereotipi comportamentali, calazarseli addosso e
scoprire strada facendo che non sono così male.
Ma questo spesso sottace un'inquietudine o una disillusione che a volte
vengono tamponate con altri stereotipi riconoscibili e riconosciuti.
Non mi piace questa gabbiatura mentale.


E se questo dimostra di essere
> inaffidabile, allora dovrebbe essere lecito e giusto mollare la presa
> subito, prima che le negazioni dell'amore prendano il sopravvento
> sulla razionalità dell'essere.

La negazione per me è vissuta come consapevolezza che non puo' bastare cio'
che è.
Che parrebbe piu' che abbastanza agli occhi degli altri ma non ai miei.
Ed io che sono refrattaria alle gabbiature appunto, so che infilarmici
dentro sarebbe molto pericoloso.
Non per me, ma per colui che dice d'amarmi.

> >
> >Per noi esseri pensanti ed intelligenti, troppo evidentemente non è
> >possibile.
>
> Guarda, lo sappiamo che non è possibile. ma provati ad immaginare se
> la gente facesse come noi, ovvero riuscisse a vivere la propria vita
> senza dar peso ai giudizi degli altri. Sarebbe un passo importante
> verso l'anarchia, verso la libertà assoluta e vera. Iniziamo noi a
> fare questo passo, per quello che ci è consentito attualmente ... gli
> altri, qurelli "giusti" pian pianino ci seguiranno.

Chi è giusto Pino? E chi non lo è?
L'unica cosa è assumermi le mie responsabilità, supponendo o sapendo cosa
rischio quando compio un'azione o formulo un pensiero ad alta voce.
Da adulta ho imparato che prima di giudicare devo pensare fino a dieci e poi
magari se c'è tempo, ancora a dieci.
Poi ci sono quelli che mi stanno sui c... e lì giro i tacchi e me ne vado in
un secondo.
Ma ho imparato ad ascoltare nella mia vita, ed ho avuto sempre delle
sorprese.
Essere prevenuti è un grosso limite.

> >
> >Esiste una verità data da determinate regole che un individuo decide di
> >accettare oppure no.
>
> Molte regole ci sono imposte per nascita ...

Beh esiste un sistema legislativo molto complesso tra l'altro, al quale in
teoria tutti ci dovremmo attenere.

> Allora voterai il berlusca che ha promesso di ridurre le tasse ... ehm

Certo le sue.

> >Quindi come vedi di determinate regole "social-culturali-epocali" io ne
> >seguo alcune e di altre me ne frego bellamente perchè decise da altri,
che
> >possono essere consoni o no al mio modo di pensare ed agire.
> >Ma le regole che pattuisco de visu con l'uomo che sta con me, sono i
patti
> >che sanciscono la coppia.
> >Se percepisco che posso eluderli, o tradirli, mi sento in dovere con me
> >stessa e per l'altro di metterlo al corrente immediatamente.
>
> Sei molto coerente e "giusta" .... ma foirse rinunci a qualcosa...

Affatto. Rinuncerei molto di piu' se tacessi.
L'ho fatto da ragazza, non lo nego, e non erano abiti che mi calzavano a
pennello.
Non è servito questo silenzio, non era nulla di superficiale, non era solo
la mia sacca dove attingere i miei colori.
Era tradimento. Stavo tradendo i principi per cui eravamo insieme.
Non è mai piu' successo.

> Io me lo riprometto sempre .. quasi sempre .. ma, quando poi raggiungo
> alcuni apici di gioia e una certa conoscenza dell'animo umano che
> diventa gratificazione allo stato puro, allora non me lo riprometto
> più .... non c'è senso di colpa in certe occasioni, per cui non esiste
> dolore od altro che possano farmi pensare di aver fatto uno sbaglio...

Quando raggiungo apici di gioia con qualcuno, ed è molto raro, non posso
piu' pensare di farne a meno.
E significa che altrove non sarei in grado d'avere altrettanto.
Per cui scelgo. O l'apice di gioia con il rischio dell'ignoto o la serena
tranquillità dell'assodato.
Per ora ho scelto la prima. Mi stavo abituando alla seconda con molta fatica
e molte perplessità ma poi è stata interrotta bruscamente.

> >So che posso avere ancora momenti così. Sono qui che aspetto.
> >E non vivo male cmq, perchè so che è una ricerca questa, e io non ho
paura
> >di cercare nè fuori nè dentro di me.
>
> Tu sei una persona normale.

Credo di si. Ma ci sono molte persone che non ricercano affatto e nascondono
bene la testa sotto la sabbia.

> >
> >> Potremmo invece trovare la persona che condivide liberamente i nostri
> >> stessi momenti di ricerca del diverso. In quel caso potrebbe essere
> >> stupendo condividere anche le esperienze fatte separatamente con
> >> altri.
> >
> >Vero. L'ho provato. Era una persona molto bella a parer mio. Peccato che
> >avesse un trascorso troppo impegnativo.
> >Ho lasciato.
>
> Che intendi per trascorso troppo impegnativo?

Beh tre figli per esempio avuti da due mogli diverse.
Non me la sono sentita d'infilarmi in una famiglia così allargata.

> Io l'ho provato... ha mollato lei, molto tempo fa. Ma forse eravamo
> molto giovani ed un po' impreparati ad accettarci completamente...

Lui aveva 14 anni piu' di me, io ero giovane si, ma sapevo bene cosa volevo.
Volevo la gabbiatura, perchè credevo così di trovare pace.
Se lo incontrassi adesso sarebbe molto molto diverso.

> >> Non dovrebbe, ma spesso succede. Succede proprio perchè c'è la
> >> disponibilità completa. Quella disponibilità che ci fa confondere le
> >> idee e ci fa scambiare l'amore per una bicicletta .. spesso succede ..
> >
> >No credo che siano altri meccanismi piu' contorti e piu' biechi.
> >Non ultima la paura di perdere un patrimonio acquisito. Legittimo eh,
> >capiamoci, io comprendo bene quella paura perchè l'ho vissuta in prima
> >persona, ma non sufficiente per giustificare ogni scelta.
> >E abuso significa eccesso. Non puo' andare.
>
> Non posso confrontarmi completamente su questo perchè io non ho
> vissuto quello che hai vissuto tu. Forse è per ciò che continuo a dire
> che è la conoscenza la fonte del dolore e di scelte radicali ed
> ingiuste verso se stessi. Non so...

Per me è il contrario. Infatti abbiamo due trascorsi praticamente opposti.

> Sarebbe bello per me...

Te lo prometto.

> >La diversità è implicita come la farina nel pane. Non si puo' pensare
> >all'unisono, respirare all'unisono, vivere all'unisono.
> >Queste sono le poesie di Neruda che fanno sospirare e valgono per i dieci
> >minuti che le leggi.
>
> Ma Neruda nelle sue poesie scriveva quello che pensava in quel momento
> per quella donna.

Ho già risposto a Fatina in proposito che mi ha bacchettato prima di te.
L'ho usato come stereotipo, impropriamente d'accordo, ma chi non conosce il
binomio amore/Neruda?

E non toccarmi Neruda che m'incazzo:-)

Non ci penso nemmeno. E' il poeta preferito di mia madre.
Come dire, mi commuove anche solo per questo perchè mi ricorda bei momenti
con lei.

> >Se poi si respira all'unisono e si vive all'unisono anche se non si sa
> >affatto dove si è finiti o dove si sta andando è cio' che voglio basta
> >essere in cammino insieme.
>
> Questo pezzo lo lucchetiamo e conserviamo. Ecco, hai espresso
> compiutamente l'amore .. quello vero e reale, non quello agognato e
> mai trovato.

Non sto chiedendo la luna vero?

>
> Infatti non ho detto impossibile. E' stancante però. E le colpe sono
> sempre equamente suddivise. Ma c'è una base di conoscenza ed affetto
> che aiuta parecchio.

Si lo so ed è molto preziosa. Dolce, mansueta, che sa di latte con l'orzo e
di calzini messi da un giorno, di facce stropicciate la mattina e capelli
sconvolti che non hanno pudore di farsi vedere così. Odori e colori così
naturalmente importanti che sarebbe un incubo non sentirli e non vederli
piu'. Comprendo.
>
> >E' normale. Basta tornare sempre dove si dovrebbe essere. In se stessi.
> >Silvia slll
> >
> Appunto.
> Che fai domani?
> LOL

Stirerò fino all'imbecillità che sono indietro da morire.
Perchè ridi?
Silvia slll
tanserie
2004-04-04 14:56:29 UTC
Permalink
On Sat, 03 Apr 2004 22:54:59 GMT, "La Corta" <***@xxx.xx> wrote:


>>
>> Questo è nasochismo ..
>
>Cioè quando ti torcono il naso e malgrado i lacrimoni fingi di essere
>felice?

Esatto. Quando, dopo avertri storto il naso fino alle lacrime, gli
dici che sarebbe bello poterti accucciolare fra le sue braccia. Quando
lo cerchi anche dopo il dolore. Dopo il dolore reiterato e sadico.

>
>. anche se succede molto spesso nella coppia.
>
>Nelle mie ti assciuro di no.

Me lo auguro...


>>
>> I sensi di colpa arrivano raramente quando si fanno azioni che ci
>> procurano gratificazione mista a serenità. I sensi di colpa io li ho
>> avuti quando ho deviato per una bicicletta... quando m'è successo
>> invece di conoscere gente davvero speciale, allora non m'è venuto
>> niente che mi facesse star male.
>
> Perchè lo speciale ti giustifica ai tuoi occhi. Ci sarebbe la stessa
>giustificazione altrove?

Non credo. E cmq avrai capito quali sono le mie convinzioni sull'uomo
e sulla sua capacità di sopravvivere. Io sto bene, quindi gli altri
stanno bene. Il mio sorriso e la mia gioia di vivere è contaggiosa.
Riesco a trasmettere le emozioni provate a tutti quelli che mi stanno
vicino e che mi amano. Riesco a far sentire amati quelli che vogliono
essere amati. Sono presente, pregnante, a volte ingombrante. Come
posso pensare che un momento di gioia personale può essere un atto
malevolo verso chi mi sta accanto, se vedo in questi soprattutto
sorrisi? Sono egoista, anche se non propriamente egocentrico. A volte,
forse proprio per quel che sono, riesco ad essere odioso ed
insopportabile. Ma ho messo in preventivo di non poter piacere a
tutti. La cosa che mi incupisce a volte è proprio questa forbice che
s'apre fra l'essere bello e brutto. Non conoscono le mezze misure le
reazioni degli altri verso il mio ego. Questo non sempre è bello ed
indolore. Ma resta il beneficio di sapere con certezza che non sto nel
girone degli ignavi.

>
> L'arricchimento interiore è come un
>> linimento che produce come effetto una guarigione completa delle
>> presumibili ferite che ci facciamo. (oggi mi sento più complicato del
>> solito)
>
>Questo siruramente e puo' essere tanto benefico da decidere di mettere in
>discussione molte cose.

Esatto.


>
>Davvero si conosce bene l'animo altrui?
>Per me è una continua ricerca pure del mio.
>Non si conosce mai fino in fondo qualcuno.
>L'unica cosa che si puo' avere è la percezione di quanto voglia misurarsi.
>Cosa produrrà questa ricerca non lo può sapere nessuno.
>Cosa significa essere adulti quindi?

Però certi segnali spesso sono presenti. Certi stereotipi ci girano
attorno da sempre, e noi dovremmo aver imparato a riconoscerli...

>Accettare a volte degli stereotipi comportamentali, calazarseli addosso e
>scoprire strada facendo che non sono così male.

Oppure scoprire altro di loro ... ma solo se all'inizio abbiamo voluto
approfondire, rischiando quel che c'è da rischiare ...

>Ma questo spesso sottace un'inquietudine o una disillusione che a volte
>vengono tamponate con altri stereotipi riconoscibili e riconosciuti.
>Non mi piace questa gabbiatura mentale.

Infatti tu hai fatto delle scelte coerenti con quanto pensi.

>
>
> E se questo dimostra di essere
>> inaffidabile, allora dovrebbe essere lecito e giusto mollare la presa
>> subito, prima che le negazioni dell'amore prendano il sopravvento
>> sulla razionalità dell'essere.
>
>La negazione per me è vissuta come consapevolezza che non puo' bastare cio'
>che è.
>Che parrebbe piu' che abbastanza agli occhi degli altri ma non ai miei.
>Ed io che sono refrattaria alle gabbiature appunto, so che infilarmici
>dentro sarebbe molto pericoloso.
>Non per me, ma per colui che dice d'amarmi.

Anche per te... e cmq l'amore non si dice. L'amore c'è, o non c'è. A
volte lo vediamo anche se non c'è. Ma dipende da noi e dalla voglia
d'amore che abbiamo.


>
>Chi è giusto Pino? E chi non lo è?

I giusti sono quello che sono come te e la pensano come te sulle
questioni importanti, o su quelle che tu reputi importanti.
Ti porto un esempio banale. Per me v.e. non è un giusto,
assolutamente, perchè è l'opposto di quello che vorrei che fosse la
gente. Ma so che, per alcune persone che hanno conosciuto sia me che
lui, è una persona amabilissima, e quindi un giusto. Allora il dilemma
non si pone su chi è giusto e chi non lo è. Si pone fra chi riteniamo
giusto e chi invece pusillanime ...o meglio fra il soggettivo schema
mentale, con tutte le variabili del caso ed i filtri che poniamo, che
ognuno di noi si ritrova per il proprio vissuto.

>L'unica cosa è assumermi le mie responsabilità, supponendo o sapendo cosa
>rischio quando compio un'azione o formulo un pensiero ad alta voce.
>Da adulta ho imparato che prima di giudicare devo pensare fino a dieci e poi
>magari se c'è tempo, ancora a dieci.
>Poi ci sono quelli che mi stanno sui c... e lì giro i tacchi e me ne vado in
>un secondo.

Ecco, fai delle scelte. Poni in essere dei filtri che ti fanno
giudicare e scegliere (condannare od assolvere).

>Ma ho imparato ad ascoltare nella mia vita, ed ho avuto sempre delle
>sorprese.
>Essere prevenuti è un grosso limite.

Umano...
Cmq concordo.



>
>Quando raggiungo apici di gioia con qualcuno, ed è molto raro, non posso
>piu' pensare di farne a meno.
>E significa che altrove non sarei in grado d'avere altrettanto.
>Per cui scelgo. O l'apice di gioia con il rischio dell'ignoto o la serena
>tranquillità dell'assodato.
>Per ora ho scelto la prima. Mi stavo abituando alla seconda con molta fatica
>e molte perplessità ma poi è stata interrotta bruscamente.

Sei molto viva. E' bello.


>>
>> Tu sei una persona normale.
>
>Credo di si. Ma ci sono molte persone che non ricercano affatto e nascondono
>bene la testa sotto la sabbia.

Solo gli ignavi.. o chi ha avuto tante di quelle botte che oramai non
ha più fiducia negli altri (ed in se stessi).


>
>Lui aveva 14 anni piu' di me, io ero giovane si, ma sapevo bene cosa volevo.
>Volevo la gabbiatura, perchè credevo così di trovare pace.
>Se lo incontrassi adesso sarebbe molto molto diverso.

Come cambierebbe il tuo vivere, adesso?


>
>> Sarebbe bello per me...
>
>Te lo prometto.

Grazie.


>>
>> Ma Neruda nelle sue poesie scriveva quello che pensava in quel momento
>> per quella donna.
>
>Ho già risposto a Fatina in proposito che mi ha bacchettato prima di te.
>L'ho usato come stereotipo, impropriamente d'accordo, ma chi non conosce il
>binomio amore/Neruda?

Io, ti ho già detto, scrivo a braccio. Dopo ho letto la tua risposta a
vaniglina...


>> >Se poi si respira all'unisono e si vive all'unisono anche se non si sa
>> >affatto dove si è finiti o dove si sta andando è cio' che voglio basta
>> >essere in cammino insieme.
>>
>> Questo pezzo lo lucchetiamo e conserviamo. Ecco, hai espresso
>> compiutamente l'amore .. quello vero e reale, non quello agognato e
>> mai trovato.
>
>Non sto chiedendo la luna vero?

Assolutamente no, non stai chiedendo l'impossibile. Stai chiedendo il
giusto, pur sapendo che la vita è una lotteria, ed il sapere cosa
succederà domani è arte da maghi e streghe. Tu cerchi l'amore, quello
vero. Immagini ciò che dovrebbe essere, e se dovessi incontrarlo, lo
sapresti riconoscere e vivresti quell'amore come se fossi una
ragazzina di 16 anni. Ma sai che non puoi fare progetti a lunga
scadenza. Puoi sognare. Se lui è bravo e ti fa sognare, allora il
resto non conta. La vita è davvero unica, per ognuno di noi, ed ogni
angolo svoltato ci riserva una sorpresa, una novita'. Certo, solo per
chi ha volgia di svoltare l'angolo...




>
>Si lo so ed è molto preziosa. Dolce, mansueta, che sa di latte con l'orzo e
>di calzini messi da un giorno, di facce stropicciate la mattina e capelli
>sconvolti che non hanno pudore di farsi vedere così. Odori e colori così
>naturalmente importanti che sarebbe un incubo non sentirli e non vederli
>piu'. Comprendo.

Si, lo sai anche tu.


>> Appunto.
>> Che fai domani?
>> LOL
>
>Stirerò fino all'imbecillità che sono indietro da morire.

Occhi alla schiena che non c'hai più l'età gh gh gh

>Perchè ridi?

Perchè stavo per invitarti a cena... dimenticando quello che hai
scritto, quello che ho scritto, quanto siamo distanti, che oggi son le
palme, che c'è il sole mentre avevano previsto pioggia, che devo
andare da una zia malata a farle visita, che stamattina ho cavalcanto
la cavallina, e le forze son poche, che mio figlio grande domani va a
fare un colloquio importante e dovrebbe avere tutti i miei pensieri
rivolti a lui, che il piccolo rompe sempre ma oggi m'ha chiesto di
vedere la F1 insieme a lui, che la prossima settimana sarà pesante per
il lavoro che mi aspetta, che la 24'enne m'ha richiamato ed io non so
che fare, che Cinzia in fondo è meno paranoica di quel che sembra ...
LOL



ciao

pino®

http://www.emergency.it

http://www.bengodi.org/

http://www.peacereporter.net/it
La Corta
2004-04-04 21:21:29 UTC
Permalink
"tanserie" <***@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:***@4ax.com...

> >
> > Perchè lo speciale ti giustifica ai tuoi occhi. Ci sarebbe la stessa
> >giustificazione altrove?

Sono presente, pregnante, a volte ingombrante. Come
> posso pensare che un momento di gioia personale può essere un atto
> malevolo verso chi mi sta accanto, se vedo in questi soprattutto
> sorrisi?

Pino non posso aggiungere altro. Se ci riesci se davvero riesci ad essere
così equilibrato nei tuoi sentimenti mi compliemento con te.

Sono egoista, anche se non propriamente egocentrico. A volte,
> forse proprio per quel che sono, riesco ad essere odioso ed
> insopportabile. Ma ho messo in preventivo di non poter piacere a
> tutti. La cosa che mi incupisce a volte è proprio questa forbice che
> s'apre fra l'essere bello e brutto. Non conoscono le mezze misure le
> reazioni degli altri verso il mio ego. Questo non sempre è bello ed
> indolore. Ma resta il beneficio di sapere con certezza che non sto nel
> girone degli ignavi.

Beh questa è una cosa molto importante, vista l'età per altro:-P

> >
> >Davvero si conosce bene l'animo altrui?
> >Per me è una continua ricerca pure del mio.
> >Non si conosce mai fino in fondo qualcuno.
> >L'unica cosa che si puo' avere è la percezione di quanto voglia
misurarsi.
> >Cosa produrrà questa ricerca non lo può sapere nessuno.
> >Cosa significa essere adulti quindi?
>
> Però certi segnali spesso sono presenti. Certi stereotipi ci girano
> attorno da sempre, e noi dovremmo aver imparato a riconoscerli...

Ah sisssi, è farseli andar bene che è un altro paio di maniche.

> Anche per te... e cmq l'amore non si dice. L'amore c'è, o non c'è. A
> volte lo vediamo anche se non c'è. Ma dipende da noi e dalla voglia
> d'amore che abbiamo.

Ecco il punto è proprio questo. Poi ci sono molte forme d'amore, tutte
importanti.
Ma "quello" è uno solo.

> >Chi è giusto Pino? E chi non lo è?
>
> I giusti sono quello che sono come te e la pensano come te sulle
> questioni importanti, o su quelle che tu reputi importanti.

Ma solo in riferimento alla coerenza con me stessa.

> Ti porto un esempio banale. Per me v.e. non è un giusto,
> assolutamente, perchè è l'opposto di quello che vorrei che fosse la
> gente. Ma so che, per alcune persone che hanno conosciuto sia me che
> lui, è una persona amabilissima, e quindi un giusto.

No amabilissima, non vuol dire che è un giusto però.
Tu mi reputi "giusta" ma non sono affatto amabilissima, credimi.

Allora il dilemma
> non si pone su chi è giusto e chi non lo è. Si pone fra chi riteniamo
> giusto e chi invece pusillanime ...o meglio fra il soggettivo schema
> mentale, con tutte le variabili del caso ed i filtri che poniamo, che
> ognuno di noi si ritrova per il proprio vissuto.

Allora pur'io potrei essere definita pusillanime perchè non ho saputo
reggere il "giogo" delle convenzioni.
Oppure mezza testa, caratteraccio e tante altre cose...
Chi mi conosce non ha questa opinione di me, o meglio non me lo dice:-)
Eppure voci di corridoio dicono che sono pure cattiva!

> >L'unica cosa è assumermi le mie responsabilità, supponendo o sapendo
cosa
> >rischio quando compio un'azione o formulo un pensiero ad alta voce.
> >Da adulta ho imparato che prima di giudicare devo pensare fino a dieci e
poi
> >magari se c'è tempo, ancora a dieci.
> >Poi ci sono quelli che mi stanno sui c... e lì giro i tacchi e me ne vado
in
> >un secondo.
>
> Ecco, fai delle scelte. Poni in essere dei filtri che ti fanno
> giudicare e scegliere (condannare od assolvere).

Beh anch'io ho passato l'età dell'adolescenza, non m'interessa piacere a
tutti e non mi piacciono tutti.
Anzi! E conto fino a dieci e poi ancora se ritengo che ne valga la pena,
conterei fino a duemila se fosse necessario.

> Sei molto viva. E' bello.

Veramente quando m'addormento sul divano con la Cleo, morta di stanchezza e
perchè no a volte un po' avvilita, mi sembra di vivere come se fossi
anestetizzata. Però è vero sono una persona che se sta un pochino bene è
molto vitale.

> >Lui aveva 14 anni piu' di me, io ero giovane si, ma sapevo bene cosa
volevo.
> >Volevo la gabbiatura, perchè credevo così di trovare pace.
> >Se lo incontrassi adesso sarebbe molto molto diverso.
>
> Come cambierebbe il tuo vivere, adesso?

Beh Pino sarebbe cambiato di sicuro quando ne avevo 24. A quasi vent'anni di
distanza non credo che cambierebbe sostanzialmente il mio vivere, e proprio
per questo ci sarebbero meno conflitti. Ora c'incontriamo casualmente
qualche volta e basta uno sguardo per capirci al volo. Rimane una grande
persona, ma il fuoco si è spento tanto tempo fa e non potrebbe piu'
riaccendersi. Gli rivolgo sempre un sorriso però, lui è cio' che ha sempre
voluto essere nel bene e nel male. Ha tutta la mia stima.

> >Non sto chiedendo la luna vero?
>
> Assolutamente no, non stai chiedendo l'impossibile. Stai chiedendo il
> giusto, pur sapendo che la vita è una lotteria, ed il sapere cosa
> succederà domani è arte da maghi e streghe. Tu cerchi l'amore, quello
> vero. Immagini ciò che dovrebbe essere, e se dovessi incontrarlo, lo
> sapresti riconoscere e vivresti quell'amore come se fossi una
> ragazzina di 16 anni.

Credo di si.

Ma sai che non puoi fare progetti a lunga
> scadenza. Puoi sognare. Se lui è bravo e ti fa sognare, allora il
> resto non conta. La vita è davvero unica, per ognuno di noi, ed ogni
> angolo svoltato ci riserva una sorpresa, una novita'. Certo, solo per
> chi ha volgia di svoltare l'angolo...

La strada la devi percorre cmq e di angoli ne è piena. E' saper riconoscere
cio' che c'è dietro l'angolo cio' che conta, e volersi fermare a guardare.

> >> Appunto.
> >> Che fai domani?
> >> LOL
> >
> >Stirerò fino all'imbecillità che sono indietro da morire.
>
> Occhi alla schiena che non c'hai più l'età gh gh gh
>
Chettecredi? Ho 43 anni mica 98!

> >Perchè ridi?
>
> Perchè stavo per invitarti a cena... dimenticando quello che hai
> scritto, quello che ho scritto, quanto siamo distanti,

Guarda che per me andare a cena con un uomo sposato non è reato.
Basta che non pretenda di portarmi a letto.
Comunque grazie, fai conto che ci siamo andati, a cena intendo.

che stamattina ho cavalcanto
> la cavallina, e le forze son poche,

Senti quello che dice di stare attenta alla mia schiena!:-PPPPPPPP

che mio figlio grande domani va a
> fare un colloquio importante e dovrebbe avere tutti i miei pensieri
> rivolti a lui,

In bocca al lupo!


che il piccolo rompe sempre ma oggi m'ha chiesto di
> vedere la F1 insieme a lui,

:-)) L'hai fatto vero?

che la prossima settimana sarà pesante per
> il lavoro che mi aspetta,

Non me ne parlare!

che la 24'enne m'ha richiamato ed io non so
> che fare,

Lascia stare Pino.

che Cinzia in fondo è meno paranoica di quel che sembra ...
> LOL

E basta con questa scaramuccia! Fate pace su!
Silvia slll
Cinzia
2004-04-05 12:33:15 UTC
Permalink
La Corta wrote:
>
> "tanserie" ha scritto nel messaggio

> >che Cinzia in fondo è meno paranoica di quel che sembra ...
> > LOL
>
> E basta con questa scaramuccia! Fate pace su!

Certo, dopo che avrà mangiato i tuoi tortelli.
;-P
L+T
2004-04-05 16:20:13 UTC
Permalink
Il 05 Apr 2004, 14:33, "Cinzia" <***@tin.it> ha scritto:

> > E basta con questa scaramuccia! Fate pace su!
>
> Certo, dopo che avrà mangiato i tuoi tortelli.

Mi corre l'obbligo di precisare che i suoi sono piu' simili a bauletti,
valigie, sacchi a pelo et similia.

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
La Corta
2004-04-05 19:00:36 UTC
Permalink
"L+T" <***@tincan.it> ha scritto nel messaggio
news:***@usenet.libero.it...
> Il 05 Apr 2004, 14:33, "Cinzia" <***@tin.it> ha scritto:
>
> > > E basta con questa scaramuccia! Fate pace su!
> >
> > Certo, dopo che avrà mangiato i tuoi tortelli.
>
> Mi corre l'obbligo di precisare che i suoi sono piu' simili a bauletti,
> valigie, sacchi a pelo et similia.
>
Se tu a volte tappassi quella boccaccia!
Silvia slll
L+T
2004-04-05 21:28:19 UTC
Permalink
Il Mon, 05 Apr 2004 19:00:36 GMT, "La Corta" <***@xxx.xx> ha scritto:

>> > > E basta con questa scaramuccia! Fate pace su!
>> >
>> > Certo, dopo che avrà mangiato i tuoi tortelli.
>>
>> Mi corre l'obbligo di precisare che i suoi sono piu' simili a bauletti,
>> valigie, sacchi a pelo et similia.
>>
>Se tu a volte tappassi quella boccaccia!

Giuro che avevo la bocca chiusa mentre lo scrivevo.
Cinzia
2004-04-05 19:33:47 UTC
Permalink
L+T wrote:
> Il 05 Apr 2004, 14:33, "Cinzia" ha scritto:
>
> > > E basta con questa scaramuccia! Fate pace su!
> >
> > Certo, dopo che avrà mangiato i tuoi tortelli.
>
> Mi corre l'obbligo di precisare che i suoi sono piu' simili a bauletti,
> valigie, sacchi a pelo et similia.


Occhiello: La più famosa prelibatezza emiliana al centro di una guerra
"fratricida"
Titolo: I tortelli della discordia
Sommario: Pino candidato al desco di Silvia. Lory: i miei sono quelli very.
L+T
2004-04-05 21:31:12 UTC
Permalink
Il Mon, 05 Apr 2004 19:33:47 GMT, "Cinzia" <***@tin.it> ha
scritto:

>Pino candidato al desco di Silvia. Lory: i miei sono quelli very.

Lory: i miei hanno la forma di tortelli. Ancora devo raggiungere la
perfezione formale di quelli di mia madre, ma sono piu' buoni dei
suoi.
Non ho ancora assaggiato quelli di Silvia, che fa tanto casino ma da
quando la conosco ne ha solo favoleggiato. A parlare son buoni tutti.
Posso pero' spezzare un battaglione di lance in favore delle sue
orecchiette alla pecorara e _SOPRATTUTTO_ della sua pasta e fagioli,
di cui mi ha deliziato UNA SOLA VOLTA. Chi ha orecchie per intendere
intenda.

P.S.: Silvia: tie'.
La Corta
2004-04-05 23:00:53 UTC
Permalink
"L+T" <***@tincan.it> ha scritto nel messaggio
news:***@4ax.com...
>
Chi ha orecchie per intendere
> intenda.

Alla pecorara pure quelle?

> P.S.: Silvia: tie'.

Ho preso giusto ieri appuntamento con l'otorino....
:-PPPPPPPPPPPPP
Silvia slll
Cinzia
2004-04-06 18:48:02 UTC
Permalink
L+T <***@tincan.it> wrote:


> Posso pero' spezzare un battaglione di lance in favore delle sue
> orecchiette alla pecorara

Giù le mani dai prodotti made in Puglia.
L+T
2004-04-06 19:04:45 UTC
Permalink
Il Tue, 06 Apr 2004 18:48:02 GMT, "Cinzia" <***@tin.it> ha
scritto:

>> Posso pero' spezzare un battaglione di lance in favore delle sue
>> orecchiette alla pecorara
>
>Giù le mani dai prodotti made in Puglia.

Se i napoletani spacciano la lasagna come roba propria, non capisco
perche' non possano essere esportate anche le orecchiette.
tanserie
2004-04-05 18:16:31 UTC
Permalink
On Mon, 05 Apr 2004 12:33:15 GMT, "Cinzia" <***@tin.it>
wrote:


>>
>> E basta con questa scaramuccia! Fate pace su!
>
>Certo, dopo che avrà mangiato i tuoi tortelli.
>;-P
>

Tu li hai assaggiati?




ciao

pino®

http://www.emergency.it

http://www.bengodi.org/

http://www.peacereporter.net/it
Cinzia
2004-04-05 19:34:07 UTC
Permalink
tanserie wrote in message
> "Cinzia"
> >Certo, dopo che avrà mangiato i tuoi tortelli.
> >;-P
> >
>
> Tu li hai assaggiati?

No.
tanserie
2004-04-05 19:54:25 UTC
Permalink
On Mon, 05 Apr 2004 19:34:07 GMT, "Cinzia" <***@tin.it>
wrote:

>tanserie wrote in message
>> "Cinzia"
>> >Certo, dopo che avrà mangiato i tuoi tortelli.
>> >;-P
>> >
>>
>> Tu li hai assaggiati?
>
>No.
>
>

Allora andiamo insieme... magari capita che è anche una bella giornata
di sole...





ciao

pino®

http://www.emergency.it

http://www.bengodi.org/

http://www.peacereporter.net/it
tanserie
2004-04-05 18:15:20 UTC
Permalink
On Sun, 04 Apr 2004 21:21:29 GMT, "La Corta" <***@xxx.xx> wrote:

>>...cut..... Ma resta il beneficio di sapere con certezza che non sto nel
>> girone degli ignavi.
>
>Beh questa è una cosa molto importante, vista l'età per altro:-P

Io ho 24 anni ... più o meno...


>>
>> Però certi segnali spesso sono presenti. Certi stereotipi ci girano
>> attorno da sempre, e noi dovremmo aver imparato a riconoscerli...
>
>Ah sisssi, è farseli andar bene che è un altro paio di maniche.

Esatto, e più passano gli anni e più esigenti diventiamo. Ma questo è
un pregio, anche se, a volte, ci isola un po'.


>
>Ecco il punto è proprio questo. Poi ci sono molte forme d'amore, tutte
>importanti.
>Ma "quello" è uno solo.

Quello a cui tendiamo ... ma esiste? Od esiste solo nei sogni? Nella
cultura che ci circonda? Forse esiste, ma l'inquadrerei nel tempo solo
nella prina fase, quella dell'innamoramento.


>
>No amabilissima, non vuol dire che è un giusto però.
>Tu mi reputi "giusta" ma non sono affatto amabilissima, credimi.

Voglio le prove eh eh eh
Eppure proprio ieri una tua amica mi ha detto che sei una in gamba e
giusta, e che sei amabile.


>
>Allora pur'io potrei essere definita pusillanime perchè non ho saputo
>reggere il "giogo" delle convenzioni.

Il pusillanime per me è quello che, pur di far parte della società in
cui vive, è disposto a rinunciare a se stesso, al punto di non sapere
neanche più chi esso sia. E' cosa diversa...

>Oppure mezza testa, caratteraccio e tante altre cose...
>Chi mi conosce non ha questa opinione di me, o meglio non me lo dice:-)
>Eppure voci di corridoio dicono che sono pure cattiva!

Cattiva! Che parolona. Io davvero ancora non ho incontrato nella mia
vita una persona cattiva. Ho visto perpetuare delle cattiverie, ed
anche constatato quanto le paranoie della gente possano avvicinarsi a
delle cattiverie vere e proprie. Ma sono stati episodi, e la persona
non può definirsi cattiva solo per episodi. Tu sei cattiva? Hai fatto
delle cattiverie? Oppure c'e' gente paranoica vicino a te che ti
ghettizza fra i cattivi per non scoprire se stessa?



>>
>> Come cambierebbe il tuo vivere, adesso?
>
>Beh Pino sarebbe cambiato di sicuro quando ne avevo 24. A quasi vent'anni di
>distanza non credo che cambierebbe sostanzialmente il mio vivere, e proprio
>per questo ci sarebbero meno conflitti. Ora c'incontriamo casualmente
>qualche volta e basta uno sguardo per capirci al volo. Rimane una grande
>persona, ma il fuoco si è spento tanto tempo fa e non potrebbe piu'
>riaccendersi. Gli rivolgo sempre un sorriso però, lui è cio' che ha sempre
>voluto essere nel bene e nel male. Ha tutta la mia stima.

Sei stata fortunata ad incontrarlo. C'è gente che s'incontra e che ci
lascia un segno perenne dentro, e di solito sono persone davvero
speciali, nel bene.

>>..........La vita è davvero unica, per ognuno di noi, ed ogni
>> angolo svoltato ci riserva una sorpresa, una novita'. Certo, solo per
>> chi ha volgia di svoltare l'angolo...
>
>La strada la devi percorre cmq e di angoli ne è piena. E' saper riconoscere
>cio' che c'è dietro l'angolo cio' che conta, e volersi fermare a guardare.

E tiu questa voglia ce l'hai ancora. Beata:-)


>>
>> Occhi alla schiena che non c'hai più l'età gh gh gh
>>
>Chettecredi? Ho 43 anni mica 98!

Ambè, sei più vecchia di me .. ed io di solito non stiro. Cucino,
sparecchio a volte... ma non ho mai stirato, se non in un'occasione in
cui non potevo esimermi. Ho fatto però il padre a tempo pieno, fino a
quando i ragazzi non m'hanno sfanculato bellamente e decisamente. Come
è giusto che sia...



>Guarda che per me andare a cena con un uomo sposato non è reato.
>Basta che non pretenda di portarmi a letto.

Pretendere? Non conosco quella parola. Ma con me può succedere di
tutto.

>Comunque grazie, fai conto che ci siamo andati, a cena intendo.

Si, vado a prendere un digestivo allora...


>
>Senti quello che dice di stare attenta alla mia schiena!:-PPPPPPPP

E' che ho preso un colpo di freddo quando ero scoperto gh gh gh

>
> che mio figlio grande domani va a
>> fare un colloquio importante e dovrebbe avere tutti i miei pensieri
>> rivolti a lui,
>
>In bocca al lupo!

Crepi! Oggi un test qui da noi, in una banca .. ma lui non è molto
convinto di fare quel lavoro. Domani in una società megagalattica, e
mercoledì ha un'offerta da valutare in una società leader di un
settore informatico e di comunicazione ma che è piccolina... diciamo
che prima di Pasqua avrà anche lui le idee più chiare sul futuro
prossimo.

>
>
> che il piccolo rompe sempre ma oggi m'ha chiesto di
>> vedere la F1 insieme a lui,
>
>:-)) L'hai fatto vero?

Certo, anche se questa supremazia delle ferrari fa diventare
deprimente e senza colpi di scena l'evento sportivo.

>
>che la prossima settimana sarà pesante per
>> il lavoro che mi aspetta,
>
>Non me ne parlare!

Io lavoro sino a venerdì, e c'ho davvero una bella mole di lavoro da
mandare avanti.

>
>che la 24'enne m'ha richiamato ed io non so
>> che fare,
>
>Lascia stare Pino.

Infatti... non rispondo più neanche agli sms. Ha bisogno evidentemente
di una figura paterna a cui rivolgersi per trovare delle sicurezze
affettive di cui è carente, credo, ma il pensiero che potrebbe essere
una mia figlia mi fa ... come dire ... non mi viene nessuna voglia, di
alcun genere.

>
> che Cinzia in fondo è meno paranoica di quel che sembra ...
>> LOL
>
>E basta con questa scaramuccia! Fate pace su!
>Silvia slll
>

E chi ha litigato...
Lei scherza ed io le reggo il gioco. E poi magari è un po' paranoica,
ma su molte cose la pensiamo allo stesso modo, per cui non riesco a
sentirla nemica od antipatica. Però mi diverte un po' farla inkazzare
uauauauauaua

vabbuò, buona serata a te e .... ma cosa abbiamo mangiato ieri a cena?




ciao

pino®

http://www.emergency.it

http://www.bengodi.org/

http://www.peacereporter.net/it
La Corta
2004-04-05 22:50:46 UTC
Permalink
"tanserie" <***@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:***@4ax.com...

> Io ho 24 anni ... più o meno...

x 2 + 4 non barare willy.
Mi pare la canzone 44 gatti

> >Ecco il punto è proprio questo. Poi ci sono molte forme d'amore, tutte
> >importanti.
> >Ma "quello" è uno solo.
>
> Quello a cui tendiamo ... ma esiste?

Non lo so:-) E' una settimana che te lo chiedo!

Od esiste solo nei sogni? Nella
> cultura che ci circonda? Forse esiste, ma l'inquadrerei nel tempo solo
> nella prina fase, quella dell'innamoramento.

Nonnnno quello che dico io viene fuori proprio dopo quella fase.
Altrimenti son capaci tutti!

> >No amabilissima, non vuol dire che è un giusto però.
> >Tu mi reputi "giusta" ma non sono affatto amabilissima, credimi.
>
> Voglio le prove eh eh eh
> Eppure proprio ieri una tua amica mi ha detto che sei una in gamba e
> giusta, e che sei amabile.

Chi si somiglia si piglia. Anche lei sarà sicuramente una persona così.
Così si sparla alle mie spalle eh?
Mannari....

> >Allora pur'io potrei essere definita pusillanime perchè non ho saputo
> >reggere il "giogo" delle convenzioni.
>
> Il pusillanime per me è quello che, pur di far parte della società in
> cui vive, è disposto a rinunciare a se stesso, al punto di non sapere
> neanche più chi esso sia. E' cosa diversa...

Dipende sempre da chi giudica no?

> >Oppure mezza testa, caratteraccio e tante altre cose...
> >Chi mi conosce non ha questa opinione di me, o meglio non me lo dice:-)
> >Eppure voci di corridoio dicono che sono pure cattiva!

Oppure c'e' gente paranoica vicino a te che ti
> ghettizza fra i cattivi per non scoprire se stessa?

No, credo che venga usato questo termine senza considerarne il vero
significato.
A volte la verità non è piacevole e malgrado questo la dico uguale. Per
questo vengo considerata cattiva.
Direi che severa sarebbe piu' corretto.

> >> Come cambierebbe il tuo vivere, adesso?
> >
Gli rivolgo sempre un sorriso però, lui è cio' che ha
sempre
> >voluto essere nel bene e nel male. Ha tutta la mia stima.
>
> Sei stata fortunata ad incontrarlo. C'è gente che s'incontra e che ci
> lascia un segno perenne dentro, e di solito sono persone davvero
> speciali, nel bene.

Speciale è la sua onestà.

> >>..........La vita è davvero unica, per ognuno di noi, ed ogni
> >> angolo svoltato ci riserva una sorpresa, una novita'. Certo, solo per
> >> chi ha volgia di svoltare l'angolo...
> >
> >La strada la devi percorre cmq e di angoli ne è piena. E' saper
riconoscere
> >cio' che c'è dietro l'angolo cio' che conta, e volersi fermare a
guardare.
>
> E tiu questa voglia ce l'hai ancora. Beata:-)

Si, credo di essere fortunata.

> >> Occhi alla schiena che non c'hai più l'età gh gh gh
> >>
> >Chettecredi? Ho 43 anni mica 98!
>
> Ambè, sei più vecchia di me .. ed io di solito non stiro. Cucino,
> sparecchio a volte... ma non ho mai stirato, se non in un'occasione in
> cui non potevo esimermi. Ho fatto però il padre a tempo pieno, fino a
> quando i ragazzi non m'hanno sfanculato bellamente e decisamente. Come
> è giusto che sia...

Eccerto, che vuoi che ti rimangano attaccati alla braga fino a 40 anni?

> >Guarda che per me andare a cena con un uomo sposato non è reato.
> >Basta che non pretenda di portarmi a letto.
>
> Pretendere? Non conosco quella parola. Ma con me può succedere di
> tutto.

Dio come siamo modesti!

diciamo
> che prima di Pasqua avrà anche lui le idee più chiare sul futuro
> prossimo.

Spero per lui che sia così.
> >
> > che il piccolo rompe sempre ma oggi m'ha chiesto di
> >> vedere la F1 insieme a lui,
> >
> >:-)) L'hai fatto vero?
>
> Certo, anche se questa supremazia delle ferrari fa diventare
> deprimente e senza colpi di scena l'evento sportivo.

A me infastisice solo il rimore dei motori. Ma mio padre....

> >
> >che la 24'enne m'ha richiamato ed io non so
> >> che fare,
> >
> >Lascia stare Pino.
>
> Infatti... non rispondo più neanche agli sms. Ha bisogno evidentemente
> di una figura paterna a cui rivolgersi per trovare delle sicurezze
> affettive di cui è carente, credo, ma il pensiero che potrebbe essere
> una mia figlia mi fa ... come dire ... non mi viene nessuna voglia, di
> alcun genere.

Comprendo, per questo ho detto lascia stare.

> vabbuò, buona serata a te e .... ma cosa abbiamo mangiato ieri a cena?

Sformato di zucca con crema di grana, crostini di prosciutto d'oca con
burro, tagliatelle al sugo di lepre, filetto al balsamico con patate col
cuore di gorgonzola, torta nera.
Il tutto con del buon rosso fermo.
n'est pas?
Silvia slll
tanserie
2004-04-06 20:39:48 UTC
Permalink
On Mon, 05 Apr 2004 22:50:46 GMT, "La Corta" <***@xxx.xx> wrote:

>
>"tanserie" <***@tin.it> ha scritto nel messaggio
>news:***@4ax.com...
>
>> Io ho 24 anni ... più o meno...
>
>x 2 + 4 non barare willy.
>Mi pare la canzone 44 gatti

Nel mio caso i gatti sono 55, in fila per 6 col resto di uno ... ma ne
dmostro 54...


>>
>> Quello a cui tendiamo ... ma esiste?
>
>Non lo so:-) E' una settimana che te lo chiedo!

E già... io credo che esista, ma non è eterno. E' illusorio, ma fa
bene alla salute. E' violento, ma dolcissimo. E' l'amore, ma dopo c'è
spesso la solitudine e la tristezza... a meno che non si voglia
viverlo in modo diverso, più "umano" ... più maturo, dicevo alcuni
post addietro.


>
> Od esiste solo nei sogni? Nella
>> cultura che ci circonda? Forse esiste, ma l'inquadrerei nel tempo solo
>> nella prina fase, quella dell'innamoramento.
>
>Nonnnno quello che dico io viene fuori proprio dopo quella fase.
>Altrimenti son capaci tutti!

Io riesco ad immergermi in quell'amore, talvolta, come se fosse
l'ultimo della mia vita.
A volte mi chiedo se è possibile amare veramente più persone. Alcuni
mi rispondono che probabilmente io non ho mai amato veramente. A volte
mi sorgono i dubbi su questo mio amare....
Ti è mai capitato di telefonare a qualche persona alla quale sei
particolarmente legata e sentirti dire
"grazie per avermi telefonato, speravo lo facessi. Ho proprio bisogno
di parlare con te; di sentire cosa pensi del mio problema ecc ecc"?
A me succede spesso, come succede spesso di precedere certe scelte che
la mia compagna mi avrebbe chiesto dopo, o di leggere negli occhi dei
ragazzi qualcosa che poi son riuscito a soddisfare.
Mi sorprende pensare che esistono momenti in cui si instaurano forze
sconosciute fra me ed alcune persone che ci fanno sentire l'uno dentro
l'altro più che in un amplesso totale. E sempre con persone a cui sono
particolarmente legato.
Mi accade spesso anche che col pensiero richiamo la persona per farmi
dare attenzione. E me la dà...
A volte ..... mi sembro un po' matto. Ma forse viviamo tutti in un
grande manicomio.


>> Voglio le prove eh eh eh
>> Eppure proprio ieri una tua amica mi ha detto che sei una in gamba e
>> giusta, e che sei amabile.
>
>Chi si somiglia si piglia. Anche lei sarà sicuramente una persona così.

E' una delle più belle persone con cui ho contatti su usenet.

>Così si sparla alle mie spalle eh?

Ma sai, come diceva una vecchia amica, sulle chat si taglia e cuce a
più non posso. Una vergogna tale che ... mi vergogno gh gh gh

>Mannari....

Ma non antropofaghi...

Vienici a trovare qualche volta.la sera, dopo le 23 ... a volte è
noioso, altre invece c'è verve e ci si diverte un po'.


>> Il pusillanime per me è quello che, pur di far parte della società in
>> cui vive, è disposto a rinunciare a se stesso, al punto di non sapere
>> neanche più chi esso sia. E' cosa diversa...
>
>Dipende sempre da chi giudica no?

Certo!


>
>Oppure c'e' gente paranoica vicino a te che ti
>> ghettizza fra i cattivi per non scoprire se stessa?
>
>No, credo che venga usato questo termine senza considerarne il vero
>significato.
>A volte la verità non è piacevole e malgrado questo la dico uguale. Per
>questo vengo considerata cattiva.
>Direi che severa sarebbe piu' corretto.

La tua verità. Io dico la mia verità su usenet, ed infatti ho tante
persone alle quali sono inviso. Mi succede anche nella RL, ma qui
riesco a volte a diventare furbo ed a farmi i cazzi miei. Ma solo
adesso che ho 55 anni ...


>>
>> Sei stata fortunata ad incontrarlo. C'è gente che s'incontra e che ci
>> lascia un segno perenne dentro, e di solito sono persone davvero
>> speciali, nel bene.
>
>Speciale è la sua onestà.

Questa cosa l'ho già sentita... e penso che sia una grande verità. La
sincerità e l'onestà sono doni di persone davvero speciali. Con queste
doti si rinuncia a tante cose belle della vita. Ma dopo, chi professa
onestà e sincerità s'accorge che quelle rinunce non sono state tanto
pesanti, giacchè non sono propriamente cose belle quelle che a cui s'è
rinunciato.


>>
>> Ambè, sei più vecchia di me .. ed io di solito non stiro. Cucino,
>> sparecchio a volte... ma non ho mai stirato, se non in un'occasione in
>> cui non potevo esimermi. Ho fatto però il padre a tempo pieno, fino a
>> quando i ragazzi non m'hanno sfanculato bellamente e decisamente. Come
>> è giusto che sia...
>
>Eccerto, che vuoi che ti rimangano attaccati alla braga fino a 40 anni?

No, no ... sono stato presente fino a quanto hanno voluto loro. Oggi
sanno che sto qui e che in caso di bisogno possono contare su di me.
Ho un buon rapporto con loro, forse proprio perchè li ho lasciati
sbagliare spesso. La mia esperienza era a loro disposizione, ma non
era un loro traguardo da raggiungere. Sono stato fortunato con loro,
oltre che attento. E ti assicuro che ho sbagliato tantissimo,
nonostante tutto. Il senno del poi ...


>> Pretendere? Non conosco quella parola. Ma con me può succedere di
>> tutto.
>
>Dio come siamo modesti!

Non ho detto che sccede di tutto. ma che puo' succedere di tutto.
Lasciami il condizionale come ultima spes:-P



>
>A me infastisice solo il rimore dei motori. Ma mio padre....

Non vivi da sola?


>> vabbuò, buona serata a te e .... ma cosa abbiamo mangiato ieri a cena?
>
>Sformato di zucca con crema di grana, crostini di prosciutto d'oca con
>burro, tagliatelle al sugo di lepre, filetto al balsamico con patate col
>cuore di gorgonzola, torta nera.
>Il tutto con del buon rosso fermo.
>n'est pas?
>Silvia slll
>
>

Sei andata sul pesante.
io oggi, a pranzo, ostriche con limone, vongole crude, scampetti vivi
con calamaretti neonati, linguine all'astice, una spigoletta all'acqua
pazza, una mela rossa e mezza grappa di prime uve.

Stasera ho saltato la cena. Ti piace il pesce?



ciao

pino®

http://www.emergency.it

http://www.bengodi.org/

http://www.peacereporter.net/it
La Corta
2004-04-07 19:36:02 UTC
Permalink
"tanserie" <***@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:***@4ax.com...

> >> Quello a cui tendiamo ... ma esiste?
> >
> >Non lo so:-) E' una settimana che te lo chiedo!
>
> E già... io credo che esista, ma non è eterno. E' illusorio, ma fa
> bene alla salute. E' violento, ma dolcissimo. E' l'amore, ma dopo c'è
> spesso la solitudine e la tristezza... a meno che non si voglia
> viverlo in modo diverso, più "umano" ... più maturo, dicevo alcuni
> post addietro.

Si puo' viverlo umanamente anche nel ricordo e nella rottura.

> >
> > Od esiste solo nei sogni? Nella
> >> cultura che ci circonda? Forse esiste, ma l'inquadrerei nel tempo solo
> >> nella prina fase, quella dell'innamoramento.
> >
> >Nonnnno quello che dico io viene fuori proprio dopo quella fase.
> >Altrimenti son capaci tutti!
>
> Io riesco ad immergermi in quell'amore, talvolta, come se fosse
> l'ultimo della mia vita.
> A volte mi chiedo se è possibile amare veramente più persone. Alcuni
> mi rispondono che probabilmente io non ho mai amato veramente. A volte
> mi sorgono i dubbi su questo mio amare....

Anche a me devo dire. Credo che si possa amare una persona anche
nell'assenza di questa e senza per questo vincolarsi la vita.
E' cio' che ti porti dentro cio' che conta. Per questo parlavo anche di
negazione.
Sono molto legata ancora alle persone che ho amato. Alcune le rivedo
sporadicamente, ma sento di volere loro ancora bene per cio' che è stato.
Poi ci possono essere quelle di cui verifichi un cambiamento tale che non
sarebbero piu' nelle mie pieghe perchè diventate estranee. Di loro rimane
un bel ricordo e nulla piu'.


> Ti è mai capitato di telefonare a qualche persona alla quale sei
> particolarmente legata e sentirti dire
> "grazie per avermi telefonato, speravo lo facessi. Ho proprio bisogno
> di parlare con te; di sentire cosa pensi del mio problema ecc ecc"?

Difficilmente riallaccio rapporti. Tendo ad essere una da taglio netto,
ognuno per la sua strada.
Se rimangono dei rapporti possono essere sporadici fin che vuoi ma
continuativi, altrimenti si corre il rischio di cui sopra.
Mi capita invece di essere salutata con molto calore, a volte inaspettato
perchè decisamente esagerato ai mei occhi.
E non nego che mi fa piacere, anzi mi fa riflettere su quanto sia restia a
considerarmi importante agli occhi degli altri, forse dovuto al fatto che
quando lo desideravo alla fine non lo sono stata.

> A me succede spesso, come succede spesso di precedere certe scelte che
> la mia compagna mi avrebbe chiesto dopo, o di leggere negli occhi dei
> ragazzi qualcosa che poi son riuscito a soddisfare.
> Mi sorprende pensare che esistono momenti in cui si instaurano forze
> sconosciute fra me ed alcune persone che ci fanno sentire l'uno dentro
> l'altro più che in un amplesso totale.

Si chiama conoscenza. Il vivere insieme e soprattutto il crescere insieme
regala anche queste cose.
Sarà reciproco no?

E sempre con persone a cui sono
> particolarmente legato.

Appunto

> Mi accade spesso anche che col pensiero richiamo la persona per farmi
> dare attenzione. E me la dà...

Questo succede con mia madre. Incredibile non dobbiamo nemmeno parlarci, ci
muoviamo in contemporanea anche a notevole distanza.

> A volte ..... mi sembro un po' matto. Ma forse viviamo tutti in un
> grande manicomio.

LOL non l'avevi ancora capito?

> >> Voglio le prove eh eh eh
> >> Eppure proprio ieri una tua amica mi ha detto che sei una in gamba e
> >> giusta, e che sei amabile.
> >
> >Chi si somiglia si piglia. Anche lei sarà sicuramente una persona così.
>
> E' una delle più belle persone con cui ho contatti su usenet.

Allora salutamela anche se non so chi è.

> >Così si sparla alle mie spalle eh?
>
> Ma sai, come diceva una vecchia amica, sulle chat si taglia e cuce a
> più non posso.

Lo so, lo so. Fa parte del gioco credo. A volte si esagera davvero, ma
finchè non si fa male a qualcuno...

Una vergogna tale che ... mi vergogno gh gh gh

Beh, non è una delle mie attività preferite. Ma a volte ci sei dentro senza
accorgertene. Per quanto ne ho visto e sentito io non è fatto con malizia.

> >Mannari....
>
> Ma non antropofaghi...

Ma io lo sono...attenti a voi....
>
> Vienici a trovare qualche volta.la sera, dopo le 23 ... a volte è
> noioso, altre invece c'è verve e ci si diverte un po'.

Pino ti prego, devo dormire un po'....


> >
> >Oppure c'e' gente paranoica vicino a te che ti
> >> ghettizza fra i cattivi per non scoprire se stessa?
> >
> >No, credo che venga usato questo termine senza considerarne il vero
> >significato.
> >A volte la verità non è piacevole e malgrado questo la dico uguale. Per
> >questo vengo considerata cattiva.
> >Direi che severa sarebbe piu' corretto.
>
> La tua verità.

Questo è ovvio.

Io dico la mia verità su usenet, ed infatti ho tante
> persone alle quali sono inviso. Mi succede anche nella RL, ma qui
> riesco a volte a diventare furbo ed a farmi i cazzi miei. Ma solo
> adesso che ho 55 anni ...

Non è mai troppo tardi.

> >> Sei stata fortunata ad incontrarlo. C'è gente che s'incontra e che ci
> >> lascia un segno perenne dentro, e di solito sono persone davvero
> >> speciali, nel bene.
> >
> >Speciale è la sua onestà.
>
> Questa cosa l'ho già sentita... e penso che sia una grande verità. La
> sincerità e l'onestà sono doni di persone davvero speciali. Con queste
> doti si rinuncia a tante cose belle della vita.

E chi lo dice? Veramente per me è giusto il contrario.
Bisogna avere poi le spalle suffcientemente larghe per pagarne le
conseguenze.

Ma dopo, chi professa
> onestà e sincerità s'accorge che quelle rinunce non sono state tanto
> pesanti, giacchè non sono propriamente cose belle quelle che a cui s'è
> rinunciato.

Appunto. Sarebbe stato peggio non esserlo.

Ho fatto però il padre a tempo pieno, fino a
> >> quando i ragazzi non m'hanno sfanculato bellamente e decisamente. Come
> >> è giusto che sia...
> >
> >Eccerto, che vuoi che ti rimangano attaccati alla braga fino a 40 anni?
>
> No, no ... sono stato presente fino a quanto hanno voluto loro. Oggi
> sanno che sto qui e che in caso di bisogno possono contare su di me.

Credo che sia la cosa piu' bella che un genitore possa fare.
Non voltare mai le spalle e lasciare andare.

> Ho un buon rapporto con loro, forse proprio perchè li ho lasciati
> sbagliare spesso. La mia esperienza era a loro disposizione, ma non
> era un loro traguardo da raggiungere. Sono stato fortunato con loro,
> oltre che attento. E ti assicuro che ho sbagliato tantissimo,
> nonostante tutto. Il senno del poi ...

Nessuno è perfetto Pino. E credo che qualunque cosa possa fare un genitore,
alla fine possa sempre risultare sbagliata.
E' un ruolo molto ingrato.
>
>
> >> Pretendere? Non conosco quella parola. Ma con me può succedere di
> >> tutto.
> >
> >Dio come siamo modesti!
>
> Non ho detto che sccede di tutto. ma che puo' succedere di tutto.
> Lasciami il condizionale come ultima spes:-P

Okkkei non voglio infierire. Sono buona oggi.
> >
> >A me infastisice solo il rimore dei motori. Ma mio padre....
>
> Non vivi da sola?

Io vivo con la Cleo, ma ho dovuto sorbirmi pur'io (poche devo dire) delle
F1.
Una cosa insopportabile, come il calcio.

> >> vabbuò, buona serata a te e .... ma cosa abbiamo mangiato ieri a cena?
> >
> >Sformato di zucca con crema di grana, crostini di prosciutto d'oca con
> >burro, tagliatelle al sugo di lepre, filetto al balsamico con patate col
> >cuore di gorgonzola, torta nera.
> >Il tutto con del buon rosso fermo.
> >n'est pas?
> >Silvia slll
> >
> >
>
> Sei andata sul pesante.

Non erano porzioni da camionista.
Mi piacciono i sapori decisi.

> io oggi, a pranzo, ostriche con limone, vongole crude, scampetti vivi

vivi?

> con calamaretti neonati,

neonati?

linguine all'astice, una spigoletta all'acqua
> pazza, una mela rossa e mezza grappa di prime uve.
>
> Stasera ho saltato la cena.

Ti credo.

Ti piace il pesce?
>
Molto, ma non lo mangio qui. Vado dove lo sanno fare e soprattutto dove c'è
il pesce appena pescato.
Allora ne mangio delle cavagne.
Do you know cavagne? Leggasi ceste.
Silvia slll
tanserie
2004-04-07 20:43:11 UTC
Permalink
On Wed, 07 Apr 2004 19:36:02 GMT, "La Corta" <***@xxx.xx> wrote:


>>
>> E già... io credo che esista, ma non è eterno. E' illusorio, ma fa
>> bene alla salute. E' violento, ma dolcissimo. E' l'amore, ma dopo c'è
>> spesso la solitudine e la tristezza... a meno che non si voglia
>> viverlo in modo diverso, più "umano" ... più maturo, dicevo alcuni
>> post addietro.
>
>Si puo' viverlo umanamente anche nel ricordo e nella rottura.

Solo se c'è stato amore, e se si è fondamentalmente positivi.


>
>Anche a me devo dire. Credo che si possa amare una persona anche
>nell'assenza di questa e senza per questo vincolarsi la vita.
>E' cio' che ti porti dentro cio' che conta. Per questo parlavo anche di
>negazione.
>Sono molto legata ancora alle persone che ho amato. Alcune le rivedo
>sporadicamente, ma sento di volere loro ancora bene per cio' che è stato.

Mi piace sapere che c'è gente che mi somiglia, per certi aspetti.

>Poi ci possono essere quelle di cui verifichi un cambiamento tale che non
>sarebbero piu' nelle mie pieghe perchè diventate estranee. Di loro rimane
>un bel ricordo e nulla piu'.

Io tendo a dimenticare quelle persone da cui ho avuto poco o niente, e
che di conseguenza mi hanno stimolato pochissimo.


>
>Difficilmente riallaccio rapporti. Tendo ad essere una da taglio netto,
>ognuno per la sua strada.
>Se rimangono dei rapporti possono essere sporadici fin che vuoi ma
>continuativi, altrimenti si corre il rischio di cui sopra.

In effetti pensavo a quei rapporti mai chiusi, ma che per varie
vicissitudini di vita sono rapporti uin cui la fisicità non è più
rilevante.
Difficilmente si riaccende la passione, ma resta l'amicizia,
l'affetto, la voglia di sentirsi di tanto in tanto e quella di sapere
che c'è qualcuno a cui poggiarsi, almeno moralmente.


>
>Si chiama conoscenza. Il vivere insieme e soprattutto il crescere insieme
>regala anche queste cose.
>Sarà reciproco no?

Deve essere per forza reciproco.


>
>> Mi accade spesso anche che col pensiero richiamo la persona per farmi
>> dare attenzione. E me la dà...
>
>Questo succede con mia madre. Incredibile non dobbiamo nemmeno parlarci, ci
>muoviamo in contemporanea anche a notevole distanza.

A me è successo con varie persone. E' una sensazione strana, che a
volte mi lascia perplesso.

>
>> A volte ..... mi sembro un po' matto. Ma forse viviamo tutti in un
>> grande manicomio.
>
>LOL non l'avevi ancora capito?

Certo che l'avevo capito, ma la razionalità non ne vuole sapere di
accettare questo mondo un po' "così"


>>
>> Ma sai, come diceva una vecchia amica, sulle chat si taglia e cuce a
>> più non posso.
>
>Lo so, lo so. Fa parte del gioco credo. A volte si esagera davvero, ma
>finchè non si fa male a qualcuno...

Ma che esagerare ... a me succede di stare in chat una mezz'oretta la
sera, sempre con le stesse persone, ed è facile che si commenti
qualche articolo del NG. Non è critica, secondo me. E' un confrontarsi
e cercare negli altri qualcosa che ci dia ragione su quanto abbiamo
pensato dell'articolo e del tale. E' un po' come stare seduti attorno
ad un tavolo e chiacchierare di quello che è successo durante il
giorno...


>> >Mannari....
>>
>> Ma non antropofaghi...
>
>Ma io lo sono...attenti a voi....

Argh ... però ... vabbè, ma da che parte inizieresti?

>>
>> Vienici a trovare qualche volta.la sera, dopo le 23 ... a volte è
>> noioso, altre invece c'è verve e ci si diverte un po'.
>
>Pino ti prego, devo dormire un po'....

A volte posti dopo la mezzanotte...


>> >
>> >Speciale è la sua onestà.
>>
>> Questa cosa l'ho già sentita... e penso che sia una grande verità. La
>> sincerità e l'onestà sono doni di persone davvero speciali. Con queste
>> doti si rinuncia a tante cose belle della vita.
>
>E chi lo dice? Veramente per me è giusto il contrario.
>Bisogna avere poi le spalle suffcientemente larghe per pagarne le
>conseguenze.
>
> Ma dopo, chi professa
>> onestà e sincerità s'accorge che quelle rinunce non sono state tanto
>> pesanti, giacchè non sono propriamente cose belle quelle che a cui s'è
>> rinunciato.
>
>Appunto. Sarebbe stato peggio non esserlo.

E' quanto ho scritto:-)


>
>Credo che sia la cosa piu' bella che un genitore possa fare.
>Non voltare mai le spalle e lasciare andare.

Ti posso assicurare che è l'unica cosa sensata da fare, se non si vuol
perdere l'amicizia dei figli


>
>Nessuno è perfetto Pino. E credo che qualunque cosa possa fare un genitore,
>alla fine possa sempre risultare sbagliata.
>E' un ruolo molto ingrato.

Ma anche gratificante.


>>
>> Non ho detto che sccede di tutto. ma che puo' succedere di tutto.
>> Lasciami il condizionale come ultima spes:-P
>
>Okkkei non voglio infierire. Sono buona oggi.

Grazie, se non fossi stata accondiscentente e buona averi già messo in
atto qualcosa per dimostare l'esposto gh gh gh


>
>Io vivo con la Cleo, ma ho dovuto sorbirmi pur'io (poche devo dire) delle
>F1.
>Una cosa insopportabile, come il calcio.

Io amo di più il basket, come sport in generale. Non seguo le
manifestazioni calcistiche in genere, ma quando ci si riunisce davanti
alla TV in gruppo è bello non tanto per lo spettacolo, quanto per
l'armonia che si crea attorno a quella scatola.


>>
>> Sei andata sul pesante.
>
>Non erano porzioni da camionista.
>Mi piacciono i sapori decisi.

Interessante ... per questo i tuoi tortelli sono paragonabili a dei
bauletti? :-P

>
>> io oggi, a pranzo, ostriche con limone, vongole crude, scampetti vivi
>
>vivi?

Si... qui da noi il pesce vivo, con i molluschi in genere, è cosa
prelibata e da assaporare con gusto.

>
>> con calamaretti neonati,
>
>neonati?

Quelli piccoli e teneri .. sempre crudi ovviamente

>
> linguine all'astice, una spigoletta all'acqua
>> pazza, una mela rossa e mezza grappa di prime uve.
>>
>> Stasera ho saltato la cena.
>
>Ti credo.

Ma non per mancanza di fame, La mia fame deve essere atavica, non
passa mai. Ho saltato la cena perchè ho ancora un barlume di coscienza
e di voglia di vivere ...

>
>Ti piace il pesce?
>>
>Molto, ma non lo mangio qui. Vado dove lo sanno fare e soprattutto dove c'è
>il pesce appena pescato.

Allora devi veire dalle mie parti, sul gargano...

>Allora ne mangio delle cavagne.
>Do you know cavagne? Leggasi ceste.
>Silvia slll
>

A, ecco, ceste .. come i tuoi tortelli insomma eh eh eh




ciao

pino®

http://www.emergency.it

http://www.bengodi.org/

http://www.peacereporter.net/it
La Corta
2004-04-09 09:47:21 UTC
Permalink
"tanserie" <***@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:***@4ax.com...
> On Wed, 07 Apr 2004 19:36:02 GMT, "La Corta" <***@xxx.xx> wrote:

> >Si puo' viverlo umanamente anche nel ricordo e nella rottura.
>
> Solo se c'è stato amore, e se si è fondamentalmente positivi.

Beh, certo.


> >Poi ci possono essere quelle di cui verifichi un cambiamento tale che non
> >sarebbero piu' nelle mie pieghe perchè diventate estranee. Di loro
rimane
> >un bel ricordo e nulla piu'.
>
> Io tendo a dimenticare quelle persone da cui ho avuto poco o niente, e
> che di conseguenza mi hanno stimolato pochissimo.

Non ho detto che non mi hanno dato nulla, ma che sono mutate a tal punto da
essere persone a me estranee.
Quelle con le quali non ho scambiato nulla o poco nel giro di poche ore si
perdono nell'oblio.

> >Difficilmente riallaccio rapporti. Tendo ad essere una da taglio netto,
> >ognuno per la sua strada.
> >Se rimangono dei rapporti possono essere sporadici fin che vuoi ma
> >continuativi, altrimenti si corre il rischio di cui sopra.
>
> In effetti pensavo a quei rapporti mai chiusi, ma che per varie
> vicissitudini di vita sono rapporti uin cui la fisicità non è più
> rilevante.
> Difficilmente si riaccende la passione, ma resta l'amicizia,
> l'affetto, la voglia di sentirsi di tanto in tanto e quella di sapere
> che c'è qualcuno a cui poggiarsi, almeno moralmente.

La mia richiesta d'aiuto, (e io sono una di quelle che l'aiuto non sa
chiederlo mannaggia a me) sicuramente la rivolgo a persone con le quali sono
molto molto in sintonia, non lo farei mai con persone poco intime.
Penso però alla naturalezza con la quale mi rivolgo a persone che non sento
o vedo da anni, delle quali però ho un buon ricordo. A loro ovviamente mi
rivolgo basandomi su quel ricordo e trovo spesso lo stesso atteggiamento
positivo.
Cio' che mi piace è scoprire che spesso, cio' che pensavo di loro e di come
si sarebbero evoluti, corrisponde al vero.
Poi ci sono i casi persi, ma questa è la vita.

>
> >> >Mannari....
> >>
> >> Ma non antropofaghi...
> >
> >Ma io lo sono...attenti a voi....
>
> Argh ... però ... vabbè, ma da che parte inizieresti?

A me piace mordere. Dove c'è morbido naturalmente.
I fianchi direi.

> >> Vienici a trovare qualche volta.la sera, dopo le 23 ... a volte è
> >> noioso, altre invece c'è verve e ci si diverte un po'.
> >
> >Pino ti prego, devo dormire un po'....
>
> A volte posti dopo la mezzanotte...

Perchè ho dormito prima....:-P

> >
> > Ma dopo, chi professa
> >> onestà e sincerità s'accorge che quelle rinunce non sono state tanto
> >> pesanti, giacchè non sono propriamente cose belle quelle che a cui s'è
> >> rinunciato.
> >
> >Appunto. Sarebbe stato peggio non esserlo.
>
> E' quanto ho scritto:-)

Sai che scrivo di getto.
>
> >Nessuno è perfetto Pino. E credo che qualunque cosa possa fare un
genitore,
> >alla fine possa sempre risultare sbagliata.
> >E' un ruolo molto ingrato.
>
> Ma anche gratificante.

Ci credo.

>
> Grazie, se non fossi stata accondiscentente e buona averi già messo in
> atto qualcosa per dimostare l'esposto gh gh gh

Ovvero?

> >Io vivo con la Cleo, ma ho dovuto sorbirmi pur'io (poche devo dire)
delle
> >F1.
> >Una cosa insopportabile, come il calcio.
>
> Io amo di più il basket, come sport in generale. Non seguo le
> manifestazioni calcistiche in genere, ma quando ci si riunisce davanti
> alla TV in gruppo è bello non tanto per lo spettacolo, quanto per
> l'armonia che si crea attorno a quella scatola.

Comprendo. Mi ricordo solo un episodio d'un mondiale di alcuni lustri fa.
L'italia era ferma.
Si sentivano solo le grida all'unisono uscire dalle finestre ad ogni goal.
Non mi sono divertita per la partita ma nel vedere tanta abnegazione così
diffusa. E un po' mi ha preoccupata e mi ha fatto riflettere.
L'uomo ha bisogno di fede.

> >> Sei andata sul pesante.
> >
> >Non erano porzioni da camionista.
> >Mi piacciono i sapori decisi.
>
> Interessante ... per questo i tuoi tortelli sono paragonabili a dei
> bauletti? :-P

Io quella donna prima o poi la strozzo....


> Ma non per mancanza di fame, La mia fame deve essere atavica, non
> passa mai. Ho saltato la cena perchè ho ancora un barlume di coscienza
> e di voglia di vivere ...

Fai bene. Ad una certa età soprattutto e non sto facendo ironia, la tavola
è la bilancia della nostra salute.
Anche se sono una buona forchetta e mi piace la buona tavola, sto adottando
anch'io la regola della moderazione e devo dire che funziona. Piu' per gli
esami del sangue che per la linea.
Ma occorre dare priorità no?

> >Ti piace il pesce?
> >>
> >Molto, ma non lo mangio qui. Vado dove lo sanno fare e soprattutto dove
c'è
> >il pesce appena pescato.
>
> Allora devi veire dalle mie parti, sul gargano...

Sono stata nel salento l'anno scorso come ho già scritto e mi è piaciuto
veramente tanto, anche per questo.

> >Allora ne mangio delle cavagne.
> >Do you know cavagne? Leggasi ceste.
> >Silvia slll
> >
>
> A, ecco, ceste .. come i tuoi tortelli insomma eh eh eh

Si ho deciso, la farò fuori nel w.e..
Buona Pasqua Pino a te e famiglia.
Silvia slll
tanserie
2004-04-09 22:02:52 UTC
Permalink
On Fri, 09 Apr 2004 09:47:21 GMT, "La Corta" <***@xxx.xx> wrote:


>>
>> Io tendo a dimenticare quelle persone da cui ho avuto poco o niente, e
>> che di conseguenza mi hanno stimolato pochissimo.
>
>Non ho detto che non mi hanno dato nulla, ma che sono mutate a tal punto da
>essere persone a me estranee.

é difficile trovare gente che riesce a crescere sempre, come succede a
chi è predisposta al confronto ed al dialogo. Questo mezzo è qualcosa
di incredibile sotto quest'aspetto, ed io oramai mi sento un marziano
con chi conosco bene e che ha seguito altri percorsi di crescita...

>Quelle con le quali non ho scambiato nulla o poco nel giro di poche ore si
>perdono nell'oblio.

Anch'io tendo a dimenticare.


>
>La mia richiesta d'aiuto, (e io sono una di quelle che l'aiuto non sa
>chiederlo mannaggia a me) sicuramente la rivolgo a persone con le quali sono
>molto molto in sintonia, non lo farei mai con persone poco intime.
>Penso però alla naturalezza con la quale mi rivolgo a persone che non sento
>o vedo da anni, delle quali però ho un buon ricordo. A loro ovviamente mi
>rivolgo basandomi su quel ricordo e trovo spesso lo stesso atteggiamento
>positivo.
>Cio' che mi piace è scoprire che spesso, cio' che pensavo di loro e di come
>si sarebbero evoluti, corrisponde al vero.
>Poi ci sono i casi persi, ma questa è la vita.

A me è spesso successo di farmi vivo con persone che avevano bisogno
di parlare con qualche amico vero. Io mi illudo di avere come la
percezione intima nel sentire il richiamo di chi mi pensa in quel
momento... non riesco a spiegarmela questa cosa, ma è una costante che
ancora non mi abbandona.
Ed effettivamente è bello sentire come la gente è cambiata seguendo
uno schema logico che mi son creato anni prima.
Mi considero un fortunato per quanto ho avuto dalla vita, sotto
quest'aspetto.


>>
>> Argh ... però ... vabbè, ma da che parte inizieresti?
>
>A me piace mordere. Dove c'è morbido naturalmente.
>I fianchi direi.

Ma senza affondare i denti, mi raccomando. anche a me piace mordere,
ma nell'apoteosi conclusiva di qualcosa e non come inizio di qualcosa.



>>
>> A volte posti dopo la mezzanotte...
>
>Perchè ho dormito prima....:-P

Se io dovessi addormentarmi prima del solito e poi dovessi svegliarmi,
non mi riaddormenterei più ...


>> >
>> >Appunto. Sarebbe stato peggio non esserlo.
>>
>> E' quanto ho scritto:-)
>
>Sai che scrivo di getto.

Seguendo un tuo percorso logico. Succede anche a me.


>
>>
>> Grazie, se non fossi stata accondiscentente e buona averi già messo in
>> atto qualcosa per dimostare l'esposto gh gh gh
>
>Ovvero?

Avrei potuto tentare di assaggiare i bauletti tanto famosi .. un
bauletto tira un'altro e tira ancora e tira ... e tira .... gh gh gh
SAono un satanello in certi frangenti ...


>>
>> Io amo di più il basket, come sport in generale. Non seguo le
>> manifestazioni calcistiche in genere, ma quando ci si riunisce davanti
>> alla TV in gruppo è bello non tanto per lo spettacolo, quanto per
>> l'armonia che si crea attorno a quella scatola.
>
>Comprendo. Mi ricordo solo un episodio d'un mondiale di alcuni lustri fa.
>L'italia era ferma.
>Si sentivano solo le grida all'unisono uscire dalle finestre ad ogni goal.
>Non mi sono divertita per la partita ma nel vedere tanta abnegazione così
>diffusa. E un po' mi ha preoccupata e mi ha fatto riflettere.
>L'uomo ha bisogno di fede.

Ha bisogno di credere, vero. Io credo in qualcosa di più prosaico.
Credo nei rapporti umani, anche se spesso divento esigente e seleziono
abbastanza. Ma forse il selezionare è una conseguenza del vissuto.
Quello che succede quando c'è la nazionale che gioca partite
importanti è bello guardando il tutto dall'esterno, come hai fatto tu.


>>
>> Interessante ... per questo i tuoi tortelli sono paragonabili a dei
>> bauletti? :-P
>
>Io quella donna prima o poi la strozzo....

ROTFL


>
>Fai bene. Ad una certa età soprattutto e non sto facendo ironia, la tavola
>è la bilancia della nostra salute.
>Anche se sono una buona forchetta e mi piace la buona tavola, sto adottando
>anch'io la regola della moderazione e devo dire che funziona. Piu' per gli
>esami del sangue che per la linea.
>Ma occorre dare priorità no?

Certo, bisogna stabilire le priorità. Io oramai i miei chilotti in più
difficilmente li perderò, ma almeno non voglio accquisirne altri. E
poi se mangio troppo non sto bene.


>> Allora devi veire dalle mie parti, sul gargano...
>
>Sono stata nel salento l'anno scorso come ho già scritto e mi è piaciuto
>veramente tanto, anche per questo.

Tu programmati qualcosa dalle mie parti, ed io ti farò da cicerone:-)


>>
>> A, ecco, ceste .. come i tuoi tortelli insomma eh eh eh
>
>Si ho deciso, la farò fuori nel w.e..

Allora fate le festività insieme. Salutamela, anche se non so se
accetterà i miei saluti. Abbiamo avuto delle incomprensioni tempo fa
.. in verità non ricordo neanche quali e come.

>Buona Pasqua Pino a te e famiglia.
>Silvia slll
>

E buone festività anche a te ed alle persone a cui vuoi bene.

Bacio




ciao

pino®

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Cinzia
2004-04-10 08:19:20 UTC
Permalink
tanserie <***@tin.it> wrote in message

> On Fri, 09 Apr 2004 09:47:21 GMT, "La Corta" wrote:
> >>
> >> Io tendo a dimenticare quelle persone da cui ho avuto poco o niente, e
> >> che di conseguenza mi hanno stimolato pochissimo.
> >
> >Non ho detto che non mi hanno dato nulla, ma che sono mutate a tal punto
da
> >essere persone a me estranee.
>
> é difficile trovare gente che riesce a crescere sempre, come succede a
> chi è predisposta al confronto ed al dialogo. Questo mezzo è qualcosa
> di incredibile sotto quest'aspetto, ed io oramai mi sento un marziano
> con chi conosco bene e che ha seguito altri percorsi di crescita...

Che c'azzecca? Prendi sempre come parametro questo mezzo come se non avessi
persone fuori di qui con cui poterti confrontare, dialogare, come se non
avessi amici, ma solo @mici. Mi auguro di no, perché avresti una vita molto
meno soddisfacente e piena rispetto a quella che descrivi. Poi, su quale
basi puoi affermare di conoscere bene le persone che scrivono su usenet e di
sapere con certezza che dicono la verità, che raccontano quel che sono
davvero e non invece quel che vorrebbero essere, le loro proiezioni (anche
se in perfetta buona fede)? Qui c'è una umanità varia che vive il mezzo in
maniera differente: c'è chi non si espone, c'è chi lo fa a piccole dosi o in
alcuni momenti, c'è chi si sovraespone, e dietro questo diversi
atteggiamenti non ci sono differenze caratteriali né diverse
predisposizioni al confronto e al dialogo. C'è chi il confronto ed il
dialogo ce l'ha fuori di qui, con persone presenti, e con persone amiche e
fidate, che, all'occorrenza e quando devono, sanno essere critiche. Qui
sopra ho sovente notato o un autocompiacimento, anche del proprio dolore, o
un'autoincensazione. E' un trionfo di "ioioioioio". Infatti, spesso, quando
qualcuno ci contraddice, il confronto finisce a "schifìo" .
Hai parlato addirittura di "percorsi di crescita". Mapperfavore! Ci
mancherebbe solo che usenet fosse consigliata da educatori, preti e
psicologi. L'enfatizzazione di questo mezzo l'ho sempre trovata pericolosa,
ancorché ridicola. Soprattutto perché è costruita per nascondere una verità,
che è questa: chi passa le serate qui sopra (mi ci metto anch'io) lo fa
quando e perché non ha altro di più interessante e piacevole da fare. O
semplicemente per divertirsi. E usenet è un buon passatempo. Diverso è chi
se ne serve per riempire serate altrimenti vuote - di presenze, stimoli,
interessi - che kilobyte di parole non colmano comunque. Il vuoto, dentro,
resta. Come i silenzi e la difficoltà a comunicare con chi sta nell'altra
stanza o dall'altro capo del telefono.
swen_news
2004-04-10 10:39:51 UTC
Permalink
"Cinzia" <***@tin.it> wrote:
>tanserie <***@tin.it> wrote in message
>
>> On Fri, 09 Apr 2004 09:47:21 GMT, "La Corta" wrote:

>>[....]é difficile trovare gente che riesce a crescere sempre,


Pensavo, forse deve crescere anche l'ambiente.


-----

[...]

I can feel the distance getting close.

[...]

Funny how the distance learns to grow.

[...]

-----


>>come succede a chi è predisposta al confronto ed al dialogo[...]


Cinthia scrivea:

>come se non avessi amici, ma solo @mici.

Hu hu hu ! .. Sai che bello, poi,
non avere sia gli uni che gli altri...


> [...]si sovraespone[......]

Fotografia, o televisione?

>[...]ci mancherebbe solo che usenet fosse
>consigliata da educatori, preti e psicologi.

-

Ma certo, consigliano la televisione. :)

Ai newgroups dedicati al sapere umano
o ai mestieri umani, sono meglio le
televendite e i programmi fastfood :)

A una comunita` interattiva, e` preferibile la
poltrona dell'abbandono passivo rassegnato :)

-

>[...]chi passa le serate qui sopra (mi ci metto
>anch'io) lo fa quando e perché non ha altro di più
>interessante e piacevole da fare. O semplicemente
>per divertirsi. E usenet è un buon passatempo.

-

Ma, solo i gruppi dedicati al cazzeggio
e al litigio, o anche tutti gli altri? :)

-

>Diverso è chi se ne serve per riempire serate
>altrimenti vuote[..]Il vuoto, dentro, resta[..]

-

..Be', insomma. ..Eh?... :)
"Non sono dipendente, e
smetto quando voglio" ? :)

..Gia`, gia`, gia`.

..E passano gli anni... e passa il decennio... e le
solite quattro muffe invecchiano qua sopra :))


-

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swen_news
2004-04-10 10:41:02 UTC
Permalink
"Cinzia" <***@tin.it> wrote:
>tanserie <***@tin.it> wrote in message
>
>> On Fri, 09 Apr 2004 09:47:21 GMT, "La Corta" wrote:

>>[....]é difficile trovare gente che riesce a crescere sempre,


Pensavo, forse deve crescere anche l'ambiente.


-----

[...]

I can feel the distance getting close.

[...]

Funny how the distance learns to grow.

[...]

-----


>>come succede a chi è predisposta al confronto ed al dialogo[...]


Cinthia scrivea:

>come se non avessi amici, ma solo @mici.

Hu hu hu ! .. Sai che bello, poi,
non avere sia gli uni che gli altri...


> [...]si sovraespone[......]

Fotografia, o televisione?

>[...]ci mancherebbe solo che usenet fosse
>consigliata da educatori, preti e psicologi.

-

Ma certo, consigliano la televisione. :)

Ai newgroups dedicati al sapere umano
o ai mestieri umani, sono meglio le
televendite e i programmi fastfood :)

A una comunita` interattiva, e` preferibile la
poltrona dell'abbandono passivo rassegnato :)

-

>[...]chi passa le serate qui sopra (mi ci metto
>anch'io) lo fa quando e perché non ha altro di più
>interessante e piacevole da fare. O semplicemente
>per divertirsi. E usenet è un buon passatempo.

-

Ma, solo i gruppi dedicati al cazzeggio
e al litigio, o anche tutti gli altri? :)

-

>Diverso è chi se ne serve per riempire serate
>altrimenti vuote[..]Il vuoto, dentro, resta[..]

-

..Be', insomma. ..Eh?... :)
"Non sono dipendente, e
smetto quando voglio" ? :)

..Gia`, gia`, gia`.

..E passano gli anni... e passa il decennio... e le
solite quattro muffe invecchiano qua sopra :))


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Cinzia
2004-04-10 12:43:56 UTC
Permalink
swen_news <***@despammed.com> wrote in message
***@x-privat.org...
>
> "Cinzia" <***@tin.it> wrote:

> > [...]si sovraespone[......]
>
> Fotografia, o televisione?
>
> >[...]ci mancherebbe solo che usenet fosse
> >consigliata da educatori, preti e psicologi.
>
> -
>
> Ma certo, consigliano la televisione. :)
>
> Ai newgroups dedicati al sapere umano
> o ai mestieri umani, sono meglio le
> televendite e i programmi fastfood :)
>
> A una comunita` interattiva, e` preferibile la
> poltrona dell'abbandono passivo rassegnato :)

Cazzo c'entra la televisione?
Ho detto che è preferibile guardare la televisione invece di postare su ics?
Comunque, se vuoi fare la comarella pettegola, continua pure da solo.
Noto che passi il tempo a cercare pezzi di vita (sic!) altrui su google.
Dovresti invece impegnarlo a rimettere assieme i cocci della _tua_ vita. E
della tua personalità che sembra un bel po' destrutturata.

> ..E passano gli anni... e passa il decennio... e le
> solite quattro muffe invecchiano qua sopra :))

Come te, da quel che leggo.
Mal comune mezzo gaudio?
swen_news **\_Destrutturata_\**
2004-04-10 13:05:53 UTC
Permalink
Il 10 Apr 2004, 14:43, "Cinzia" <***@tin.it> ha scritto:
>
> swen_news[..]wrote in message
> ***@x-privat.org...
>>
>> "Cinzia"[..]

[quote] [.......]


>> A una comunita` interattiva, e` preferibile la
>> poltrona dell'abbandono passivo rassegnato :)
>
> Cazzo c'entra la televisione?
> Ho detto che è preferibile guardare la televisione invece di postare su
ics?

-
Be'... se in televisione ci sei tu... :) (ma
insomma, a Brescia ti si riceve O NO !?)
-

> Comunque, se vuoi fare la comarella pettegola, continua pure da solo.

-
Non lasciarmi, ti prego, come fai sempre.
-

> Noto che passi il tempo a cercare pezzi di vita (sic!) altrui su google.

-
Ma no, solo quando mi serve... :)
-

> Dovresti invece impegnarlo a rimettere assieme i cocci

-
Ho problemi con i mucchi da separare e
disperdere, non con i cocci da mettere insieme...
-

> della _tua_ vita. E della tua personalità
> che sembra un bel po' destrutturata.

-
Ma guarda, che definizione interessante
e intrigante. :) Cosa significa? :)
-

>> ..E passano gli anni... e passa il decennio... e le
>> solite quattro muffe invecchiano qua sopra :))
>
> Come te, da quel che leggo.

-
Ma no, ma no... io ci sono da molto meno tempo :)
-

> Mal comune mezzo gaudio?

-

Non lo so. Anche tu vorresti fare quei
famosi showS sotto i riflettori con piena e
assoluta liberta` di toccare, e non solo quindi
di guardarti illuminata a giorno su un alto piedistallo?

(Aho, dalla televisione il passo mica e` tanto lungo...)


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2004-04-10 13:26:58 UTC
Permalink
On 10 Apr 2004 12:41:02 +0200, "swen_news" <***@despammed.com>
wrote:

>
>"Cinzia" <***@tin.it> wrote:
>>tanserie <***@tin.it> wrote in message
>>
>>> On Fri, 09 Apr 2004 09:47:21 GMT, "La Corta" wrote:
>
>>>[....]é difficile trovare gente che riesce a crescere sempre,
>
>
> Pensavo, forse deve crescere anche l'ambiente.

L'ambiente cresce con noi e tramite noi.







ciao

pino®

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swen_news **\_Noi_e_l*ambiente_\**
2004-04-10 13:41:23 UTC
Permalink
-

Dice il saggio...

Il 10 Apr 2004, 15:26, tanserie <***@tin.it> ha scritto:
> On 10 Apr 2004 12:41:02 +0200,
> "swen_news"[..]wrote:
>
>>
>>"Cinzia" <***@tin.it> wrote:
>>>tanserie <***@tin.it> wrote in message
>>>
>>>> On Fri, 09 Apr 2004 09:47:21 GMT, "La Corta" wrote:
>>
>>>>[....]é difficile trovare gente che riesce a crescere sempre,
>>
>>
>> Pensavo, forse deve crescere anche l'ambiente.
>
> L'ambiente cresce con noi e tramite noi.

-
Che palole plofonde, Maestlo.
-

>
> ciao
>
> pino®
>
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>
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>
> http://www.peacereporter.net/it
>

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tanserie
2004-04-10 17:40:22 UTC
Permalink
On Sat, 10 Apr 2004 13:41:23 GMT, ***@despammed.com (swen_news
**\_Noi_e_l*ambiente_\**) wrote:


>-
> Che palole plofonde, Maestlo.

Ma tu ... mangi spesso liso?






ciao

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2004-04-10 11:51:14 UTC
Permalink
On Sat, 10 Apr 2004 08:19:20 GMT, "Cinzia" <***@tin.it>
wrote:


>>
>> é difficile trovare gente che riesce a crescere sempre, come succede a
>> chi è predisposta al confronto ed al dialogo. Questo mezzo è qualcosa
>> di incredibile sotto quest'aspetto, ed io oramai mi sento un marziano
>> con chi conosco bene e che ha seguito altri percorsi di crescita...
>
>Che c'azzecca? Prendi sempre come parametro questo mezzo come se non avessi
>persone fuori di qui con cui poterti confrontare, dialogare, come se non
>avessi amici, ma solo @mici.

I miei migliori amici li ho qui, e sono quelli che, conosciuti
virtualmente, hanno avuto la voglia di approfondire quella conoscenza
con incontri reali. E sai perchè sono i miei migliori amici? perchè il
sapersi virtualmente protetti dal mezzo consente alla maggioranza
della gente di esporsi totalmente nei confronti degli altri, e quindi
si darsi e prendersi totalmente. Ci si denuda, molto spesso, di tutte
le censure culturali, e questo favorisce una conoscenza più profonda
di quanto invece accade nella RL.
Certo, è troppo generalizzante questo discorso, ma io lo faccio
pensando a quelle persone con cui ho avuto davvero un'osmosi affettiva
e culturale completa.
Non so se tu puoi capire cosa significa sapere dell'altro anche i più
reconditi pensieri e peccati, e non so se tu hai mai avuto
l'impressione di sentirti nuda, sotto i riflettori, nei confronti di
qualcuno, senza provare il benchè minimo senso di pudore.
A me è successo più volte, e solo con amicizie che erano iniziate in
questo mondo virtuale. Forse io sono troppo ermetico nella vita di
tutti i giorni, ed ho bisogno di questo mezzo per aprirmi
completamente, ma non me ne vergogno. E non mi sento limitato dal
mezzo, anzi mi sento arricchito, giacchè quel paio d'ore che la sera
dedico a questo tipo di comunicazione mi fanno sempre più comprendere
quanti legacci culturali abbiamo nei confronti degli altri, in RL. RL
che non ripudio e che, come dovresti aver compreso visto che abbiamo
avuto modo di confrontarci anche il RL, vivo pienamente e con
gratificazioni abbastanza pregnati.
E' difficile vedermi con la bocca piegata in una smorfia di dolore o
di disgusto. Io sorrido spesso, ed a chiunque, e questo dovrebbe
essere un segnale importante per chi m'incontra. Per moltissimi lo è
stato. Per altri invece diventa un ostacolo, ed io divento ai loro
occhi antipatico ed insopportabile. L'ho già scritto, Cinzia, io non
riesco ad instaurare un rapporto ignavo. O sono benvoluto ed amato,
oppure mal visto ed odiato.
Una cosa è certa, e mi fa star bene con me stesso. Chi ha avuto la
pazienza di non fermarsi alle prime impressioni, è entrato in sintonia
con me in modo davvero speciale. E non son poche queste persone con
cui sto bene. Su usenet c'è di più, per chi ha voglia di scoprirsi e
capire.

Ma non voglio convincerti per forza. Ognuno vive le sue sensazioni in
modo soggettivo e parte da posizioni diverse che non sono altre che
quelle che scaturiscono da un vissuto unico e non clonabile.

E' brutto, per me, essere creduto un falso. Ma, alla fine, mi basta e
mi avanza sapere che alcuni mi hanno valutato per come egoisticamente,
mi piace essere valutato. Non si puo' pretendere di piacere a tutti.
Ne convieni?



>Mi auguro di no, perché avresti una vita molto
>meno soddisfacente e piena rispetto a quella che descrivi.

Mi auguro che davvero te lo auguri... sarebbe ben triste la tua vita
se iniziassi ad augurare agli altri di esser sciocchi e superficiali,
oltre che fuori dal mondo.

>Poi, su quale
>basi puoi affermare di conoscere bene le persone che scrivono su usenet e di
>sapere con certezza che dicono la verità, che raccontano quel che sono
>davvero e non invece quel che vorrebbero essere, le loro proiezioni (anche
>se in perfetta buona fede)?

Mi baso sulla mia sensibilità, sull'esperienza che ho acumulato in
questi anni di comunicazione virtuale, sul mio essere ben disposto nei
confronti degli altri... certo, a volte prendo delle cantonate
gigantesche. Ma non succede anche nella vita very very?

>Qui c'è una umanità varia che vive il mezzo in
>maniera differente: c'è chi non si espone, c'è chi lo fa a piccole dosi o in
>alcuni momenti, c'è chi si sovraespone, e dietro questo diversi
>atteggiamenti non ci sono differenze caratteriali né diverse
>predisposizioni al confronto e al dialogo.

Qui c'è l'umanità, non un'umanità. C'è di tutto, di più. E' il mezzo
che cambia il modo di confrontarsi, e questo va a favore del mezzo.
Poi, come si dice, tutto il mondo è paese.


>C'è chi il confronto ed il
>dialogo ce l'ha fuori di qui, con persone presenti, e con persone amiche e
>fidate, che, all'occorrenza e quando devono, sanno essere critiche.

Certo, c'è quel mondo. E' sempre esistito. Chi lo vuole mettere in un
ghetto? Io no. Migliore? Peggiore? Io dico che sono mondi
complementari. O quantomeno possono esserlo. Per noi lo sono
certamente. Per te lo è, complementare, visto che siamo qui a
confrontarci, senza falsi veli e falsi sorrisi ... e falsi saluti
quando e se ci si incontra.

Vabbè che quando qualcuno mi saluta sorridendo io sono sempre disposto
a credere che c'avuto piacere nel vedermi e salutarmi. Ma io sono un
vecchio bacucco, una vecchia balena, e non faccio statistica in un
mondo dove è la tua generazione a farla da padrone; a vivere
compitamente la vita, very e virtuale...

>Qui
>sopra ho sovente notato o un autocompiacimento, anche del proprio dolore, o
>un'autoincensazione. E' un trionfo di "ioioioioio". Infatti, spesso, quando
>qualcuno ci contraddice, il confronto finisce a "schifìo" .

Perchè nella vita reale non accade lo stesso? Tutti pronti a sentirci
felici se qualcuno ci fa i complimenti... non è un'ovazione
al'ioioioio anche nella RL?



>Hai parlato addirittura di "percorsi di crescita". Mapperfavore! Ci
>mancherebbe solo che usenet fosse consigliata da educatori, preti e
>psicologi. L'enfatizzazione di questo mezzo l'ho sempre trovata pericolosa,
>ancorché ridicola.

Ti sbagli, permettimi. La vita è un percorso di crescita, e non puoi
escludere il confronto su usenet in quel percorso. Come per tutte le
cose occorre moderazione e misura. Come nella RL. Immagina tu uno che
si mette a leggere tutto il giorno la letteratura russa...


>Soprattutto perché è costruita per nascondere una verità,
>che è questa: chi passa le serate qui sopra (mi ci metto anch'io) lo fa
>quando e perché non ha altro di più interessante e piacevole da fare. O
>semplicemente per divertirsi. E usenet è un buon passatempo. Diverso è chi
>se ne serve per riempire serate altrimenti vuote - di presenze, stimoli,
>interessi - che kilobyte di parole non colmano comunque. Il vuoto, dentro,
>resta. Come i silenzi e la difficoltà a comunicare con chi sta nell'altra
>stanza o dall'altro capo del telefono.

Quelle difficoltà esisteranno sempre, e ovunque. Io non ne ho.

Mi fa piacere che tu abbia partecipato a questa discussione senza
grosse prevenzioni. Vedi, anche questo serve a crescere. Oggi ho
imparato che non sei solo paranoica gh gh gh .. vabbè, dai, sto
scherzandooooo



Buon appetito


ciao

pino®

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swen_news **\_Sotto_i_riflettori__Siiiiiiiiiiiiii_\**
2004-04-10 12:39:29 UTC
Permalink
Il 10 Apr 2004, 13:51, tanserie
<***@tin.it> ha scritto:
> On Sat, 10 Apr 2004 08:19:20 GMT,
> "Cinzia" <***@tin.it> wrote:

[quote] [.............]

> I miei migliori amici li ho qui, e sono quelli che,
> conosciuti virtualmente, hanno avuto la voglia

-
Aaahhh... la voglia. (Non ce l'ho,
ma parlo per principio generale)
-

> di approfondire quella conoscenza con incontri reali.

-
Tutti alla corte del re (o della regina?)
-

> E sai perchè sono i miei migliori amici?
> perchè il sapersi virtualmente protetti dal
> mezzo consente alla maggioranza della gente
> di esporsi totalmente nei confronti degli altri,
> e quindi di darsi e prendersi totalmente.

-
Di darsi e prendersi, dici..? Ma... che strano...
-

> Ci si denuda, molto spesso,

-

Aah, questo si`.

(rfr. una discussione con "pecora nera":
[..]degli showS in sandali tuttoa nudoa[..])

(e l'olio, solo se non impasta e frena le
carezze e non toglie sensibilita` al
solletico e non crea problemi se si lecca)
(Difficilmente su questo newsgroup sapranno
consigliare l'olio giusto, ma non si sa mai...)

-

> di tutte le censure culturali, e questo
> favorisce una conoscenza più profonda
> di quanto invece accade nella RL.
> Certo, è troppo generalizzante questo
> discorso, ma io lo faccio pensando a
> quelle persone con cui ho avuto davvero
> un'osmosi affettiva e culturale completa.

-
Certo, amore globale, amplesso solare...
-

> Non so se tu puoi capire cosa significa
> sapere dell'altro anche i più reconditi
> pensieri e peccati, e non so se tu hai mai avuto
> l'impressione di sentirti nuda, sotto i riflettori[.........]

-

BAAAAAASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!.........

Smettila!!! Finiscila!!!!!!!

..Grrrrr... che invidia, le ragazze
e le donne che lo fanno!!!!!!!!
(una consolazione : i dannatissimi
tubi della lap, di acciaio inox, che in
inverno se non si accende il riscaldamento
almeno un'ora prima sono freddi gelati)

E mica guardare e non toccare...
ma che, son scemoa, io... No, no...

-

..Va be' dai, e` ovvio che non dicevo sul serio.

Comunque devo andare a vedere le
offerte sui sandali alti e apertissimi...

Certo che se pero` si rompono subito...


-

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tanserie
2004-04-10 17:52:11 UTC
Permalink
On Sat, 10 Apr 2004 12:39:29 GMT, ***@despammed.com (swen_news
**\_Sotto_i_riflettori__Siiiiiiiiiiiiii_\**) wrote:


>
> Comunque devo andare a vedere le
> offerte sui sandali alti e apertissimi...
>
> Certo che se pero` si rompono subito...

Ne compri altri.

Eppure a volte riesci ad essere interessante, a prescindere dal tuo
modo inusuale di quotare. Come mai in questa replica sei riuscita a
non esprimere alcun concetto nonostante un mare di parole? Sarà la
passione ... sarà ...





ciao

pino®

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jolly0
2004-04-10 14:28:39 UTC
Permalink
"tanserie" ha scritto nel messaggio

vorrei risponderti io, ke non sono cinzia, e ke forse ho idee diverse da
entrambi, ma raccolgo volentieri lo spunto di riflessione che offri, non
volermene x la rudezza delle frasi, ma io non sono capace di vivere e dare
risposte dietro la carta velina della cordialità, esprimo ciò ke penso, se
dall'altra parte non ci sono persone permalose (kome tu non sei, x fortuna)
o ke vogliono fraintendere ad ogni costo, preferisco ....


> >> é difficile trovare gente che riesce a crescere sempre, come succede a
> >> chi è predisposta al confronto ed al dialogo. Questo mezzo è qualcosa
> >> di incredibile sotto quest'aspetto, ed io oramai mi sento un marziano
> >> con chi conosco bene e che ha seguito altri percorsi di crescita...
> >Che c'azzecca? Prendi sempre come parametro questo mezzo come se non
avessi
> >persone fuori di qui con cui poterti confrontare, dialogare, come se non
> >avessi amici, ma solo @mici.
>
> I miei migliori amici li ho qui,

e qua devo già fermarmi, m'impongo la moderazione, ma sai meglio di me ke x
noi, segni fiammeggianti la moderazione non esiste, quindi non mi rimane ke
dirti (molto pacatamente) "ma sei scemo?"
no dico ti rendi conto di cosa affermi?
ti rendi conto quali valori neghi alla parola "amicizia" usandola in sto
modo?
un amico è colui ke sa offrirmi pane e una spalla quando percepisce ke ne ho
bisogno,
non mi pare ke le nostre esternazioni, con frequenza + o meno quotidiana, mi
offrano lo stesso privilegio.


> e sono quelli che, conosciuti
> virtualmente, hanno avuto la voglia di approfondire quella conoscenza
> con incontri reali.

e sai ke sforzo!
no, x favore, riflettici, io vengo in puglia x un we, ci riversiamo addosso
fiumi di parole (ke, x me, sostituiscono semplicemente i kilobytes) poi mi
ripiglio il treno x "tornare" alla mia vita (e non ha manco importanza se
con te ci faccio sesso o meno, non è rilevante) e questo, presumo, faccia di
noi grandi amici nella tua testa.
ma quando mai?!

> E sai perchè sono i miei migliori amici? perchè il
> sapersi virtualmente protetti dal mezzo consente alla maggioranza
> della gente di esporsi totalmente nei confronti degli altri, e quindi
> si darsi e prendersi totalmente. Ci si denuda, molto spesso, di tutte
> le censure culturali, e questo favorisce una conoscenza più profonda
> di quanto invece accade nella RL.

io sono essenziale, odio l'ipocrisia x prigrizia xkè penso se una xsona
perde del tempo ad inventarsi risposte fittizie (o giri di parole) x dirmi
ciò ke pensa, ha, nell'intimo, una mente criminale.
da questa frase potrai ben capire ke ciò ke in questo istante scrivo te lo
direi (con molta + foga) se ti avessi di fronte.
io diffido di ki si "apre" nel virtuale, sono dei codardi, uomini (o donne)
piccoli, con la volpe sotto l'ascella (come si diceva una volta; non ci
vuole nessun coraggio a lasciarsi andare ad una coinfidenza qui, in questo
spazio, in fondo se ci si accorge di aver commesso un errore di valutazione,
è sufficiente cambiare nick (io non lò mai cambiato dal mio primo accesso ad
internet), ben altro discorso invece si può fare per la vita veryvery.
lo diresti ad un tuo collega (invento) ke ieri sera hai tradito tua moglie
(o lei ha tradito te), oppure ke martedì viene l'ufficile giudiziario x un
pignoramento, oppure ke tuo figlio si droga o tua figlia è incinta, o
semplicemente ke stamattina hai incontrato la tua prof. d'italiano delle
medie?
avresti la voglia ed il coraggio ad esporti ad orekkie umane (e non solo ad
okki), a gente ke magari ti fa domande, e ke domani non avresti modo di
mettere nel killfile?
non so, ma credo di no.
e allora quando manca il coraggio (o la voglia/necessità) di esporsi,
bisognerebbe anke accettare il proprio silenzio.

> Certo, è troppo generalizzante questo discorso, ma io lo faccio
> pensando a quelle persone con cui ho avuto davvero un'osmosi affettiva
> e culturale completa.

e stragrazie ar cazzo!
purio ciò l'osmosi, ce nò così tanta ke mi so' rotta i cojoni di essere
sempre così ricercata da qualunque tipo di individuo (anke nella vita reale)
pensando (loro) di avere il diritto al mio tempo (o ke semplicemente io
abbia un qualke dovere x dare udienza a kiunque)
l'osmosi, mapperfavore!

> Non so se tu puoi capire cosa significa sapere dell'altro anche i più
> reconditi pensieri e peccati, e non so se tu hai mai avuto
> l'impressione di sentirti nuda, sotto i riflettori, nei confronti di
> qualcuno, senza provare il benchè minimo senso di pudore.

io lo sono tutti i giorni a qualunque ora, se una xsona "decide" di non
capirmi, lo fa, altrimenti basta guardarmi x decifrare anke ciò ke non dico
(magari solo x non ferire l'altro)


> A me è successo più volte, e solo con amicizie che erano iniziate in
> questo mondo virtuale.

mi spiace.
sono sinceramente dispiaciuta x te, ke tu non abbia avuto modo di provare
questa sensazione con persone incrociate nella vita, nel tuo mondo very
very.

> Forse io sono troppo ermetico nella vita di
> tutti i giorni, ed ho bisogno di questo mezzo per aprirmi
> completamente, ma non me ne vergogno.

non sei ermetico, affatto, io percepisco di te ogni tuo silenzio, oltre le
parole.
ma lo farei anke se ti conoscessi.
percepirti ... solo fin dove sono capace di arrivare, ke non significa kè
tutto quello ke sei, ma solo ke io arrivo fino a quel punto di te, magari
sono, potrei essere, particolarmente brava e raggiungere territori della tua
mente ke tu reputavi "sicuri" ad okki estranei, ma questo continua a non
significare nulla, solo ke sono + sensibile rispetto ad altri.
ki sei o kosa sei lo sai soltanto tu.

> E non mi sento limitato dal
> mezzo, anzi mi sento arricchito, giacchè quel paio d'ore che la sera
> dedico a questo tipo di comunicazione mi fanno sempre più comprendere
> quanti legacci culturali abbiamo nei confronti degli altri, in RL.

arricchito senz'altro, anke x me è così.
nel senso ke x me questo è un passatempo intelligente, ma la vita (vera) non
è un passatempo, è anke il resto, è tutto.



> RL
> che non ripudio e che, come dovresti aver compreso visto che abbiamo
> avuto modo di confrontarci anche il RL, vivo pienamente e con
> gratificazioni abbastanza pregnati.

gratificazioni limitate, a quanto pare, visto ke dici di limitare ciò ke di
te potresti dare o far emergere (per estrinsecarlo "solo" in internet).

> E' difficile vedermi con la bocca piegata in una smorfia di dolore o
> di disgusto. Io sorrido spesso, ed a chiunque, e questo dovrebbe
> essere un segnale importante per chi m'incontra.

io invece no.
la mia faccia in genere è lo spekkio della mia mente, del mio io + profondo.
non sono diplomatica (e me pare ke questo si percepisca senza fatica) alla
gente dò i sorrisi e pure le smorfie, dò me, non l'icona di un sorriso
vuoto, moltiplicato all'infinito a prescindere da ki ho davanti (o da cosa
sto vivendo).



> O sono benvoluto ed amato,
> oppure mal visto ed odiato.

e vabbè, questo vale pure x me (ovunque) ma a differenza di te, almeno so di
essere amata oppure no x me stessa e non x l'ologramnma sorridente ke mi
spiaccico addosso.

> Una cosa è certa, e mi fa star bene con me stesso. Chi ha avuto la
> pazienza di non fermarsi alle prime impressioni, è entrato in sintonia
> con me in modo davvero speciale. E non son poche queste persone con
> cui sto bene. Su usenet c'è di più, per chi ha voglia di scoprirsi e
> capire.

usenet è una piazza skiamazzante di bit fragorosi, e di gente qualunque
(qualcuno pure meno) a cui non jene po' fregà di meno di te (di me, di
tutti).
gli dai molta + importanza (e valore) di quello ke ha, st'attento


> Ma non voglio convincerti per forza. Ognuno vive le sue sensazioni in
> modo soggettivo e parte da posizioni diverse che non sono altre che
> quelle che scaturiscono da un vissuto unico e non clonabile.

il discorso è ke se si sta troppo "su" internet (e quindi non solo su
usenet) allora occorrerebbe capire se lo si fa x eccesso del gioko (e quindi
questo cià preso la mano) oppure x nascondersi (o rimandare) pensieri reali
da vita reale, o la propria incapacità di interloquire con qualcuno dal
vivo, o, ankora, x colmare i propri vuoti (affettivi o meno) convincendosi
fino allo spasmo ke quel dato nick nel preciso istante in cui si "apre" a
noi diventa affidabile, "vero", sensibile, dimenticandosi (volutamente o
meno) ke quel nick ha selezionato le informazioni ke cià dato, non è un
libro aperto (anke se così appare) ma semai un libro kon molti omissis.


> Non si puo' pretendere di piacere a tutti.
> Ne convieni?

a me non me nè mai fregato un cazzo di piacere a qlc, e se questo qlc ha
fatto considerazioni su me o la mia vita, senza averne nè titolo e manco le
informazioni, si qualifica da se, io lo sforzo non lo faccio (rammenti? sono
essenziale)


> >Poi, su quale
> >basi puoi affermare di conoscere bene le persone che scrivono su usenet e
di
> >sapere con certezza che dicono la verità, che raccontano quel che sono
> >davvero e non invece quel che vorrebbero essere, le loro proiezioni
(anche
> >se in perfetta buona fede)?
>
> Mi baso sulla mia sensibilità, sull'esperienza che ho acumulato in
> questi anni di comunicazione virtuale, sul mio essere ben disposto nei
> confronti degli altri... certo, a volte prendo delle cantonate
> gigantesche. Ma non succede anche nella vita very very?

è un discorso molto presuntuoso, e lo sai.
ke idea hai di me? ke idea potresti permetterti di avere su me e la mia vita
oltre ciò ke esprimo qua sopra?
nessuna.
potrei essere ipocrita, falsa, timida e vigliacca e tu non lo sapresti mai,
convinto kome sei a rimanere ankorato all'idea ke ti sei costruito sul mio
nick (questo sono).
capisci cosa intendo?
alla percezione (ke anke io ho) cerco di non dare + responsabilità di quelle
ke dovrebbe avere, potrei, per esempio, percepirti fragile e sconfitto
guardandoti negli occhi, ascoltando la tua voce, "vivendo" il tuo spazio, ma
altrimenti no, sarebbe solo un gioko d'azzardo.

> >Qui c'è una umanità varia che vive il mezzo in
> >maniera differente: c'è chi non si espone, c'è chi lo fa a piccole dosi o
in
> >alcuni momenti, c'è chi si sovraespone, e dietro questo diversi
> >atteggiamenti non ci sono differenze caratteriali né diverse
> >predisposizioni al confronto e al dialogo.
>
> Qui c'è l'umanità, non un'umanità. C'è di tutto, di più. E' il mezzo
> che cambia il modo di confrontarsi, e questo va a favore del mezzo.
> Poi, come si dice, tutto il mondo è paese.

internet è un mezzo, appunto, solo quello.
scrivo qui ciò ke ti direi a voce, ma non gli dò + valore di quello ke ha.
e tutta st'umanità ke descrivi non la vedo, certo poi magari nel mucchio ci
stanno pure le eccezioni, e diventano "conoscenze" ma da qui a definirli
amici ce ne passa.
trascorrere una o + giornate piacevoli con una persona conosciuta in rete
non significa ke si sia diventati amici, ma solo ke si è approfondita una
conoscenza virtuale, estendendola alla fisicità, tutto lì.

> >C'è chi il confronto ed il
> >dialogo ce l'ha fuori di qui, con persone presenti, e con persone amiche
e
> >fidate, che, all'occorrenza e quando devono, sanno essere critiche.
>
> Certo, c'è quel mondo. E' sempre esistito. Chi lo vuole mettere in un
> ghetto? Io no. Migliore? Peggiore? Io dico che sono mondi
> complementari. O quantomeno possono esserlo. Per noi lo sono
> certamente. Per te lo è, complementare, visto che siamo qui a
> confrontarci, senza falsi veli e falsi sorrisi ... e falsi saluti
> quando e se ci si incontra.

complementare come un gioko, vero?

> Vabbè che quando qualcuno mi saluta sorridendo io sono sempre disposto
> a credere che c'avuto piacere nel vedermi e salutarmi. Ma io sono un
> vecchio bacucco, una vecchia balena, e non faccio statistica in un
> mondo dove è la tua generazione a farla da padrone; a vivere
> compitamente la vita, very e virtuale...

minkia siamo alle guerre tribali tra generazioni, allora stiamo proprio
apposto, và


> >Qui
> >sopra ho sovente notato o un autocompiacimento, anche del proprio dolore,
o
> >un'autoincensazione. E' un trionfo di "ioioioioio". Infatti, spesso,
quando
> >qualcuno ci contraddice, il confronto finisce a "schifìo" .
>
> Perchè nella vita reale non accade lo stesso? Tutti pronti a sentirci
> felici se qualcuno ci fa i complimenti... non è un'ovazione
> al'ioioioio anche nella RL?

veramente, io ke ho un grande senso dell'individualità, se qlc mi fa un
complimento penso sempre ke mi sta a cojonà; ovunque intendo, non solo nella
vita very very.
forse xkè a volte ciò ke penso sembrano complimenti, ma in realtà è proprio
ciò ke penso, e non posso dire ke ho la medesima percezione ascoltando gli
altri, o forse xkè sono così autosufficiente ke non ho bisogno di
complimenti (veri o falsi ke siano) x essere soddisfatta (o meno) di me
stessa, di quella data azione compiuta, sono così intransigente verso me
stessa ke se supero il "mio" giudizio, quello degli altri potrebbe essere
irrilevante (è una frase da interpretare, attenzione).

> >Hai parlato addirittura di "percorsi di crescita". Mapperfavore! Ci
> >mancherebbe solo che usenet fosse consigliata da educatori, preti e
> >psicologi. L'enfatizzazione di questo mezzo l'ho sempre trovata
pericolosa,
> >ancorché ridicola.
>
> Ti sbagli, permettimi. La vita è un percorso di crescita, e non puoi
> escludere il confronto su usenet in quel percorso. Come per tutte le
> cose occorre moderazione e misura. Come nella RL. Immagina tu uno che
> si mette a leggere tutto il giorno la letteratura russa...

su questo (e, st'attento!, solo su questo) ti do ragione.
stare qua (o al cinema) è cmq un'occasione di crescita, non foss'altro ke x
il fatto ke puoi lanciare un sasso nel mare usenettiano e ricevere mille
risposte diverse in una botta sola, ognuna delle quali potrebbe essere fonte
di riflessione, un'occasione ke è difficile riprodurre nella vita veryvery,
a menokè non ci mettiamo in piazza, kessò a roma, la domenica mattina a fare
le stesse domande col megafono (o dal balcone), ma la vedo difficile.

> >Soprattutto perché è costruita per nascondere una verità,
> >che è questa: chi passa le serate qui sopra (mi ci metto anch'io) lo fa
> >quando e perché non ha altro di più interessante e piacevole da fare. O
> >semplicemente per divertirsi. E usenet è un buon passatempo. Diverso è
chi
> >se ne serve per riempire serate altrimenti vuote - di presenze, stimoli,
> >interessi - che kilobyte di parole non colmano comunque. Il vuoto,
dentro,
> >resta. Come i silenzi e la difficoltà a comunicare con chi sta nell'altra
> >stanza o dall'altro capo del telefono.
>
> Quelle difficoltà esisteranno sempre, e ovunque. Io non ne ho.

tu ce le hai come tutti, hai appena detto ke questo ambiente è coadiuvante a
tue eventuali aperture mentali, a differenza della tua vita vera, lai
scordato?
qua ti senti "+" libero, io mi sento libera a prescindere, è questa la
differenza.

jolly0
Cinzia
2004-04-10 15:38:25 UTC
Permalink
jolly0 wrote:

"tanserie" ha scritto nel messaggio

> > >Soprattutto perché è costruita per nascondere una verità,
> > >che è questa: chi passa le serate qui sopra (mi ci metto anch'io) lo fa
> > >quando e perché non ha altro di più interessante e piacevole da fare.
O
> > >semplicemente per divertirsi. E usenet è un buon passatempo. Diverso è
> >> chi
> > >se ne serve per riempire serate altrimenti vuote - di presenze,
stimoli,
> > >interessi - che kilobyte di parole non colmano comunque. Il vuoto,
> >> dentro,
> > >resta. Come i silenzi e la difficoltà a comunicare con chi sta
nell'altra
> > >stanza o dall'altro capo del telefono.
> >
> > Quelle difficoltà esisteranno sempre, e ovunque. Io non ne ho.
>
> tu ce le hai come tutti, hai appena detto ke questo ambiente è coadiuvante
a
> tue eventuali aperture mentali, a differenza della tua vita vera, lai
> scordato?
> qua ti senti "+" libero, io mi sento libera a prescindere, è questa la
> differenza.

Condivido quello che hai scritto (e che per sintesi ho snippato), ma in
quest'ultima frase hai espresso esattamente il mio pensiero, che sta alla
base di tutte le mie azioni ed anche dell'approccio ad usenet.
tanserie
2004-04-10 19:31:00 UTC
Permalink
Cazzo qaunto scrivi. Mi risulta angfosciante il solo pensiero di
risponderti punto dopo punto, percio tenterei di sintetizzare il mio
pensiero su usenet con questo antefatto. Dunque, siamo partiti da
un'assunto di Cinzia in cui si diceva che usenet è una grande cazzata
e che chi vive una parte della propria vita in VL è un coglione o giù
di lì.
Io, che non sono un neofita di usenet, ho scritto, magari esprimendomi
male, che usenet è un momento della nostra vita (per noi che lo
usiamo, in qualsiasi modo lo usiamo) e che quindi non si puo' pensare
di ghettizzarlo e pensarlo ininfluente nel percorso della nostra
crescita culturale e sociale.
Non mi sono mai sognato di pensare a questo mezzo come qualcosa di
alternativo alla RL.
Nella RL ho molti amici... e parecchi di questi sono stati grandi
amici, fraterni ecc ecc. gente con cui ho diviso tutto, di più. E però
dall'età di 25 anni ho lasciato questa città ed ho girovagato per
altri lidi, a causa del mio lavoro. Ho quindi "subito" una crescita
diversa da quella delle persone che conoscevo. Sono anche
radioamatore, e quindi la mia voglia di confronto è avallata da questo
essere sempre stato alla ricerca di altri pensieri ed altre civiltà da
scoprire.
Con internet ho trovato il tutto molto più semplice, e la mia
attenzione s'è posata subito sulla facilità di colloquiare con gli
altri. Questo non signifiuca che è il massimo del colloquiare, ma con
i tempi che abbiamo a disposizione e gli impegni sempre più
oppressivi, fare 2 chiacchiere la sera con altra gente è stato per me
molto stimolante.
Tu hai letto qualcosa che non ho pensato e che non volevo dire. Quando
mi presento alla gente sono sempre io, sia in RL che in VL, con tutti
il mio fardello, e chi mi legge da un po' questo lo sa benissimo. Non
ho mai scritto per ben figurare o per pescare. E nella RL sono così
schietto che mi pare di sfottere gli altri con le mie "verità" dette
senza paranoie di alcun genere.
Usenet quindi, per me, è un mezzo di comunicazione che reputo giocoso
ed utile alla mia crescita, come reputo bello crescere parlando con
gli amici e con le persone che mi voglio bene nella RL.
Però, m'è successo spesso che alcune persone, qui su usenet, mi si
sono mostrate diverse da quel che apparivano. E questo l'ho scoperto
per via di una certa sensibilità che mi picco di avere. Questo
riconoscere in alcune persone la diversità mi ha consentito, con
incontri reali, di verificare qualto a volte siamo complicati. E gli
incontri reali sono stati forieri di garnde partecipazione emotiva,
alla luce di quanto ci eravamo detti precedentemente, e quindi della
nascita di amicizie importanti. Insomma, non ho voluto giudicare il
loro modo di proporsi, e non mi sono chiesto il perchè in VL erano
diversi dalla RL, perchè in fondo per me non ha alcuna importanza. Non
reputo affatto vigliacchi quelli che, per ragioni a me sconosciute,
non riescono a confrontarsi limpidamente, come di solito facciamo noi
2. Loro son fatti così. Se, conoscendoli meglio, riconosco in loro le
virtù che mi piacciono, allora l'amicizia virtuale pu' diventare una
amicizia reale molto gratificante per tutti.
Uff ... e m'hai fatto scrivere un romanzo. Non rileggo e vado avanti.

On Sat, 10 Apr 2004 16:28:39 +0200, "jolly0" <***@fankulo.it>
wrote:


>>
>> I miei migliori amici li ho qui,
>
>e qua devo già fermarmi, m'impongo la moderazione, ma sai meglio di me ke x
>noi, segni fiammeggianti la moderazione non esiste, quindi non mi rimane ke
>dirti (molto pacatamente) "ma sei scemo?"
>no dico ti rendi conto di cosa affermi?
>ti rendi conto quali valori neghi alla parola "amicizia" usandola in sto
>modo?
>un amico è colui ke sa offrirmi pane e una spalla quando percepisce ke ne ho
>bisogno,
>non mi pare ke le nostre esternazioni, con frequenza + o meno quotidiana, mi
>offrano lo stesso privilegio.

Fra i miei migliori amici molti li ho conosciuti qui. Va meglio? E
posso garantirti che quelo che hai scritto sull'amicizia, io l'ho
riscontrato anche in molti degli amici virtuali.


>
>
>> e sono quelli che, conosciuti
>> virtualmente, hanno avuto la voglia di approfondire quella conoscenza
>> con incontri reali.
>
>e sai ke sforzo!
>no, x favore, riflettici, io vengo in puglia x un we, ci riversiamo addosso
>fiumi di parole (ke, x me, sostituiscono semplicemente i kilobytes) poi mi
>ripiglio il treno x "tornare" alla mia vita (e non ha manco importanza se
>con te ci faccio sesso o meno, non è rilevante) e questo, presumo, faccia di
>noi grandi amici nella tua testa.
>ma quando mai?!

Tu sei un'amica. Indipendetemente dall'incontro e dal sesso. Noi ci
conosciamo, a prescindere. Siamo stereotipi standardizzati ed unici
che si sentono e si guardano allo specchio. Contraddicimi se ci
riesci.
Non drimi di provarlo, per favore. Da te mi aspetto interventi
intelligenti e non strumentali,.


>
>io sono essenziale, odio l'ipocrisia x prigrizia xkè penso se una xsona
>perde del tempo ad inventarsi risposte fittizie (o giri di parole) x dirmi
>ciò ke pensa, ha, nell'intimo, una mente criminale.
>da questa frase potrai ben capire ke ciò ke in questo istante scrivo te lo
>direi (con molta + foga) se ti avessi di fronte.
>io diffido di ki si "apre" nel virtuale, sono dei codardi, uomini (o donne)
>piccoli, con la volpe sotto l'ascella (come si diceva una volta; non ci
>vuole nessun coraggio a lasciarsi andare ad una coinfidenza qui, in questo
>spazio, in fondo se ci si accorge di aver commesso un errore di valutazione,
>è sufficiente cambiare nick (io non lò mai cambiato dal mio primo accesso ad
>internet), ben altro discorso invece si può fare per la vita veryvery.
>lo diresti ad un tuo collega (invento) ke ieri sera hai tradito tua moglie
>(o lei ha tradito te), oppure ke martedì viene l'ufficile giudiziario x un
>pignoramento, oppure ke tuo figlio si droga o tua figlia è incinta, o
>semplicemente ke stamattina hai incontrato la tua prof. d'italiano delle
>medie?
>avresti la voglia ed il coraggio ad esporti ad orekkie umane (e non solo ad
>okki), a gente ke magari ti fa domande, e ke domani non avresti modo di
>mettere nel killfile?
>non so, ma credo di no.
>e allora quando manca il coraggio (o la voglia/necessità) di esporsi,
>bisognerebbe anke accettare il proprio silenzio.

Hai capito altro, e cmq a parte che non sono io quello che si
nasconde, anche quelli che si nascondono sono persone, e spesso
speciali. Non giudicare secpndo il tuo vissuto. Non fare anche tu
questo errore. La diversità ci arricchisce, e tutti hanno ragioni da
vendere sul proprio modo di vivere e proporsi-.


>
>e stragrazie ar cazzo!
>purio ciò l'osmosi, ce nò così tanta ke mi so' rotta i cojoni di essere
>sempre così ricercata da qualunque tipo di individuo (anke nella vita reale)
>pensando (loro) di avere il diritto al mio tempo (o ke semplicemente io
>abbia un qualke dovere x dare udienza a kiunque)
>l'osmosi, mapperfavore!

Stai parlando di qualcosa che ti è successpo e che noi ignoriamo ..
non ti seguo. Ma credo che non sia cmwq importante la questione.


>
>io lo sono tutti i giorni a qualunque ora, se una xsona "decide" di non
>capirmi, lo fa, altrimenti basta guardarmi x decifrare anke ciò ke non dico
>(magari solo x non ferire l'altro)

Io non sento il bisogno di farmi capire da tutti, nè qui, nè nella RL.
tant'è vero che qui spesso non rispondo a quelli che considero
stupidi, e nella RL non frequento gente molto diversa da me.

>
>
>> A me è successo più volte, e solo con amicizie che erano iniziate in
>> questo mondo virtuale.
>
>mi spiace.
>sono sinceramente dispiaciuta x te, ke tu non abbia avuto modo di provare
>questa sensazione con persone incrociate nella vita, nel tuo mondo very
>very.

E dove hai letto ciò?


>non sei ermetico, affatto, io percepisco di te ogni tuo silenzio, oltre le
>parole.
>ma lo farei anke se ti conoscessi.

E questo lo sappiamo entrambi... e quindi? Essere ermetico significa
esserlo con chi non ti mette nelle condizioni di essere esplicito.

>percepirti ... solo fin dove sono capace di arrivare, ke non significa kè
>tutto quello ke sei, ma solo ke io arrivo fino a quel punto di te, magari
>sono, potrei essere, particolarmente brava e raggiungere territori della tua
>mente ke tu reputavi "sicuri" ad okki estranei, ma questo continua a non
>significare nulla, solo ke sono + sensibile rispetto ad altri.
>ki sei o kosa sei lo sai soltanto tu.

Certo che lo so solo io. Ma, se mi metto in condizione di confrontarmi
pienamente con altri, non ho remore a tirar fuori quel che sono.



>
>arricchito senz'altro, anke x me è così.
>nel senso ke x me questo è un passatempo intelligente, ma la vita (vera) non
>è un passatempo, è anke il resto, è tutto.

Esatto.

>
>
>
>> RL
>> che non ripudio e che, come dovresti aver compreso visto che abbiamo
>> avuto modo di confrontarci anche il RL, vivo pienamente e con
>> gratificazioni abbastanza pregnati.
>
>gratificazioni limitate, a quanto pare, visto ke dici di limitare ciò ke di
>te potresti dare o far emergere (per estrinsecarlo "solo" in internet).

Non ho pensato ciò. Ma davvero ho dato questa impressione? mi
dispiace...

>
>> E' difficile vedermi con la bocca piegata in una smorfia di dolore o
>> di disgusto. Io sorrido spesso, ed a chiunque, e questo dovrebbe
>> essere un segnale importante per chi m'incontra.
>
>io invece no.
>la mia faccia in genere è lo spekkio della mia mente, del mio io + profondo.
>non sono diplomatica (e me pare ke questo si percepisca senza fatica) alla
>gente dò i sorrisi e pure le smorfie, dò me, non l'icona di un sorriso
>vuoto, moltiplicato all'infinito a prescindere da ki ho davanti (o da cosa
>sto vivendo).
>

Ecco, anche qui un'altra cosa che non pensavo. Io sono sorridente
perchè non ho nulla da nascondere, e le cose negative me le faccio
scivolare addosso e le dimentico presto, proprio perchè non mi
intreressano quelli che mi angustiano.. sia qui che in RL .. specie
poi sul lavoro.

>
>
>> O sono benvoluto ed amato,
>> oppure mal visto ed odiato.
>
>e vabbè, questo vale pure x me (ovunque) ma a differenza di te, almeno so di
>essere amata oppure no x me stessa e non x l'ologramnma sorridente ke mi
>spiaccico addosso.

A differenza di me?


>usenet è una piazza skiamazzante di bit fragorosi, e di gente qualunque
>(qualcuno pure meno) a cui non jene po' fregà di meno di te (di me, di
>tutti).
>gli dai molta + importanza (e valore) di quello ke ha, st'attento

E' una tua sensazione. Io è dal 1996 che sono su usenet, ed ancora non
mi hanno ricoverato:-)



>
>il discorso è ke se si sta troppo "su" internet (e quindi non solo su
>usenet) allora occorrerebbe capire se lo si fa x eccesso del gioko (e quindi
>questo cià preso la mano) oppure x nascondersi (o rimandare) pensieri reali
>da vita reale, o la propria incapacità di interloquire con qualcuno dal
>vivo, o, ankora, x colmare i propri vuoti (affettivi o meno) convincendosi
>fino allo spasmo ke quel dato nick nel preciso istante in cui si "apre" a
>noi diventa affidabile, "vero", sensibile, dimenticandosi (volutamente o
>meno) ke quel nick ha selezionato le informazioni ke cià dato, non è un
>libro aperto (anke se così appare) ma semai un libro kon molti omissis.

Il problema non ci riguarda.

Come tutte le cose che facciamo, il problema non è quello che produce
quel che facciamo, ma come si fa quello che facciamo.
Se leggendo un libro mi sento bene, perchè devo smettere di leggere il
libro? Se per pura ipotesi remotissima la mia vita dovesse svolgersi
esclusivamente su internet, ed io mi sentissi gratificato da questa
vita, perchè dovrei cambiare vita? perchè c'è qualcuno che sostiene
che la vita è un'altra?
E quando c'è chi, pur facendo un'altra vita, finisce che si butta dal
6° piano, che cosa diciamo? Diciamo che ha vissuto una vita sbagliata,
pur non vivendo quella virtuale?
Io credo negli equlibri, ed ognuno di noi trova i propri equilibri in
modo diverso.
A me piace stare in compagnia, e poter toccare la gente, ma succede a
me, e non è detto che questo mio vivere debba essere anche il tuo.
E' facile mettersi alla finestra e giudicare la vita degli altri
partendo dalla propria. Come se tutti dovessero essere cloni di
jollinna o di pino o di cinzietta. No! la vita è un'altra. E' unica e
dipende da quello che ognuno di noi ama fare. C'è chi si crogiola nel
dolore, chi nella goduria, chi su usenet, chi dietro una videocamera.
la vita è bellissima proprio perchè è diversa, e nessuno dovrebbe
sentirsi in diritto di giudicare chi fa una vita diversa dalla
propria.
La diversità è la nostra ricchezza, e meno male.
Vero, c'è gente che rinuncia alla vita che molti di noi fanno
giornalmente nella realtà quotidiana. Ma come facciamo noi a
stigmatizzare la vita di chi non è stato in grado di proporsi come
noi? Sarà tutta e solo colpa di questa gente l'avere difficoltà nel
rapportarsi?
Vero, c'è vigliaccheria, ma, piccola, meglio quella viglaccheria che
la cattiveria che spesso alberga in chi vive la sua vita reale senza
partecipazione emotiva verso chi è diverso.
Questo a prescindere dalla mia voglia di vivere la vita realmente e
poter giocare e servirmi di questo mezzo come complemento della mia
vita.
Una verità s'è detta... nessuno gode la propria vita come se fosse un
paradiso. Però il sentirsi quasi felice, pur con le proprie angustie,
è un mettersi in confronto della vita in posizione di vantaggio. O no?


>
>a me non me nè mai fregato un cazzo di piacere a qlc, e se questo qlc ha
>fatto considerazioni su me o la mia vita, senza averne nè titolo e manco le
>informazioni, si qualifica da se, io lo sforzo non lo faccio (rammenti? sono
>essenziale)

Già, quindi? Che ce frega di chi non ci guarda come vorremmo? perchè,
è inutile nascondersi dietro un dito. Se incontriamo una persona
interessante, e questa non ci caga, ci dispiace un po'. Voerremmo che
ci conoscesse meglio, che ci apprzzasse per come ci piace essere.
certo, non succede niente se non accade. ma se accade, va meglio. O
viviamo solo per noi stessi, e davvero ci isoliamo dal mondo reale
fregandocene di tutto e tutti? ma allora megli la VL, dico io :-)


>>
>> Mi baso sulla mia sensibilità, sull'esperienza che ho acumulato in
>> questi anni di comunicazione virtuale, sul mio essere ben disposto nei
>> confronti degli altri... certo, a volte prendo delle cantonate
>> gigantesche. Ma non succede anche nella vita very very?
>
>è un discorso molto presuntuoso, e lo sai.

No, no, ci credo in questo...

>ke idea hai di me? ke idea potresti permetterti di avere su me e la mia vita
>oltre ciò ke esprimo qua sopra?
>nessuna.

Te l'ho scritto cosa penso di te, e tu cosa pesni di me. E nessuno dei
due ha avuto da ridire... tutto il resto è retorica. Stai cercando di
avallare una questione che non esiste, almeno fra noi. Ma puoi
benissimo glissare. sai bene come sono io, anche se abbiamo avuto
pochissimi momenti di confronto serio. Tu lo sai, ed io lo so perchè
tu me lo hai scritto come sono io, ed io te l'ho scritto cosa penso di
te. Nessun segreto, nessun rammarico, nessuna nefandezza da
nascondere. Siamo noi, pienamente convinti di quel che scriviamo e
pensiamo, fino a prova contraria. Fino a che qualcuno non ci convinca
del contrario. Siamo pronti, quindi, a cambiare, a crescere, a
confrontarci e farci amare ed odiare. Dobbiamo dirci altro?


E cmq io perlavo della conoscenza virtuale a cui fa seguito quella
reale...



>>
>> Qui c'è l'umanità, non un'umanità. C'è di tutto, di più. E' il mezzo
>> che cambia il modo di confrontarsi, e questo va a favore del mezzo.
>> Poi, come si dice, tutto il mondo è paese.
>
>internet è un mezzo, appunto, solo quello.
>scrivo qui ciò ke ti direi a voce, ma non gli dò + valore di quello ke ha.
>e tutta st'umanità ke descrivi non la vedo, certo poi magari nel mucchio ci
>stanno pure le eccezioni, e diventano "conoscenze" ma da qui a definirli
>amici ce ne passa.

No, non credo. Io ne ho le prove. E non sono uno che vive su usenet.
Oggi sei tu che mi fai fare l'eccezione di starci più tempo del
solito. Ma tu mi coinvolgi sempre, su tutto ...

>trascorrere una o + giornate piacevoli con una persona conosciuta in rete
>non significa ke si sia diventati amici, ma solo ke si è approfondita una
>conoscenza virtuale, estendendola alla fisicità, tutto lì.

Ci sono dei passi che si fanno e che sono propedeutici per la nascita
di una amicizia... io ci credo nell'amicizia, anche se nasce qui, su
usenet. Ho scritto "nasce".


>
>complementare come un gioko, vero?

Anvedi, ci sei arrivata. Il tuo amore di questi ultimi tempi t'ha un
po' rincoglionita uauauaua

>
>> Vabbè che quando qualcuno mi saluta sorridendo io sono sempre disposto
>> a credere che c'avuto piacere nel vedermi e salutarmi. Ma io sono un
>> vecchio bacucco, una vecchia balena, e non faccio statistica in un
>> mondo dove è la tua generazione a farla da padrone; a vivere
>> compitamente la vita, very e virtuale...
>
>minkia siamo alle guerre tribali tra generazioni, allora stiamo proprio
>apposto, và

No, è che con Cinzia qualche battutina per farla incazzare ce la metto
sempre, e lei di solito abbocca:-)


>>
>> Perchè nella vita reale non accade lo stesso? Tutti pronti a sentirci
>> felici se qualcuno ci fa i complimenti... non è un'ovazione
>> al'ioioioio anche nella RL?
>
>veramente, io ke ho un grande senso dell'individualità, se qlc mi fa un
>complimento penso sempre ke mi sta a cojonà; ovunque intendo, non solo nella
>vita very very.
>forse xkè a volte ciò ke penso sembrano complimenti, ma in realtà è proprio
>ciò ke penso, e non posso dire ke ho la medesima percezione ascoltando gli
>altri, o forse xkè sono così autosufficiente ke non ho bisogno di
>complimenti (veri o falsi ke siano) x essere soddisfatta (o meno) di me
>stessa, di quella data azione compiuta, sono così intransigente verso me
>stessa ke se supero il "mio" giudizio, quello degli altri potrebbe essere
>irrilevante (è una frase da interpretare, attenzione).

vedi com'è bella la diversità?


>>
>> Ti sbagli, permettimi. La vita è un percorso di crescita, e non puoi
>> escludere il confronto su usenet in quel percorso. Come per tutte le
>> cose occorre moderazione e misura. Come nella RL. Immagina tu uno che
>> si mette a leggere tutto il giorno la letteratura russa...
>
>su questo (e, st'attento!, solo su questo) ti do ragione.

Ma questo dovrebbe escludere molte delle cose che hai pensato e
scritto.. vabbè che anche tu, come me, scrivi a braccio. Mi hai fatto
le paranoie che non mi avresti fatto se ti fossi soffermata prima su
questo inciso... almeno non tutte quelle che mi hai fatto.


>stare qua (o al cinema) è cmq un'occasione di crescita, non foss'altro ke x
>il fatto ke puoi lanciare un sasso nel mare usenettiano e ricevere mille
>risposte diverse in una botta sola, ognuna delle quali potrebbe essere fonte
>di riflessione, un'occasione ke è difficile riprodurre nella vita veryvery,
>a menokè non ci mettiamo in piazza, kessò a roma, la domenica mattina a fare
>le stesse domande col megafono (o dal balcone), ma la vedo difficile.

Difficile ma divertente...


>>
>> Quelle difficoltà esisteranno sempre, e ovunque. Io non ne ho.
>
>tu ce le hai come tutti, hai appena detto ke questo ambiente è coadiuvante a
>tue eventuali aperture mentali, a differenza della tua vita vera, lai
>scordato?

Non a differenza della mia vita. Questo lo hai letto tu. Io non l'ho
scritto, e cmq non era questo che volevo fare intendere.

>qua ti senti "+" libero, io mi sento libera a prescindere, è questa la
>differenza.

Amo', qui mi sento tale e quale a come mi sento fuori, fra la gente,
con mia moglie ed i miei figli, sul lavoro, in viaggio, al cinema ecc
ecc.
La diversità nel rapporto a volte esiste solo a seconda delle persone
con cui mi confronto. Ecco, se dovessi confrontarmi con te, non avrei
problemi a dirti che un colpetto te lo darei, e che mi farei trombare
a sangue da te.
Se dovessi confrontarmi con altri, magari non lo direi, forse perchè
non sarebbe apprezzato, o non sarei capito. se dovessi dire a mia
moglie che ti tromberei a sangue, glielo direi anche, ma so che le
dispiacerebbe.. e quindi evito. se dovessi dirlo a Cinzia, forse
eviterei, per non farle venire voglia di farlo lei al posto tuo ...
ecc ecc ecc
la vita è mia, cara amica mia, e me la gestisco io. Non ho paura di
vivere, ma non ghettizzo chi invece ha paura di farlo.

Ho una conoscente che pende dalle labbra di un mio amico .. motivi che
non riesco a comprendere, ma succede. Le ho detto se non era il caso
di portarselo a letto e trombarselo come dio comanda. Mi ha risposto
che dopo starebbe male, per aver tradito il compagno .... ma, lei è
fatta così. Lei sta bene struggendosi per uno che non scoperà mai, per
motivi che sinceramente non comprendo e non condivido. un'altra
starebbe mmale così... già, come dire che la diversità ci accomuna e
ci fa star meglio.perchè. riflettendoci su, lo star bene (ovvero la
gratificazione del proprio ego) è una cosa mooolto soggettiva.

Bacio




ciao

pino®

http://www.emergency.it

http://www.bengodi.org/

http://www.peacereporter.net/it
Cinzia
2004-04-10 14:30:37 UTC
Permalink
tanserie <***@tin.it> wrote in message

>"Cinzia" wrote:
>
>
> >>
> >> é difficile trovare gente che riesce a crescere sempre, come succede a
> >> chi è predisposta al confronto ed al dialogo. Questo mezzo è qualcosa
> >> di incredibile sotto quest'aspetto, ed io oramai mi sento un marziano
> >> con chi conosco bene e che ha seguito altri percorsi di crescita...
> >
> >Che c'azzecca? Prendi sempre come parametro questo mezzo come se non
avessi
> >persone fuori di qui con cui poterti confrontare, dialogare, come se non
> >avessi amici, ma solo @mici.
>
> I miei migliori amici li ho qui, e sono quelli che, conosciuti
> virtualmente, hanno avuto la voglia di approfondire quella conoscenza
> con incontri reali. E sai perchè sono i miei migliori amici? perchè il
> sapersi virtualmente protetti dal mezzo consente alla maggioranza
> della gente di esporsi totalmente nei confronti degli altri, e quindi
> si darsi e prendersi totalmente.

Chi l'ha detto? Ci sono tanti "bluff" in rete che manco immagini.
Poi. "darsi e prendersi totalmente", rotfl! Manco Liala avrebbe scritto una
simile amenità. :-)

>Ci si denuda, molto spesso, di tutte
> le censure culturali, e questo favorisce una conoscenza più profonda
> di quanto invece accade nella RL.

Questo vale per te, che della vita reale probabilmente subisci
condizionamenti sociali e censure. Faccio un esempio. Nella RL un gruppo di
single non ti sarebbe passato neanche per l'anticamera del cervello di
frequentarlo, perché ti saresti sentito un pesce fuor d'acqua, perché
saresti stato guardato con sospetto, perché tua moglie te lo avrebbe
impedito, perché se un uomo sposato si esprime con donne single come fai tu
qui sopra, in modo irriverente e a volte sguaiato, sarebbe immediatamente
allontanato.
Quanto alle amicizie, a tua differenza, i rapporti più profondi che ho fanno
parte della mia vita di tutti i giorni, quella con cui mi confronto davvero,
e non a parole. Con una sola persona è nata un'amicizia bella e profonda
grazie ad usenet, nel senso che il mezzo ha fatto sì che le nostre vite si
intercettassero. E' stata una bella amicizia, finché è durata, ma si è
svolta, è stata vissuta e si è spenta fuori di qui. Non avevamo manco
bisogno di ciacolare sul ng, mandandoci sorrisini o lasciando intendere
ch'eravamo @mici. Noi eravano amici. Tanto bastava. A noi due.

> Certo, è troppo generalizzante questo discorso, ma io lo faccio
> pensando a quelle persone con cui ho avuto davvero un'osmosi affettiva
> e culturale completa.

Addirittura? Ma - dimmi - quante volte le hai viste, incontrate, per poter
instaurare 'sta osmosi?

> Non so se tu puoi capire cosa significa sapere dell'altro anche i più
> reconditi pensieri e peccati, e non so se tu hai mai avuto
> l'impressione di sentirti nuda, sotto i riflettori, nei confronti di
> qualcuno, senza provare il benchè minimo senso di pudore.

Che c'azzecca? Certo che l'ho provata, ma non certo per usenet e attraverso
usenet. Sono le specifiche persone che fanno valore aggiunto, non il mezzo.

> A me è successo più volte, e solo con amicizie che erano iniziate in
> questo mondo virtuale.

Mi dispiace per te, penso debba essere frustrante non avere accanto amicizie
vere, totali. A me ora manca un'amicizia maschile: quel paio che avevo si
sono perse per strada.

>Forse io sono troppo ermetico nella vita di
> tutti i giorni, ed ho bisogno di questo mezzo per aprirmi
> completamente, ma non me ne vergogno.

Non credo sia questione di ermetismo o quant'altro. Credo sia più una
questione di (auto)censure e di condizionamenti. Se hanno un peso rilevante
è chiaro che si ha bisogno di trovare rifugio altrove per poter essere se
stesso

>E non mi sento limitato dal
> mezzo, anzi mi sento arricchito, giacchè quel paio d'ore che la sera
> dedico a questo tipo di comunicazione mi fanno sempre più comprendere
> quanti legacci culturali abbiamo nei confronti degli altri, in RL.

Abbiamo idee diverse in merito. A tua differenza dò un'importanza relativa a
quel che la gente scrive qui di sé, lo filtro. Quanto ai presunti legacci
che tu intravedi, credo che molti piuttosto vogliano gestire il mezzo in
base alle proprie esigenze. Io, p.e., non ho tutto questo desiderio di
chattare, di ciacolare, di fare raduni, di conoscere a tutti i costi la
gente che scrive qui sopra. Non è una mia necessità, ma non per questo sto a
censurare coloro che si comportano diversamente.

>RL
> che non ripudio e che, come dovresti aver compreso visto che abbiamo
> avuto modo di confrontarci anche il RL,

Il tempo di prendere un caffé dove inevitabilmente si finiva col parlare
dell ng? Hai un'idea alquanto balzana sommaria del contratto vis-a-vis.

> vivo pienamente e con
> gratificazioni abbastanza pregnati.

Non so quali siano le tue gratificazioni pregnanti ed il tuo modo pieno di
vivere, visto che non ho mai frequentato te, la tua famiglia e le tue
amicizie.
Però. Poi sono io quella che parla di vita very, eh? Non fai altro che
cantartela e suonartela da solo.

> E' difficile vedermi con la bocca piegata in una smorfia di dolore o
> di disgusto. Io sorrido spesso, ed a chiunque, e questo dovrebbe
> essere un segnale importante per chi m'incontra..

Al teatro del fuoco sembravi molto rigido, e non hai sicuramente sorriso.

>Per moltissimi lo è
> stato. Per altri invece diventa un ostacolo, ed io divento ai loro
> occhi antipatico ed insopportabile. L'ho già scritto, Cinzia, io non
> riesco ad instaurare un rapporto ignavo. O sono benvoluto ed amato,
> oppure mal visto ed odiato.

Non riesco a capire che c'azzecchi. Comunque, se hai bisogno di cantare le
tue lodi, continua pure.

> Una cosa è certa, e mi fa star bene con me stesso. Chi ha avuto la
> pazienza di non fermarsi alle prime impressioni, è entrato in sintonia
> con me in modo davvero speciale.

Io non lo voglio. Non m'interessa.

>E non son poche queste persone con
> cui sto bene.

Mi fa piacere.

>Su usenet c'è di più, per chi ha voglia di scoprirsi e
> capire.

Ok. Se sei così soddisfatto dei tuoi rapporti usenettari, perché stai sempre
a piagnucolare? Sai che dai l'idea di fare questua? La questua di attenzioni
e considerazioni.

> Ma non voglio convincerti per forza.

Ci mancherebbe.

> Ognuno vive le sue sensazioni in
> modo soggettivo e parte da posizioni diverse che non sono altre che
> quelle che scaturiscono da un vissuto unico e non clonabile.

Che c'azzecca, il vissuto, col modo diverso di rapportarsi al mezzo?

> E' brutto, per me, essere creduto un falso. Ma, alla fine, mi basta e
> mi avanza sapere che alcuni mi hanno valutato per come egoisticamente,
> mi piace essere valutato. Non si puo' pretendere di piacere a tutti.
> Ne convieni?

Ho perso il filo... Sei andato fuori tema, ti contraddici, affermi che non
si può pretendere di piacere a tutti e poi piagnucoli perché la gente si
ferma alle prime impressioni e non vuole entrare in sintonia con te..

> >Mi auguro di no, perché avresti una vita molto
> >meno soddisfacente e piena rispetto a quella che descrivi.
>
> Mi auguro che davvero te lo auguri... sarebbe ben triste la tua vita

(ah, ecco lui può giudicare triste la vita di chi ecc)

> se iniziassi ad augurare agli altri di esser sciocchi e superficiali,
> oltre che fuori dal mondo.

Stai straparlando, e sragionando.

> >Poi, su quale
> >basi puoi affermare di conoscere bene le persone che scrivono su usenet e
di
> >sapere con certezza che dicono la verità, che raccontano quel che sono
> >davvero e non invece quel che vorrebbero essere, le loro proiezioni
(anche
> >se in perfetta buona fede)?
>
> Mi baso sulla mia sensibilità, sull'esperienza che ho acumulato in
> questi anni di comunicazione virtuale, sul mio essere ben disposto nei
> confronti degli altri...

Seee, vabbè...

>certo, a volte prendo delle cantonate
> gigantesche. Ma non succede anche nella vita very very?

Certo, ma nella vita very te ne accorgi subito.

> >Qui c'è una umanità varia che vive il mezzo in
> >maniera differente: c'è chi non si espone, c'è chi lo fa a piccole dosi o
in
> >alcuni momenti, c'è chi si sovraespone, e dietro questo diversi
> >atteggiamenti non ci sono differenze caratteriali né diverse
> >predisposizioni al confronto e al dialogo.
>
> Qui c'è l'umanità, non un'umanità.

In verità siamo sempre i soliti. Anzi, ancora meno rispetto a un paio d'anni
fa.

> >C'è chi il confronto ed il
> >dialogo ce l'ha fuori di qui, con persone presenti, e con persone amiche
e
> >fidate, che, all'occorrenza e quando devono, sanno essere critiche.
>
> Certo, c'è quel mondo. E' sempre esistito. Chi lo vuole mettere in un
> ghetto? Io no. Migliore? Peggiore? Io dico che sono mondi
> complementari. O quantomeno possono esserlo. Per noi lo sono
> certamente. Per te lo è, complementare, visto che siamo qui a
> confrontarci, senza falsi veli e falsi sorrisi ... e falsi saluti
> quando e se ci si incontra.

Ah, ho capito, ti riferisci a quando ci siamo incrociati al teatro del
fuoco. Quando si fa faccia a faccia in pubblico con una persona che non
trova il nostro gradimento, io trovo più decoroso un veloce "ciao" anziché
girare la testa dall'altra parte ed irrigidirsi come un baccalà A tua
differenza, pino, per me conta la sostanza del rapporto, non la "forma". Ti
ho salutato, ma non mi sono fermata, e questo è un segnale che vale molto di
un "ciao".
A propo', ho ricevuto oggi un tuo sms di auguri. Why? E che significa?

> Vabbè che quando qualcuno mi saluta sorridendo io sono sempre disposto
> a credere che c'avuto piacere nel vedermi e salutarmi.

Era un sorriso ironico, non l'hai notato? Con gli altri ridevo e scherzavo,
lo hai notato, invece?

>Ma io sono un
> vecchio bacucco, una vecchia balena, e non faccio statistica in un
> mondo dove è la tua generazione a farla da padrone; a vivere
> compitamente la vita, very e virtuale...

C'hai il dentino very avvelenato, pinuccio. Continui a giudicare il mio modo
di vivere di cui non sai niente. A questo punto, permettimi di affermare che
le tue maniere sono quelle che esprimi qui sopra con i "gh gh", gli
"uauaua", i "toccati il grilletto" o "facciamoci una trombata", sono ben
contenta che _la mia generazione_ , e non la tua, la faccia da padrona.
Ammesso che il discorso che stai facendo ora c'entri qualcosa con la
discussione che ho avviato rispondendo alle tue osservazioni su usenet.

> >Hai parlato addirittura di "percorsi di crescita". Mapperfavore! Ci
> >mancherebbe solo che usenet fosse consigliata da educatori, preti e
> >psicologi. L'enfatizzazione di questo mezzo l'ho sempre trovata
pericolosa,
> >ancorché ridicola.
>
> Ti sbagli, permettimi. La vita è un percorso di crescita, e non puoi
> escludere il confronto su usenet in quel percorso.

Dico che non c'è quel bisogno che tu stai propagandando. La stragrande
maggioranza delle persone che conosco non scrive sui ng. E non sono da meno
di me o di chi bazzica questi luoghi, quanto a profondità di pensieri e a
capacità di confronto ed ascolto.

> >Soprattutto perché è costruita per nascondere una verità,
> >che è questa: chi passa le serate qui sopra (mi ci metto anch'io) lo fa
> >quando e perché non ha altro di più interessante e piacevole da fare. O
> >semplicemente per divertirsi. E usenet è un buon passatempo. Diverso è
chi
> >se ne serve per riempire serate altrimenti vuote - di presenze, stimoli,
> >interessi - che kilobyte di parole non colmano comunque. Il vuoto,
dentro,
> >resta. Come i silenzi e la difficoltà a comunicare con chi sta nell'altra
> >stanza o dall'altro capo del telefono.
>
> Quelle difficoltà esisteranno sempre, e ovunque. Io non ne ho.

Ti sei sentito colpito? Non bisogna mai rispondere se non ci si sente parte
in causa. Altrimenti si rischia di cadere nel tranello che ci si è costruiti
da soli.
jolly0
2004-04-01 21:56:49 UTC
Permalink
Mar 31 20:40 2004, "La Corta" ha scritto:


> > > > AH!
> > > > e te saresti quella ke amerebbe fà le sciokkezze?
> > > Le sciocchezze si, le sconcezze no.
> > io faccio le sciokkezze sconciose, vale uguale?

> Dove vuoi e con chi vuoi MA NON SUI MIEI TORTELLI!

ohhhhh quante storie x due tortelli!
allora vorrà dire ke le porkerie le faccio sul tavolo (debitamente
apparekkiato)
mentre te starai nell'angolino kol tuo piattino totelloso in mano.
va meglio?


> > eppoi scusa na sciokkezza è na sciokkezza, mika ti puoi mettè a
selezionare
> > questa si-questa no;
> > me sa amme ke te imbrogli

> Un pochetto.

e lo ammetti pure? oh ciai proprio la faccia di bronzo, nè?


> > > Le sconcezze sono le sciocchezze profuse in pubblico.
> > > Suvvia.

> Siiiiiiii? Allora perchè chi entra in un sexy shop si traveste come il
> rimpianto ispettore Clouseau?

xkè sono umanoidi (piccoli-piccoli) molto repressi,
ma questo già lo sai


> > scusa ma se non ciè pubblico ke le farei a fà?
> > so' esibizionista, mikakazzi!

> Ma almeno c'è del bello da vedere?
> Perchè se è la solita minestra scusa ....

ma non è mika un cinema, scusa!
se tu vai a teatro a vedè covatta, mika t'aspetti "del bello" (semmai di
ridere...)
e qua funziona allo stesso modo.


> > se se se, si dice sempre così.
> > zozzi ci si nasce, lo sai ...

> Piu' che zozza mi definirei in sintonia con la natura.

in ke senso? ke ami le piante e il cinguettio delli uccellini?
in questo contesto come devo leggere la tua affermazione,
ke +ttosto ti tromberesti un cactus?
(lo sapevo io k'eri masokista)


> > > > sto pensando di andare a conoscere la nuova moglie di mio marito
(ecs,
> > > > off course) magari per pasqua.
> > > Ti va spero.
> > eccerto, non foss'altro ke x ringraziarla ... l'unica remora è ke ciò
paura
> > ke me lo torni indietro,
> > lei sta ankora coperta dalla garanzia, sai komè ...

> Usato garantito 1 anno.
> Passa in fretta.
> Non sarà nuova per caso?

è ankora dentro l'anno, quindi in piena garanzia,
mi sà kè + prudente aspettà ke scada, vero?

> > non so sè cicciotta, ma sò kè galina fino in fondo
> > (si lo so, avei dovuto dire fino all'ultima piuma, ma non volevo
esagerare,
> > povera bestia)

> Andiamo bene andiamo....povera galina.

seeee vabbè, mika ce lo ha ordinato il dottore di sposarselo, scusa eh!

j0
La Corta
2004-04-03 10:46:20 UTC
Permalink
"jolly0" <***@fankulo.it> ha scritto nel messaggio
news:Bm%ac.19980$***@tornado.fastwebnet.it...
> Mar 31 20:40 2004, "La Corta" ha scritto:

>
> > Dove vuoi e con chi vuoi MA NON SUI MIEI TORTELLI!
>
> ohhhhh quante storie x due tortelli!
> allora vorrà dire ke le porkerie le faccio sul tavolo (debitamente
> apparekkiato)

Vedi dai un dito e ti prendono il braccio.
Adesso vuoi tutto il tavolo.
Ma a te la mamma non ti ha detto di farlo rigorosamente a letto e magari a
luci spente!
Gira certa gente davvero....

> mentre te starai nell'angolino kol tuo piattino totelloso in mano.
> va meglio?

Seduta dove dico io magari. Il ioco col pubblico è bello proprio perchè stai
alle regole del pubblico cercando di prenderlo per i fondelli, altrimenti ti
mettono dentro per atti osceni in luogo pubblico. Insomma te lo rovinano. j0
ma ti devo insegnare tutto io?

>
> e lo ammetti pure? oh ciai proprio la faccia di bronzo, nè?

Un totale.

> > > > Le sconcezze sono le sciocchezze profuse in pubblico.
> > > > Suvvia.
>
> > Siiiiiiii? Allora perchè chi entra in un sexy shop si traveste come il
> > rimpianto ispettore Clouseau?
>
> xkè sono umanoidi (piccoli-piccoli) molto repressi,
> ma questo già lo sai

Adesso sto convincendo una mia collega a diventare una pornodonna.
E' gasata che metà basta.

> > > scusa ma se non ciè pubblico ke le farei a fà?
> > > so' esibizionista, mikakazzi!
>
> > Ma almeno c'è del bello da vedere?
> > Perchè se è la solita minestra scusa ....
>
> ma non è mika un cinema, scusa!
> se tu vai a teatro a vedè covatta, mika t'aspetti "del bello" (semmai di
> ridere...)
> e qua funziona allo stesso modo.

Ennò mia cara. Lo sai che basta un ingrediente per fare di un'ottima
minestra una schifezza e viceversa.
Fantasia, fantasia...

> > > se se se, si dice sempre così.
> > > zozzi ci si nasce, lo sai ...
>
> > Piu' che zozza mi definirei in sintonia con la natura.
>
> in ke senso? ke ami le piante e il cinguettio delli uccellini?
> in questo contesto come devo leggere la tua affermazione,

questo si, ed entro in sintonia col creato. Amoreggiare all'aperto rimane
una delle cose che preferisco.
Se poi il mare è nei paraggi mi piace ancor di piu'. Ci sono profumi
naturali per me afrodisiaci.

> ke +ttosto ti tromberesti un cactus?
> (lo sapevo io k'eri masokista)

Con le spine accetto solo rose grazie:-) che non è manco il mio fiore
preferito.
>
> > Usato garantito 1 anno.
> > Passa in fretta.
> > Non sarà nuova per caso?
>
> è ankora dentro l'anno, quindi in piena garanzia,
> mi sà kè + prudente aspettà ke scada, vero?

Aspè aspè che altrimenti sò cazzi.

> > Andiamo bene andiamo....povera galina.
>
> seeee vabbè, mika ce lo ha ordinato il dottore di sposarselo, scusa eh!
> j0

Mica intendevo il matrimonio, lì si scazzerà lei, intendevo l'incontro tra
ex e futura.
Se coalizzano meglio dire povero marito...
Per un periodo abbastanza lungo divenni amica della moglie di un mio ex, e
si usciva ensemble col mio allora marito e via via.
Tutto pareva ok, ma dopo un po' la gelosia del trascorso comune, il parlare
troppo a lungo appartati, che poi erano cinque minuti, un gesto affettuoso
frainteso hanno rovinato tutto. Non ho piu' ripetuto l'esperimento e manco
m'interessa. Ma la cosa che mi piaceva di piu' constatare erano proprio le
differenze che c'erano tra me e quella femmina. Quello che a lei piaceva
nel di lui, erano quelle che a me m'avevano fatto disinnamrare. E quando
stavamo a parlare cinque minuti in piu' appartati proprio questo gli dicevo,
hai trovato la donna della tua vita.
Silvia slll
jolly0
2004-04-01 23:16:40 UTC
Permalink
Il 31 Mar 2004, 22:20, "La Corta" ha scritto:

> > diventare, per esempio, un'enorme idiota (dì la verità, non ci avevi
> > pensato, nè?)

> Già stata. Sono regredita lo so. Ma sto facendo di tutto per recuperare.

uhmmm non credo si possa regredire.
in genere si scende la china fino a toccà terra, dopodikè si comincia a
scavare x acquietare
la propria natura masokista, poi x fortuna si arriva alla roccia e quindi,
lentamente si ricomincia a risalire.

> > non è ke ti sei ingarbugliata e in farmacia hai kiesto il viagra anzikè
> > multicentrum?
> > no, è x kiedere ...

> Il viagra non mi serve...nemmeno al frescobaldo che non ho.

seee ora sta a vedè kè colpa mia se non cielai.
so' 3 giorni ke ti dico di pigliartene uno (pure a caso, va bene è uguale)


> Prendo a fasi alterne un miscuglio d'erbe ed integratori che pare
funzionino
> per un po', poi mi trovo punto e a capo.

ti hanno parlato della legge fini, nevvero?

> > allora vediamo di ricapitolare:
> > - dici di essere stanca.
> > ma stanca come? dentro o nella carne?
> > se è quest'ultima, cambia patner, questo non va bene (oppure attua le
> > opportune modifike alla rotazione in atto)

> Non ho un patner e non ruoto un tubo!

ma scusa, ragiona, perdio!
se non avere un patner ti riduce a sta stankezza,
pigliatene uno in prova, no?
(semmai, se non funziona, lo riporti indietro, entro i 7 gg ciè la questione
del ripensamento)


> > se invece sei stanca dentro (e in + sei così tanarda da voler aprire il
vaso
> > di pandora)
> > nun ce sta 'ncazzafà: sei scema.

> ROFTL questo l'ho sempre sospettato.

ti assicuro ke non è carino dare certe conferme!


> > + stai sola soletta (colla scusa ke ciai da fà ste pulizie) e + peggiori
la
> > situazione, andando a fossilizzarti su cose
> > ke non ti servono.

> Sei veramente grandiosa.

lo so, grazie.
ma sai komè, essendo dio, cielò obbligatorio per contratto.

> Credo d'intendere bene cosa vuoi dire.

xò ci tieni a rimanere ankorata alle tue posizioni, a quento pare

> Mettiamola così. Ci sono cose che non puoi rimandare all'infinito e i
baldi
> under/over 33 non servono a granchè se poi sguazzi in una cricca che non
ti
> piace.

kazzè una cricca?

> A volte si è costretti a dare una pulitina un po' qui e un po' là.

vero, verissimo.
ma le pulizie occorre farle quando si sta bene.
(tienilo a mente) altrimenti si riskia ke non venga un buon lavoro e tocca
ricomincià daccapo
(con un notevole dispendio di tempo ed energie)
e tralascio il fatto ke ogni cosa, qualunque essa sia, ha un suo tempo di
maturazione, passato il ciclo
si sistema (quasi) da sola ....

> > e cmq netta ripresa na cippa, amenokè prima non eri sotto la tenda
ossigeno
> > ...
> Mica si deve sempre essere dietro morire no?
> Si possono passare periodi + o - infernali, nella mia vita ne conto 3.
> E per infernali intendo proprio questo. Poi c'è la ricerca del paradiso.
> Non è sempre efficace e rapida.

vabbè lasciando perdere ke il paradiso potrebbe essere ovunque (e se lo dico
io ke sò dio...)
direi ke ciè sempre una via di mezzo tra il paradiso e l'inferno.
hai mai pensato di farti le terme nel 5° girone del purgatorio?

vabbè diciamo na cazzata seriamente:
un tempo io andavo a letto all'alba pensando alla mia vecchia vita, mi
risvegliavo dopo una mezzoretta x annà a faticà,
con l'immagine di una me stessa passata, guidavo pensando ad altre strade
lontane,
non mangiavo ripensando ad aromi ke non mi appartenevano +,
in ogni istante della mia giornata ero ossessionata dall'odore della una
pelle di un uomo
ke rifiutavo di accettare (ankora) mio, per poi aspettare angosciata
un'altra alba x riandare a letto e ricominciare la giostra;
sono andata avanti di sto passo, nella mia ottusa convinzione di essere nel
giusto, (e stringendo i pugni x resistere)
x anni, fino al momento in cui non ho detto basta, buttando via tutto ciò ke
non apparteneva al mio presente,
quando mi sono voltata indietro (con quel gesto un po' infantile ...) il
passato era già un po' + lontano
ed ho capito ke potevo ripartire, ke quel niente ke mi ritrovavo tra le mani
era senz'altro di + di quella vekkia vita
ke non mi apparteneva +.
delle volte mi kiedo kosa sarei io oggi, (kosa farei) se quel dato giorno
non mi fosse crollato il mondo addosso
e devo confessarti ke non lo so, ma anke nei momenti + truci ho avuto la
sensazione di essere un pizzico migliore,
di piacermi di + rispetto ad allora.


> Perchè mai? Ho detto che cio' che stai dicendo a me lo dovresti dire a
lui.
> Anzi, mentre sei la pc, e ti pastrugna, perchè non è starti vicino quello
> che gli interessa, ma metterti le mani ovunque che le tue sono impegnate,
> dicevo mentre è così attento nei suoi affari, fagli leggere cio' che
scrivi.
> Sarebbe troppo scioccante?

ahahahhahahahaahahahahhahahahahahah
ti sembro ipocrita? do la sensazione di scrivere ciò ke fisicamente non
ripeterei a voce alta alla persona interessata?
già sa come la penso e semmai apprezza ke stia cercando una mediazione tra
la mia libertà assoluta e il piacere di stare assieme.
magari ho usato toni e parole + normali rispetto a qui, xkè la realtà non ha
bisogno di effetti speciali, è vera di suo
e cmq se isso volesse, sa dove scrivo e se lo va a cercare, la mia libertà è
anke potermene stare un attimo quieta a farmi i cazzi miei, no? altrimenti è
na galera (dalla quale prima o poi evaderò, è kiaro)

> Non mi è mai capitato di trovare uomini non interessati al sesso.
> Fatto con me forse si, ma non in assoluto.

se vuoi te ne passo na mazzetta da dieci
(tutti magnifici, beninteso)

> E francamente non mi basterebbero.

allora capirai xkè me li tengo alla larga....

> Perchè ho detto si che non deve essere
> messo in primo piano ma in un rapporto di coppia deve esserci eccome
> altrimenti è un'altra cosa, bella e coinvolgente, ma un'altra cosa.

bella magari, coinvolgente non direi (su cosa mi si coinvolge, sul
monopoli?)

> Ho sempre fatto piu' fatica a trovare sintonia ad altri livelli, ma sono
> fiduciosa.
> Sono qui che aspetto.

cosa aspetti silviè?
è normale dopo essere uscite da una relazione, aspettarne un'altra? (se è
ciò ke aspetti...)
io credo di no, sai?
tu hai bisogno di te stessa, credo, di volerti bene (ankora di +)
non di un pinkopallo qualunque.
non bisognerebbe mai affidare ad un'altra persona il proprio benessere
psikico,
delegare ad esso l apropria serenità, e ke diventi il motore della propria
allegria.
uno ste cose deve averle di suo, semmai godere nel condividerle con l'altro.
secondo me funziona così la questione, e per assurdo capisci ke una persona
è la + importante rispetto alle altre
non quando hai bisogno di lei x il tuo buonumore quotidiano, ma quando la
cerki x dividerci il tuo.

> > > Ora, se non ho il resto, a me del sesso e basta non me ne faccio una
> > > cippa.
> > senti ciccia, non sputare sopra i cazzi deambulanti,
> > hanno ank'essi una loro dignità ad esistere.
> LOL eccomenò, ma non dentro di me.

mah, secondo me sei prevenuta

> > > Per cui ci mollo, e mi disinnamoro.
> > cazzo ma mica ti puoi innamorare ad ogni trombata, dai!
> Piu' o meno si direi. Soffatta male lo so.

bè, dovresti essere un pizzico + obiettiva e verificare se questo
atteggiamento tià portato del buono oppure no,
dopodikè trai le dovute conclusioni

> > non farmi la sofì ke non può far sesso senza amore,
> > uh uh

secondo me non è normale

> > si può anke quietare un po' nella vita,
> > prendere (e dare) quello ke si riesce,
> Io riesco così. Checcepossofà?

non tiè mai venuto in mente ke questo tuo atteggiamento ammanta di pregi il
pinkopallo di turno (ke sicuramente avrà pregi, ma non tutti quelli ke gli
vedi....) ANKE xkè hai voglia di farci l'amore, e magari "te ne innamori"
d'ufficio, x coprirti le spalle?
premetto ke sei una persona assolutamente normale, succede al 88 % delle
donne, ma se vuoi, se solo ti venisse in mente di prendere in considerazione
l'eventualità ke potresti non avere totalmente ragione, riflettici.
non è detto ke serva, ma magari la prossima volta sapresti percepire meglio
se il pinkopallo di turno ti ama x surserio o è solo la proiezione dei tuoi
desideri.

> > anke fossero solo una manciata di ore di sesso sfrenato e un po' di
> > buonumore,

> Non sarebbe buonumore alla fine.
> Se devo fa na cosa che poi nun me piace che la faccio affà?

personami, ma questa è una frase ke non sta bene nella tua testa (al di la
dell'argomento, ovviamente)
se una cosa non l'hai provata non puoi dire cazzè e quindi se ti piace o
meno
(poi, ovviamente, per quello ke mi riguarda t ela puoi pure cucire, in
attesa del grande amore, ke magari arriverà tra 10 anni)
ecsuse mì, rammenti, io (tra noi) so' quella spietata.

> > ciè un tempo x ogni cosa,
> > ciè un tempo x l'amore, e ciè un tempo solo x il resto.

> C'è un tempo per l'amore e un tempo per nada.
> Che poi è fatto di tante altre cose che non riguardano la vita
sentimentale.

no no no, forse non mi so' spiegata.
io parlavo di scelta terapeutica, non di vita.
x quello ke mi riguarda sono stata un sakkissimo a non far sesso, xkè non ne
sentivo l'urgenza.

> > > Non ho parlato di qualità che è implicito.

> > seee ci mancano solo i cazzi deambulanti malfunzionanti,
> > è l'unica cosa ke sanno fare, cribbio, ke la facciano bene, no?

> Anche se funzionano una meraviglia alla fine m'annoio. Preferisco la
> palestra.

dimmi la verità, se dovessi kiederti kome ti immagini una roba del genere
saresti in grado di dirmelo? (nel contesto, è inteso)
ma veramente pensi ke le persone (uomini o donne) siano slot makine ke
maneggi un po' ed è fatta?
mi sa ke non ci siamo, sà?
esistono bellissimi rapporti, di amicizia, di solidarietà, di complicità ma
ke non oltrepassano mai la soglia dell'amore,
e con queste persone è bello andarci a cena, al cinema e pure farci sesso se
se ne ha voglia/bisogno

> Che detto da me è tutto un programma.

non ti piace annà in palestra?
io l'adoro, dopo aver perso (causa trasferimento) la mia anticxa palestra,
sono stata traiste pellegrina in postacci snob e ... vabbè lassamo sta, oggi
finalmente ho la palestra ke speravo, ke volevo, e mi brucia quando non
posso andarci x il freskobaldo, x lavoro o altre amenità.

> > > Non venirti a lamentare poi tra un po' che non ti desidera piu' come
prima
> > l'incostante sò io.
> > e non riesco a far l'amore col desiderio ingrippato.
> E io desidero se so innamorata.
> Na fregatura!

sai la differenza tra desiderio e voglia, vero?
si desidera ki si ama (e vabbè)
ma si ha voglia di ki ci piace (e a volte basta questo)


> > > Infatti è la casa di cui si parlava. Se poi mentre sei tra gli
scaffali
> > > della coop ti palpa il culo non è carino?
> > naaa, ahimè, questo è riservato, molto diverso dalla prece situation.

> Ummmmm sarà mica di quelli che se lo baci in pubblico si schernisce eh?
no, questo no, non osa
[anke xkè probabilmente ha capito ke lo aremberei (metterei, sbatterei)
contro un muro e lo tromberei a sangue)

> Io avevo un fidanzato così.

e ke palle, tutte tu le fortune nè?
(non hai mai pensato di cambiare l'agenzia ke te li fornisce?)


> In privato era una furia, ma in pubblico pretendeva quasi del lei.
> Allora l'attizzavo proprio quando c'era un fracco di gente, dandogli del
lei
> mentre guardavo altrove.
> Era un ioco, bastava capirne le regole.

io ho molto senso del gioko, a prescindere dal gioko stesso.
ad esempio sono capace a togliermi il perizoma al ristorante, se accenna a
dirmi ke la gonna "è un po' corta"
ci sono gioki x i quali ciè bisogno del contesto (e quindi del pubblico)
altri ke no.
è accettabile ke uno non sia propositivo, ma se non sapesse nemmeno "tenere"
il gioko all'altro,
allora siè su due pianeti diversi.

> > quello, eventualmente, si kiamerebbe
> > "trombata" (o "trombata a sangue"), "sesso sfrenato" e via dicendo.
> > e trovo ke sia bello o legittimo pure quello,
> > ke se uno aspetta d'innamorasi x fare l'amore, va a finì ke muore
vergine.

> Eh ma vuoi mettere la trombata a sangue quando tutto il sangue è coinvolto
e
> non solo quello dell'inguine?
senti stella, io sta guerra già la persi con sofì, ke nel frattempo (temo)
se lè cementata.
non intendo ricomincià daccapo.
sappi ke (a mio avviso) la tua visione dell'argomento è molto clericale,
molto bigotta,
tra un po' mi dirai ke non si tromba se non x far figli.... ma x carità!
una xsona normale ha bisogno di tutto: pane, rose, libri e sesso
(ci sarebbe anke l'amore, ma questo è già + raro)

> > no, te sbraitiiiiii,
> > ma mica m'intimorisci, sai?

> Seeeeeee intimorire te! Ci vuole ben altro di quattro sbraiti.

ki muà?
ma se so' timidina e ingarbugliosa?

> > > Perchè ti ama. Guarda bene, che l'arcobaleno c'è anche adesso.
> > è una bella situazione (nel suo ingarbugliamento)
> > anke xkè se così non fosse, non ci sarebbe.
> Si capisce e per questo sono contenta per te. Spero funzioni davvero.

vedremo, vedremo.
ma cmq vada sarà stato bello comunque, ne è (e ne sarà) valsa la pena

> > io "sono" il gioko.
> > (rendo l'idea?)

> Frase impegnativa. Se è vero complimenti.

di cosa?

> > e cmq te sei una ke imbroglia, parli, parli e poi ritiri la mano

> In realtà sono timida.

ah si dice così adesso?

> > io ciò un gatto scemo, ke ci posso fà?
> perchè scemo? Ama viaggiare.

makkè, quando lo portiamo in montagna, si mette a piagnucolare in makkina,
è ke vuole essere lasciato in pace

> > scusa te frequentavi uno di monterosso e te lo sei fatto scappare?
> > sei proprio masokista e incorregibile.
> No deficiente.
> Era bello, impegnato, intelligente, e innamorato. Io ero giovane.
> E innamorata di quel grosso figlio di buona donna con cui stavo prima.

sono errori ke prima o poi commettiamo tutti.


piesse
ma di ke minkia di segno sei?
sono giorni ke tento di decifrarti, ma ogni volta ke mi pare di esserci
quasi, te mi porti fuori strada....

j0
La Corta
2004-04-03 09:27:04 UTC
Permalink
"jolly0" <***@fankulo.it> ha scritto nel messaggio
news:sx0bc.20104$***@tornado.fastwebnet.it...
> Il 31 Mar 2004, 22:20, "La Corta" ha scritto:

> la propria natura masokista, poi x fortuna si arriva alla roccia e quindi,
> lentamente si ricomincia a risalire.

Ecco io sono in questa fase.

> seee ora sta a vedè kè colpa mia se non cielai.
> so' 3 giorni ke ti dico di pigliartene uno (pure a caso, va bene è uguale)

Per me no! Insomma come te lo devo dire?

>
> ma scusa, ragiona, perdio!
> se non avere un patner ti riduce a sta stankezza,
> pigliatene uno in prova, no?
> (semmai, se non funziona, lo riporti indietro, entro i 7 gg ciè la
questione
> del ripensamento)

Ma la mia stanchezza è data da altro. Sto lavorando anche a questo.

> > > se invece sei stanca dentro (e in + sei così tanarda da voler aprire
il
> vaso
> > > di pandora)
> > > nun ce sta 'ncazzafà: sei scema.
>
> > ROFTL questo l'ho sempre sospettato.
>
> ti assicuro ke non è carino dare certe conferme!

Ma è rassicurante, almeno nella consapevolezza si possono trovare i rimedi
opportuni.

> > > + stai sola soletta (colla scusa ke ciai da fà ste pulizie) e +
peggiori
> la
> > > situazione, andando a fossilizzarti su cose
> > > ke non ti servono.

uhhhh non ci siamo capite. Le mie pulizie esigono un periodo di stallo
assoluto.
Credo invece che tutto cio' sia altamente funzionale a cio' che devo
comprendere davvero.
E va benerrimo così.

> kazzè una cricca?

Sporcizia. Lo sai che frequento brutte compagnie.
>
> > A volte si è costretti a dare una pulitina un po' qui e un po' là.
>
> vero, verissimo.
> ma le pulizie occorre farle quando si sta bene.
> (tienilo a mente) altrimenti si riskia ke non venga un buon lavoro e tocca
> ricomincià daccapo
> (con un notevole dispendio di tempo ed energie)
> e tralascio il fatto ke ogni cosa, qualunque essa sia, ha un suo tempo di
> maturazione, passato il ciclo
> si sistema (quasi) da sola ....

E' sempre stato un alibi per non mettermi a dieta o per smettere di fumare.
Essere troppo indulgenti con se stessi non va bene anche perchè i ragni dal
buco non te li toglie nessuno.
In realtà è un processo cominciato molto tempo fa e rimandato per molti
motivi.
Adesso basta.
Non credermi sola soletta chiusa in casa a rimuginare la mia vita.
Sono una persona solare, e ho molta voglia di vivere. Serena.

> hai mai pensato di farti le terme nel 5° girone del purgatorio?

Da molto tempo devo dire, ma visti i costi per una settimana all inclusive
sto rimandando.
>
> vabbè diciamo na cazzata seriamente:

Cutto ma so bene cosa significa.

> ed ho capito ke potevo ripartire, ke quel niente ke mi ritrovavo tra le
mani
> era senz'altro di + di quella vekkia vita
> ke non mi apparteneva +.

Ottimo, fermati qui che è cio' che dico oggi della mia vita.
Mi stupisco a ripensare, mi stupisco nel guardarmi dentro.
Ci sono cose che non ho ascoltato mai, ci sono cose alle quali sono stata
legata, e nelle quali oggi non mi riconoscerei nemmeno.
Ci sono cose che mi appartengono e sono i miei marasmi e le mie
contraddizioni che mi fanno sentire una persona che ha vissuto ma che
soprattutto ha tutte le intenzioni di farlo ancora a lungo e bene.
Io sto respirando di nuovo, risento i miei vecchi profumi, il piacere del
mio star bene perchè non ho nessun mattone indigesto sullo stomaco. Quella
triste sensazione di soma che fa dire: tutto qui? Intendendo una vita che
non sente propria fino in fondo.
Io ho amato molto il mio ex marito ma non lo amo piu' da molto tempo e non
lo rimpiango.
Credevo che mi avesse tolto la voglia di ricrederci, e questo m'intristiva
moltissimo, ho capito che non è così.
Ho contato settepiumesette sulle mie alucce, confido d'avere anche una
bellissima coda entro l'anno se il triste destino non ci metterà lo zampino.
Cazzo non mi fermerò j0, non mi abbruttirò punendomi per colpe che non ho
commesso, se non quelle di vivere, non starò con le mani in mano mentre la
vita volerà come un treno in corsa, riprenderò il mio pensiero e riprenderò
le mie mani che faranno cio' che gli piace. Riascolterò la mia musica ad
alto volume e canterò come facevo e ballerò con la Cleo che abbaia come una
forsennata ma va bene uguale. Avrò voglia di rivedere gente e non importerà
se non sarà sempre la giusta gente, e non avrò bisogno della mia torre
d'avorio dove leccarmi le ferite in silenzio perchè troppo dolorose anche
da parlarne.
Non c'è tempo j0 ed ogni minuto è prezioso sempre.
Tutto questo deve nascere da me e non da un frescobaldo capisci?


> delle volte mi kiedo kosa sarei io oggi, (kosa farei) se quel dato giorno
> non mi fosse crollato il mondo addosso
> e devo confessarti ke non lo so, ma anke nei momenti + truci ho avuto la
> sensazione di essere un pizzico migliore,
> di piacermi di + rispetto ad allora.

Appunto. Anch'io mi sono posta questa domanda. Spesso lo faccio in auto nel
tragitto lavoro casa, casa lavoro eccheduepelle stò lavoro ma nessuno mi
mantiene perdio! E sai cosa ti dico? Che va bene così.
Perchè per me, malgrado l'amore, o presunto tale, tutta sta meraviglia non
era alla fin fine.


> > Sarebbe troppo scioccante?
>
> ahahahhahahahaahahahahhahahahahahah
> ti sembro ipocrita? do la sensazione di scrivere ciò ke fisicamente non
> ripeterei a voce alta alla persona interessata?

Porello l'avrai già massacrato con tutte le tue kappa....
Però secondo me un po' se ne frega, e forse fa pure bene....che dici?

> e cmq se isso volesse, sa dove scrivo e se lo va a cercare, la mia libertà
è
> anke potermene stare un attimo quieta a farmi i cazzi miei, no? altrimenti
è
> na galera (dalla quale prima o poi evaderò, è kiaro)

A chi lo dici!

>
> bella magari, coinvolgente non direi (su cosa mi si coinvolge, sul
> monopoli?)

Coinvolgente perchè condividi cmq delle cose importanti, dei sentimenti che
non per forza devono sfociare in quello amoroso.

> > Ho sempre fatto piu' fatica a trovare sintonia ad altri livelli, ma sono
> > fiduciosa.
> > Sono qui che aspetto.
>
> cosa aspetti silviè?

Che uno m'ingrugni dietro ad un portone.
Ma lo deve fare con molta molta maestria.

> tu hai bisogno di te stessa, credo, di volerti bene (ankora di +)
> non di un pinkopallo qualunque.

E cosa credi che abbia scritto piu' su?

> non bisognerebbe mai affidare ad un'altra persona il proprio benessere
> psikico,
> delegare ad esso l apropria serenità, e ke diventi il motore della propria
> allegria.

Per l'amor del cielo, al solo sentore di questo mi sento male.
E' la sensazione di gabbia che m'attanaglia subito. Non sono un caratterino
facile sa?
Mio padre che mi chiama Liz e che giura che non pagherà piu' nessuna spesa
di matrimonio futuro, sostiene che non sono destinata ad una vita di coppia.
Io credo di si, ma alla mia maniera.

> uno ste cose deve averle di suo, semmai godere nel condividerle con
l'altro.
> secondo me funziona così la questione, e per assurdo capisci ke una
persona
> è la + importante rispetto alle altre
> non quando hai bisogno di lei x il tuo buonumore quotidiano, ma quando la
> cerki x dividerci il tuo.

Esatto, e lo deve pure capire e deve essere tutta una cosa che quando non ne
ho voglia non viene giu' l'universo e non metto a repentaglio tutta una
storia e via dicendo. Insomma deve calzarmi come un guantino.

>
> > > > Ora, se non ho il resto, a me del sesso e basta non me ne faccio una
> > > > cippa.
> > > senti ciccia, non sputare sopra i cazzi deambulanti,
> > > hanno ank'essi una loro dignità ad esistere.

> > LOL eccomenò, ma non dentro di me.
>
> mah, secondo me sei prevenuta

Per nulla. E non farmi dire cose che non voglio.

> > > > Per cui ci mollo, e mi disinnamoro.
> > > cazzo ma mica ti puoi innamorare ad ogni trombata, dai!
> > Piu' o meno si direi. Soffatta male lo so.
>
> bè, dovresti essere un pizzico + obiettiva e verificare se questo
> atteggiamento tià portato del buono oppure no,
> dopodikè trai le dovute conclusioni

Credo di si perchè ho sempre seguito il mio sentire, che ha volte mi ha dato
delle bidonate da paura, ma non sono così risentita con lui:-)
>
> > > non farmi la sofì ke non può far sesso senza amore,
> > > uh uh
>
> secondo me non è normale

Invece si. Ho fatto sesso senza amore e anche del gran buon sesso, lo facevo
apposta.
E poi? Una palla, ma una palla!

>
> non tiè mai venuto in mente ke questo tuo atteggiamento ammanta di pregi
il
> pinkopallo di turno (ke sicuramente avrà pregi, ma non tutti quelli ke gli
> vedi....) ANKE xkè hai voglia di farci l'amore, e magari "te ne innamori"
> d'ufficio, x coprirti le spalle?

Si ci ho pensato molte volte. Ma sai la fregatura qual'è? Che se è così il
sesso dopo poco fa schifo uguale.
Perchè quella amica mia è la cartina di tornasole. Lì non si bara, o ci si è
o ciccia.

> premetto ke sei una persona assolutamente normale, succede al 88 % delle
> donne, ma se vuoi, se solo ti venisse in mente di prendere in
considerazione
> l'eventualità ke potresti non avere totalmente ragione, riflettici.

j0 credo d'averci riflettuto a basta e credo d'avere ragione.
Dopo due convivenze e due matrimoni, alcune relazioni importanti e qualche
flirt, ci ho preso le misure.
Era ora dirai tu, era ora dico io.
Sono come S.Tommaso, non ci credo finchè non ci metto il naso. Poi sento la
puzza:-)

> non è detto ke serva, ma magari la prossima volta sapresti percepire
meglio
> se il pinkopallo di turno ti ama x surserio o è solo la proiezione dei
tuoi
> desideri.

Ho capito ora, madonna quanto sono stata tarda, cosa cercavo principalmente,
ed era una cosa inconscia ovviamente.
Credo di essermi liberata d'un peso.
D'ora in poi penso che sarà diverso.
>
> personami, ma questa è una frase ke non sta bene nella tua testa (al di la
> dell'argomento, ovviamente)
> se una cosa non l'hai provata non puoi dire cazzè e quindi se ti piace o
> meno

Provata provata.
Io per me parlo sempre a ragion veduta con dati alla mano, statistiche e
bilanci mica balle!

> (poi, ovviamente, per quello ke mi riguarda t ela puoi pure cucire, in
> attesa del grande amore, ke magari arriverà tra 10 anni)
> ecsuse mì, rammenti, io (tra noi) so' quella spietata.

E se arriverà tra dieci anni e sarà come dico io avrò aspettato per
qualcosa.
Non ho intenzione di sprecarmi per un solo minutino.
Non so a te, ma a me dopo un po' che non faccio sesso non ne sento piu'
l'esigenza, sembra morta per intenderci.
Si risveglia solo ad una condizione, e non per forza perchè è digiuna.
Per capirci ho fatto anche le corna che non mi piace ma è così.

> > > ciè un tempo x ogni cosa,
> > > ciè un tempo x l'amore, e ciè un tempo solo x il resto.
>
> > C'è un tempo per l'amore e un tempo per nada.
> > Che poi è fatto di tante altre cose che non riguardano la vita
> sentimentale.
>
> no no no, forse non mi so' spiegata.
> io parlavo di scelta terapeutica, non di vita.
> x quello ke mi riguarda sono stata un sakkissimo a non far sesso, xkè non
ne
> sentivo l'urgenza.

Ecco io sento l'urgenza per altre cose adesso.
Se poi verrà l'amooooooore e relativo sesso, vorrà dire che mi prenderò
anche gli interessi maturati.
Io so' peggio del tuo fidanzato:-)

>
> > Anche se funzionano una meraviglia alla fine m'annoio. Preferisco la
> > palestra.
>
> dimmi la verità, se dovessi kiederti kome ti immagini una roba del genere
> saresti in grado di dirmelo? (nel contesto, è inteso)

Eccomenò, l'ho fatto.

> ma veramente pensi ke le persone (uomini o donne) siano slot makine ke
> maneggi un po' ed è fatta?
> mi sa ke non ci siamo, sà?
> esistono bellissimi rapporti, di amicizia, di solidarietà, di complicità
ma
> ke non oltrepassano mai la soglia dell'amore,
> e con queste persone è bello andarci a cena, al cinema e pure farci sesso
se
> se ne ha voglia/bisogno

No. Ci sono persone con le quali stai bene, magari ti diverti ma non
sfiorano di un pelo il tuo sentire, con le quali ti guardi negli occhi e
pensi seppofà. E sa fà. 1-2-50-100 volte, poi? Meno a dire il vero perchè mi
stufo prima.
Vado in palestra, sudo uguale e decido io i tempi.
Amicizia tra uomo e donna? C'è chi dice che non esiste e che sono rapporti
d'amore mancati. Puo' essere. Di fatto io e F. scambiamo una fisicità a
volte imbarazzate per chi ci guarda, lo conosco da 27 anni, ci vediamo ogni
morte di papa ci raccontiamo la nostra ultima vita tutto d'un fiato e poi ci
rieclissiamo nei nostri turbini. Gli voglio molto bene e so che lui ne vuole
a me. Il sesso se è passato nelle nostre menti non è mai passato in
contemporanea. E in 25 anni me la dice lunga con tutte le nottate trascorse
sdraiati da qualche parte avvinghiati come polpi. Mi piace, è intelligente,
sagace, spiritoso e avvolgente ma....forse è solo una questione chimica.

>
> sai la differenza tra desiderio e voglia, vero?
> si desidera ki si ama (e vabbè)
> ma si ha voglia di ki ci piace (e a volte basta questo)

Eh ho capito, ma a me chimme piace?
Uno di cui m'innamoro, altrimenti non mi piace o non mi piace abbastanza.
>
>
> > > > Infatti è la casa di cui si parlava. Se poi mentre sei tra gli
> scaffali
> > > > della coop ti palpa il culo non è carino?
> > > naaa, ahimè, questo è riservato, molto diverso dalla prece situation.
>
> > Ummmmm sarà mica di quelli che se lo baci in pubblico si schernisce eh?
> no, questo no, non osa
> [anke xkè probabilmente ha capito ke lo aremberei (metterei, sbatterei)
> contro un muro e lo tromberei a sangue)

LOL questo si chiama ricatto silente...

> > Io avevo un fidanzato così.
>
> e ke palle, tutte tu le fortune nè?
> (non hai mai pensato di cambiare l'agenzia ke te li fornisce?)

Ho provato pure nelle isole, ma non ha funzionato uguale:-)

> > In privato era una furia, ma in pubblico pretendeva quasi del lei.
> > Allora l'attizzavo proprio quando c'era un fracco di gente, dandogli del
> lei
> > mentre guardavo altrove.
> > Era un ioco, bastava capirne le regole.

> è accettabile ke uno non sia propositivo, ma se non sapesse nemmeno
"tenere"
> il gioko all'altro,
> allora siè su due pianeti diversi.

Vero e per me questo è molto importate. Sarebbe un motivo per troncaggio
immediato.
Vedi come si fa presto a scremare?
>
> > > quello, eventualmente, si kiamerebbe
> > > "trombata" (o "trombata a sangue"), "sesso sfrenato" e via dicendo.
> > > e trovo ke sia bello o legittimo pure quello,
> > > ke se uno aspetta d'innamorasi x fare l'amore, va a finì ke muore
> vergine.

Esssè vergine, come segno zodiacale forse.

> > Eh ma vuoi mettere la trombata a sangue quando tutto il sangue è
coinvolto
> e
> > non solo quello dell'inguine?
> senti stella, io sta guerra già la persi con sofì, ke nel frattempo (temo)
> se lè cementata.

LOL porella per lei spero proprio di no.

> non intendo ricomincià daccapo.
> sappi ke (a mio avviso) la tua visione dell'argomento è molto clericale,
> molto bigotta,

ROFTL prima di dire certe cose vedi di conoscermi meglio magari.

> tra un po' mi dirai ke non si tromba se non x far figli.... ma x carità!

E io che c'entro che non ne posso avere? Nella sfiga io non ho bisogno di
tutelarmi mai a tal riguardo.
Lasciami almeno questa gioia.

> una xsona normale ha bisogno di tutto: pane, rose, libri e sesso
> (ci sarebbe anke l'amore, ma questo è già + raro)

Chi ha detto che sono normale?

>
> vedremo, vedremo.
> ma cmq vada sarà stato bello comunque, ne è (e ne sarà) valsa la pena

Questo è importante.
>
> > > io "sono" il gioko.
> > > (rendo l'idea?)
>
> > Frase impegnativa. Se è vero complimenti.
>
> di cosa?

Se sei il ioco. Ne ho conosciute poche di persone iocose. Tutte comprese a
prendersi troppo sul serio.
ufffffff


> > > io ciò un gatto scemo, ke ci posso fà?
> > perchè scemo? Ama viaggiare.
>
> makkè, quando lo portiamo in montagna, si mette a piagnucolare in makkina,
> è ke vuole essere lasciato in pace

Perchè è uno che ama farsi i cazzi sui. Forse odia la montagna.

> sono errori ke prima o poi commettiamo tutti.

Si basta non ripeterli troppo spesso.

> piesse
> ma di ke minkia di segno sei?

Fammi una rosa di opzioni...

> sono giorni ke tento di decifrarti, ma ogni volta ke mi pare di esserci
> quasi, te mi porti fuori strada....
>
> j0
Ti do un aiutino.
Il peggiore di tutti. Anche se siamo assolutamente incompresi.
Silvia slll
lucar
2004-04-03 14:37:53 UTC
Permalink
"tanserie" <***@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:***@4ax.com...
> E'
> solo che a volte vogliamo un amore immaginato, e non quello che
> giornalmente qualcuno riesce a darci, frettolosamente, fra una prima
> colazione con i bambini che fanno chiasso, ed una cena piena di
> stanchezza accumulata per una giornata lavorativa non sempre
> gratificante.


Chi vuole l'amore giornaliero, e anzi lo ritiene la parte migliore
dell'amore, e' ritenuto noioso, banale, non interessante e per nulla
affascinante.



--
Luana
UIN 17403231 (Solaris)
http://xoomer.virgilio.it/luacarbo/
"Il passato non e' morto. Anzi, non e' neppure passato."
(W. Faulkner)
tanserie
2004-04-04 19:44:22 UTC
Permalink
On Sat, 3 Apr 2004 16:37:53 +0200, "lucar" <***@genie.it> wrote:

>
>"tanserie" <***@tin.it> ha scritto nel messaggio
>news:***@4ax.com...
>> E'
>> solo che a volte vogliamo un amore immaginato, e non quello che
>> giornalmente qualcuno riesce a darci, frettolosamente, fra una prima
>> colazione con i bambini che fanno chiasso, ed una cena piena di
>> stanchezza accumulata per una giornata lavorativa non sempre
>> gratificante.
>
>
>Chi vuole l'amore giornaliero, e anzi lo ritiene la parte migliore
>dell'amore,

No, non è la parte migliore dell'amore, e neanche è da considerare
tale. Ma è quello che spesso ci viene dato, per mille motivi. Efra i
motivi sicuramente non annovero la stanchezza del rapporto. Direi che
diventa un'abitudine, meno poetica e gloriosa, ma reale e giornaliera.
Salvo saper ritrovare di tanto in tanto qualche sprazzo di linfa nuova
ed ntrigante

>e' ritenuto noioso, banale, non interessante e per nulla
>affascinante.

Nella coppia? Forse hai ragione. Ma spesso è così...





ciao

pino®

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